Riporto anche un'intervista a Latouche che conferma quanto sopra ed è capace di farsi dare dell'apocalittico persino dal giornale dei vescovi italiani [SGA].
sabato 30 gennaio 2010
Serge Latouche ovvero il contrario del marxismo
Serge Latouche, il teorico della "decrescita felice", viene considerato uno dei più importanti pensatori della sinistra contemporanea. In questo breve brano riportato dal Sole 24 Ore troviamo esposti in maniera chiarissima i fondamenti della sua proposta. Il materialismo storico aveva saputo trovare l'equilibrio tra il riconoscimento della legittimità del moderno e la sua critica: è questo quel che Latouche denuncia come il "paradosso", la contraddizione del marxismo. In realtà, questa non è che l'essenza della dialettica hegeliana, la cui contestazione coincide con la contestazione della modernità in quanto tale e con l'approdo della sinistra culturale e politica a posizioni reazionarie. La totale inconsapevolezza di questo esito da parte dei suoi principali teorici e dei suoi sostenitori testimonia la gravità della sconfitta subita e il grado della loro masochistica subordinazione al postmodernismo.
Riporto anche un'intervista a Latouche che conferma quanto sopra ed è capace di farsi dare dell'apocalittico persino dal giornale dei vescovi italiani [SGA].
Riporto anche un'intervista a Latouche che conferma quanto sopra ed è capace di farsi dare dell'apocalittico persino dal giornale dei vescovi italiani [SGA].
Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010.
Int. a SERGE LATOUCHE di ANTONIO GIULIANO, AVVENIRE del 29/1/2010 a pag. 25
venerdì 29 gennaio 2010
Joseph de Maistre: alle origini della reazione europea
Un grande pensatore, una pietra angolare del conservatorismo, un uomo che era riuscito a capire di cosa sarebbe stata capace la Russia nel momento in cui l'intellettualità si fosse saldata con le masse [SGA].
COME DE MAISTRE
I GRANDI REAZIONARI HANNO QUASI SEMPRE IL PIACEVOLE DESTINO DI DIVENTARE MAESTRI DI PENSIERO
di ANGIOLO BANDINELLI, FOGLIO del 28/1/2010 a pag. 2
Nel suo capolavoro, "Le serate di Pietroburgo", Joseph de Maistre finge che tre personaggi di invenzione, il Cavaliere, il Conte, il Senatore, dibattano su temi a lui cari e che si possono riassumere in uno solo, generalissimo e inclusivo, vale a dire quale sia il ruolo della provvidenza nella storia...
Sul Corriere un ricordo di Claudio Cianca
Dalla Resistenza al Pci: Claudio Cianca
QUELLA BOMBA IN SAN PIETRO
In cella nel 1933 per un attentato dimostrativo, fu poi deputato per quattro legislature
di Giovanni Russo, Corriere della Sera 28 gennaio 2010 Pagina 41
L' aggettivo «fortunoso» per il titolo del libro-intervista a Claudio Cianca Il mio viaggio fortunoso, a cura di Giuseppe Sircana, pubblicato da Ediesse (pp. 101, 12), è un segno della mancanza di retorica con cui l' autore rievoca la sua militanza antifascista e l' attività di sindacalista. Chi lo ascolta, nel dvd allegato al libro, coglie anche nelle inflessioni della voce il carattere di un uomo che non si è mai montato la testa. L' episodio centrale della sua vita è l' attentato compiuto nella basilica di San Pietro il 25 giugno 1933, che gli costò la condanna a 17 anni di reclusione. Dietro non c' era un' organizzazione, ma solo l' iniziativa di Cianca e di un amico, Leonardo Bucciglioni, che condivideva gli stessi ideali. Fu proprio Cianca a costruire una bomba in ottone, invece che in ferro, per evitare che le schegge provocassero morti o feriti. Un ordigno rudimentale, collegato a una pila elettrica e a un timer, che Cianca portò in una valigia a San Pietro e collocò all' ingresso, nel deposito bagagli...
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QUELLA BOMBA IN SAN PIETRO
In cella nel 1933 per un attentato dimostrativo, fu poi deputato per quattro legislature
di Giovanni Russo, Corriere della Sera 28 gennaio 2010 Pagina 41
L' aggettivo «fortunoso» per il titolo del libro-intervista a Claudio Cianca Il mio viaggio fortunoso, a cura di Giuseppe Sircana, pubblicato da Ediesse (pp. 101, 12), è un segno della mancanza di retorica con cui l' autore rievoca la sua militanza antifascista e l' attività di sindacalista. Chi lo ascolta, nel dvd allegato al libro, coglie anche nelle inflessioni della voce il carattere di un uomo che non si è mai montato la testa. L' episodio centrale della sua vita è l' attentato compiuto nella basilica di San Pietro il 25 giugno 1933, che gli costò la condanna a 17 anni di reclusione. Dietro non c' era un' organizzazione, ma solo l' iniziativa di Cianca e di un amico, Leonardo Bucciglioni, che condivideva gli stessi ideali. Fu proprio Cianca a costruire una bomba in ottone, invece che in ferro, per evitare che le schegge provocassero morti o feriti. Un ordigno rudimentale, collegato a una pila elettrica e a un timer, che Cianca portò in una valigia a San Pietro e collocò all' ingresso, nel deposito bagagli...
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Ricerca: il Prin? Il suo nome è slemosina
SPICCIOLI PER LA RICERCA
LETTERA del prof. Diego Barletta, Università di Salerno, SOLE 24 ORE del 28/1/2010 a pag. 16
LETTERA del prof. Diego Barletta, Università di Salerno, SOLE 24 ORE del 28/1/2010 a pag. 16
La lunga riflessione di Ratzinger sul secolarismo e la crisi della Chiesa cattolica
Al Concilio Ratzinger era considerato un cardinale "progressista". A seguire, un'intervista del settimanale ciellino "Tempi" al direttore di "Civiltà Cattolica" [SGA]
STATO E CHIESA NEGLI SCRITTI DEL GIOVANE RATZINGER
di CESARE CAVALLERI, AVVENIRE del 27/1/2010 a pag. 29
UN GESUITA DEI NOSTRI TEMPI
di PAOLO GRIECO, GIORNALE/TEMPI del 28/1/2010 a pag. 32/
STATO E CHIESA NEGLI SCRITTI DEL GIOVANE RATZINGER
di CESARE CAVALLERI, AVVENIRE del 27/1/2010 a pag. 29
UN GESUITA DEI NOSTRI TEMPI
di PAOLO GRIECO, GIORNALE/TEMPI del 28/1/2010 a pag. 32/
Apre finalmente a Ravello l'Auditorium del grande architetto Oscar Niemeyer
L'ultranovantenne Oscar Niemeyer è il patriarca dei comunisti brasiliani [SGA].
L'Auditorium di Niemeyer apre le porte a un Ravello Festival senza fine
di Francesco Prisco, Il Sole 24 Ore on line, 22 gennaio 2010
Gli appassionati di architettura hanno un motivo in più per visitare Ravello. Venerdì 29 gennaio sarà infatti inaugurato l'Auditorium ideato da Oscar Niemeyer, l'architetto brasiliano che ha dato un'identità urbanistica a Brasilia, capitale dello Stato sudamericano sorta alla fine degli anni Cinquanta, e ha legato il proprio nome a celebri opere di edilizia civile come il Sambodromo di Rio...
giovedì 28 gennaio 2010
La complessa questione della schiavitù
E le tentazioni negazioniste di Paolo Mieli [SGA].
Il saggio John Thornton rovescia i luoghi comuni sui commerci coloniali La tesi Il continente non fu una vittima passiva dell' avidità occidentale
Le colpe dell' Africa nella tratta dei neri
I bianchi sfruttarono solo la schiavitù già esistente. Le radici del fenomeno. Il possesso degli uomini esisteva già prima dell' arrivo dei bianchi ed era l' unica forma di proprietà privata
di Paolo Mieli, Corriere della Sera, 26 gennaio 2010
Non fu solo l' America a cambiare profondamente in seguito alle navigazioni europee del XV secolo e a fare il proprio ingresso - ciò che è oggetto da secoli di studi sempre più approfonditi - in una nuova era della storia. Assieme al Nuovo Mondo entrò in contatto con l' Europa (e ne fu radicalmente modificata) anche l' intera regione dell' Africa centro-occidentale, a sud dell' odierno Camerun, che fino a quel momento era rimasta pressoché isolata. Ma questo secondo impatto, ancorché non meno rilevante del primo, è stato assai poco investigato dagli storici. È perciò da salutare come un evento felice la pubblicazione in Italia del capolavoro dello studioso bostoniano John Thornton, L' Africa e gli africani nella formazione del mondo atlantico. 1400-1800, che il Mulino manderà in libreria l' 11 febbraio. Lavori di impianto scientifico moderno sulla storia dell' Africa sono comparsi in libreria per la prima volta intorno al 1960. Capostipite di questo genere di studi può essere considerato Séville et l' Atlantique. 1504-1650, nove volumi di Pierre e Huguette Chaunu interamente basati sull' archivio storico di Siviglia...
Sergio Romano su Mussolini e l'avventura di Corfù
1923: MUSSOLINI E CORFU' L'ELEFANTE E LA PORCELLANA
SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 27/1/2010 a pag. 35
SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 27/1/2010 a pag. 35
Cultura di destra e autoindulgenze
QUEI FASCISTI TRA JOHN FANTE E "RISO AMARO"
di LUCIANO LANNA, SECOLO D'ITALIA del 27/1/2010 a pag. 8/9
di LUCIANO LANNA, SECOLO D'ITALIA del 27/1/2010 a pag. 8/9
Il Secolo sulla fondamentale polemica su Tolkien
BASTA: LIBERIAMO DALL'IDEOLOGIA FRODO E GANDALF
di ERRICO PASSARO, SECOLO D'ITALIA del 27/1/2010 a pag. 8/9
di ERRICO PASSARO, SECOLO D'ITALIA del 27/1/2010 a pag. 8/9
La Stampa intervista lo scrittore tedesco Siegfrid Lenz
E un intervento di Claudio Magris [SGA].
IL BENE E IL MALE DOPO IL TERZO REICH
Int. a SIEGFRIED LENZ di ALESSANDRA IADICICCO, STAMPA del 27/1/2010 a pag. 39
"SOLO LA FANTASIA CI SALVA LA VITA" LA LEZIONE DI LENZ
di CLAUDIO MAGRIS, CORRIERE DELLA SERA del 28/1/2010 a pag. 39
IL BENE E IL MALE DOPO IL TERZO REICH
Int. a SIEGFRIED LENZ di ALESSANDRA IADICICCO, STAMPA del 27/1/2010 a pag. 39
"SOLO LA FANTASIA CI SALVA LA VITA" LA LEZIONE DI LENZ
di CLAUDIO MAGRIS, CORRIERE DELLA SERA del 28/1/2010 a pag. 39
Liberazione prosegue la sua campagna anticinese
E continua a batere sul tema della decrescita. Ma non è nulla rispetto a quello che accadeva ai bei tempi di Rina Gagliardi [SGA].
"CINA, RITMI ESAGERATI FRENIAMO E PENSIAMO A DEMOCRAZIA E AMBIENTE"
Int. a ZHANG LIJIA di VITTORIO BONANNI, LIBERAZIONE del 26/1/2010 a pag. 8
"CINA, RITMI ESAGERATI FRENIAMO E PENSIAMO A DEMOCRAZIA E AMBIENTE"
Int. a ZHANG LIJIA di VITTORIO BONANNI, LIBERAZIONE del 26/1/2010 a pag. 8
Il figlioccio di Grossman racconta alcuni retroscena del sequestro di "Vita e destino"
E contribuisce alla vulgata sul totalitarismo (il che ovviamente non significa giustificare il sequestro) [SGA].
GROSSMAN «Un uomo in cerca del volto di Dio»
di Fabrizio Rossi, su tracce.it
22/01/2010 - A Milano un convegno ricorda il grande scrittore russo. Fëdor Guber, suo figlio adottivo, ripercorre l’arresto del suo capolavoro "Vita e destino". E racconta perché «rischiava la vita per scoprire la verità»
«Per me è stato proprio come un padre». Fëdor Guber, classe 1931, è entrato in casa di Vasilij Semënovic Grossman quando aveva sei anni. Il suo vero padre era stato arrestato dai sovietici pochi mesi prima, risucchiato nel Grande terrore del 1937. Così Fëdor Guber ha scelto di dedicare tempo ed energia perché sempre più persone conoscano quello che è stato definito «il Tolstoj del Novecento», promuovendo la pubblicazione degli inediti e curando un archivio personale con tutte le edizioni delle sue opere. Per questo, oggi a Milano interverrà al Convegno internazionale “Fiaccole di luce. Uomini giusti in tempi oscuri”, dedicato alle figure di Marek Edelman, Vasilij Grossman e Guelfo Zamboni. Basta sentirlo mentre ripercorre la mattinata del 14 febbraio 1961, quando gli agenti del Kgb portarono via Grossman e ogni traccia del suo capolavoro Vita e destino, per capire che a muoverlo non è sicuramente uno sterile interesse accademico, ma...
Repubblica, la filosofia e la morte
Secondo lo Heidegger degli anni di Essere e tempo - un'opera che riprendeva qui anche un tema della filosofia antica - il compito della filosofia era proprio quello di riflettere sulla finitezza e la morte. Non sempre però i filosofi hanno qualcosa di sensato da dire in merito [SGA].
di ROBERTO ESPOSITO, REPUBBLICA del 26/1/2010 a pag. 60/61
Da Kapuscinsky memorie della Guerra Fredda
GUATEMALA 1970 LA FINE "FREDDA" DI UN AMBASCIATORE
di ALESSANDRO LEOGRANDE, Il RIFORMISTA del 26/1/2010 a pag. 18
di ALESSANDRO LEOGRANDE, Il RIFORMISTA del 26/1/2010 a pag. 18
Ricerca: la Cina cresce esponenzialmente anche in questo settore
Altri paesi hanno scelto invece il declino [SGA].
LA CINA LEADER DELLA RICERCA SCIENTIFICA
di CLIVE COOKSON, IL SOLE 24 ORE del 26/1/2010 a pag. 8
Un dibattito a cura della Radiotelevisione della Svizzera Italiana:
È sempre più cinese la lingua della scienza
Lo stato della ricerca fra riscossa asiatica e difficoltà europee
In linea di principio sono tutti d’accordo: la ricerca è essenziale per l’economia, la cultura, la qualità della vita e il benessere. Lo ripetono i governi, le imprese, le parti sociali. Quando si tratta di finanziamenti, però, le cose cambiano. Almeno in Occidente. E se la percentuale del PIL che i paesi europei investono nella ricerca scientifica è ferma a un modesto 1,93%, e negli USA sale appena al 2,59%, la Cina dedica a ricerca e sviluppo un inarrivabile 10%.
Ospiti:
Janez Potocnik, commissario per la ricerca e la scienza dell’UE
Charles Kleber, segretario di stato per l’educazione e la ricerca
Katleen Kennedy, governatrice del Maryland e grande sostenitrice della ricerca scientifica
Il link per ascoltare gli interventi
LA CINA LEADER DELLA RICERCA SCIENTIFICA
di CLIVE COOKSON, IL SOLE 24 ORE del 26/1/2010 a pag. 8
Un dibattito a cura della Radiotelevisione della Svizzera Italiana:
È sempre più cinese la lingua della scienza
Lo stato della ricerca fra riscossa asiatica e difficoltà europee
In linea di principio sono tutti d’accordo: la ricerca è essenziale per l’economia, la cultura, la qualità della vita e il benessere. Lo ripetono i governi, le imprese, le parti sociali. Quando si tratta di finanziamenti, però, le cose cambiano. Almeno in Occidente. E se la percentuale del PIL che i paesi europei investono nella ricerca scientifica è ferma a un modesto 1,93%, e negli USA sale appena al 2,59%, la Cina dedica a ricerca e sviluppo un inarrivabile 10%.
Ospiti:
Janez Potocnik, commissario per la ricerca e la scienza dell’UE
Charles Kleber, segretario di stato per l’educazione e la ricerca
Katleen Kennedy, governatrice del Maryland e grande sostenitrice della ricerca scientifica
Il link per ascoltare gli interventi
Pubblicati in italiano i verbali di Hitler 1942-45. Da Tranfaglia una lettura "psicopatologica"
Che serve a poco [SGA].
I VERBALI DELLA GRANDE FOLLIA
I verbali di guerra che Hitler dettava dal bunker ai suoi comandanti rivelano la scarsa razionalità degli ordini impartiti dal capo del regime nazista
di NICOLA TRANFAGLIA, L'UNITA' del 26/1/2010 a pag. 22
I VERBALI DELLA GRANDE FOLLIA
I verbali di guerra che Hitler dettava dal bunker ai suoi comandanti rivelano la scarsa razionalità degli ordini impartiti dal capo del regime nazista
di NICOLA TRANFAGLIA, L'UNITA' del 26/1/2010 a pag. 22
Ricerca e questione meridionale: un altro aspetto - sinora poco considerato - della "fuga dei cervelli"
Ma anche due interventi critici di Silvio Garattini sul Piano nazionale della Ricerca [SGA].
LA RICERCA AL SUD SI "IMPANTANA", CERVELLI IN FUGA VERSO IL CENTRO - NORD
di VALENTINA ARCOVIO, MESSAGGERO del 25/1/2010 a pag. 7
RICERCA, COSA MANCA AL PIANO DI RILANCIO
di SILVIO GARATTINI, MESSAGGERO del 25/1/2010 a pag. 1
RICERCA, IL GIALLO DELLE RISORSE
di SILVIO GARATTINI, Il MATTINO del 25/1/2010 a pag. 1
LA RICERCA AL SUD SI "IMPANTANA", CERVELLI IN FUGA VERSO IL CENTRO - NORD
di VALENTINA ARCOVIO, MESSAGGERO del 25/1/2010 a pag. 7
RICERCA, COSA MANCA AL PIANO DI RILANCIO
di SILVIO GARATTINI, MESSAGGERO del 25/1/2010 a pag. 1
RICERCA, IL GIALLO DELLE RISORSE
di SILVIO GARATTINI, Il MATTINO del 25/1/2010 a pag. 1
René Girard sul rapporto tra religioni e violenza
APOCALISSE LA VIOLENZA DELL'UOMO E LA FURIA DI DIO
di RENE' GIRARD, REPUBBLICA del 25/1/2010 a pag. 29
di RENE' GIRARD, REPUBBLICA del 25/1/2010 a pag. 29
Camus giornalista
E anche un intervento di Flores d'Arcais [SGA].
ALBERT CAMUS: COSI' JEAN DANIEL RACCONTA LE PASSIONI DI UN INVIATO SPECIALE
di BERNARDO VALLI, REPUBBLICA del 25/1/2010 a pag. 30/31
I PARTITI CHE TRADIRONO LA RESISTENZA
di PAOLO FLORES D'ARCAIS, IL FATTO QUOTIDIANO del 26/1/2010 a pag. 14
ALBERT CAMUS: COSI' JEAN DANIEL RACCONTA LE PASSIONI DI UN INVIATO SPECIALE
di BERNARDO VALLI, REPUBBLICA del 25/1/2010 a pag. 30/31
I PARTITI CHE TRADIRONO LA RESISTENZA
di PAOLO FLORES D'ARCAIS, IL FATTO QUOTIDIANO del 26/1/2010 a pag. 14
Forse diventerà accessibile il lascito di Franz Kafka
Se fosse vero sarebbe una decisione importantissima per lo studio della cultura del Novecento [SGA].
Tel Aviv, un giudice ordina alle eredi di Max Brod di consegnare le carte segrete
di MARIO BAUDINO, La Stampa, 25 gennaio 2010 a pag. 31
di LUIGI FORTE, La Stampa, 25 gennaio 2010 a pag. 31
mercoledì 27 gennaio 2010
La giornata della - buona - memoria
martedì 26 gennaio 2010
La storia del Novecento e il socialismo reale di fronte al postmodernismo storiografico
di Stefano G. Azzarà
"Marxismo Oggi", 2009/2, pp. 166-83
Vediamo quali sono i titoli di alcuni dei lavori su Stalin e la storia dell’Unione Sovietica di più recente pubblicazione nel panorama accademico internazionale. The European dictatorships: Hitler, Stalin, Mussolini, di Alan Todd; Stalin und Hitler: das Pokerspiel der Diktatoren, di Lew Besymensky; The dictators: Hitler’s Germany and Stalin’s Russia, di Richard Overy; Schlachtfeld der Diktatoren: Osteuropa in Schatten von Hitler und Stalin, di Dietrich Beyrau…: sono testi – e potremmo continuare a lungo con il nostro elenco - che sin dal titolo si rifanno allo studio sulle «vite parallele» di Stalin e Hitler scritto a suo tempo da Alan Bullock e che mirano esplicitamente a un’equiparazione di queste figure. Lo stesso può dirsi di libri come Victims of Stalin and Hitler: the exodus of Poles and Balts to Britain, di Thomas Lane; Two Babushkas: how my grandmothers survived Hitler's war and Stalin's peace, di Masha Gessen; La strana guerra. 1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare, di Arrigo Petacco, per citare un autore italiano. Nell’ambito di questa vera e propria «storia di mostri» del XX secolo, spicca poi per apertura ed equanimità dello sguardo un libro dal titolo impareggiabile: Tiranni: duemilacinquecento anni di potere assoluto, morte e corruzione nella vita e nella storia dei cinquanta despoti piu potenti e crudeli di tutti i tempi da Gengis Khan a Hitler, da Stalin a Saddam Hussein, di Clive Foss!
Al di là dell’eccesso di zelo dimostrato da quest’ultimo lavoro, la linea di tendenza è abbastanza chiara: non c’è sostanziale differenza tra la barbarie nazista e i crimini staliniani...
lunedì 25 gennaio 2010
Da Emanuele Severino un'interessante interpretazione della storia italiana del dopoguerra
Corruzione e patti con la mafia, il prezzo per battere il comunismo
di EMANUELE SEVERINO, Corriere della Sera, 25 gennaio 2010 - a pag.26
Al governo piacerebbe distruggere la scuola superiore per poi abolire anche l'obbligo scolastico
Del resto, mi pare una misura di civiltà... [SGA].
"L'APPRENDISTATO? UN VERO DISASTRO"
Int. a CHIARA SARACENO di CASTALDA MUSACCHIO, Liberazione, 24 gennaio 2010 a pag. 12
I TAGLI AI BILANCI DELLA SCUOLA LA UIL: MANCANO 600 MILIONI
di BEN. G., Corriere della Sera, 24 gennaio 2010 a pag. 26
"L'APPRENDISTATO? UN VERO DISASTRO"
Int. a CHIARA SARACENO di CASTALDA MUSACCHIO, Liberazione, 24 gennaio 2010 a pag. 12
I TAGLI AI BILANCI DELLA SCUOLA LA UIL: MANCANO 600 MILIONI
di BEN. G., Corriere della Sera, 24 gennaio 2010 a pag. 26
La destra recupera Pratolini
Ma Muscetta ricordava l'equilibrio di Togliatti [SGA].
COME PRATOLINI FU DISTRUTTO DALLA CRITICA IDEOLOGICA
di ANTONIO SACCA', Il Secolo d'Italia, 24 gennaio 2010 a pag. 16
I miei anni critici alla sinistra di Palmiro
Carlo Muscetta ricorda le polemiche con Togliatti: un suo duro intervento sul " Metello " di Pratolini fu giudicato selvaggio dal leader comunista
di Antonio Debenedetti, Corriere della Sera, 9 dicembre 1992
Pagina 35
COME PRATOLINI FU DISTRUTTO DALLA CRITICA IDEOLOGICA
di ANTONIO SACCA', Il Secolo d'Italia, 24 gennaio 2010 a pag. 16
I miei anni critici alla sinistra di Palmiro
Carlo Muscetta ricorda le polemiche con Togliatti: un suo duro intervento sul " Metello " di Pratolini fu giudicato selvaggio dal leader comunista
di Antonio Debenedetti, Corriere della Sera, 9 dicembre 1992
Pagina 35
Segno dei tempi
Indipendentemente dal contenuto dell'articolo, un titolo così sul Secolo d'Italia va segnalato [SGA].
di VALERIO GOLETTI, Il Secolo d'Italia, 24 gennaio 2010, a pag. 12
Qualche tempo fa qualcuno vedeva nel web una forma di liberazione
Il Secolo d'Italia, anche con l'esempio della rivista "Wired", si impegna a smentirlo [SGA].
"WIRED" SI STAMPI, E LA SFIDA LIBERTARIA E' SEMPRE ONLINE
di DOMENICO NASO, Il Secolo d'Italia, 24 gennaio 2010, a pag. 10/11
E IL PRIMATO DELL'INDIVIDUO VINCE IN RETE
DOM.NAS. a pag. 11
"WIRED" SI STAMPI, E LA SFIDA LIBERTARIA E' SEMPRE ONLINE
di DOMENICO NASO, Il Secolo d'Italia, 24 gennaio 2010, a pag. 10/11
E IL PRIMATO DELL'INDIVIDUO VINCE IN RETE
DOM.NAS. a pag. 11
Il ricordo di Andrea Costa
UN ANARCHICO ALLA VICEPRESIDENZA DELLA CAMERA
di GUIDO COMPAGNA, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010 a pag. 10
di GUIDO COMPAGNA, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010 a pag. 10
Da Sergio Luzzatto una riflessione sensata sulla Shoah e la sua memoria, una delle poche
Sergio Luzzatto aveva avuto il coraggio di presentare sul Corriere la prima edizione delle Pasque di sangue, di Ariel Toaff [SGA].
OLTRE LA MEMORIA C'E' LA STORIA
di SERGIO LUZZATTO, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010 a pag. 27
OLTRE LA MEMORIA C'E' LA STORIA
di SERGIO LUZZATTO, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010 a pag. 27
Accade in Italia. Ma al peggio non c'è mai fine
ODDIO! SGARBI ALLA BIENNALE
di FRANCESCO BONAMI, Il Riformista, 23 gennaio 2010 a pag. 1
Giancarlo Galan
"SOGNO IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI"
Il Giornale, 23 gennaio 2010 a pag. 31
di FRANCESCO BONAMI, Il Riformista, 23 gennaio 2010 a pag. 1
Giancarlo Galan
"SOGNO IL MINISTERO DEI BENI CULTURALI"
Il Giornale, 23 gennaio 2010 a pag. 31
Sarà...
La cultura a destra c'è, non si vede
di Serena Danna, Domenicale del Sole 24 Ore del 24 gennaio 2010
Sulla sua pagina Facebook si dichiara un giornalista che «dice qualcosa di destra» e nella definizione ci crede talmente tanto che nel 2006 ha pubblicato un libro dal titolo Di'qualcosa di destra. Da Caterina va in città a Paolo Di Canio, in cui, attraverso concetti come pop-fascismo e conservatori mediterranei, prova a dare un volto alla destra italiana della Seconda Repubblica.
Angelo Mellone, 36 anni, parlata romanesca e colori da normanno, è un tarantino innamorato del Sud che ringrazia la Lega per aver fatto riscoprire il nazionalismo anche al Partito democratico. Contraddizione? Altroché, Mellone, professore di scienze politiche alla Luiss, è convinto che la parola d'ordine della nuova destra sia contaminazione...
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FUORI GIOCO PER CARENZE DI IDEE
di ANDREA ROMANO, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010 a pag. 24
FUORI GIOCO PER CARENZE DI IDEE
di ANDREA ROMANO, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010 a pag. 24
Il Sole 24 Ore inaugura con Adam Smith una collana di classici del pensiero economico
Smith, lo scozzese che è in noi
di Antonio Quaglio, Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010
Altro che Nobel o Uomo dell'Anno. Adam Smith e la sua Ricchezza delle nazioni tenevano banco sulla copertina di «Time» ancora due secoli dopo. «Come la grande nazione americana – annotava solennemente il magazine nell'estate '75 – il sistema economico conosciuto come capitalismo sta approssimandosi al suo bicentenario». Le 1.097 pagine pubblicate nel 1776 dal filosofo-economista di Edimburgo apparivano – e rimangono – un milestone: «La prima descrizione organica al mondo di un'economia libera, nella quale le spinte di milioni di individui verso il profitto personale, collidendo tra loro in un mercato privo di vincoli, avrebbero prodotto "universale opulenza fino ai livelli più bassi della popolazione"»...
Avviso agli studenti: esami di lunedì 25 gennaio
Presso il Dipartimento di Scienze Umane, via Bramante 16 Dalle 9.00 esami di Sociologia dei processi culturali (in modulo con il prof. Antonio De Simone)
sabato 23 gennaio 2010
Anche la sinistra riflette - un po' ipocritamente - sul suo rapporto con la cultura. A partire dal caso Nori-Libero
Personalmente ritengo che sia giusto parlare e scrivere ovunque ce ne sia la possibilità e utilizzando ogni tribuna. Per esperienza personale più che decennale so che su tutti i giornali, e in primo luogo proprio sul Manifesto e su Liberazione, non scrivi se non fai parte del giro e se non conosci qualcuno: Nori ha fatto benissimo a pubblicare su Libero [SGA].
Con gli articoli che proponiamo oggi, apriamo una riflessione sull’industria culturale in Italia, così come si è evoluta (o involuta) negli ultimi anni, alla luce di un paio di recenti episodi, ampiamente dibattuti dai quotidiani nazionali negli ultimi giorni: la scelta di un autore di sinistra come Paolo Nori – collaboratore fra l’altro del «manifesto» – di scrivere per il quotidiano «Libero» e l’appello rivolto da un gruppo di intellettuali a Roberto Saviano perché smetta di pubblicare i suoi libri per la casa editrice Mondadori, che fa capo al gruppo Fininvest, e quindi a Silvio Berlusconi. Si tratta di un tema cruciale per tutti coloro che oggi hanno a che fare, dall’uno o dall’altro versante, con la produzione culturale. Per questo abbiamo aperto nel sito del «manifesto» uno spazio di intervento, intitolato «In corpore vili», rivolto a tutti coloro che vorranno intervenire nella discussione aperta dagli articoli che man mano proporremo nei prossimi giorni.
In corpore VILI
di Benedetto Vecchi, il manifesto, 23 gennaio 2010
L'Italia non sarà un paese normale, ma per quanto riguarda l'industria culturale è in linea con le tendenze presenti al di fuori dei suoi confini naturali. Da alcuni anni, infatti, abbiamo assistito a una concentrazione oligopolistica nella [...] Leggi tutto
TRA CONFORMISMO E RISENTIMENTO
di Marco Bascetta
Quei tracotanti oligopoli del senso comune (da domani)
«Abbiamo una nuova accademia, abbiamo una parodia di cultura di massa, abbiamo una parodia di stampa di informazione (....) Ma come rompere questa cultura accademica, come rompere il cerchio che ci stringe di una mistificata cultura di massa, come [...]
SCHEDA
INDUSTRIA CULTURALE/1
La scelta di un autore di sinistra, Paolo Nori, di scrivere per «Libero», un giornale non solo di destra, ma noto per i suoi toni beceri, ha sollevato un putiferio. Come nella parabola del dito e della luna, il dibattito si è [...] Leggi tutto
Domenico Mennitti riflette sul rapporto tra il centrodestra e la cultura
AL PDL NON SERVE UNA "PRAVDA" MA UNA RIVISTA
Int. a DOMENICO MENNITTI di FEDERICA PERRI, SECOLO D'ITALIA del 22/1/2010 a pag. 11
Int. a DOMENICO MENNITTI di FEDERICA PERRI, SECOLO D'ITALIA del 22/1/2010 a pag. 11
Franco Cardini reagisce all'attacco di Battista e gli rinfaccia il suo conformismo liberale
ANTICONFORMISMO? SI', MA FINO IN FONDO
di FRANCO CARDINI, Il Secolo d'Italia, 22 gennaio 2010 a pag. 1
di FRANCO CARDINI, Il Secolo d'Italia, 22 gennaio 2010 a pag. 1
Conclusa la pubblicazione in italiano delle Opere di Dietrich Bonhoeffer
Uno dei più importanti teologi protestanti del XX secolo. Interessante il punto di vista cattolico [SGA].
di MARCO RONCALLI, Avvenire, 22 gennaio 2010 a pag. 26
Anche al Giornale leggono
DA TOLSTOI AD HASEK LA RETE CATTURA LA LISTA DEI LIBRI PERDUTI
Un sito letterario stila l'elenco dei libri "imprescindibili" che mancano da anni dalle librerie. Con parecchie sorprese
di LUIGI MASCHERONI, 22 gennaio 2010 a pag. 31
Un sito letterario stila l'elenco dei libri "imprescindibili" che mancano da anni dalle librerie. Con parecchie sorprese
di LUIGI MASCHERONI, 22 gennaio 2010 a pag. 31
Fabio Frosini ricorda Giorgio Baratta
QUEL "VISIONARIO" DI GIORGIO BARATTA, ANTICIPATORE INSTANCABILE
di FABIO FROSINI, Liberazione, 22 gennaio 2010 a pag. 1
di FABIO FROSINI, Liberazione, 22 gennaio 2010 a pag. 1
Ricerca: il programma nazionale 2010-12 è un bluff
RICERCA, DISPONIBILI SOLO 400 MILIONI
di VALENTINA ARCOVIO, il Messaggero, 22 gennaio 2010 a pag. 12
di VALENTINA ARCOVIO, il Messaggero, 22 gennaio 2010 a pag. 12
venerdì 22 gennaio 2010
Luciano Canfora ricorda la fondazione del PCd'I
Lo fa su Liberazione, dove solitamente di questo anniversario si occupava Rina Gagliardi, e dunque già questa è una notizia. Peccato però che arrivi fuori tempo massimo [SGA].
1921, nasceva il Pcd'I. Chi lo studia più oggi?
Intervista di Tonino Bucci a Luciano Canfora, Liberazione, 21 gennaio 2010
Ventun gennaio 1921, quel giorno nasceva, da una scissione, il Pci, anzi il Pcd'I...
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1921, nasceva il Pcd'I. Chi lo studia più oggi?
Intervista di Tonino Bucci a Luciano Canfora, Liberazione, 21 gennaio 2010
Ventun gennaio 1921, quel giorno nasceva, da una scissione, il Pci, anzi il Pcd'I...
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"Il comune": impazza il nuovo passepartout postmoderno e il manifesto dà il meglio di sè
Contro questo termine bisognerebbe presto lanciare una campagna di ecologia della mente [SGA].
MEETING
Rompere i recinti dell ordine neoliberale
Dimensione filosofica e giuridica dei beni comuni
Alain Badiou, Slavoj Zizek, Etienne Balibar, Jacques Rancière, Toni Negri e Michael Hardt. Solo solo alcuni dei filosofi e studiosi che da alcuni anni hanno avviato una riflessione attorno al concetto di «comune», dopo che i termini «beni comuni» e common hanno indicato pratiche sociali e politiche di alterità, opposizione o antagonismo rispetto ai «dispositivi» neoliberali di governo delle società capitalistiche. Studiosi che hanno espresso una visione del tema alimentata da quanto in «campo» postcoloniale è stato prodotto nel corso del tempo. Anzi, si potrebbe dire che common e «beni comuni» sono diventati espressioni e termini così diffusi che quando il premio Nobel per l'economia è stato assegnato a Elinor Olstrom, studiosa nota per le sue riflessione su una gestione «non mercantile» dei beni comuni, i commenti si sono a lungo dilungati sul fatto che anche in una istituzione tradizionalmente conservatrice come quella che assegna i nobel per l'economia il «comune» aveva fatto breccia...
Un Nobel ambivalente
Alcuni libri sull'assedio di Vienna
STORIA
Prospettive divergenti sull'assedio di Vienna
Sull'evento tre saggi diversi per rigore e qualità
LIBRI: JOHN STOYE, L'ASSEDIO DI VIENNA, IL MULINO, PP. 316, EURO 28; ANDREW WHEATCROFT, THE ENEMY AT THE GATE. HABSBURGS, OTTOMANS AND THE BATTLE FOR EUROPE, THE BODLEY HEAD, PP. 340, EURO 23; ANTHONY PAGDEN, MONDI IN GUERRA. 2500 ANNI DI CONFLITTO TRA ORIENTE E OCCIDENTE, LATERZA, 2009, PP. 612, EURO 28
Si può immaginare che molti lettori italiani siano stanchi di leggere saggi sullo scontro di civiltà fra Occidente e Oriente, fra Cristianità e Islam; e questo nonostante la continua sollecitazione massmediale che di questi improbabili scontri insiste a parlare sino alla nausea, citando profeti di sventura come Bernard Lewis o Samuel P. Huntington, entrambi fautori, piuttosto che storici, di tali scontri. Poiché l'attualità post 11 settembre e le crociate appaiono temi sfruttati, ecco che autori e editori corrono alla ricerca di altri conflitti cui attribuire significati epocali e da presentare come nuovi capitoli dello Scontro per eccellenza...
Guido Liguori ricorda Giorgio Baratta
GIORGIO BARATTA
Una fucina di idee che ospitava Leonardo e Gramsci
di Guido Liguori, il manifesto, 22 gennaio 2010
Parlare della morte di Giorgio Baratta - scomparso mercoldì a Roma in seguito a una implacabile malattia che aveva affrontato con la serenità e la lievità di sempre - credo non sia facile per chiunque lo abbia conosciuto e frequentato. Giorgio era [...]
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Una fucina di idee che ospitava Leonardo e Gramsci
di Guido Liguori, il manifesto, 22 gennaio 2010
Parlare della morte di Giorgio Baratta - scomparso mercoldì a Roma in seguito a una implacabile malattia che aveva affrontato con la serenità e la lievità di sempre - credo non sia facile per chiunque lo abbia conosciuto e frequentato. Giorgio era [...]
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Ancora su Prin, finanziamenti e ricerca
I FINANZIAMENTI ALLA RICERCA
di FRANCESCO SYLOS LABINI , STEFANO ZAPPERI, Il Fatto Quotidiano, 21 gennaio 2010 a pag. 22
di FRANCESCO SYLOS LABINI , STEFANO ZAPPERI, Il Fatto Quotidiano, 21 gennaio 2010 a pag. 22
Due orientamenti, una stessa subalternità
Per il manifesto come per il Giornale la storia è sempre la stessa [SGA].
LA REALPOLITIK DEL SILENZIO
di ALFONSO BOTTI, il Manifesto, 21 gennaio 2010 a pag. 3
Asse islamico
QUANDO LA MEZZALUNA ABBRACCIO' LA SVASTICA
di ANDREA TORNIELLI, Il Giornale, 21 gennaio 2010 a pag. 30
LA REALPOLITIK DEL SILENZIO
di ALFONSO BOTTI, il Manifesto, 21 gennaio 2010 a pag. 3
Asse islamico
QUANDO LA MEZZALUNA ABBRACCIO' LA SVASTICA
di ANDREA TORNIELLI, Il Giornale, 21 gennaio 2010 a pag. 30
giovedì 21 gennaio 2010
Doppietta di Luciano Canfora su Corriere e Repubblica
Luciano Canfora è una stella polare. Il primo articolo torna sul papiro di Artemidoro; il secondo, più interessante, riflette sulla "classicità" nella cultura [SGA].
SIMONIDIS: ARTEMIDORO SONO IO
Ecco la prova che il falsario si identificava con il geografo
di LUCIANO CANFORA, Corriere della Sera, 19 gennaio 2010 a pag. 41
C'è un dato materiale che condanna il famigerato Papiro di Artemidoro ad essere "moderno", quantunque si pretenda di datarlo nel primo secolo...
"PERCHE' FINITE LE IDEOLOGIE SI TORNA A TUCIDIDE E SOCRATE"
Intervista di Simonetta Fiori a LUCIANO CANFORA, Repubblica, 20 gennaio 2010 a pag. 57
La fortuna dei classici nella cultura italiana ha l'andamento del pendolo. A stagioni di enfasi propagandistica - ad esempio, la retorica fascista - sono succedute fasi di rigetto...
Cattolicesimi. Sul Foglio una rassegna degli schieramenti interni alla Chiesa presenti sul web
I TRADIZIONALISTI VANNO FORTE SUL WEB, MA ORA ARRIVANO ANCHE I PROGRESSISTI
di MARCO BURINI, Il Foglio, 20 gennaio 2010 a pag. 2
di MARCO BURINI, Il Foglio, 20 gennaio 2010 a pag. 2
Ancora sul Diario portoghese di Mircea Eliade
Con un titolo un po' ruffiano [SGA].
PERCHE' MIRCEA ELIADE CAPIVA GLI HIPPY
di LUCIANO LANNA, Il Secolo d'Italia, 19 gennaio 2010 a pag. 1
PERCHE' MIRCEA ELIADE CAPIVA GLI HIPPY
di LUCIANO LANNA, Il Secolo d'Italia, 19 gennaio 2010 a pag. 1
Cattolicesimi. Avvenire denuncia il silenzio sugli orrori del colonialismo italiano
Un proposta molto significativa [SGA].
di ANTONIO AIRO', Avvenire, 19 gennaio 2010 a pag. 31
Cattolicesimi. Vito Mancuso attacca Marco Vannini
Marco Vannini è il più importante studioso italiano della tradizione mistica cristiana. Un autore su tutti: Meister Eckhart. Si prepara la giornata della memoria... [SGA].
SE IL MISTICO CRISTIANO NON AMA GLI EBREI
di Vito Mancuso, Repubblica, 19 gennaio 2010 a pag. 61
SE IL MISTICO CRISTIANO NON AMA GLI EBREI
di Vito Mancuso, Repubblica, 19 gennaio 2010 a pag. 61
Il Messaggero spiega cosa significa chiedere finanziamenti per la ricerca in Italia
DAL PRIN AI FIRB, TUTTI I LACCI DELLA BUROCRAZIA
di VALENTINA ARCOVIO, Il Messaggero, 19 gennaio 2010 a pag. 7
di VALENTINA ARCOVIO, Il Messaggero, 19 gennaio 2010 a pag. 7
mercoledì 20 gennaio 2010
Il bando di un dottorato in storia delle idee
E' uscito proprio ieri il bando di concorso pubblico per tre borse di studio per il dottorato in “Storia delle idee. Filosofia e Scienza”, in consorzio tra l'Istituto italiano di Scienze umane, l'Università di Bologna, l'Università La Sapienza di Roma.
I giovani studiosi che volessero tentare la sorte - è il caso di dirlo... - possono trovare qui sotto la locandina con un estratto del bando. La versione completa del bando e ogni informazione relativa all’iscrizione è comunque reperibile presso questo sito: www.sumitalia.it [SGA].
E' morto Giorgio Baratta, appassionato studioso di Gramsci e della cultura delle classi subalterne, presidente della International Gramsci Society Italia
Un ultimo saluto all'amico Giorgio, ricordando le tante chiacchierate ad Urbino [SGA].
da Guido Liguori:
Care amiche, cari amici,
devo comunicare la triste notizia della morte di Giorgio Baratta, avvenuta oggi dopo una malattia affrontata con forza e coraggio, ma implacabilmente aggravatasi negli ultimi mesi. Fino agli ultimi tempi Giorgio è stato quello di sempre: sereno, ottimista, attivo, partecipe dei problemi altrui. Tutti i soci della IGS e tutti coloro che lo hanno conosciuto si stringono attorno alla sua famiglia, alla moglie Gisela, ai figli, per partecipare al loro dolore.
Giorgio Baratta è stato tra i fondatori della Igs e della Igs Italia, di cui era presidente. Fondatore e presidente del network Immaginare l'Europa, da ultimo aveva collaborato a fondare e dirigere Terra Gramsci, nata in Sardegna in collegamento con la Igs Italia. Baratta ha insegnato a lungo filosofia nell'Università di Urbino, studiando la filosofia del Rinascimento e dell'Illuminismo, Husserl, Sartre, il marxismo, arrivando infine alla "scoperta" di Gramsci, della cui figura e opera divenne instancabile diffusore, oltre che uno degli studiosi più apprezzati e conosciuti nel mondo. Tra i suoi ultimi libri (tutti pubblicati da Carocci editore): Le rose e i quaderni (2000 e 2003), Antonio Gramsci in contrappunto (2007), Leonardo tra noi (2007). Ha collaborato al Dizionario gramsciano 1926-1937, scrivendo molte voci di vario argomento. Organizzatore culturale creativo e attivissimo e attraversato da una vena artistica che affondava le proprie radici nella sua stessa famiglia, Baratta è stato autore di ricerche e interventi su vari argomenti musicali (Leonardo e la musica; Verdi nella cultura italiana; poesia e musica nella bossa nova; il pensiero musicale di Adorno, ecc.) e ha prodotto e realizzato innumerevoli eventi culturali (molti dei quali dedicati al Brasile: Napoli-Bahia), convegni, rassegne, film (fu ideatore e soggettista di Gramsci l'ho visto così, regia di G. Amico; e realizzò New York e il mistero di Napoli. Viaggio nel mondo di Gramsci raccontato da Dario Fo).
martedì 19 gennaio 2010
Il tracollo dei comunisti a Urbino e l'intervista del segretario PdCI Ermanno Torrico. Alcune considerazioni
(L'immagine è di Giosetta Fioroni, 2007)
Questa mattina il Corriere Adriatico ha pubblicato un intervento di Ermanno Torrico, segretario del PdCI di Urbino, che riflette sulle scorse elezioni amministrative e sul tracollo dei due partiti comunisti. Da un po' di tempo non mi occupo più molto delle vicende politiche locali di questa città e non ho piacere nell'intervenire pubblicamente. Le parole di Torrico però meritano risposta.
E in effetti nel suo intervento ci sono finalmente alcune parole di verità: "la conferma dell'alleanza col PD, dopo tre anni di contrasti con Corbucci sul progetto di città non è stata compresa dagli elettori che l'hanno giudicata solo come un'operazione finalizzata all'occupazione di qualche poltrona".
Questa mattina il Corriere Adriatico ha pubblicato un intervento di Ermanno Torrico, segretario del PdCI di Urbino, che riflette sulle scorse elezioni amministrative e sul tracollo dei due partiti comunisti. Da un po' di tempo non mi occupo più molto delle vicende politiche locali di questa città e non ho piacere nell'intervenire pubblicamente. Le parole di Torrico però meritano risposta.
E in effetti nel suo intervento ci sono finalmente alcune parole di verità: "la conferma dell'alleanza col PD, dopo tre anni di contrasti con Corbucci sul progetto di città non è stata compresa dagli elettori che l'hanno giudicata solo come un'operazione finalizzata all'occupazione di qualche poltrona".
E' proprio così e sembra che Torrico abbia compreso l'errore politico disastroso che ha commesso. Quasi nessuno tra i militanti di PRC e PdCI voleva più saperne di Corbucci: confermando l'alleanza con il PD, pur non avendo ottenuto nessun risultato nella precedente maggioranza, i comunisti si sono dimostrati servili e opportunisti e sono passati dal 10 al 3%.
Torrico però si contraddice e mi accusa di avergli fatto perdere voti. In realtà, Azzarà ha avuto il merito di capire cosa stava succedendo in città e di indicare una strada che sarebbe stata vincente. Corbucci ha perso il 20% dei consensi: presentandoci da soli lo avremmo mandato al ballottaggio e avremmo fatto l'alleanza al secondo turno da una posizione di grande forza. Avremmo tenuto il PD in pugno, avremmo imposto le nostre priorità programmatiche e avremmo realmente potuto cambiare le politiche pubbliche in questa città. Invece, l'incapacità di analisi di chi ha voluto l'accordo ha cancellato la presenza dei comunisti a Urbino.
Non sarei più tornato su queste vicende ma Torrico mi costringe a ricordargli alcune cose. Per tre anni è stato al mio fianco nel criticare a spada tratta Corbucci e Demeli. Insieme a Torrico avevamo anche costruito un'alleanza alternativa al PD, l'Arcobaleno, molto prima che Gambini uscisse dal PD. Ricordo estenuanti riunioni e conservo ancora gli articoli di giornale e gli scambi di e-mail con Torrico. Numerose persone erano presenti ai furibondi litigi tra lui e Demeli. Improvvisamente, però, Torrico mi ha lasciato solo e si è schierato proprio con Demeli. Perché? Semplice: entrambi abbiamo ricevuto un diktat dall'alto. Lui si è piegato, io no.
Sul congresso del PRC Torrico è mal informato. Demeli e il suo gruppo si sono fatti il congresso tra loro, subito dopo aver allontanato 12 compagni scomodi: se anche avessi voluto parteciparvi non avrei potuto perché mi è stato impedito. Bella forza vincere il congresso così! Non a caso, c'è un ricorso al collegio nazionale di garanzia del PRC che dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle espulsioni ma anche del commissariamento del circolo e del congresso. Vedremo cosa accadrà.
Noto però una cosa. Né io né i compagni a me vicini abbiamo intenzione di collaborare con chi appoggia Corbucci e dunque non ci sono più oppositori interni. Nonostante questo, l'iniziativa politica di Rifondazione non è mai ripartita e il partito, lungi dall'essersi rafforzato, è scomparso da Urbino. Speriamo nel futuro.
Il problema però, come sempre, è politico. Con tutti i problemi che ci sono a Urbino e con una Giunta come questa, che è espressione dei poteri forti e del cemento, per rilanciare Rifondazione sarebbe necessario che il partito si schierasse apertamente all'opposizione. Invece si continua a sperare nell'elemosina di un assessore esterno e si vuole tutelare la poltrona in provincia. Lo stesso problema si pone per le regionali. Savelli sta elemosinando un accordo con il PD ed è disposto persino ad allearsi con l'UDC. In questo modo i comunisti dimostrano di essere inutili e senza spina dorsale e non si vede perché qualcuno dovrebbe votarli. E' necessario, a mio avviso, non solo che i comunisti si uniscano ma che ritrovino la loro autonomia e dignità e si liberino sia del servilismo verso il PD, sia di quei dirigenti che li hanno portati al disastro.
Stefano G. Azzarà
Torrico però si contraddice e mi accusa di avergli fatto perdere voti. In realtà, Azzarà ha avuto il merito di capire cosa stava succedendo in città e di indicare una strada che sarebbe stata vincente. Corbucci ha perso il 20% dei consensi: presentandoci da soli lo avremmo mandato al ballottaggio e avremmo fatto l'alleanza al secondo turno da una posizione di grande forza. Avremmo tenuto il PD in pugno, avremmo imposto le nostre priorità programmatiche e avremmo realmente potuto cambiare le politiche pubbliche in questa città. Invece, l'incapacità di analisi di chi ha voluto l'accordo ha cancellato la presenza dei comunisti a Urbino.
Non sarei più tornato su queste vicende ma Torrico mi costringe a ricordargli alcune cose. Per tre anni è stato al mio fianco nel criticare a spada tratta Corbucci e Demeli. Insieme a Torrico avevamo anche costruito un'alleanza alternativa al PD, l'Arcobaleno, molto prima che Gambini uscisse dal PD. Ricordo estenuanti riunioni e conservo ancora gli articoli di giornale e gli scambi di e-mail con Torrico. Numerose persone erano presenti ai furibondi litigi tra lui e Demeli. Improvvisamente, però, Torrico mi ha lasciato solo e si è schierato proprio con Demeli. Perché? Semplice: entrambi abbiamo ricevuto un diktat dall'alto. Lui si è piegato, io no.
Sul congresso del PRC Torrico è mal informato. Demeli e il suo gruppo si sono fatti il congresso tra loro, subito dopo aver allontanato 12 compagni scomodi: se anche avessi voluto parteciparvi non avrei potuto perché mi è stato impedito. Bella forza vincere il congresso così! Non a caso, c'è un ricorso al collegio nazionale di garanzia del PRC che dovrà pronunciarsi sulla legittimità delle espulsioni ma anche del commissariamento del circolo e del congresso. Vedremo cosa accadrà.
Noto però una cosa. Né io né i compagni a me vicini abbiamo intenzione di collaborare con chi appoggia Corbucci e dunque non ci sono più oppositori interni. Nonostante questo, l'iniziativa politica di Rifondazione non è mai ripartita e il partito, lungi dall'essersi rafforzato, è scomparso da Urbino. Speriamo nel futuro.
Il problema però, come sempre, è politico. Con tutti i problemi che ci sono a Urbino e con una Giunta come questa, che è espressione dei poteri forti e del cemento, per rilanciare Rifondazione sarebbe necessario che il partito si schierasse apertamente all'opposizione. Invece si continua a sperare nell'elemosina di un assessore esterno e si vuole tutelare la poltrona in provincia. Lo stesso problema si pone per le regionali. Savelli sta elemosinando un accordo con il PD ed è disposto persino ad allearsi con l'UDC. In questo modo i comunisti dimostrano di essere inutili e senza spina dorsale e non si vede perché qualcuno dovrebbe votarli. E' necessario, a mio avviso, non solo che i comunisti si uniscano ma che ritrovino la loro autonomia e dignità e si liberino sia del servilismo verso il PD, sia di quei dirigenti che li hanno portati al disastro.
Stefano G. Azzarà
Sergio Romano ricorda l'intervento degli USA nella Prima guerra mondiale e l'inizio del Secolo Americano sul continente europeo
USA NELLA GRANDE GUERRA UNA VITTORIA MAL CAPITA
di Sergio Romano, Corriere della Sera, Lunedi' 18 Gennaio 2010
Sul piano strettamente militare il ruolo degli Stati Uniti nella Grande guerra non fu determinante. Quando il presidente Wilson decise l’intervento, il Paese non era preparato all’invio in Europa di un consistente corpo di spedizione. Fu necessario fare approvare dal Congresso una sorta di servizio militare obbligatorio (il Selective Service Act del 18 maggio 1917) e chiedere all’industria di fornire alle Forze armate le attrezzature e l’armamento di cui, sino a quel momento, non disponevano...
Come è stato possibile che qualcuno abbia mai preso sul serio Mario Capanna? Per quale motivo ha la licenza di scrivere?
La sola esistenza di quest'uomo spiega molti misteri della sinistra italiana e dei suoi più recenti esiti [SGA].
L'ECCESSO DI TECNOLOGIA NON CI RENDE PIU' LIBERI
di MARIO CAPANNA, il Giornale, 18 gennaio 2010 a pag. 38
L'ECCESSO DI TECNOLOGIA NON CI RENDE PIU' LIBERI
di MARIO CAPANNA, il Giornale, 18 gennaio 2010 a pag. 38
Ma ovviamente i cattolici possono anche essere islamofobi
Come Rino Cammilleri non perde occasione di dimostrare [SGA].
SOCIETA' MULTIETNICHE FORSE, MULTICULTURALI MAI
di RINO CAMMILLERI, il Giornale, 18 gennaio 2019 a pag. 26
SOCIETA' MULTIETNICHE FORSE, MULTICULTURALI MAI
di RINO CAMMILLERI, il Giornale, 18 gennaio 2019 a pag. 26
Dove si capisce perché, anche al di là delle buone intenzioni, l'individualismo anarchico ha più a che fare con il liberalismo che con la sinistra novecentesca
Da Giovanni Ansaldo, Gli anarchici della Belle Époque [SGA].
ANARCHICO, L'ALTRA FACCIA DEL BORGHESE
Il Giornale, 18 gennaio 2019 a pag. 27
ANARCHICO, L'ALTRA FACCIA DEL BORGHESE
Il Giornale, 18 gennaio 2019 a pag. 27
Il fisico Nicola Cabibbo protesta contro i tagli alla ricerca
Se però si volesse fare qualcosa di veramente utile, basterebbe che ricercatori e docenti bloccassero il secondo semestre in tutte le università italiane [SGA].
"COSI' LA RICERCA MUORE, SALVATELA"
Int. a NICOLA CABIBBO di EMANUELE PERUGINI, Il Messaggero, 18 gennaio 2010 a pag. 10
"COSI' LA RICERCA MUORE, SALVATELA"
Int. a NICOLA CABIBBO di EMANUELE PERUGINI, Il Messaggero, 18 gennaio 2010 a pag. 10
Alberto Arbasino sulla nuova scena culturale berlinese
BERLINO - SE LA BOHEME DIVENTA TRASGRESSIVA
di ALBERTO ARBASINO, Repubblica, 18 gennaio 2010 pag. 38/39
di ALBERTO ARBASINO, Repubblica, 18 gennaio 2010 pag. 38/39
Ritrovato un manoscritto autografo di Giacomo da Lentini
A differenza del post precedente, questo non è uno scherzo. Si tratta di un ritrovamento molto importante sia per la conoscenza della storia della lingua italiana che per quella della Scuola siciliana alla corte di Federico II [SGA].
Giacomo, facci l'autografo
di Matteo Motolese, Domenicale del Sole 24 Ore, 17 gennaio 2010
È una pergamena bianca perfettamente conservata in cui, con una scrittura elegante e posata, un notaio, nel giugno del 1233, a Catania, conferma un privilegio imperiale al monastero di San Salvatore, vicino a Messina. Deve essere stata scritta in modo lento, con attenzione a ogni singola lettera: chi scriveva sapeva d'altronde che stava scrivendo per conto dell'imperatore. Un buco pochi centimetri dopo la fine del testo mostra il punto esatto in cui era stato posto il sigillo d'oro, portato via chissà quando, che rendeva l'atto ufficiale.
A prima vista sembrerebbe uno dei tanti documenti del Medioevo siciliano giunti fino a noi. Ma a guardare con attenzione il testo si comprende che chi ha scritto la pergamena non era solo un funzionario imperiale di alto rango ma era anche il primo grande poeta italiano...
lunedì 18 gennaio 2010
Da un poeta in volgare del Dugento:
Ricevo e volentieri pubblico [SGA].
Poesia del vaccaro alla Federazione
Fummo sinistri stancati quasi arresi.
E ci voltammo e rivoltammo come invasati,
ma da niuna parte ci aiutò alcuno.
Pietosenti alquanto, bussammo.
Non ci aperse alcuno si non il vaccaro,
e a desinar zucche da porci ebbimo.
Esso ci salutò e strambotto ci disse:
"Oh comunisti della malora,
cosa chiedete ora che siete stracci sporchi lerci,
quanno infino ai bei tempi non vi fu dato
e stracciòn di coorte eravate?".
Poesia del vaccaro alla Federazione
Fummo sinistri stancati quasi arresi.
E ci voltammo e rivoltammo come invasati,
ma da niuna parte ci aiutò alcuno.
Pietosenti alquanto, bussammo.
Non ci aperse alcuno si non il vaccaro,
e a desinar zucche da porci ebbimo.
Esso ci salutò e strambotto ci disse:
"Oh comunisti della malora,
cosa chiedete ora che siete stracci sporchi lerci,
quanno infino ai bei tempi non vi fu dato
e stracciòn di coorte eravate?".
Il Corriere incontra il grande Peter Handke
Peter Handke è forse il più importante scrittore e poeta europeo vivente. Per me è stata folgorante la sceneggiatura del Cielo sopra Berlino di Wim Wenders. La sua statura intellettuale è pari al rilievo del suo impegno politico. Una cosa fra tutte: la difesa della Serbia durante gli attacchi della NATO. Per capire la grandezza del letterato austriaco basta questa frase: "Non può essere la mia patria la Francia di Bernard-Henri Lévy, di Alain Finkielkraut, di Philippe Sollers, di André Glucksmann" [SGA].
Nell'eremo di PETER HANDKE La sua casa di Chaville, vicino a Parigi, è piena di funghi che l' autore raccoglie nei boschi, e di matite: «Scrivo come Omero»
Farò il romanzo della mia vita
di Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 17 gennaio 2010 Pagina 39
«Ho suddiviso il libro in scene e poi ho ritagliato queste scene. Non ho fatto una riduzione, ho preso il libro così com' era» (Wim Wenders) Sto lavorando a un' opera teatrale, «Ancora tempesta», sulla Resistenza antinazista in Carinzia A me sembra che la luce della Francia si sia spenta. In ogni modo il mio posto è qui«Credevo di aver chiuso con la narrativa, poi ho riletto Stendhal Ho voglia di scrivere una storia con tutti i personaggi incontrati»
Dice di essere un po' malato, il padrone di casa, però nel gelido inverno francese, per accogliere il visitatore esce a piedi nudi sulla soglia della sua piccola casa dal tetto spiovente quasi in verticale, chiusa in un giardino dove su un tavolo semicoperto dalla neve giacciono congelate matite e penne alla rinfusa, segno che nella buona stagione egli scrive anche qui. Ci sono nel prato un paio di meli i cui ultimi frutti, bacati e striminziti, giacciono in bell' ordine in mezzo a un tappeto che decora il pavimento di una delle stanze, diffondendo il loro buon profumo. E all' ingresso del giardino, ritto come un custode, sta un mazzo di bastoni e bastoncini, di rami e verghe che il signore del luogo pianta qui ogni volta che rientra da uno dei suoi giri mattutini nei boschi, in cerca di funghi. «Nel fitto mi capita di incontrare altri fungaioli, tutti vecchi però, e comunque io sono il migliore, il capo», spiega il padrone di casa, cioè Peter Handke, maggior scrittore austriaco vivente, 67 anni però non vecchio...
La mamma del cretino è sempre incinta
Periodicamente vengono fuori queste ipotesi del tutto prive di fondamento. Da notare che questo ricercatore arriva in fondo alle stesse conclusioni del Ministero della pubblica istruzione... [SGA].
SCOPPIA LA GUERRA DEL QI: "SUD ITALIA PIU' ARRETRATO? SONO MENO INTELLIGENTI"
di FERDINANDO GIUGLIANO, Repubblica, 17 gennaio 2010 a pag. 29
SCOPPIA LA GUERRA DEL QI: "SUD ITALIA PIU' ARRETRATO? SONO MENO INTELLIGENTI"
di FERDINANDO GIUGLIANO, Repubblica, 17 gennaio 2010 a pag. 29
Il Riformista rievoca un dibattito tra liberali
ACTON, CROCE E BERLIN DISCUTONO TRA LORO DI STORIA E MORALE
di MARIO RICCIARDI, il Riformista, 17 gennaio 2010 a pag. 13
di MARIO RICCIARDI, il Riformista, 17 gennaio 2010 a pag. 13
Ancora sugli intellettuali
Da Gioacchino Lanza Tomasi riflessioni decisamente più approfondite di quelle di Battista. L'incipit da solo vale tutto l'articolo [SGA].
DESTRA E SINISTRA PER ME PARI SONO: MANCA A TUTTI LA CULTURA DELLA CULTURA
di GIOACCHINO LANZA TOMASI, Domenicale del Sole 24 Ore a pag. 11
Un paio di settimane fa Vincenzo Cerami, scrittore, come si è firmato umilmente sull'Unità, si è chiesto "se il nuovo assetto messo insieme da D'Alema-Bersani abbia un qualche interesse per la cultura e per l'arte del nostro Paese". E la risposta è stata: "Senza esitazione: no"...
La nuova edizione commentata delle Opere di Dante
Un'impresa editoriale importante [SGA].
TUTTO DANTE, RIVISTO E CORRETTO
di STEFANO SALIS, Domenicale del Sole 24 Ore, 17 gennaio 2010 a pag. 34
TUTTO DANTE, RIVISTO E CORRETTO
di STEFANO SALIS, Domenicale del Sole 24 Ore, 17 gennaio 2010 a pag. 34
Battista intervistato sul suo libro contro gli intellettuali
Anche nel dire una cosa giusta - e cioè che la destra attuale non sa nemmeno dove la cultura stia di casa - Battista sbaglia. In realtà la destra è oggi fortemente egemone sul piano ideologico e a tal fine non ha bisogno di produrre un ceto professionale di intellettuali. E' il concetto di "intellettuali" usato da Battista ad essere privo di valore conoscitivo [SGA].
INTELLETTUALI DI DESTRA? "INESISTENTI"
Int. a PIERLUIGI BATTISTA di SERENA DANNA, Domenicale del Sole 24 Ore, 17 gennaio 2010 a pag. 38
"Lo so perché sono un intellettuale" diceva Pier Paolo Pasolini. Punto e basta. E nell'anno 2010, Twitter e televisione a tre dimensioni, gli intellettuali hanno ancora l'aura sacra dei saggi greci o devono affidarsi solo ai talk show?...
Francesco Perfetti ricorda il viaggio di Hitler a Roma del 1938
In un articolo che non dice proprio nulla di rilevante ma in compenso trasuda nostalgismo. Perfetti sarebbe l'erede di Renzo De Felice... [SGA].
QUELL'INCONTRO RINVIATO PIU' VOLTE
di FRANCESCO PERFETTI, Il Tempo, 17 gennaio 2010 a pag. 21
QUELL'INCONTRO RINVIATO PIU' VOLTE
di FRANCESCO PERFETTI, Il Tempo, 17 gennaio 2010 a pag. 21
L'ennesimo inutile grido di dolore per la ricerca italiana
"LE NOSTRE SCOPERTE? LASCIATE A META'"
di VALENTINA ARCOVIO, il Messaggero, 17 gennaio 2010 a pag. 7
di VALENTINA ARCOVIO, il Messaggero, 17 gennaio 2010 a pag. 7
Eterogenesi dei fini. A volte la vanità personale impedisce di commettere errori gravissimi
Un museo ebraico - un museo della "Tolleranza", capirai! - da costruire su un antico cimitero islamico. Frank Gehry, nota archistar, non rinuncia al progetto perché si tratta di una profanazione esecrabile ma solo perché gli hanno ridotto le cubature. Però rinuncia e questo fornisce l'occasione per un titolo che vale la pena riprodurre [SGA].
IL GRAN RIFIUTO DI GEHRY NO AL MUSEO ISRAELIANO SUL CIMITERO ISLAMICO
di ALBERTO STABILE, Repubblica, 16 gennaio 2010 a pag. 17
IL GRAN RIFIUTO DI GEHRY NO AL MUSEO ISRAELIANO SUL CIMITERO ISLAMICO
di ALBERTO STABILE, Repubblica, 16 gennaio 2010 a pag. 17
domenica 17 gennaio 2010
Avviso agli studenti: esami di lunedì 18 gennaio
Presso il Dipartimento di Scienze Umane, via Bramante 16
Dalle 9.30 esami di Sociologia dei processi culturali (in modulo con il prof. Paolo Ercolani)
Dalle 15.00 esami di Sociologia della comunicazione e Sociologia delle comunicazioni di massa
Dalle 9.30 esami di Sociologia dei processi culturali (in modulo con il prof. Paolo Ercolani)
Dalle 15.00 esami di Sociologia della comunicazione e Sociologia delle comunicazioni di massa
Il nuovo numero di "Marxismo Oggi"
Saggi di Holz, Dotti, Cararo, Catone, Fresu, Hoebel, Sorini e altri.
Con un saggio di Stefano G. Azzarà: La storia del Novecento e il socialismo reale di fronte al postmodernismo storiografico
La sinistra succube del liberalismo
E' perfettamente vero ma leggerlo sul Secolo d'Italia fa un certo effetto e induce ad amare riflessioni sul punto al quale siamo giunti [SGA].
ECCO IL PECCATO "ORIGINALE" DELLA SINISTRA
Il filosofo Jean-Claude Michéa: prevale la subalternità culturale all'immaginario del capitalismo
di RAFFAELE IANNUZZI, Il Secolo d'Italia a pag. 8/9
ECCO IL PECCATO "ORIGINALE" DELLA SINISTRA
Il filosofo Jean-Claude Michéa: prevale la subalternità culturale all'immaginario del capitalismo
di RAFFAELE IANNUZZI, Il Secolo d'Italia a pag. 8/9
Il '68 visto dai cattolici
Articolo molto interessante: il rapporto tra il mondo cattolico e il movimento, tra "rivoluzione" e Concilio. Bisogna sfuggire una volta per tutte alla vulgata autoassolutoria dei sessantottini [SGA].
di ANDREA RICCARDI, Avvenire, 15 gennaio 2010 a pag. 26
Pubblicati nuovi documenti della Cia sul Cile
Un documento USA del '72 sul Cile: 17 mesi prima del colpo di Stato
"CI SARA' UN GOLPE CONTRO QUEL COMUNISTA DI SALVADOR ALLENDE"
Le pressioni per spingere il presidente al suicidio
di ENNIO CARETTO, Corriere della Sera del 15 gennaio 2010 a pag. 43
"CI SARA' UN GOLPE CONTRO QUEL COMUNISTA DI SALVADOR ALLENDE"
Le pressioni per spingere il presidente al suicidio
di ENNIO CARETTO, Corriere della Sera del 15 gennaio 2010 a pag. 43
Giovanni Reale sul rapporto tra cultura e identità nazionale
DA STRANIERO IN GERMANIA HO SCOPERTO L'UNICITA' DELLA GRANDE ARTE ITALIANA
di GIOVANNI REALE, Il Giornale, 15 gennaio 2010 a pag. 32/33
di GIOVANNI REALE, Il Giornale, 15 gennaio 2010 a pag. 32/33
Il Vaticano paga pegno a Israele
Espugnato l'Osservatore Romano... [SGA].
di ANNA FOA, L'Osservatore Romano, 15 gennaio 2010, a pag. 4
Il Secolo d'Italia su McLuhan
E' sempre interessante seguire l'evoluzione culturale della destra, con i suoi strappi e i suoi compromessi linguistici. Si può parlare di McLuhan è meglio definirlo "inattuale" [SGA].
di ENRICO NISTRI, Il Secolo d'Italia, 15 gennaio 2010 a pag. 8/9
Fondi per la ricerca o soldi alle imprese?
Le consuete fumisterie di un ministro capitato al suo posto per un fortunato caso della vita [SGA].
di EUGENIO BRUNO, Il Sole 24 Ore del 15 gennaio 2010, pag. 7
Int. di EU. B. a MARIASTELLA GELMINI, Il Sole 24 Ore del 15 gennaio 2010, pag. 7
sabato 16 gennaio 2010
100 intellettuali per le Marche: 100 pensieri, 100 suggestioni, 100 idee
Invitato da Valentina Conti, che con Affinità Elettive ha pubblicato il mio libro su Urbino, parteciperò al tavolo sulle questioni sociali [SGA].
Sabato 16 e domenica 17 gennaio, presso l’Hotel Monte Conero (Ancona), si svolgerà l'incontro “100 intellettuali per le Marche: sentimenti allegorie immagini", a cura di Valentina Conti, Assessore alla Cultura del Comune di Jesi e Presidente della Casa editrice “Affinità Elettive”, per conto della Regione Marche.
” […] L’idea di base di questo progetto è quella di portare finalmente gli intellettuali legati alla nostra regione a parlare di cultura. Cento personalità del mondo dell’arte, della letteratura, del teatro, del cinema, della musica, chiamati nel loro ruolo di savants a mettersi al servizio della comunità. Cento pensieri per le Marche, cento suggestioni, cento idee. Un pensatoio per definire cosa vogliamo essere e dove vogliamo andare. Un confronto aperto che sprigioni il processo creativo, in cui libertà è innanzitutto allargamento alle possibilità del reale. La costruzione di una mitologia condivisa delle Marche. Una rilettura del territorio come luogo dell’anima. Un’analisi sulle implicazioni sociali della trasformazione economica. Uno “sguardo alla terra marchigiana che da tanta bellezza di forma sprigiona”, per cogliere il senso della comunità. Una nuova idea per le Marche. Gli ospiti saranno invitati a partecipare a quattro tavoli tematici intorno ai temi generali: paesaggio, economia, società e cultura".
Dal comunicato stampa dell’Edizioni Affinità Elettive.
100 intellettuali per le Marche: 100 pensieri, 100 suggestioni, 100 idee
Nelle giornate del 16 e 17 gennaio 2010, presso l’Hotel Monte Conero di Ancona, si confronteranno 100 intellettuali su cultura, paesaggio, economia e società.
di Simona del Gran Mastro, da MarcheCultura.com
Francesco Guccini e Paolo Sorcinelli, Maria Lenti e Giovanni Allevi, Lucilio Santoni e Tonino Guerra, Eugenio De Signoribus e Gino Troli, Davide Rondoni e Neri Marcorè, Vittorio Sgarbi e Hans Kammer, Massimo Canalini e Alfredo Luzi, Mario Bartocci e Giuseppe Roma, Laura Boldrini e Velia Papa. Questi solo alcuni dei 100 intellettuali che sabato 16 e domenica 17 gennaio si incontreranno presso l’Hotel Monte Conero di Ancona per confrontarsi su tematiche quali cultura, paesaggio, economia e società...
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