sabato 27 febbraio 2010
DDL Università: la proposta che il Coordinamento Nazionale dei Ricercatori Universitari presenterà al Ministero. I ricercatori si preparino a rinunciare agli affidamenti
Dopo la consultazione tra i colleghi ricercatori, il CNRU ha modificato la sua proposta iniziale tenendo conto delle perplessità che erano state evidenziate. La proposta è adesso più coerente, perché consente di superare l'ipotesi di una carriera "di serie B" per gli attuali ricercatori. Ed è anche una proposta razionale che il governo dovrebbe cogliere al volo, se avesse a cuore il futuro dei nostri Atenei.
Molto significativo questo passaggio, che chiarisce il punto al quale siamo arrivati: "Il Coordinamento inoltre ribadisce che qualora il Governo e le forze di maggioranza non dovessero accogliere o discutere tale proposta, l’unica alternativa per i ricercatori non potrà essere che il ritiro della disponibilità a ricoprire incarichi didattici per il prossimo anno accademico e a tal fine invita i ricercatori di tutte le sedi a predisporsi a tale evenienza" [SGA].
Comunicato ufficiale del Direttivo CNRU del 27.2.2010
di Marco Merafina, portavoce del CNRU
Sulla base del risultato lusinghiero ottenuto nella consultazione sulla proposta del CNRU e dei suggerimenti proposti dai colleghi, la proposta è stata ulteriormente perfezionata e integrata con l’inserimento di alcuni punti importanti. La motivazione principale è quella di rendere la proposta ancor più credibile e accettabile a coloro che hanno espresso riserve su alcune parti, senza però snaturare il testo iniziale e mantenendo il principio che è quello di dare un po’ meno a molti piuttosto che tutto a pochi (viste le ristrettezze economiche ineludibili).
I principali cambiamenti sono i seguenti:...
Il libro di John H. Elliott sulla colonizzazione differenziata del Nuovo Mondo
Elliott John H.: Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830, Einaudi, Torino 2010
Sir John Elliott, Regius Professor Emeritus di Storia Moderna a Oxford, è uno dei maggiori storici viventi, autore di magistrali ricerche sulla storia della Spagna moderna, della sua cultura politica e della sua espansione mondiale. In questo libro, frutto di lunghi anni di studio, racconta la storia parallela dei due imperi atlantici della prima età moderna, l'America spagnola e quella inglese. Quegli imperi nacquero dalla volontà di trapiantare nella vastità degli spazi americani due culture diverse, per molti aspetti antitetiche e a lungo ferocemente ostili: quella latina, cattolica e assolutista della Spagna e quella anglosassone, protestante e liberale dell'Inghilterra. Due culture concordi solo nel concepire le terre d'America come uno spazio sacro, come un'offerta della Provvidenza divina per realizzare finalmente nel mondo l'ideale cristiano del regno di Dio. In un continente vastissimo e scarsamente abitato da popoli diversi per lingue e culture, vennero allora a confronto due modelli di dominio coloniale, quello centralistico e burocratico della Spagna e quello disseminato e individualistico dell'Inghilterra. E quelle due realtà, che in Europa si combattevano, trovarono nel continente americano sorprendenti forme di interazione e di scambio.
I governatori dell'altro mondo
di Miguel Gotor, Il Sole 24 ore, 14 febbraio 2010
«Scrivere la storia comparativa comporta dei movimenti che non sono diversi da quelli che servono per suonare la fisarmonica. Le due società paragonate sono spinte l'una verso l'altra, ma solo per essere nuovamente separate». Con queste parole John H. Elliott, Regius Professor Emeritus di storia moderna a Oxford, uno dei più autorevoli storici viventi, compendia la sua ponderosa ricerca sugli Imperi dell'Atlantico. America britannica e America spagnola, 1492-1830, pubblicata nel 2006, che la casa editrice Einaudi manda oggi in libreria nella sua traduzione italiana.
Il libro propone un confronto tra il colonialismo spagnolo e quello inglese nelle Americhe, ossia tra i due modelli imperiali più significativi dell'Europa moderna. Un viaggio parallelo che incomincia con la scoperta dei rispettivi «Nuovi mondi» da parte di un astuto notaio dell'Estremadura come Hernán Cortés nel 1519 e di un ex corsaro monco di un braccio di nome Christopher Newport nel 1606 e si conclude con il racconto del progressivo, ma inesorabile sfaldamento dei due sistemi imperiali...
La Cina conquista anche il mondo dell'arte contemporanea
Qi Baishi e la pittura cinese del Novecento [SGA].
di MARCO DEL CORONA, CORRIERE DELLA SERA del 26/2/2010 a pag. 55
di PAOLO MANAZZA, CORRIERE DELLA SERA del 26/2/2010 a pag. 56
Franca D'Agostini: il postmodernismo nel linguaggio politico italiano
Ovvero il deperimento dello statuto veritativo del discorso: tutto è opinione e ogni opinione è uguale all'altra, in un infinito gioco ermeneutico. In un approccio analitico, in questo caso [SGA].
Franca D'Agostini: Verità avvelenata. Buoni e cattivi argomenti nel dibattito pubblico, Bollati Boringhieri, Torino 2010
Nella teoria dell'argomentazione si chiama "avvelenamento del pozzo" la procedura di delegittimazione che investe tutto ciò che una persona afferma. È solo una delle tante forme di fallacia, ossia di mossa argomentativa corretta in apparenza, che occulta ad arte la propria erroneità logica, allo scopo di ingannare. Di fallacie e di molto altro parla questo trattatello, con cui una delle più note filosofe italiane ci fa acquisire consapevolezza delle molteplici trame logiche e illogiche che governano il nostro dibattito pubblico: uno spazio costituito - e saturato - perlopiù da cattivi argomenti, soprattutto nel nostro presente pretesamente postideologico, che procede per contaminazione e avvelenamento sistematici della verità. Ma c'è una via d'uscita: il potere democratico è ancora nelle mani di chi ascolta e valuta gli argomenti dei politici, degli intellettuali, dei manipolatori dell'opinione pubblica. Quanto più si impara a valutare gli argomenti e a conoscere la fragilità e insieme l'imprescindibilità della verità, tanto più si indebolisce il veleno che infetta la comunicazione pubblica. Il solco è dunque ancora quello tracciato dall'antico precetto di ispirazione socratica: "insegnate ai cittadini ad argomentare bene, a seguire la dialettica dei concetti, e prevarranno i migliori".
Int. a FRANCA D'AGOSTINI di LEOPOLDO FABIANI, REPUBBLICA del 25/2/2010 a pag. 55
Il manifesto intervista il sociologo Luc Boltanski
Sulle trasformazioni delle classi sociali e sul senso del comunismo (ovviamente malinteso in chiave libertaria) oggi [SGA].
Int. a LUC BOLTANSKI di NICOLA MARCUCCI, MANIFESTO del 25/2/2010 a pag. 11
"Il Ribelle": la tentazione della Rivoluzione conservatrice nella destra di oggi
Qui si parla di Camus e Juenger ma di fatto, nella destra italiana, questa ribellione si manifesta più che altro come "sovversivismo delle classi dirigenti" [SGA].
di MIRO RENZAGLIA, SECOLO D'ITALIA del 25/2/2010 a pag. 1
Il libro diEric Salerno sul Mossad in Italia durante la Guerra Fredda
Eric Salerno: Mossad base italiana, Il Saggiatore, Milano 2010
Note di Copertina
Nel 1945, lo stato di Israele non era ancora sorto. Per la sua posizione geografica nel Mediterraneo. l'Italia era il luogo ideale scelto dai fondatori del Mossad, - il leggendario Yehuda Arazi, meglio noto col nome in codice "Alon", impersonato nel film Exodus da Paul Newman, e Mike Harari, l'uomo che ha accettato di svelare all'autore di questo libro i segreti della sua vita di spia - per impiantare la loro rete e diventare così il principale luogo di smistamento dell'immigrazione clandestina di ebrei europei e la base di transito dei militanti delle organizzazioni terroristiche ebraiche. Oltre a quello geografico, il Mossad potè godere in Italia di un altro fattore decisivo: il beneplacito delle autorità politiche, disposte a "chiudere un occhio, e possibilmente due" dinanzi alle operazioni clandestine, che permisero all'esercito israeliano, in pochi anni, di superare la capacità militare di tutti gli eserciti arabi messi insieme. A Roma il quadrilatero intorno a via Veneto sembrava un quartiere della Casablanca di Bogart, pullulante di spie e di agenti segreti con licenza di uccidere: personaggi reali fatti rivivere da Eric Salerno attraverso i ricordi di Mike Harari, che per la prima volta abbandona i suoi nomi in codice e viene allo scoperto.
di FABIO SCUTO, REPUBBLICA del 25/2/2010 a pag. 57
Michelangelo Bovero ricorda Norberto Bobbio
Int. a MICHELANGELO BOVERO di MAURIZIO ASSALTO, STAMPA del 25/2/2010 a pag. 38/39
Pollini su Chopin
Int. a MAURIZIO POLLINI di VALERIO CAPPELLI, CORRIERE DELLA SERA del 26/2/2010 a pag. 59
giovedì 25 febbraio 2010
Zeev Sternhell sconfessa il mito del kibbutz socialista e lo riconduce alla tradizione coloniale
Proprio mentre il colonialismo israeliano avanza [SGA].
STERNHELL: IL SOCIALISMO TRADITO DA ISRAELE
Int. a ZEEV STERNHELL di MARIO SZNAJDER, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2010 a pag. 36
DISFIDA NELLA CASA DI ABRAMO
di PAOLA CARIDI, SOLE 24 ORE del 24/2/2010 a pag. 29
STERNHELL: IL SOCIALISMO TRADITO DA ISRAELE
Int. a ZEEV STERNHELL di MARIO SZNAJDER, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2010 a pag. 36
DISFIDA NELLA CASA DI ABRAMO
di PAOLA CARIDI, SOLE 24 ORE del 24/2/2010 a pag. 29
Il nuovo libro di Francesco Germinario
Nella cultura italiana, l'unica forma di razzismo sembra essere l'antisemitismo [SGA].
FRANCESCO GERMINARIO, COSTRUIRE LA RAZZA NEMICA, UTET 2010
Considerato che la sua vicenda storica è stata caratterizzata dagli stermini, dai pogrom alla Shoah, talvolta si è supposto che l'antisemitismo non disponesse di un proprio apparato ideologico, impegnato a fornire una propria lettura della società e della storia. Invece, l'antisemitismo contemporaneo tradisce il riferimento a un apparato ideologico complesso. È nel corso della seconda metà dell'Ottocento, specialmente durante la vicenda dell'Affaire Dreyfus, che l'antisemitismo viene elaborando tutto il proprio apparato culturale e teorico-politico, cui avrebbe poi attinto l'antisemitismo europeo successivo, a cominciare da quello nazista. A elaborare la cultura politica antisemita furono Edouard Drumont, direttore del celebre quotidiano antisemita "La Libre Parole" e una nutrita galleria di pubblicisti, intellettuali, scrittori quasi sempre sottovalutati, se non sconosciuti alla pur consistente bibliografìa sull'antisemitismo europeo. L'antisemitismo si presenta come una teoria politica rivoluzionaria, nettamente ostile nei confronti della società borghese liberale. Il suo obiettivo dichiarato è quello di far saltare quest'ultima, giudicata l'epoca della definitiva affermazione di un progetto di tirannide ebraica che percorre come un sottile filo rosso tutte le epoche della storia.
MARIA GRAZIA MERIGGI, LIBERAZIONE del 24/2/2010 a pag. 12
La polemica sul ritardo della scuola al Sud. Ma anche il ritardo nella formazione superiore tra Italia e USA
La questione meridionale si conferma questione nazionale. Ma il Il titolo del Giornale grida vendetta [SGA].
NASCERE AL SUD PUNISCE GLI STUDENTI
di FLAVIA AMABILE, STAMPA del 24/2/2010 a pag. 12/13
DIMMI DOVE STUDI E TI DIRO' COSA SAI IL NORD "SUPERA" DI DUE ANNI IL SUD
di MARIA NOVELLA DE LUCA, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 25
LA SCUOLA CHE CONTINUA A DIVIDERE L'ITALIA
di ANNACHIARA SACCHI, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2010 a pag. 15
GAVOSTO: E' UN SISTEMA A DUE VELOCITA'
Int. a ANDREA GAVOSTO di ENRICO LENZI, AVVENIRE del 24/2/2010 a pag. 4
"TROPPI STUDENTI SOMARI AL SUD: CI VUOLE IL FEDERALISMO SCOLASTICO"
di FRANCESCA ANGELI, GIORNALE del 24/2/2010 a pag. 22
ECCO I DECRETI, AL VIA LICEI E ISTITUTI RIFORMATI
di SALVO INTRAVAIA, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 25
"QUALE LICEO SCIENTIFICO ESCE DALLA RIFORMA?"
LETTERA di MARCO TARQUINIO, AVVENIRE del 24/2/2010 a pag. 37
LA DIETA DIMAGRANTE DELLA SCUOLA PUBBLICA
di CHIARA SARACENO, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 33
"PESA L'ASSENZA DI FONDI, NON LA QUALITA' DIDATTICA"
SOLE 24 ORE del 24/2/2010 a pag. 32
NASCERE AL SUD PUNISCE GLI STUDENTI
di FLAVIA AMABILE, STAMPA del 24/2/2010 a pag. 12/13
DIMMI DOVE STUDI E TI DIRO' COSA SAI IL NORD "SUPERA" DI DUE ANNI IL SUD
di MARIA NOVELLA DE LUCA, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 25
LA SCUOLA CHE CONTINUA A DIVIDERE L'ITALIA
di ANNACHIARA SACCHI, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2010 a pag. 15
GAVOSTO: E' UN SISTEMA A DUE VELOCITA'
Int. a ANDREA GAVOSTO di ENRICO LENZI, AVVENIRE del 24/2/2010 a pag. 4
"TROPPI STUDENTI SOMARI AL SUD: CI VUOLE IL FEDERALISMO SCOLASTICO"
di FRANCESCA ANGELI, GIORNALE del 24/2/2010 a pag. 22
ECCO I DECRETI, AL VIA LICEI E ISTITUTI RIFORMATI
di SALVO INTRAVAIA, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 25
"QUALE LICEO SCIENTIFICO ESCE DALLA RIFORMA?"
LETTERA di MARCO TARQUINIO, AVVENIRE del 24/2/2010 a pag. 37
LA DIETA DIMAGRANTE DELLA SCUOLA PUBBLICA
di CHIARA SARACENO, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 33
"PESA L'ASSENZA DI FONDI, NON LA QUALITA' DIDATTICA"
SOLE 24 ORE del 24/2/2010 a pag. 32
Romano (a Aga Rossi) ancora sul 1943
I SEGRETI DELL'8 SETTEMBRE AMBIGUITA' E INCERTEZZE
LETTERA a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2010 a pag. 39
LETTERA a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 24/2/2010 a pag. 39
Un inedito di Mussolini
IL DUCE CONTRO IL RAS
di ROBERTO FESTORAZZI, AVVENIRE del 24/2/2010 a pag. 29
di ROBERTO FESTORAZZI, AVVENIRE del 24/2/2010 a pag. 29
Un libro su Francesco Crispi
E il consueto stile trash e gossipparo di Repubblica [SGA].
di FILIPPO CECCARELLI, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 56
Ancora su Olivetti
E lasciamo perdere i libri di Sandro Bondi [SGA].
di NELLO AJELLO, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 56/57
di FRANCESCO ERBANI, REPUBBLICA del 24/2/2010 a pag. 56/57
di DAVIDE CADEDDU, AVVENIRE del 25/2/2010 a pag. 29
Un romanzo storico egiziano
Azazel, di Ziedan Youssef, Neri Pozza, 2010
Dall'Egitto un clamoroso bestseller destinato a causare forti polemiche religiose, letterarie e politiche. La vita e le avventure di un monaco cristiano, in un romanzo atteso in tutto il mondo come "Il nome della rosa" del Quinto Secolo --- "Se riceverò i tuoi segni, mio Dio, mi asterrò dallo scrivere, ma se mi lascerai a me stesso io continuerò. Mio Dio, sono solo una penna gettata al vento, stretta da dita deboli per essere immersa nel calamaio e riportare sul foglio tutto quello che mi è successo, tutto quello che, a causa di quel ribelle ostinato di Azazel, è accaduto e accade fra me, il tuo fragile servo, e Marta. Pietà, pietà, pietà". IPA, il Monaco --- Una cella di due metri per lato. Una fragile porta di legno sconnessa. Una tavola, con sopra tre pezze di lana e lino, e un tavolino con un calamaio e una vecchia lampada con lo stoppino logoro e la fiamma danzante. A Ipa, il monaco egiziano, non serve altro per vivere nel monastero sulla vecchia strada che collega Aleppo e Antiochia, due città la cui storia ha inizio nella notte dei tempi. E il V secolo, un momento decisivo nella storia della Cristianità. Sono anni di violenza religiosa, di lotte e contrasti feroci, e la fede nel Cristo vuol dire scegliere una fazione, abbattere i propri nemici, e così decidere del proprio stesso destino. Nel 428 d.C. è stato ordinato Vescovo di Costantinopoli e ora, due anni dopo, è accusato di apostasia, la più terribile delle accuse, l'abbandono e il tradimento della fede nel Cristo. Il Patriarca Cirillo, l'Arcivescovo di Alessandria, ha scritto dodici anatemi contro l'"apostata", colpevole ai suoi occhi di non riconoscere che "il Cristo è Dio nella sostanza e che la Vergine è Madre di Dio". Che Chiesa è mai quella che scomunica un saggio dal volto radioso, un uomo santo e illuminato che ha il solo torto di ritenere assurdo che "Dio sia stato generato da una donna"?
di PAOLA CARIDI, STAMPA del 24/2/2010 a pag. 41
On line la lezione di Sociologia dei processi culturali di mercoledì 24 febbraio
Proseguono le lezioni di Sociologia dei processi culturali per il corso di laurea in Formazione primaria.
I video delle lezioni sono disponibili on line a questo link
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mercoledì 24 febbraio 2010
Paolo Mieli, il libro di Montefiore e la giovinezza di Stalin. Intervista del Giornale a Montefiore
Un involontario omaggio al magnifico georgiano, si potrebbe dire. Con le consuete censure nelle indicazioni bibliografiche [SGA].Il nuovo libro di Simon Sebag Montefiore sul periodo giovanile. Il nemico Padre Dmitrij venne soprannominato «Macchia nera»
Stalin in seminario apprendista tirannoLì imparò a spiare e a invadere la vita interiore. Divieti: A Tiflis venivano proibiti i romanzi di Dostoevskij e Tolstoj. A Iosif fu sequestrata la «Vita di Gesù» di RenanI monaci quando accusavano qualcuno di aver infranto le regole lo facevano sulla base di prove concrete, lui prima faceva arrestare le persone e poi inventava le prove
Stalin in seminario apprendista tirannoLì imparò a spiare e a invadere la vita interiore. Divieti: A Tiflis venivano proibiti i romanzi di Dostoevskij e Tolstoj. A Iosif fu sequestrata la «Vita di Gesù» di RenanI monaci quando accusavano qualcuno di aver infranto le regole lo facevano sulla base di prove concrete, lui prima faceva arrestare le persone e poi inventava le prove
di Paolo Mieli, Corriere della Sera, 23 febbraio 2010 Pagina 44/45
In un appunto della segretaria di Franklin Delano Roosevelt è scritto che all' epoca della conferenza di Teheran (1943) il presidente americano «era molto incuriosito dal fatto che Stalin da giovane fosse stato destinato al sacerdozio». «Non credete che questa sua formazione abbia avuto una certa importanza?», chiedeva Roosevelt. Giusta intuizione, quella dell' uomo della Casa Bianca. Nel 1931 Stalin stesso, in un' intervista allo scrittore tedesco Emil Ludwig, accennò a come e quanto lo avessero cambiato gli anni giovanili trascorsi a scuola dai preti. «Sono diventato socialista al seminario», disse, «perché il tipo di disciplina che vi regnava mi faceva uscire dai gangheri. Quel seminario era un nido di spionaggio e di cavillosità. Alle nove del mattino ci riunivano per il tè e quando ritornavamo nei dormitori scoprivamo che tutti i cassetti e tutti gli effetti personali erano stati "visitati". E come frugavano quotidianamente nelle nostre carte, così frugavano tutti i giorni anche nelle nostre anime. Cose che non potevo sopportare, tutto lì dentro mi faceva infuriare». Fu dunque lo stesso Iosif Vissarionovic Dzugasvili a sostenere per primo che quel soggiorno tra i preti a Tiflis negli ultimi anni dell' Ottocento (dal 1894 al 1899) forgiò la sua tempra di rivoluzionario...
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"DA BUON SEMINARISTA A RAPINATORE DI BANCHE. ECCO IL GUOVANE STALIN"
Int. a SIMON SEBAG MONTEFIORE di MATTEO SACCHI, GIORNALE del 24/2/2010 a pag. 34
"DA BUON SEMINARISTA A RAPINATORE DI BANCHE. ECCO IL GUOVANE STALIN"
Int. a SIMON SEBAG MONTEFIORE di MATTEO SACCHI, GIORNALE del 24/2/2010 a pag. 34
Memorie della Guerra Fredda tra Italia e Vaticano
di DINO MESSINA, CORRIERE DELLA SERAdel 23/2/2010 a pag. 45
Il Giornale sferra un colpo basso ad Aldo Schiavone
Esce "Il Prisma e lo Specchio" di Jorge Luis Borges
di ALFONSO BERARDINELLI, FOGLIOdel 23/2/2010a pag. 2
Bedeschi stronca il libro di Carlo Galli su destra e sinistra
Giuseppe Bedeschi in passato, oltre a importanti saggi su Hegel, ha persino scritto l'introduzione a Marx della Laterza. Era un allievo-amico di Lucio Colletti e ne ha seguito le orme senza averne il talento. Molti anni fa svolsi con il suo coordinamento una ricerca a Villa Mirafiori. Fa male vederlo ridotto così [SGA].di GIUSEPPE BEDESCHI, LIBERO del 23/2/2010a pag. 37
Galante Garrone e Venturi su Filippo Buonarroti
I DIALOGHI POLITICI DI GALANTE GARRONEdi ADRIANO PROSPERI, REPUBBLICA del 23/2/2010a pag. 60
60 anni dalla morte di Orwell
Ripubblicato un importante saggio di Benedetto Croce
Il recensore dimentica purtroppo di dire quale fu l'atteggiamento di Croce di fronte all'avvento del fascismo [SGA].E DON BENEDETTO NON ASSOLVE I LIBERALI DA SALOTTO
di EUGENIO DI RIENZO, GIORNALEdel 22/2/2010a pag. 21
La mostra su De Andrè a Roma
Fabrizio De Andrè all'Ara Pacis con le canzoni in mostradi Alessandra Tibollo, ILSOLE24ORE.COM 23 febbraio 2010
Le canzoni come «espressioni dei propri sentimenti, della propria gioia, del proprio dolore». La musica come la intendevano gli sciamani: una medicina che porta alla catarsi. Gradino dopo gradino, la mostra allestita sotto al monumento dell'Ara Pacis, a Roma, fa entrare il visitatore nel mondo di Fabrizio De Andrè. Al cantante viene reso omaggio a 70 anni dalla sua nascita, in una specie di tour che già ha portato la mostra a Genova e Nuoro...
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La mostra su Schiele a Palazzo Reale
di Marco Carminati, Il Sole 24 Ore del 21 Febbraio 2010
La mostra «Schiele e il suo tempo» che apre il 25 febbraio a Palazzo Reale di Milano è la classica occasione da non perdere. Non soltanto per le 40 spettacolari opere su tela e su carta di Egon...
L'erotismo inquieto di Egon Schiele a Palazzo Reale
di Stefano Biolchini, Il Sole 24 Ore del 23 febbraio 2010
La fronte alta, lo sguardo obliquo e quel certo non so che di sfrontato. Gli occhi magnetici, che non ti aspetteresti malinconici. Dal piccolo Autoritratto del 1912 Egon Schiele scruta lo spettatore. Gli alchechengi spezzati, come la linea della capigliatura tagliata, rendono tutto come frammentario, caduco. Gustav Mahler riecheggia in sottofondo. Benvenuti alla mostra Schiele e il suo tempo, organizzata da Palazzo Reale e Skira in collaborazione con il Leopold Museum di Vienna (che possiede la maggiore raccolta al mondo di opere dell'artista austriaco)...
di MAURIZIA TAZARTES, GIORNALEdel 23/2/2010a pag. 31
On line le lezioni di Sociologia dei processi culturali di martedì 23 febbraio
Sono cominciate le lezioni di Sociologia dei processi culturali per il corso di laurea in Formazione primaria.
I video delle lezioni sono disponibili on line a questo link
I video delle lezioni sono disponibili on line a questo link
martedì 23 febbraio 2010
E' cominciato il secolo della Cina
Importante intervista a Martin Jacques, autorevole sinologo e autore di un libro, When China rules the world, che ci aiuta a confrontarci con una realtà che è già tra di noi e alla quale sempre più saranno legate le sorti del pianeta [SGA].
Int. a MARTIN JACQUES di FEDERICO RAMPINI, REPUBBLICA del 22/2/2010 a pag. 24
Un'anticipazione dal Guardian
Welcome to China's millennium
Our myopic model of modernity means we have yet to grasp not just that the future will be Chinese but how very Chinese it will be
Adrian Michaels examines an account of the emerging superpower
China Ruling: review
By Adrian Michaels, Telegraph, 11 Jul 2009
http://martinjacques.com/
Un'anticipazione dal Guardian
Welcome to China's millennium
Our myopic model of modernity means we have yet to grasp not just that the future will be Chinese but how very Chinese it will be
Adrian Michaels examines an account of the emerging superpower
China Ruling: review
By Adrian Michaels, Telegraph, 11 Jul 2009
http://martinjacques.com/
Luciano Gallino fa a pezzi il neoliberalismo
Questo intervento di Luciano Gallino è da sottoscrivere parola per parola. Oggi, nel pieno della crisi economica, persino i più feroci ammiratori di Reagan dicono di non essere mai stati neoliberali. Persino un esperto di evasione fiscale e di condoni come Giulio Tremonti può dirsi statalista senza che nessuno lo smentisca prove alla mano. Persino un giornale come Repubblica può darsi un tono socialdemocratico! Fino all'altro ieri, tuttavia, chi non si allineava al "Washington Consensus" era trattato come un appestato. Purtroppo, anche in questo paese, tutti i danni che potevano fare li hanno già fatti e dopo il neoliberalismo e il postmodernismo non rimangono che le macerie. [SGA].
di LUCIANO GALLINO, REPUBBLICA del 22/2/2010 a pag. 30
Sandro Viola ancora sui Diari portoghesi di Eliade
Va bene che siamo anticonformisti, ma pur di parlar male del comunismo questi riabiliterebbero anche la strega di Biancaneve [SGA].
di SANDRO VIOLA, REPUBBLICA del 22/2/2010 a pag. 29
lunedì 22 febbraio 2010
Dominique Moïsi: la dimensione dell'indignazione morale nel confronto geopolitico
Dominique Moïsi: Geopolitica delle emozioni, Garzanti, Milano 2010
Dominique Moïsi propone uno schema di interpretazione della storia alternativo a quello di Huntington
di MIMMO CANDITO, STAMPA del 21/2/2010 a pag. 32
Lakoff e la dimensione emozionale nell'epoca della politica-spettacolo
Un'intervista del Secolo d'Italia. Un articolo molto migliore di quello uscito a suo tempo sul manifesto [SGA].
Int. a GEORGE LAKOFF di FEDERICA COLONNA, SECOLO D'ITALIA del 21/2/2010 a pag. 6/7
L'anniversario tolstoiano dà a Vittorio Strada l'occasione di esercitarsi nel suo sport preferito
E dire che Strada curò a suo tempo l'edizione Einaudi del Che fare?... [SGA].
Int. a VITTORIO STRADA di GIUSEPPE CAMPOLIETI, GIORNALE del 21/2/2010 a pag. 25
La prostituzione nei Lager nazisti
Una mostra a Roma e un titolo di pessimo gusto del Foglio [SGA].
ALTRO CHE NAZI - PORNO, ECCO IN MOSTRA IL DRAMMA DELLE PROSTITUTE NEI LAGER
di PIETRO FAVARI, FOGLIO del 20/2/2010 a pag. 4
ALTRO CHE NAZI - PORNO, ECCO IN MOSTRA IL DRAMMA DELLE PROSTITUTE NEI LAGER
di PIETRO FAVARI, FOGLIO del 20/2/2010 a pag. 4
Università e ricerca: Decleva si sdraia davanti alla Gelmini
Il capo dei Rettori italiani firma una resa incondizionata ma i disastri della sinistra non legittimano il cupio dissolvi della destra. Intanto tutto prosegue come prima [SGA].
Int. a ENRICO DECLEVA di MARIELLA ALBERINI, GIORNALE ED.MILANO del 21/2/2010 a pag. 46
di LORENZO FIORAMONTI, MANIFESTO del 21/2/2010 a pag. 6
LA RICERCA E L'INNOVAZIONE
di GIULIANO BUZZETTI, CORRIERE DELLA SERA del 21/2/2010 a pag. 59
LA RICERCA E L'INNOVAZIONE
di GIULIANO BUZZETTI, CORRIERE DELLA SERA del 21/2/2010 a pag. 59
Sapelli ricorda Adriano Olivetti sul Corriere
Il personaggio Cinquant'anni fa moriva il grande imprenditore intellettuale. Tentò di infondere un' anima al lavoro capitalistico
Olivetti, vita scandalosa dell' uomo che diede un volto umano al potere
Tecnica, scienza, utopia: l' irripetibile esperimento di Ivrea
Che dire di un uomo che giovanissimo si reca negli Usa e, figlio di un imprenditore, ne torna convinto della superiorità tecnologica e industriale? Ma quella superiorità vuole trasformarla da fine in mezzo per liberare l' uomo dalla sofferenza nel lavoro. Si può dire che Adriano Olivetti fosse insieme un moderno tecnologo e un grande utopista. L' impresa doveva dunque avere dei fini: erano quelli della bellezza dei prodotti, della qualità dei servizi e dell' incivilimento delle persone. Adriano Olivetti trasfigurò e arricchì in tal modo, a partire dagli anni Trenta del Novecento, quando tornò dagli Usa, sino al 1960, l' anno della sua morte, il lascito intellettuale e morale a lui trasmesso dal padre Camillo...
Il libro di Flores d'Arcais su Camus
E la prevedibile recensione "antitotalitaria" di Massarenti [SGA].
Paolo Flores d'Arcais, Albert Camus filosofo del futuro, Codice, Torino 2010, pagg. 64, € 9,00.
Le fatiche laiche di un Sisifo felice
di Armando Massarenti, Il Sole 24 Ore, 20 febbraio 2010
Albert Camus muore nel 1960 in un incidente d'auto, all'età di 46 anni. Negli ultimi cinque anni – lui, pied-noir, orfano di padre, uomo di sinistra che ha fatto la resistenza da comunista con Sartre, una vita spesa dalla parte degli oppressi – assiste in silenzio alla guerra d'Algeria. Non si schiera. Delude i compagni e i compatrioti. Da tempo aveva rotto con Sartre e col comunismo. Nel 1951 aveva pubblicato L'uomo in rivolta, ma la rivolta a cui pensa è quella dell'individuo, di ogni individuo – anche quando questi si unisce agli altri, solitaire e solidaire – nei confronti di qualunque forma di totalitarismo, compreso quello dei rivoluzionari. Anzi, proprio questi possono essere i carnefici più crudeli, perché in nome di una giustizia futura sono disposti a commettere atrocità anche peggiori rispetto agli oppressori contro cui si battono. Camus, scrittore e filosofo, non si schiera se non per un universo di valori che vanno dalla democrazia alla sincerità all'onesta intettettuale...
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LA RIVOLTA DI CAMUS E LA SINISTRA DI OGGI
di LEONETTA BENTIVOGLIO, REPUBBLICA del 22/2/2010 a pag. 30/31
LA RIVOLTA DI CAMUS E LA SINISTRA DI OGGI
di LEONETTA BENTIVOGLIO, REPUBBLICA del 22/2/2010 a pag. 30/31
Antonio Paolucci presenta la mostra su Caravaggio
La grande mostra su Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
Caravaggio è servito
di Antonio Paolucci, Il Sole 24 Ore, 15 febbraio 2010
È l'ottobre del 1608. Michelangelo Merisi detto il Caravaggio è evaso dal carcere di Malta. Alof de Wignancourt, Gran Maestro dell'Ordine, dopo averlo ricoperto di onori, nominato cavaliere e incaricato di importanti commissioni per la cattedrale di La Valletta (il San Gerolamo, la Decollazione del Battista) adesso odia il pittore e vuole la sua morte.
Caravaggio era venuto a furibonda lite con un cavaliere, il potente aristocratico Gerolamo Verays. Forse aveva commesso qualcosa di ancora più grave. Forse il Wignancourt era stato informato dei precedenti penali del pittore...
Freccero e Della Seta sulla Grande Convergenza
Int. a CARLO FRECCERO di ROBERTA SCORRANESE, CORRIERE DELLA SERA del 20/2/2010 a pag. 55
di ROBERTO DELLA SETA, EUROPA del 20/2/2010 a pag. 3
LE PROFEZIE DI HAYMAN
di BRUNO RUFFILLI, STAMPA del 21/2/2010 a pag. 30
LE PROFEZIE DI HAYMAN
di BRUNO RUFFILLI, STAMPA del 21/2/2010 a pag. 30
Marco Tullio Giordana parla del suo nuovo film su Piazza Fontana
LA MIA PIAZZA FONTANA
Int. a MARCO TULLIO GIORDANA di MALCOM PAGANI, IL FATTO QUOTIDIANO del 20/2/2010 a pag. 19
Int. a MARCO TULLIO GIORDANA di MALCOM PAGANI, IL FATTO QUOTIDIANO del 20/2/2010 a pag. 19
Ecumenismi
GESU' E MAOMETTO SENZA SINCRETISMI
Int. a FRANCOIS JOURDAN di DANIELE ZAPPALA', AVVENIRE del 20/2/2010 a pag. 23
Int. a FRANCOIS JOURDAN di DANIELE ZAPPALA', AVVENIRE del 20/2/2010 a pag. 23
sabato 20 febbraio 2010
Mauro Ceruti, la riforma dell'Università e la coda di paglia
Ceruti critica la riforma Gelmini ma non si è accorto che si tratta di un testo bipartisan e che le proposte del PD sono forse ancora peggio. E nemmeno lui scherza. Per un approfondimento su questi temi si vedano le critiche e le proposte della FLC CGIL, dell'ANDU e del CNRU [SGA].
Int. a MAURO CERUTI di EDOARDO PETTI, RIFORMISTA - a pag.6
Ancora sui vantaggi della miscegenation
ROMA MULTIETNICA MEGLIO DI ATENE
di EVA CANTARELLA, CORRIERE DELLA SERA del 19/2/2010 a pag. 51
di EVA CANTARELLA, CORRIERE DELLA SERA del 19/2/2010 a pag. 51
Il Giornale contro Davico Bonino
Che è sì un po' apocalittico e moralista ma al quale questi non sarebbero degni nemmeno di allacciare le scarpe [SGA].
di LUIGI MASCHERONI, GIORNALE del 19/2/2010 a pag. 29
Umberto Eco cazzeggia
Evidentemente a volte nemmeno lui sa di cosa scrivere [SGA].
di UMBERTO ECO, ESPRESSO del 19/2/2010 a pag. 174
Casanova va in Francia
di BENEDETTA CRAVERI, REPUBBLICA del 19/2/2010 a pag. 50
SOLE 24 ORE del 19/2/2010 a pag. 14
AMORI, LITI, SPIE LE MEMORIE D'ORO DI CASANOVA
di MARA GERGOLET, CORRIERE DELLA SERA del 19/2/2010 a pag. 49
L'INTUIZIONE DI SCRIVERE IN FRANCESE
di ARMANDO TORNO, CORRIERE DELLA SERA del 19/2/2010 a pag. 49
AMORI, LITI, SPIE LE MEMORIE D'ORO DI CASANOVA
di MARA GERGOLET, CORRIERE DELLA SERA del 19/2/2010 a pag. 49
L'INTUIZIONE DI SCRIVERE IN FRANCESE
di ARMANDO TORNO, CORRIERE DELLA SERA del 19/2/2010 a pag. 49
Dawkins su Darwin
Con il consueto approccio banalmente scientista di Odifreddi [SGA].
Int. a RICHARD DAWKINS di PIERGIORGIO ODIFREDDI, REPUBBLICA del 19/2/2010 a pag. 49
Riflessioni sul corso di laurea in Formazione Primaria nella lettera di una studentessa alla Stampa
L'IGNORANZA DEI MAESTRI DI DOMANI
LETTERA, STAMPA del 19/2/2010 a pag. 19
LETTERA, STAMPA del 19/2/2010 a pag. 19
venerdì 19 febbraio 2010
Avvenire ancora su fede e ragione: Remo Bodei, Enzo Bianchi, Laura Boella, Mario Ceruti
Ormai non esistono quasi più filosofi italiani che non siano "in ricerca". Ma almeno Bodei parla di religione da laico e in maniera razionale. Laura Boella, poi, è responsabile di una grave colpa: è tra i principali divulgatori della moda arendtiana nel nostro paese [SGA].
L'ATRIO DELLA SPERANZA
Int. a REMO BODEI di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 17/2/2010 a pag. 31
L'ATRIO DELLA SPERANZA
Int. a ENZO BIANCHI di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 17/2/2010 a pag. 31
BOELLA: "PRENDIAMOCI CURA DEGLI ALTRI. IL DIALOGO CONTAGI TUTTI"
Int. a LAURA BOELLA di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 19/2/2010 a pag. 30
CERUTI: "IL CRISTIANESIMO LAICIZZA LA STORIA. RIPARTIAMO DA GIRARD"
Int. a MAURO CERUTI di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 19/2/2010 a pag. 30
BOELLA: "PRENDIAMOCI CURA DEGLI ALTRI. IL DIALOGO CONTAGI TUTTI"
Int. a LAURA BOELLA di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 19/2/2010 a pag. 30
CERUTI: "IL CRISTIANESIMO LAICIZZA LA STORIA. RIPARTIAMO DA GIRARD"
Int. a MAURO CERUTI di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 19/2/2010 a pag. 30
La Lega Nord è l'unico partito leninista in Italia
E probabilmente - sul piano organizzativo e del suo funzionamento - è anche l'unico partito degno di questo nome. Spiace dirlo perché le idee e le pratiche della Lega fanno letteralmente orrore: ma è proprio così [SGA].
CARROCCIO ROSSO. IL COCOMERO LEGHISTA HA PRESO IL MEGLIO DELLA SINISTRA ITALIANA
di ALBERTO REMEDIO, LIBERO del 17/2/2010 a pag. 37
CARROCCIO ROSSO. IL COCOMERO LEGHISTA HA PRESO IL MEGLIO DELLA SINISTRA ITALIANA
di ALBERTO REMEDIO, LIBERO del 17/2/2010 a pag. 37
Romano e l'archivio di Sergio Lepri sul 1943
1943, UN ANNO ORRIBILE RACCONTATO DA CHI LO VISSE
LETTERA di SERGIO LEPRI a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 17/2/2010 a pag. 39
L'archivio di Sergio Lepri: http://www.sergiolepri.it/
LETTERA di SERGIO LEPRI a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 17/2/2010 a pag. 39
L'archivio di Sergio Lepri: http://www.sergiolepri.it/
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