martedì 29 giugno 2010

Le divisioni ideologiche nell'Italia del dopoguerra

Mariuzzo Andrea: Divergenze parallele. Comunismo e anticomunismo alle origini del linguaggio politico dell'Italia repubblicana, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010

"I FORCHETTONI" CONTRO "LE FORCHE" E L'ITALIA SI DIVISE
ENRICO MANNUCCI, CORRIERE DELLA SERA del 27/6/2010 a pag. 36

Università: il DDL slitta al 15 luglio (forse) e intanto rimane il taglio degli stipendi

ESAMI BLOCCATI E OCCUPAZIONI, IL LUGLIO CALDO DELLE UNIVERSITA'
ILARIA RICCI, MESSAGGERO del 28/6/2010 a pag. 11

IL PUZZLE DEI NUOVI ATENEI CERCA ANCORA MOLTE TESSERE
SOLE 24 ORE del 28/6/2010 a pag. 4

Avvenire ripubblica un'importante intervista a Emanuel Mounier del 1949

"Il marxismo" - dice il grande pensatore cattolico - "ci ha spinto a riconoscere che da due secoli lo spirituale ha disertato i problemi materiali e si è legato alla conservazione delle conquiste borghesi". L'intervista a Mounier esce su "Cronache sociali" il 1 giugno 1949 [SGA].

AGORA' - MOUNIER IL '900 E IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI
Int. a EMMANUEL MOUNIER di HUBERT DE RANKE , AVVENIRE del 27/6/2010 a pag. 4/5

Una biografia di Vittorio Emanuele Orlando

L'ITALIA LIBERALE S'E' MESTA I NOSTRI STORICI LA SNOBBANO
FRANCESCO PERFETTI, GIORNALE del 27/6/2010 a pag. 20

Ancora un ricordo di Saramago

METTI UN GIORNO CON SARAMAGO
VANNI RONSISVALLE, UNITA' del 27/6/2010 a pag. 43

Da Einaudi una nuova traduzione del "Viaggio notturno e l'ascensione del Profeta"

NEL VOLO DEL PROFETA L'INCONTRO DELLE CIVILTA'
ELENA LOEWENTHAL, STAMPA del 27/6/2010 a pag. 37

Esce Amuleto, il '68 di Roberto Bolaño

LA STORIA, UN RACCONTO DEL TERRORE
GOFFREDO FOFI, UNITA' del 27/6/2010 a pag. 23

domenica 27 giugno 2010

Vladimiro Giacchè: crisi economica e derive autoritarie

Presupposti economici dell’attacco alla Costituzione
Relazione per il Convegno dell’Associazione Marx XXI “Neoliberismo, crisi e attacco alla Costituzione” (Roma, 12 giugno 2010)


1. Cominciamo dalla fine
Cominciamo dalla fine: cioè dalla proposta di Tremonti di stravolgere l’art. 41 della Costituzione per favorire la libertà d’impresa e d’intrapresa. Vale la pena di farlo non soltanto per restare legati all’attualità. Ma perché gli slogan con cui questo attacco è stato condotto ci dicono molto:
L’opposizione è, da un lato, tra:
- libertà (d’impresa)
- semplificazione
- mercato

E, dall’altro:
- regolamentazione
- procedure (“burocrazia”)...
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Ballando sul Titanic: il convegno di Bologna della Rete dei Comunisti

da http://www.contropiano.org/

" Ballando sul Titanic "

CONVEGNO NAZIONALE sulla crisi economica promosso dalla Rete dei Comunisti

Bologna 19 Giugno 2010

Documento preparatorio e Locandina

RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL CONVEGNO
di Mauro Casadio

GLI INTERVENTI IN AUDIO DEL CONVEGNO

REPORT DEL CONVEGNO

sabato 26 giugno 2010

Giorgio Ruffolo legge il libro di Alfredo Reichlin. L'onorevole B. ripropone la sua ricostruzione fantasiosa della storia della sinistra italiana

Sperando che non decida mai più di ritornare in scena [SGA].

GIORGIO RUFFOLO, ESPRESSO del 25/6/2010 a pag. 114/15

Int. a FAUSTO BERTINOTTI di PIERO SANSONETTI, GLI ALTRI del 25/6/2010 a pag. 14/15

Cosa si muove nella cultura di destra

Nicola Antolini: Fuori dal cerchio. Viaggio nella destra radicale italiana, edizioni Elliot

"Fuori dal cerchio" è un viaggio nella destra di oggi, un confronto diretto con i protagonisti di un'area dalle molteplici e contraddittorie identità. Attraverso le parole di molti rappresentanti di quella che viene comunemente definita "destra non conforme", l'autore - Nicola Antolini (ex militante del PCI) - disegna la mappa dei nuovi terreni di confronto/scontro: la contestazione studentesca, la rilettura della storia, il terrorismo e lo spettro degli anni Settanta, le proposte culturali, il controllo del territorio. Ne esce fuori un insieme di voci che cercano il confronto con "l'altro", con l'antagonista, e che rivelano parte della novità della loro proposta politica. Sono voci distinte, che raccontano storie "fuori dal cerchio", ovvero esperienze che vanno lette fuori dagli schemi ereditati dal passato e che si rifanno alle battaglie sociali degli anni Settanta e agli orizzonti post-ideologici dei movimenti radicali per arrivare agli odierni scontri di piazza Navona fino alla mobilitazione per il terremoto in Abruzzo. Questo libro fornisce una fotografia completa e dettagliata di un mondo a cui appartengono soggetti diversi, che spesso non condividono gli stessi sentieri di militanza - dal riformismo di An ai Fascisti del Terzo Millennio di CasaPound ma che contribuiscono con le loro proposte a rendere decisamente articolato e complesso il dibattito politico del nostro paese.

ADDIO DESTRA RADICALE, IL NUOVO AVANZA
LUCIANO LANNA, SECOLO D'ITALIA del 25/6/2010 a pag. 1

Fuori dal cerchio
Gabriele Adinolfi, da vocedellafogna.



LA' DOVE C'ERA DESTRA ORA C'E' LA MISTICANZA
FABIO MARTINI, STAMPA del 25/6/2010 a pag. 45

Università: appello dei docenti, mentre anche nella maggioranza si sollevano dubbi sulle scelte del governo



L'UNIVERSITA' A CORTO DI BENZINA? RESTANO AL PALO QUALITA' E RICERCA
GIUSEPPE VALDITARA, SECOLO D'ITALIA del 25/6/2010 a pag. 2

TREMONTI APRE ALLA SCUOLA DAI TAGLI AUMENTI AI DOCENTI
DINO PESOLE, SOLE 24 ORE del 25/6/2010 a pag. 5

La censura nella società postmoderna

E complimenti a Marco Filoni che da Urbino è arrivato a Repubblica [SGA].

CENSURA ECCO COME LA POLITICA DI OGGI CI NASCONDE LE COSE. RACCONTANDOCENE TROPPE
Int. a UMBERTO ECO do MARCO FILONI, REPUBBLICA/VENERDI' del 25/6/2010 a pag. 16/21

IL MEMORICIDIO E' IN AGGUATO, DAL MEDIOEVO ALL'IRAQ
Int. a FERNANDO BAEZ di ALBERTO RIVA, REPUBBLICA/VENERDI' del 25/6/2010 a pag. 22/25

Da Michele Turrisi una riflessione sul rapporto tra credenti e non credenti nel segno di Hans Küng

Se la fede diviene presunzione di superiorità morale
di Michele Turrisi, dal Giornale di Filosofia della Religione

La realtà dei fatti ci dimostra abbastanza chiaramente che fede in Dio e moralità non sempre coincidono. Le due cose purtroppo non vanno necessariamente di pari passo. Sappiamo benissimo che non basta essere credenti per essere persone migliori, spiritualmente e moralmente. Magari fosse così! Staremmo certo tutti meglio, vista l’altissima percentuale di credenti nel mondo (ben i cinque sesti della popolazione). Eppure, ancora oggi accade che i cosiddetti «senza Dio» vengano da più parti dipinti a tinte scure. Atei e agnostici non possono, per principio, predicare/praticare nulla di veramente buono. Da costoro non può quindi venire alcun apporto positivo per una sana visione etica.
Ci sono certo importanti eccezioni. Per esempio, alla domanda: «Il cristianesimo di speciale cosa può offrire?», il noto teologo cattolico dissidente Hans Küng ha risposto così: «Molto. Naturalmente va capito che anche nelle altre religioni si trovano tanti valori e che una visione etica e spirituale si nutre anche dell’apporto che viene dagli agnostici, dagli scettici, dagli atei. Insomma, il cristianesimo non può pretendere di cambiare da solo il mondo...»...
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La sottomissione reale del lavoro intellettuale al capitale

SCRITTORE SPA
Int. a NINO TREUSCH di MASSIMO SIDERI, CORRIERE DELLA SERA del 25/6/2010 a pag. 50

Il capitale finanziario ha una lunga storia

COSI' UN SUMERO INVENTO' I "FUTURE"
ANTONELLA RAMPINO, STAMPA del 25/6/2010 a pag. 44/45

I 25 ANNI DELLA RIVISTA CREATA DA LUIGI EINAUDI
A.R., STAMPA del 25/6/2010 a pag. 44

Il linguaggio di Berlusconi

IL LESSICO DEL POPULISMO
UMBERTO ECO, ESPRESSO del 25/6/2010 a pag. 186

La Stampa intervista Paolo Conte

CONTE: COME VORREI ESSERE INCOMPRESO
Int. a PAOLO CONTE di MARINELLA VENEGONI, STAMPA del 25/6/2010 a pag. 46

venerdì 25 giugno 2010

Gli americani decidono quali sono i diritti umani e quali paesi vanno bombardati per difenderli

Nel testo di Doctorow, un'involontaria conferma: l'ideologia dei diritti umani e della non-violenza, che ha ispirato tutte le ultime "guerre umanitarie", è sinonimo di razzismo (e di cretinismo senile della sinistra europea) e va fermamente respinta. Gli idealisti statunitensi sono i peggiori guerrafondai. Ridateci Henry Kissinger [SGA].

DIRITTI NEGATI - DESPOTI E DITTATORI CHE UMILIANO CIVILTA' E DEMOCRAZIA 
E.L. DOCTOROW , REPUBBLICA del 24/6/2010 a pag. 37

Julian Assange spiega cos'è WikiLeaks e perché al Pentagono non piace

WIKILEAKS RESISTE 
Int. a JULIAN ASSANGE di RAFFAELE MASTROLONARDO, MANIFESTO del 24/6/2010 a pag. 2

Dietro l'attacco alla libertà di stampa un consolidato stereotipo conservatore

Sin dalla Rivoluzione francese, il giornale viene condannato dalla reazione come veicolo di modernità e sovversione. Anche in epoca postmoderna queste pulsioni a volte ritornano e al Foglio piacciono molto [SGA].

ELOGIO DEL BAVAGLIO - IL GIORNALE QUOTIDIANO? LA DOSE MINIMA DI ODIO NECESSARIA PER SENTIRSI ONESTI E MIGLIORI
FRANCESCO AGNOLI, FOGLIO del 24/6/2010 a pag. 2

Nord e Sud nel processo unitario

Bisogna fare i conti con le contraddizioni dell'unità nazionale e portarla a compimento senza demolirla. Se il secessionismo leghista è criminale, il localismo sudista è demenziale [SGA].

QUANDO IL MERIDIONE ERA PIU' FLORIDO
Int. a CARMINE DE MARCO di ANGELO PICARIELLO, AVVENIRE del 24/6/2010 a pag. 27

Anche la Compagnia di Gesù difende l'unità nazionale

Su "Civiltà Cattolica" [SGA].

E I GESUITI SI SCHIERANO: UNITA' D'ITALIA DA DIFENDERE
ANTONIO PATUELLI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 24/6/2010 a pag. 10

Il giallo delle traduzioni italiane di Dumas

BAUDINO MARIO, La STAMPA del 24/6/2010 a pag. 43

Napolitano non basta. Marotta: l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici rischia di morire

L'intervento del Presidente della Repubblica ha scongiurato il peggio ma rimane un taglio del 50% ai finanziamenti [SGA].


CHIUDONO L'ITALIA COLTA
Int. a GERARDO MAROTTA  di VINCENZO MORVILLO, LIBERAZIONE del 24/6/2010 a pag. IV

Politica postmoderna

UNA POLITICA SENZA BANDIERE
FILIPPO CECCARELLI , REPUBBLICA del 24/6/2010 a pag. 35

POST-IT DA OGGETTO QUOTIDIANO A SIMBOLO DELLA PROTESTA
NADIA URBINATI, REPUBBLICA del 24/6/2010 a pag. 34


LA FORTUNA DI UN SEGNO
FRANCO LA CECLA, REPUBBLICA del 24/6/2010 a pag. 35

Dialogo tra Boncinelli e Di Francesco sulla questione del soggetto

LA NOSTRA LIBERTA' DIPENDE DA UN GAP
EDOARDO BONCINELLI , MICHELE DI FRANCESCO, STAMPA del 24/6/2010  a pag. 42/43

Una difesa dell'Istituto Storico Italiano per il Medioevo

MEDIOEVO "UTILE"
CARLO ARTURO QUINTAVALLE, CORRIERE DELLA SERA ED. ROMA del 24/6/2010 a pag. 15

Pubblicati gli inediti di Paul Celan

GLI AMORI IMPOSSIBILI DI PAUL CELAN AL TEMPO DELLA FOLLIA
RANIERI POLESE, CORRIERE DELLA SERA del 24/6/2010 a pag. 41

Ancora Saramago e Gesù Cristo

SARAMAGO E' VIVO E LA SUA ZIZZANIA FA ANCORA PAURA
ENZO MAZZI , MANIFESTO del 24/6/2010 a pag. 10

"Giovani scrittori"? Quando pubblicò i Buddenbrook Thomas Mann aveva 24 anni

L'INGANNO DEI "GIOVANI SCRITTORI" NELLE SOCIETA' GERONTOCRATICHE
FILIPPO LA PORTA, CORRIERE DELLA SERA del 24/6/2010 a pag. 44

giovedì 24 giugno 2010

Altro che diari del Duce! Trovato l'elenco delle imprese e delle banche italiane che finanziarono l'ascesa del fascismo

Gerardo Padulo lo pubblica sul Quaderno n. 1 di "Le carte e la storia". Trova piena conferma la tesi della genesi capitalistica del fenomeno [SGA].

FASCISMO & DESTRA IERI E OGGI
BRUNO GRAVAGNUOLO, UNITA' del 23/6/2010 a pag. 37

(Ansa) – Roma, 4 giu – Un elenco inedito dei finanziatori del fascismo in cui sono preminenti il ruolo di banche e imprenditori e quello della massoneria rimette in discussione l’interpretazione data dallo storico Renzo De Felice sul ruolo preminente dei ceti medi nell’avvento del movimento. Questo elenco, pubblicato nel primo Quaderno de “Le Carte e la storia” da Gerardo Padulo è infatti aggiuntivo a quello utilizzato nel 1964 dall’autore della “Storia del fascismo” per tracciare la sua interpretazione. De Felice tornò sul tema dei finanziamenti e dei contributi alla nascita del movimento nel 1975 per postulare una definizione che ha fatto cuola: il fascismo «nella sua fase di generazione e affermazione», sarebbe stato un «fenomeno dei ceti medi», in particolare di quelli emergenti. I nomi dei finanziatori, con i due saggi che lo corredano, sono stati pubblicati grazie alla intelligente disponibilità di Guido Melis e sono destinati a far discutere perchè la lista resa pubblica nella sua interezza da un attento lavoro, dà ragione più a Ernesto Rossi e al suo “I padroni del vapore” che a De Felice. Inoltre il bel quaderno della Collana “Biblioteca” dà conto del ruolo di “scuola quadri” che il fascismo assegnò, dopo la marcia su Roma, ad una casa editrice, “Imperia”, ampiamente sovvenzionata dalla massoneria. Quella stessa casa editrice contribu in maniera notevole al finanziamento del primo fascismo: siamo tra l’ottobre e il dicembre del 1922. In questa iniziativa entrano «con forti capitali uomini della massoneria; entrano e governano, costituendo la maggioranza del consiglio di amministrazione. La massoneria è stata un soggetto estraneo per molti anni alla ricerche storiche», segnala l’autore. Nonostante l’attento lavoro di ricostruzione dei contributi anche questo elenco tuttavia non è completo: mancano i finanziamenti massonici, quelli diretti, mancano quelli forniti indirettamente dalla casa editrice ’Imperià e non ci sono certamente altre contribuzioni. Le offerte oscillano tra le 200.000 lire del Credito italiano e le 100 lire di una drogheria. Vi risaltano tutti i nomi dei «padroni del vapore». Ci sono quasi tutti quelli dell’epoca. Tra i sovvenzionatori Max Bondi,Lorenzo Allievi, Giacinto Motta e Giovanni Agnelli. «Allievi e Motta erano uomini forti e rappresentativi dell’industria elettrica. Bondi era notissimo tra i “pescicani”: alla testa dell’Ilva era stato protagonista di mille imprese durante la guerra». Se all’epoca si fossero conosciuti questi finanziamenti «sarebbe stato possibile ai fascisti e ai loro estimatori sostenere che il fascismo era antisocialista quanto anticapitalista?» si chiede Padulo nel suo saggio. Una cosa è certa: la grande industria non ebbe alcun timore delle proclamate volontà rivoluzionaria e dal 1919 finanziò Mussolini. Il ministero dell’Interno sapeva di questi contributi, molti prima del 1922, e tacque. La «lettura» del fascismo come espressione dei ceti medi è entrata nella tradizione storiografica italiana e ora questo saggio lo mette in discussione perchè la loro « diversa aggregazione e dislocazione», in quella fase, sono «se mai conseguenza e non causa della dittatura».

Anche le tracce dei temi per la maturità contribuiscono a costruire un senso comune revisionistico

Come si evince da questi elogi della Gelmini e da come la destra - e cioè in questo caso sia il Tempo che il Riformista, che è un giornale di estrema destra - usa oggi la parola "conformista".
La citazione di Mussolini, ad esempio, è messa accanto a quella di Togliatti e di altri autori e avrebbe dovuto passare come un semplice ed innocuo brano su "giovani e politica" (come se il nesso giovinezza-politica, quando c'è di mezzo il fascismo, fosse innocente...). In realtà viene dal discorso con il quale Mussolini si assunse la responsabilità dell'omicidio di Giangiacomo Matteotti.
Importante anche come viene affrontata la questione della "felicità" (faccenda privata o questione pubblica? Stati Uniti o Costituzione italiana?) [SGA].
GHOST WRITER, TEMPO del 23/6/2010 a pag. 1

ADOLFO SCOTTO DI LUZIO, RIFORMISTA del 23/6/2010 a pag. 1

PIERO CRAVERI, SOLE 24 ORE del 23/6/2010 a pag. 8

IL TEMA SULLE FOIBE CHE CI FAREBBE BOCCIARE
FRANCESCO BORGONOVO, LIBERO del 23/6/2010 a pag. 14

"IL DISCORSO SU MATTEOTTI FU L'ULTIMO COLPO ALLE LIBERTA' "
MICHELE SMARGIASSI, REPUBBLICA del 23/6/2010 a pag. 19

UN DISCORSO INSANGUINATO
ADRIANO PROSPERI, REPUBBLICA del 23/6/2010 a pag. 1

SIAMO SOLI NELL'UNIVERSO?
ALESSANDRO ROBECCHI, MANIFESTO del 23/6/2010 a pag. 1

NON SIAMO SOLI. PURTROPPO
FRANCO CARDINI, EUROPA del 23/6/2010 a pag. 1

Una svolta anti-religiosa per Jean-Luc Nancy?

Jean Luc Nancy: L'adoration, Galilee

Ce livre constitue le second volume de Déconstruction du christianisme dont le premier s'intitulait La Déclosion. Si ce dernier mot voulait indiquer la nécessité d'ouvrir la raison à une dimension non pas "religieuse", mais transcendant la raison elle-même telle que nous avons trop pris l'habitude de la comprendre, l'"adoration" essaie maintenant de nommer le geste de cette raison déclose. Ce mot qui semble relever exclusivement de la religion ou de l'amour - sinon du jargon mondain ! - dit la parole adressée à ce qui dépasse la signification. Cette adresse, qui n'est pas plus philosophique qu'elle n'est religieuse, qui ne se range ni sous le concept ni sous le culte, peut se signaler, sans doute, par la poésie et par l'art, mais ne s'y limite pas non plus. Ce qu'on essaie de penser ici - tout au moins d'entrouvrir à la pensée -, c'est une façon, une allure de l'esprit pour notre temps où le "spirituel" semble devenu si absent, si sec, ou si frelaté.


Jean-Clet Martin
"Adoration" de Jean-Luc NancyE ORA IL FILOSOFO VUOL "SMONTARE" LA FEDE

DANIELE ZAPPALA', AVVENIRE del 23/6/2010 a pag. 29

Escono le interviste filosofiche raccolte da Antonio Gnoli e dal compianto Franco Volpi

COSI' VIVONO I FILOSOFI
UMBERTO GALIMBERTI, REPUBBLICA del 23/6/2010 a pag. 35

Veneziani ricorda Florenskij, antimaterialista russo

FLORENSKIJ, NOZZE MISTICHE TRA FEDE E SCIENZA
MARCELLO VENEZIANI, GIORNALE del 23/6/2010 a pag. 26

IL FOGLIO del 15/2/2013   LIBRI a pag. 3

L'ardua costruzione del mito della Padania

LO STUDIOSO: "LA PADANIA ESISTE ECCOME"
Int. a STEFANO BRUNO GALLI di MARCELLO FOA, GIORNALE del 23/6/2010 a pag. 6

Un nuovo libro su Cortés e la conquista del Messico

Juan Miralles: Cortés. L'inventore del Messico, Mondadori

FOGLIO del 23/6/2010 LIBRI a pag. 3

Evocando il concerto di Roger Waters a Milano

ARRIVA ROGER WATERS (NEL 2011) ED E' GIA' NOSTALGIA - PINK FLOYD
LETTERA a MARIO CALABRESI, STAMPA del 23/6/2010 a pag. 38

mercoledì 23 giugno 2010

Alain Touraine sull'ingresso della Turchia nell'UE

Ma in realtà, come dimostra la vicenda della Freedom Flotilla a Gaza, la Turchia sembra ormai guardare verso Oriente e puntare ad un ruolo diverso, proponendosi come potenza regionale autonoma e differenziandosi persino dalla Nato per avvicinarsi alla Siria e all'Iran [SGA].
ALAIN TOURAINE, REPUBBLICA del 22/6/2010 a pag. 42

Francesco Perfetti ricorda Italo Balbo

E cerca di inventare un volto presentabile del regime. Dimenticando le responsabilità nel colonialismo in Libia [SGA].

BALBO, L'ANTI - DUCE CHE NON VOLEVA ENTRARE IN GUERRA
FRANCESCO PERFETTI, GIORNALE del 22/6/2010 a pag. 26

QUILICI, I MISTERI DI BALBO SU RETE4
Int. a FOLCO QUILICI di EMANUELA GENOVESE, AVVENIRE del 23/6/2010 a pag. 32

Università e scuola: una distruzione lenta (non troppo) ma inesorabile

COME POMIGLIANO, ARRIVA LA SANTA INNOVAZIONE
BERNARDO FAVINI, ENZO SCANDURRA, MANIFESTO del 22/6/2010 a pag. 10

RICERCA, CORREZIONE DI ROTTA NON CI SARANNO I TAGLI AGLI ENTI
GIOVANNI CAPRARA, CORRIERE DELLA SERA del 22/6/2010 a pag. 31

IMPARARE CON MENO ORE DI LEZIONE ECCO LA SCUOLA DEL TEMPO TAGLIATO
MARIA NOVELLA DE LUCA, REPUBBLICA del 22/6/2010 a pag. 23

ALLA GELMINI SI GONFIANO I PRECARI
ALESSANDRA RICCIARDI, ITALIA OGGI del 22/6/2010 a pag. 44

Importanti scoperte sulla teoria dei neutrini

UNIVERSO, LA CHIAVE NEL NEUTRINO
CARLO RUBBIA, CORRIERE DELLA SERA del 22/6/2010 a pag. 31


MAJORANA HA VINTO IL NOBEL
PIERO BIANUCCI, STAMPA del 22/6/2010 a pag. 36/37

Massimo Cacciari debutta come librettista d'opera

Il titolo è Oggi Tenebre. La musica è di Antonio Guarnieri. Si basa "sulla liturgia del Venerdì Santo" e comprende testi di Cacciari e di "Trakl riletto da Cacciari". Bisogna toccarsi? [SGA].

ECCO CHE CI FA UN LIBRETTO DI CACCIARI NELLE NUOVA STAGIONE DELLA LIRICA ITALIANA
GIUSEPPE PENNISI, FOGLIO del 22/6/2010 a pag. 2

Il Foglio su Rodolfo Wilcock, autore argentino poco conosciuto in Italia

WILCOCK, ITALIANO IMMAGINARIO
ROSA MATTEUCCI, FOGLIO del 22/6/2010 a pag. III

http://www.wilcock.it/

Il Giornale intervista lo scrittore Jonathan Coe

"I MIEI PERSONAGGI SONO TIPI ORDINARI MA A VOLTE NASCONDONO TERRIBILI SEGRETI"
Int. a JONATHAN COE di STEFANIA VITULLI, GIORNALE del 22/6/2010 a pag. 27

Classe operaia


Terminato lo scrutinio del referendum tra i lavoratori. Affluenza al 95%. I favorevoli sono la maggioranza, ma i numeri non sono quelli auspicati dal Lingotto. Ora l'accordo è a rischio. La Fiom non firmerà in ogni caso, "ma siamo pronti alla trattativa"...


martedì 22 giugno 2010

Saramago. Un ricordo di Salvatore Ritrovato

Ringrazio Salvatore Ritrovato, che insegna Letteratura italiana all'Università di Urbino, per questo intervento inedito [SGA].

A volte delle frasi potrebbero racchiudere il senso di una vita. Per Saramago, credo che la frase che gli sarebbe piaciuta di più sia questa: «Se l’uomo è formato dalle circostanze, è ne-cessario formare umanamente le circostanze» (K. Marx, F. En-gels). Una frase che vale un programma, una presa di posizio-ne senza compromessi, una sfida al conformismo, un atto di libertà. Tale è stata l’opera e la vita di José Saramago, l’autore del Vangelo secondo Gesù, uno dei romanzi più coraggiosi del Novecento, che gli valse un esilio volontario all’isola di Lanza-rote, nell’arcipelago delle Canarie, all’indomani delle violente polemiche con la chiesa cattolica e il governo portoghese...
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SE DIO SI NASCONDE NELLA PUNTEGGIATURA
PAOLO DI STEFANO, CORRIERE DELLA SERA del 22/6/2010 a pag. 43

Lo scrittore Adam Haslett ricorda le origini religiose del concetto di diritti umani

Smarrimento nei diritti umani
di Adam Haslett in “Il Sole 24 Ore” del 20 giugno 2010

Non esistono diritti umani fondamentali. Esistono stati nazione che dichiarano di promuoverli, esiste una dichiarazione delle Nazioni Unite al riguardo, ed esistono organizzazioni non governative che ne sostengono l'adozione. Ma come ci ha mostrato la storia, nulla di tutto ciò previene assassini o torture qualora siano in ballo il successo militare, la sicurezza interna o la difesa nazionale. I diritti, si dice, valgono solo nella misura in cui si ha la capacità di farli rispettare. E in ogni parte del mondo praticamente tutte le vittime di quelle che chiamiamo violazioni dei diritti umani sono prive di tale capacità. A questo scopo esistono, naturalmente, la Convenzione di Ginevra e, dal 2002, la Corte Penale Internazionale dell'Aja. Ma la prima ha giurisdizione solamente sui conflitti armati e la seconda può perseguire solo i crimini avvenuti negli stati membri o i casi che le vengono sottoposti dalle Nazioni Unite. I paesi su cui ha giurisdizione la Corte Penale Internazionale rappresentano una minoranza della popolazione mondiale. Fra i paesi non firmatari: Stati Uniti, Iran, Sudan, Israele, Russia e India. La corte non ha accesso alle prigioni cinesi o ai centri di detenzione segreti della Cia. Ha aperto un'inchiesta sui leader miliziani della Repubblica Democratica del Congo, ma nessuna burocrazia europea o istituzione internazionale ha saputo fermare la marea di sangue civile che scorre nel paese...

Come se ce ne fosse bisogno, Cesare De Michelis invita gli intellettuali al disimpegno

INTELLETTUALI, BASTA POLITICA
ALFONSO BERARDINELLI, CORRIERE DELLA SERA del 21/6/2010 a pag. 33

Anche Uckmar sogna il ritorno alla cara vecchia formazione professionale e tifa Gelmini

UNIVERSITA': CRISI E ILLUSIONI
LETTERA di VICTOR UCKMAR, CORRIERE DELLA SERA del 21/6/2010 a pag. 37

Una proposta per la riforma del sistema elettorale

Dal commento di un lettore, che ringrazio [SGA].

di wizler
Democrazia e mercato sono facce della medesima medaglia soltanto acquisendo nuove regole grazie alle nuove tecnologie ed ad internet si potranno ridurre i gap fra questi due livelli intrinsecamente inseparabili..
Pertanto, anche sul fronte elettorale urgono adeguamenti per non continuare a far pagare al solito Pantalone divenuto globale il conto! Quello del socializzare le perdite!
Quindi, per non precipitare nei soliti retorici arcaici obsoleti modelli frutto di statuizioni formalmente corrette così ancora rilevato da Weber, e cadere dalla padella del maggioritario, alla brace della nostalgica Prima Repubblica, servirebbe cambiar pagine adottando soluzioni inedite che diano concrete pragmatiche risposte. Soluzioni a semplice portata acquisendo un sistema elettorale completo quanto si propugna col SEMIALTERNO quale “idealtipo system” induttore di resiliente concorrenza. Il SEMIALTERNO rappresenta appunto, un più efficiente dispositivo per abbassare sempre più i gap che distanziano il livello “consuntivo” da quello “programmato” al livello elettorale solo così si potrebbe mantenere interattiva quella necessaria virtuosa osmosi concorrenziale...

Il Giornale attacca ancora Umberto Galimberti

L'OFFICINA DEL RICICLO E' SEMPRE AL LAVORO
MATTEO SACCHI, GIORNALE del 21/6/2010 a pag. 25

La mostra su Ingres e Kelly a Villa Medici

INGRES - KELLY, UN CONFRONTO CHE APRE NUOVI SGUARDI
ERIC DE CHASSEY, MESSAGGERO del 21/6/2010 a pag. 21

Repubblica intervista Gilberto Gil, che è stato ministro del governo Lula in Brasile

"COME ARTISTA SONO LIBERO DA POLITICO RESTO SOCIALISTA"
Int. a GILBERTO GIL di GIUSEPPE VIDETTI, REPUBBLICA del 21/6/2010 a pag. 42

Il massacro della scuola pubblica

Il prossimo anno l'impatto delle "riforme" e della finanziaria sarà devastante su occupazione e qualità della scuola [SGA].

LA PROTESTA DEI PROFESSORI "CACCIATI"
MARIA TERESA MARTINENGO, STAMPA del 21/6/2010 a pag. 61

lunedì 21 giugno 2010

Università: verso una nuova settimana di mobilitazione

DOCUMENTO UNITARIO del 9 giugno 2010 CONTRO IL DDL E LA MANOVRA
1 luglio Giornata nazionale di mobilitazione con occupazione rettorati.

La Settimana nazionale (dal 17 al 22 maggio) contro il DDL sull’Università, approvato ‘trasversalmente’ dalla Commissione Istruzione del Senato, ha ottenunto un grande successo negli Atenei e davanti al Senato.
L’impianto del DDL, fortemente voluto dalla Confindustria e dalla Conferenza Nazionale dei Rettori, è stato condiviso da tutti i Gruppi parlamentari di Maggioranza e di (non) Opposizione. La volonta’ di demolire definitivamente l’Università pubblica, togliendole del tutto autonomia e democrazia, è stata finora ‘tradotta’ in legge da un Parlamento unanimamente interessato a recepire i ‘desideri’ dei poteri forti, piuttosto che le richieste e le proposte del mondo universitario e delle Organizzazioni che lo rappresentano.
Le Assemblee che si sono svolte in tutti gli Atenei hannno registrato una grande partecipazione e la volontà diffusa di opporsi al tentativo delle lobbies accademico-confindustriali di impossessarsi del tutto delle risorse destinate all’Università pubblica per concentrarle in pochi Atenei ritenuti da loro eccellenti e gestirli ‘in proprio’.
Le Assemblee e la Manifestazione sono servite anche a sventare il tentativo della cosidetta Opposizione di ‘collocarsi’ dalla parte di coloro che contestano quanto votato al Senato con il suo attivo contributo: un vero e proprio “gioco delle tre carte”, simile a quello di diversi Rettori che ‘in versione’ CRUI vogliono e difendono un DDL che fa diventare i Rettori sovrani assoluti, ma che invece nel proprio Ateneo dicono di solidarizzare con chi si oppone allo stesso DDL.
Infine va precisato che nessuna delegazione concordata dalle Organizzazioni promotrici (v. elenco in calce) della manifestazione davanti al Senato e rappresentativa della stessa manifestazione si è recata al Senato per incontrarsi con esponenti della Commissione Istruzione.

ADI, ADU, AND, ANDU, APU, CIPUR-CONFSAL, CISAL, CISL-Università, CNRU, CNU, CONFSAL-Cisapuni, FLC-CGIL, LINK-Coordinamento Universitario, RDB-CUB, SNALS-Docenti Università, SUN, UDU, UGL-Università e Ricerca, UILPA-UR

Il manifesto intervista Thomas Pogge


Pogge è un allievo di John Rawls e si nota. Un Rawls europeo, spostato un po' più a sinistra. Ma la tematica dei diritti umani è inconsistente e inadatta ad affrontare la questione degli squilibri globali, che ha bisogno di un approccio hegeliano e non kantiano. Non è un caso che le guerre contemporanee siano per lo più condotte proprio in nome dei "diritti umani" [SGA].

Thomas Pogge: Povertà mondiale e diritti umani. Responsabilità e riforme cosmopolite, Laterza
La disuguaglianza continua ad aumentare di decennio in decennio. La parte opulenta della popolazione mondiale diventa sempre più ricca e i poveri rimangono a un livello al di sotto del minimo di sussistenza. Come può persistere una povertà estrema per la metà dell'umanità, nonostante l'enorme progresso economico e tecnologico, le norme morali e i valori illuminati della nostra civiltà occidentale? Perché noi - cittadini degli stati ricchi dell'Occidente -non troviamo perlomeno moralmente preoccupante il fatto che un mondo da noi così fortemente dominato gravi su così tante persone con tali inadeguate e inferiori posizioni di partenza? La grave povertà sussiste proprio perché non riteniamo moralmente obbligatoria la sua estirpazione. Le tesi centrali di questo libro affermano che ogni ordine istituzionale è ingiusto quando la sua applicazione produce prevedibilmente un enorme deficit di diritti umani. Molti credono che i danni legati alla grande povertà cui assistiamo siano estranei al nostro ordine istituzionale globale, o che non possano essere notevolmente ridotti attraverso riforme realizzabili. Thomas Pogge confuta questa convinzione analizzando in dettaglio tre riforme minori, tra loro indipendenti, dell'ordine istituzionale globale, che ridurrebbero drasticamente l'attuale miseria legata alla povertà.

GIULIANO BATTISTON, MANIFESTO del 20/6/2010 a pag. 11

Povertà mondiale e diritti umani
Presentato nell'aula magna del Palazzo centrale l'ultimo libro del filosofo tedesco Thomas Pogge, la cui versione italiana è stata curata dal prof. Luigi Caranti
di Giuseppe Melchiorri, Bollettino dell'Ateneo di Catania, 08 giugno 201

Il Giornale attacca i Nouveaux Philosophes e una volta tanto indovina!

Probabilmente Sallusti è fermo a qualche decennio addietro e non conosce le attuali posizioni di BHL e AG. Che hanno appoggiato tutte le guerre che gli USA hanno mandato in terra [SGA].

LA DITTA LEVY-GLUCKSMANN: DALLA FILOSOFIA AL MARKETING
GIOVANNI SALLUSTI, GIORNALE del 20/6/2010 a pag. 22

I volontari meridionali e Garibaldi

I TERRONI CHE FECERO L'ITALIA
MASSIMO NOVELLI, FRANCESCO MERLO, REPUBBLICA del 20/6/2010 a pag. 29/31

Fruttero e Gramellini rievocano le cannonate di Bava Beccaris

I ceti dirigenti di questo paese hanno sempre brillato per spirito democratico [SGA].

7 MAGGIO 1898 CANNONATE IN GALLERIA
CARLO FRUTTERO, MASSIMO GRAMELLINI, STAMPA del 20/6/2010 a pag. 56

Memorie di un melomane

IO, L'OPEROINOMANE
ALBERTO MATTIOLI, STAMPA del 20/6/2010 a pag. 22/23

Università: Giavazzi comanda l'approvazione del DDL. La risposta dell'ANDU

Giavazzi ora vuole subito il DDL. A ruota Quagliariello e Berlusconi.
ANDU (Associazione nazionale docenti universitari), domenica, giugno 20, 2010

Periodicamente Francesco Giavazzi, economista bocconiano, prova a ‘dettare legge’ sull’Università. Già una volta gli è andata bene. Infatti nel novembre del 2008 aveva scritto che occorreva intervenire sui concorsi già banditi e con una parte delle commissioni già composta e subito il Governo aveva provveduto con un decreto-legge che è solo servito a rinviare di mesi lo svolgimento dei concorsi, senza sconvolgerne gli esiti ‘prestabiliti’: la presenza del ‘membro interno’ e la possibilità per la Facoltà di non chiamare gli idonei non ‘prescelti’ dal ‘maestro’ locale renderà ora sostanzialmente ininfluente il sorteggio di una parte delle commissioni.
Francesco Giavazzi, però, non si preoccupa solo del bene generale dell’Università, ma anche di quello di settori a lui vicini. Come quando, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, si è preoccupato, assieme a Roberto Perotti (lui sul ‘suo’ Sole 24-ore), di alcuni concorsi a Roma Tre, mostrando così che alcuni ‘particolari’ concorsi sono particolarmente pubblici: se ne scrive, prima e dopo, sui ‘grandi’ quotidiani che consentono a pochi privilegiati (sempre gli stessi) anche di giudicare, prima e dopo, i concorsi.
Ora, sempre sul ‘suo’ Corriere della Sera, Francesco Giavazzi torna ad occuparsi di tutta l’Università. Nel suo intervento, dopo essersi complimentato con il ‘suo’ Ministro per avere messo in un decreto-legge quanto da lui ‘preteso’ nel novembre del 2008 (“da un giorno all’altro fece saltare migliaia di concorsi universitari”), egli si lamenta del ritardo con quale il DDL governativo sull’Università è stato presentato dal Governo (“nove mesi, un tempo perduto senza alcun motivo”). Quindi egli suggerisce alla maggioranza di non farsi “scrupolo nell’usare il voto di fiducia” anche per questo provvedimento. Poi Giavazzi si inventa che il DDL “è un passo avanti soprattutto nelle nuove modalità di reclutamento”, che darebbero fastidio ai “vecchi baroni”...

domenica 20 giugno 2010

L'omaggio a Josè Saramago

Anche chi ne critica le posizioni politiche riconosce la grandezza dello scrittore portoghese [SGA].

ADDIO A SARAMAGO L'ERETICO MILITANTE
DINO MESSINA, CORRIERE DELLA SERA del 19/6/2010 a pag. 50/51
RIVENDICO' IL DIRITTO DI SCONTRARSI CON DIO
MARCO VENTURA, CORRIERE DELLA SERA del 19/6/2010 a pag. 51
IL GUSTO DI GIOCARE CON LA STORIA AL CONFINE TRA SATIRA E TRAGEDIA
CESARE SEGRE, CORRIERE DELLA SERA del 19/6/2010 a pag. 51
L'EPOPEA DELL'UOMO RITORNA IN AFRICA
JOSE' SARAMAGO, CORRIERE DELLA SERA del 19/6/2010 a pag. 50/51
JOSE' SARAMAGO
PAOLO MAURI, REPUBBLICA del 19/6/2010 a pag. 32/33
IL MIO MAESTRO JOSE'
ROBERTO SAVIANO, REPUBBLICA del 19/6/2010 a pag. 1
IO SCRITTORE E CITTADINO
JOSE' SARAMAGO, REPUBBLICA del 19/6/2010 a pag.
SARAMAGO
RENATO MINORE, MESSAGGERO del 19/6/2010 a pag. 21
CAMPANE A MORTO PER IL DIRITTO
JOSE' SARAMAGO, MESSAGGERO del 19/6/2010 a pag. 21
SARAMAGO IL NOBEL SCOMODO
BRUNO ARPAIA, MATTINO del 19/6/2010 a pag. 1
IL VISIONARIO SCOMODO
ANDREA CASALEGNO, SOLE 24 ORE del 19/6/2010 a pag. 29
SIAMO SOLO LA NOSTRA MEMORIA
JOSE' SARAMAGO, SOLE 24 ORE del 19/6/2010 a pag. 1
L'ELEGANZA TERRIBILE DEL COMBATTENTE
MARIO BAUDINO, STAMPA del 19/6/2010 a pag. 31
IL BRONZO E LE RADICI
JOSE' SARAMAGO, STAMPA del 19/6/2010 a pag. 31
LA VITA? NON SI FERMA NEANCHE QUANDO E' SCRITTA
CHIARA VALERIO, UNITA' del 19/6/2010 a pag. 21
"CORAGGIOSO E SENZA PELI SULLA LINGUA. COME LUI CE NE SONO DAVVERO POCHI"
Int. a VINCENZO CONSOLO di ROBERTO CARNERO, UNITA' del 19/6/2010 a pag. 20/21
L'UOMO CHE CHIAMAVA LE INGIUSTIZIE PER NOME
PAOLO FLORES D'ARCAIS, IL FATTO QUOTIDIANO del 19/6/2010 a pag. 15
ADDIO SARAMAGO PER L'ITALIA SOGNAVA UN GOLPE ANTI - SILVIO
LUCA MASTRANTONIO, RIFORMISTA del 19/6/2010 a pag. 1
ADDIO SARAMAGO, SGUARDO RIBELLE
GIOVANNI DOZZINI, EUROPA del 19/6/2010 a pag. 10
JOSE' SARAMAGO: IL PASTORELLO TRISTE CHE DIVENTO' IL PIU' LIRICO DEI NOBEL
GABRIELE MORELLI, GIORNALE del 19/6/2010 a pag. 27
LE FIERE BATTAGLIE CONTRO DIO, IL CAVALIERE E IL COPYRIGHT
LUIGI MASCHERONI, GIORNALE del 19/6/2010 a pag. 27
LETTERATURA E CONFORMISMO I DUE NOBEL DI SARAMAGO
FRANCESCO BORGONOVO, LIBERO del 19/6/2010 a pag. 1
UN GRANDE SCRITTORE SEPOLTO DAGLI APPELLI
GHOST, TEMPO del 19/6/2010 a pag. 1
LA PROSA DEBOLE DELL'ATEO
FULVIO PANZERI, AVVENIRE del 19/6/2010 a pag. 23
VATICANO ALL'ATTACCO DELL'ATEO SARAMAGO
LIDIA LOMBARDI, TEMPO del 20/6/2010 a pag. 1
DAL VATICANO L'ANATEMA SULL'ATEO SARAMAGO
GIACOMO GALEAZZI, STAMPA del 20/6/2010 a pag. 31
IL SUO GESU' TROPPO UMANO
MARCO BELPOLITI, STAMPA del 20/6/2010 a pag. 31
IL VATICANO CONDANNA SARAMAGO "CRITICO' LE CROCIATE, NON I GULAG"
MARCO ANSALDO, REPUBBLICA del 20/6/2010 a pag. 14
SARAMAGO ALL'INFERNO PER SENTENZA VATICANA
ALESSANDRO GNOCCHI, MARIO PALMARIO, LIBERO del 20/6/2010 a pag. 1
IL VATICANO SBRICIOLA IL PREMIO NOBEL
ALESSANDRO GNOCCHI, GIORNALE del 20/6/2010 a pag. 24
IL VATICANO CONTRO SARAMAGO: E' LA ZIZZANIA
DINO MESSINA, CORRIERE DELLA SERA del 20/6/2010 a pag. 15

Beljaev-Gintovt, l'Eurasia e il nazional-bolscevismo in Russia

IL VISIONARIO DEL TERZO IMPERO
MASSIMO BOFFA, FOGLIO del 19/6/2010 a pag. XII

Beljaev-Gintovt: "Parata della Vittoria 2937"

Se questo è un uomo 2. L'ex protesi di D'Alema insulta gli operai di Pomigliano e merita perciò di figurare accanto a Sansionetti

Che non casualmente trova nel Riformista e nel Foglio i suoi più accaniti estimatori [SGA].

RONDOLINO VAI A FARE L'OPERAIO
MARCO ROVELLI, UNITA' del 19/6/2010 a pag. 39

LA SINISTRA SQUADRISTA CHE MI CERCA
PIERO SANSONETTI, RIFORMISTA del 19/6/2010 a pag. 1

DI SINISTRA, MA STRANO
STEFANO DI MICHELE, FOGLIO del 19/6/2010 a pag. V

Crisi dell'unità nazionale: l'invenzione della Padania in cerca di improbabili legittimazioni storiche e culturali

LA PADANIA, UTOPIA POSSIBILE. BASTA DAR RETTA A TOMMASO MORO
ELENA PERCIVALDI, PADANIA del 19/6/2010 a pag. 9

"Forse dentro non c'è nulla". Si sgonfia subito la bufala delle carte di Mussolini

Se ne riparla nel 2025 [SGA].

ECCO LA STORIA DELLE CARTE SEGRETE DEL DUCE
GABRIELE VILLA, GIORNALE del 19/6/2010 a pag. 26

QUEI DIARI PERDUTI DA MUSSOLINI IN FUGA
MARCO PATRICELLI, TEMPO del 19/6/2010 a pag. 1

Quasi 40 anni da "Apocalittici e integrati" di Umberto Eco

Un testo molto importante ma la cui ricezione - insieme a quella di Opera aperta e di altri saggi - ha avuto una responsabilità notevole nel preparare il terreno per il postmodernismo. Umberto Eco è non a caso tra gli autori presenti nella raccolta di Vattimo e Rovatti sul pensiero debole [SGA].

GIANFRANCO MARRONE, TUTTO LIBRI LA STAMPA del 19/6/2010 a pag. 7

Web e cultura di massa

E IL WEB CANCELLA LA DITTATURA DELLA MASSA
DIEGO GABUTTI, SECOLO D'ITALIA del 19/6/2010 a pag. 1

sabato 19 giugno 2010

Marxista e senza dio: l'Osservatore Romano attacca la memoria di Josè Saramago

"E' stato un uomo e un intellettuale di nessuna ammissione metafisica, fino all'ultimo inchiodato in una sua pervicace fiducia nel materialismo storico, alias marxismo": sono queste le cose che danno fiducia, che vogliono essere insulti e sono riconoscimenti, inducendo a pensare che se il materialismo storico è ancora oggetto di attacchi di questo genere forse non tutto è finito [SGA].

L'articolo dell'Osservatore Romano
L'onnipotenza (presunta) del narratore

di Claudio Toscani


Il Vaticano contro Saramago
"Un marxista che detestava Dio"
Duro attacco dell'Osservatore Romano all'opera dello scrittore premio Nobel morto ieri. "Condannava crociate e inquisizione, ma nessuna parola sui gulag".

All'indomani della scomparsa del grande scrittore portoghese, Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura, l'Osservatore romano non risparmia i toni critici verso un autore che ha ripetutamente messo in discussione il ruolo della Chiesa e della religione nella storia umana in quella europea in modo specifico. In particolare il giornale della Santa Sede mette in luce, oggi, il materialismo marxista dell'autore e il suo attacco diretto all'idea religiosa, al Dio creatore...
Da Il Tempo. Leggi tutto

Il Vaticano contro Saramago
"Condannò le crociate, non i gulag"

Durissimo articolo dell'Osservatore Romano sullo scrittore morto ieri: "Scelse di essere la zizzania nell'evangelico campo di grano". "Pronto a scagliarsi contro l'inquisizione dimenticando i genocidi religiosi". E ancora: con il Vangelo secondo Gesù "ha sfidato le memorie del cristianesimo"...
Da Repubblica. Leggi tutto

Liberismo e keynesismo allo scontro finale

Ma l'esito della partita è già scontato [SGA].

Keynes alla prova della crisi

di Robert Skidelsky, Il Sole 24 Ore, 19 giugno 2010
Nel 1974 Edward Heath pose questa domanda: «Chi è che governa, il governo o i sindacati?». Cinque anni dopo gli elettori del Regno Unito pronunciarono la sentenza definitiva eleggendo Margaret Thatcher. La versione aggiornata di quella domanda suonerebbe così: «Chi è che governa, il governo o i mercati finanziari?». Una risposta chiara non è ancora stata data, ma questa potrebbe essere la domanda chiave dello scontro politico nei prossimi cinque anni...
Leggi tutto

Attenti, l'euro scoppia sotto i colpi del rigore

di Emiliano Brancaccio e Riccardo Realfonzo, Il Sole 24 Ore, 16 giugno 2010
Il governo dichiara che i cosiddetti "sacrifici" si rendono necessari per risanare i conti pubblici, tranquillizzare i mercati e salvaguardare l'euro. Nel dibattito politico questa giustificazione viene data quasi per scontata. Ma sarà vera? Oltre 100 economisti - e noi tra questi - sostengono di no, e in una Lettera destinata al Parlamento e alle autorità di politica economica denunciano che le politiche restrittive approntate dai governi italiano ed europei rischiano di produrre effetti opposti a quelli dichiarati ...
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La lettera degli economisti

Ripubblicato Il problema dell'ateismo di Augusto Del Noce

Quando si legge Massimo Cacciari, che firma una nuova introduzione a questo libro, bisogna sempre ricordare che negli anni Settanta ha pubblicato saggi dal titolo: «Imperialismo» e lotta di classe, Qualche scritto su guerriglia e imperialismo, Integrazione capitalistica e movimento operaio, Teoria e Organizzazione in Francia dopo il maggio, Problemi del mercato e della organizzazione del lavoro, Qualificazione e composizione di classe... E dunque, anche quando si fa finta di capire ciò che scrive non bisogna mai prenderlo sul serio [SGA].

"Il più autentico e grande filosofo italiano del dopoguerra" (Giacomo Marramao)



Con "Il problema dell'ateismo" Augusto Del Noce si confronta con la modernità, compiendo una serrata critica della sua filosofia come processo di secolarizzazione che conduce all'idea dell'uomo creatore e trova il suo compimento nell'antropologia materialistica del marxismo. Autentico classico del pensiero cattolico, in questa nuova edizione il libro è arricchito da un saggio di Massimo Cacciari



Augusto Del Noce (1910-1989) ha insegnato nelle Università di Trieste e di Roma. Il Mulino ha pubblicato anche "Riforma cattolica e filosofia moderna" (1965) e il postumo "Giovanni Gentile. Per una interpretazione filosofica della storia contemporanea" (1990).

MASSIMO CACCIARI, CORRIERE DELLA SERA del 18/6/2010 a pag. 43

ARMANDO TORNO, CORRIERE DELLA SERA del 18/6/2010 a pag. 43

Periodicamente torna la bufala dei Diari di Mussolini

Si potrebbe chiedere un parere pro veritate a Marcello Dell'Utri... [SGA].

I SEGRETI DEL DUCE? SONO SEPOLTI IN VALLE SPLUGA
LUIGI MASCHERONI, GIORNALE del 18/6/2010 a pag. 11

QUANTE INCONGRUENZE ATTORNO A QUELLA CASSETTA DI ZINCO
FRANCESCO PERFETTI, GIORNALE del 18/6/2010 a pag. 11

I DIARI DEL DUCE? IN VALLE SPLUGA
PIETRO PIOVANI, MESSAGGERO del 18/6/2010 a pag. 15

SABBATUCCI: E' IMPROBABILE, MA VEDREMO
Int. a GIOVANNI SABBATUCCI di PIE.P., MESSAGGERO del 18/6/2010 a pag. 15

LA LEGGENDA DEI DIARI DEL DUCE "SONO NASCOSTI IN VALLE SPLUGA"
SALVO VITRANO, MATTINO del 18/6/2010 a pag. 21

UN'ALTRA VERITA' SUI DIARI DEL DUCE
DINO MESSINA, CORRIERE DELLA SERA del 18/6/2010 a pag. 45

IL SECONDO MISTERO: IL CARTEGGIO CON CHURCHILL
D.M., CORRIERE DELLA SERA del 18/6/2010 a pag. 45

Continua l'inchiesta del Foglio sulla crisi del Manifesto

BREZZE SANTORIANE NEL GIORNALE CHE I SUOI DIRETTORI NON LEGGONO
FOGLIO del 18/6/2010 a pag. 3

Breve storia della privacy

In sostanza, il Foglio difende Berlusconi: vengono usati argomenti culturali per nobilitare le scelte del governo in materia di intercettazioni. Provenzano apprende e ringrazia [SGA].

TO RIGHT TO TO BE LET ALONE
MARINA VALENSISE, FOGLIO del 18/6/2010 a pag. II

Il mito di Circe

Maurizio Bettini, Cristiana Franco: Il mito di Circe, Einaudi

FOGLIO del 18/6/2010 LIBRI a pag. 3

venerdì 18 giugno 2010

Josè Saramago, comunista scrittore, ci ha lasciati

Primo, non sono un scrittore comunista, io sono un comunista scrittore, che è diverso. Vale a dire che non sono un scrittore comunista che scrive secondo un orientamento politico o ideologico determinato e che utilizza la letteratura per diffondere questo orientamento. Allo stesso modo che c'è una differenza tra essere un giornalista comunista o un comunista giornalista. Per giornalista comunista si intende un giornalista che lavora in un organo di stampa comunista e la sua missione è quella di espandere attivamente quelle idee. In cambio, se si è un comunista giornalista non significa che attivamente tu ti dedichi ad espandere le tue idee nella tua professione. Engels lo aveva molto chiaro, dato che diceva: "quanto meno si nota il messaggio ideologico nell'opera letteraria, meglio è". Ed io aggiungerei, sì, meglio per l'opera, però meglio pure per l'ideologia.
Adesso, le voglio dare un concetto nuovo per i dibattiti su marxismo e comunismo. C'è qualcosa che io chiamerei comunismo ormonale. È come se gli ormoni determinassero che uno deve essere quello che è, come uno mantenga una relazione stretta con i fatti, con la vita, con il mondo, con la società. È come uno stato dello spirito, cioè, uno è quello che è perché il suo spirito o i suoi ormoni lo determinano così per sempre. Credo che questo sia quello che passa a me con il comunismo. È molto facile cambiare nave quando va a picco la propria. A molti bisognerebbe domandare perché non sono più quello che erano, perché sembra che siamo in molto pochi quelli che manteniamo la fedeltà ai principi, senza dimenticare che nel passato recente ed in nome del comunismo non solo si sono commessi errori, ma pure crimini e uno ha da portarsi tutto questo sulle spalle, anche se non ha responsabilità diretta, perché sarebbe male se io, per il fatto che non sono responsabile diretto, non dessi importanza a ciò".


Addio a Josè Saramago Nobel per la letteratura
Lo scrittore portoghese è morto all'età di 87 anni a Lanzarote, l'isola delle Canarie in cui risiedeva dal 1991
da La Repubblica on line
I video Lui e la politica

Addio al Nobel Saramago
Lo scrittore portoghese è deceduto nella sua casa alle Isole Canarie, dove risiedeva dal 1991

il Quaderno di Saramago: Né leggi, né giustizia

I Diari di Ernst Jünger 1945-48

Ernst Jünger, La capanna nella vigna, Guanda

FOGLIO del 17/6/2010 LIBRI a pag. 3