martedì 30 novembre 2010

Il libro di Barbero sulla battaglia di Lepanto

Alessandro Barbero, Lepanto. La battaglia dei tre imperi, Laterza 2010

"Non appena in Occidente si sparse la voce della prossima uscita della flotta turca, papa Pio V decise che quella era l'occasione buona per realizzare un progetto che sognava da tempo: l'unione delle potenze cristiane per affrontare gli infedeli in mare con forze schiaccianti, e mettere fine una volta per tutte alla minaccia che gravava sulla Cristianità. Quando divenne sempre più evidente che la tempesta era destinata a scaricarsi su Cipro, il vecchio inquisitore divenuto pontefice, persecutore accanito di ebrei ed eretici, volle affrettare i tempi." È la primavera del 1570. Un anno e mezzo dopo, il 7 ottobre 1571, l'Europa cristiana infligge ai turchi una sconfitta catastrofica. Ma la vera vittoria cattolica non si celebra sul campo di battaglia né si misura in terre conquistate. L'importanza di Lepanto è nel suo enorme impatto emotivo quando, in un profluvio di instant books, relazioni, memorie, orazioni, poesie e incisioni, la sua fama travolge ogni angolo d'Europa. Questo libro non è l'ennesima storia di quella giornata. È uno straordinario arazzo dell'anno e mezzo che la precedette. La sua trama è fatta degli umori, gli intrecci diplomatici, le canzoni cantate dagli eserciti, i pregiudizi che alimentavano entrambi i fronti, la tecnologia della guerra, di cosa pensavano i turchi dei cristiani e viceversa.




Alessandro Barbero presenta "Lepanto"

QUANDO LA STORIA SI AVVICINA ALLA FICTION
Int. a ALESSANDRO BARBERO di GIUSEPPE LEONELLI, REPUBBLICA del 29/11/2010 a pag. 38

Così Barbero sfata il mito del «miracolo» di Lepanto

di Franco Cardini, Avvenire, 24/11/2010

Università

JOLANDA BUFALINI, UNITA' del 29/11/2010 a pag. 18/19
FLA.AMA., STAMPA del 29/11/2010 a pag. 15
Int. a FRANCESCA COIN di C.Z., REPUBBLICA del 29/11/2010 a pag. 21
ENZO MARTINELLI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 29/11/2010 a pag. 10
Int. a MARCO MELONI di A.MIG., MESSAGGERO del 29/11/2010 a pag. 15
Int. a RENATO LAURO di A.MIG., MESSAGGERO del 29/11/2010 a pag. 15
"NELLA RIFORMA COSE GIUSTE MA I TAGLI PESANO TROPPO"
Int. a LORENZO ZAMPONI di MARCO ALFIERI, STAMPA del 29/11/2010 a pag. 15
GIORGIO VENTRE, MATTINO del 29/11/2010 a pag. 12
Int. a ROGER ABRAVANEL di PAOLO BRACALINI, GIORNALE del 29/11/2010 a pag. 11
PABR, GIORNALE del 29/11/2010 a pag. 11

Una raccolta di testi patristici

Olivier Clément: Nuova filocalia. Testi spirituali d'Oriente e d'Occidente, a cura della Comunità di Bose, trad. di O. M. Nobile Ventura, Editore Qiqajon 2010


LE PAROLE DEI CRISTIANI
PIETRO CITATI, REPUBBLICA del 29/11/2010 a pag. 38/39

La Valchiria di Wagner a Milano

CON UNA DONNA INIZIO' LA FINE DEGLI DEI
PAOLO ISOTTA, CORRIERE DELLA SERA del 29/11/2010 a pag. 30/31

lunedì 29 novembre 2010

Zakaria, Ferris e il rapporto tra liberalismo, democrazia e metodo scientifico: un'apologia

Timothy Ferris, The Science of Liberty: Democracy, Reason, and the Laws of Nature, Harper 2010

In The Science of Liberty, award-winning author Timothy Ferris—called “the best popular science writer in the English language today” by the Christian Science Monitor and “the best science writer of his generation” by the Washington Post—makes a passionate case for science as the inspiration behind the rise of liberalism and democracy. In the grand tradition of such luminaries of the field as Bill Bryson, Richard Dawkins, and Oliver Sacks—as well as his own The Whole Shebang and Coming of Age in the Milky Way—Ferris has written a brilliant chronicle of how science sparked the spread of liberal democracy and transformed today’s world.
In his most important book to date, award-winning author Timothy Ferris—"the best popular science writer in the English language today" (Christian Science Monitor)—makes a passionate case for science as the inspiration behind the rise of liberalism and democracy. Ferris argues that just as the scientific revolution rescued billions from poverty, fear, hunger, and disease, the Enlight-enment values it inspired has swelled the number of persons living in free and democratic societies from less than 1 percent of the world population four centuries ago to more than a third today.
Ferris deftly investigates the evolution of these scientific and political revolutions, demonstrating that they are inextricably bound. He shows how science was integral to the American Revolution but misinterpreted in the French Revolution; reflects on the history of liberalism, stressing its widely underestimated and mutually beneficial relationship with science; and surveys the forces that have opposed science and liberalism—from communism and fascism to postmodernism and Islamic fundamentalism.
A sweeping intellectual history, The Science of Liberty is a stunningly original work that transcends the antiquated concepts of left and right.
By Curt Suplee, The Washington Post, Sunday, March 7, 2010
By GARY ROSEN, The New York Times, February 12, 2010

GILBERTO CORBELLINI, SOLE 24 ORE del 28/11/2010 a pag. 50

Cavallaro sul libro di Grossman del 1929

Henryk Grossmann, Il crollo del capitalismo. La legge dell'accumulazione e del crollo del sistema capitalista, Mimesis 2010
In quest’epoca di crisi del sistema capitalista, nonché delle teorie liberiste incontrastate ed egemoni solo pochi anni fa, il testo fondamentale di Grossmann torna significativamente ad essere uno strumento di lavoro per comprendere le tendenze economiche del presente. Pubblicato nel 1929, alla vigilia di un altro crollo epocale dell’economia, il testo era in assoluta controtendenza rispetto all’ottimismo di anni di vero e proprio boom economico. Di lì a poco, il volume sembrò contenere virtù profetiche: proprio nel momento di massima espansione dei mercati e di entusiamo delle Borse mondiali mostrava impietosamente le contraddizioni insanabili dell’economia di mercato.

Henryk Grossmann (Cracovia 1881, Lipsia 1950) è stato economista e accademico tedesco. Fu professore di economia all’Università Libera Polacca di Varsavia. Nel 1925 emigrò per sfuggire alla persecuzione politica e si unì all’Istituto di Ricerche Sociali di Francoforte. Nel 1933, poco prima dell’ascesa al potere di Hitler, andò a New York, dove rimase sino al 1949, entrando in contrasto con i membri dell’Istituto di Ricerche Sociali. Dopo la fine della Seconda guerra mondiale si trasferì nella Germania orientale e divenne docente di economia politica all’Università di Lipsia, città in cui morì nel 1950.

Finalmente riproposto il libro di Henryk Grossmann, considerato a torto la pietra miliare della teoria marxista novecentesca sul crollo inevitabile del capitalismo. Un libro utile per riuscire a comprendere come le imprese e gli stati provano a contrastare le dinamiche economiche e i conflitti che determinano la crisi di una formazione sociale
Luigi Cavallaro, il manifesto, 25 novembre 2010


Università: Berlinguer confessa: "il DDL è anche figlio del PD"

UNIVERSITA', FINI DEPONE LE ARMI
FLAVIA AMABILE, STAMPA del 28/11/2010 a pag. 11
LA RICETTA GIUSTA: UNA BUONA UNIVERSITA' PER UN PAESE MIGLIORE
LETTERA di Alberto Mura al SOLE 24 ORE del 28/11/2010 a pag. 12
"LA PROTESTA SUI TETTI? CI SALIREI ANCH'IO"
Int. a LUIGI BERLINGUER di ANGELA GENNARO, RIFORMISTA del 28/11/2010 a pag. 4
"UNIVERSITA', RIFORMA GIUSTA"
ROMA del 28/11/2010 a pag. 7
"SALGONO SUI TETTI PER DIFENDERE I BARONI"
PAOLA COPPOLA, REPUBBLICA del 28/11/2010 a pag. 11
FINI CONFERMA: "MARTEDI' LA VOTEREMO" MA DA ROMA A FIRENZE ANCORA PROTESTE
VALENTINA ARCOVIO, MESSAGGERO del 28/11/2010 a pag. 9
GELMINI: "IL PAESE E' CON ME, LA RIFORMA PRIMA DI NATALE"
Int. a MARIASTELLA GELMINI di ALESSANDRA MIGLIOZZI, MESSAGGERO del 28/11/2010 a pag. 9
LA GELMINI TENTA L'UDC "NON CAPISCO PERCHE' NON VOTANO IL MIO DDL"
ENRICO PAOLI, LIBERO del 28/11/2010 a pag. 6
STUDENTI SUI TETTI? SI', MA CHI HA I SOLDI SE NE VA ALL'ESTERO
ENZO MARTINELLI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 28/11/2010 a pag. 13
ADDIO BARONI, SPRECHI E PRECARI: RIFORMA A PROVA DI CONTESTAZIONE
ANTONIO SIGNORINI, GIORNALE del 28/11/2010 a pag. 9

Umberto Eco parla del Cimitero di Praga

COME COSTRUIRE UN FALSO E DIFFONDERLO NEL MONDO
CLAUDIO MAGRIS intervista UMBERTO ECO, CORRIERE DELLA SERA del 28/11/2010 a pag. 32/33

IL FALSO SI COSTRUISCE CON CIO' CHE TUTTI SANNO
Int. a UMBERTO ECO di CESARE MARTINETTI, STAMPA del 28/11/2010 a pag. 42/43

Bruno Salvadori e le radici del secessionismo leghista

DA SALVADORI A BOSSI, LA LUNGA MARCIA DEL FEDERALISMO
GIOVANNI POLLI, PADANIA del 28/11/2010 a pag. 6/7

AUTONOMIA, UNICA RISPOSTA POSSIBILE DI FRONTE A UNA SOCIETA' DISGREGATA
STEFANO B. GALLI, PADANIA del 28/11/2010 a pag. 6/7

La spedizione dei Mille e i "media" dell'epoca

UN FENOMENO MEDIATICO FIRMATO GARIBALDI
LUCY RIALL, UNITA' del 28/11/2010 a pag. 34/35

RISORGIMENTO SCHIZOFRENICO
MARIO AVAGLIANO, MESSAGGERO del 28/11/2010 a pag. 32

"ATTENTI, IL PERICOLO ORA E' IL LOCALISMO"
Int. a DENIS MACK SMITH di ALESSANDRO FARRUGGIA, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 28/11/2010 a pag. 30/31

domenica 28 novembre 2010

La rivista "Riga" ricorda Furio Jesi

Riga 31: Furio Jesi, a cura di Enrico Manera e Marco Belpoliti, 2010Mitologo, germanista, storico, traduttore, critico, militante, Furio Jesi (1941-1980) è stato uno studioso dai molti interessi e insieme uno straordinario scrittore. Scomparso a soli trentanove anni, Jesi si è dedicato in modo originale alla storia delle religioni, all’antropologia, alla filosofia, alla critica letteraria, alla traduzione, con un’intensa attività saggistica sul mito nel mondo antico, sulle sue sopravvivenze moderne e sulla sua “tecnicizzazione” politica nel corso del Novecento. Contro l’ideologica nozione di “mito”, ha coniato la definizione di “macchina mitologica”: produzione di “materiali mitologici” che legittimano il potere e ne stabilizzano l’identità. Di questa macchina, attiva nel XX secolo e non solo, ha colto la portata estetica e la capacità di generare nel medesimo tempo spazio letterario, immaginario e utopia, e soprattutto esperienze alternative e irrinunciabili che illuminano l’esistenza. La sua opera è una continua riflessione sulla cultura, sulla costante presenza della sfera mitica e sul suo valore politico e sociale. A trent’anni dalla scomparsa il suo “girare in cerchio” intorno al nesso tra sacro, potere e letteratura è più che mai attuale e offre strumenti per leggere i nostri anni.
Abbiamo immaginato questo volume come un’istantanea del tavolo di lavoro di Jesi dove si trovano i suoi scritti, diversi dei quali inediti o dispersi, ma anche lettere, fotografie, immagini di giornali cui collabora, copertine delle opere, per raccontare la biografia di questo maestro contemporaneo; e insieme, idealmente mescolati sul tavolo, saggi di suoi lettori, pagine di critica, nuovi interventi, poesie, ricordi e racconti a lui dedicati, alternati a pagine che ne riassumono il pensiero e il lavoro intellettuale.
Un libro di Jesi e su Jesi per penetrare nella sua officina letteraria. Nel numero si leggono: un racconto inedito di Wu Ming 1; saggi, interventi, recensioni e ricordi di Georges Dumézil, Ferruccio Masini, Cesare Cases, Giorgio Cusatelli, Franco Volpi, Crescenzo Fiore, Gianni Vattimo, Giorgio Agamben, Andrea Cavalletti, Günter Hartung, Mario Pezzella, Marco Belpoliti, Enrico Manera, Antonio Gnoli, Giulio Schiavoni, David Bidussa, Leandro Piantini, Roberto Roda, Margherita Cottone, Michele Cometa, Angelo d’Orsi, Riccardo Ferrari, Raffaella Scarpa. Disegni di Vito Roma e fotografie di Melina Mulas.


Editoriale
Indice
Extra
Marco Belpoliti, Sulle ali del mito

Franco Marcoaldi, Una macchina milleusi
Cesare Mannucci, Il grande eclettico della prodigiosa cultura
Barnaba Maj, L’analisi di Furio Jesi. Così la destra nasconde le sue idee
Enrico Manera, Spartakus, o del pensare la rivolta
Enrico Manera, La cucina del mitologo
http://www.rigabooks.it/index.php?idlanguage=1&zone=9&id=853

Per conoscere Furio Jesi. Un’anteprima
da wumingfoundation.com

Dai totem ai robot, la vita è un mito
Uno dei nostri più originali ed eruditi intellettuali, prematuramente scomparso trent’anni fa: un ritratto a più voci e una raccolta di inediti, fra antropologia, filosofia e religioni
FURIO JESI, TuttoLibri de La Stampa, 27/11/2010

Il Libro Rosso di C.G. Jung

Carl Gustav Jung lavorò al Libro rosso dal 1913 al 1930 e ancora in tardissima età lo definì l'opera sua capitale. L'opera in cui aveva deposto il nucleo vitale e di pensiero della sua futura attività scientifica. Eppure non volle mai autorizzarne la pubblicazione, e dopo di lui anche gli eredi si attennero alla consegna. Così solo oggi, a ottant'anni dalla sua conclusione e a mezzo secolo dalla morte del suo autore, questo testo straordinario esce dal caveau della banca svizzera in cui era conservato. Il Libro rosso è il libro segreto di Jung, scrigno privato di un'anima che lì si cela nella sua nudità, e che un comprensibile pudore ha inteso proteggere da sguardi curiosi, e si situa al centro di una straordinaria sperimentazione artistica e psicologica che ne fa un unicum nel panorama novecentesco. Quella che Jung chiamerà più tardi "immaginazione attiva" e che fu ampiamente utilizzata in questo volume, è appunto lo strumento inedito di cui egli si servì, nel corso della sua discesa agli inferi, per suscitare i contenuti archetipici della psiche e oggettivarli attraverso il dialogo interiore, la scrittura, la pittura, la scultura. Prefazione di Ulrich Hoerni.

Augusto Romano, TuttoLibri de La Stampa, 27 novembre 2010



luglio 6th 2010 alle ore 12:36 da MondoEditoriale

Università: il bue dice cornuto all'asino

Avendo notoriamente le carte in regola, Confindustria ha ottimi suggerimenti anche per la Cina, un paese che sta realizzando il più grande balzo in avanti nell'educazione di massa mai visto nella storia [SGA].

La lunga marcia degli studenti cinesi. All'università arrivano ancora solo i ricchi che abitano nelle città

di Pietro Reichlin, Sole 24 Ore, 27 novembre 2010Commenta

Università

MAURIZIO FERRARIS, REPUBBLICA del 27/11/2010 a pag. 39
UGO ARRIGO, IL FATTO QUOTIDIANO del 27/11/2010 a pag. 18
MASSIMO FINI, IL FATTO QUOTIDIANO del 27/11/2010 a pag. 18
ROBERTA RUSSO, CORRIERE DELLA SERA del 27/11/2010 a pag. 27
Int. a GIORGIO PARISI di CATERINA PERNICONI, IL FATTO QUOTIDIANO del 27/11/2010 a pag. 6
MARINA CAVALLIERI, REPUBBLICA del 27/11/2010 a pag. 20/21
Int. a MASSIMILIANO TABUSI di M.C., REPUBBLICA del 27/11/2010 a pag. 21
CLAUDIO TUCCI, SOLE 24 ORE del 27/11/2010 a pag. 6

LETTERA a GIANNI RIOTTA, SOLE 24 ORE del 27/11/2010 a pag. 14
LU.MA., MATTINO del 27/11/2010 a pag. 38
Int. a FILIPPO BENCARDINO di LELLO VENEZIA, MATTINO del 27/11/2010 a pag. 11
ANGELA GENNARO, RIFORMISTA del 27/11/2010 a pag. 7
BENEDETTO IPPOLITO, RIFORMISTA del 27/11/2010 a pag. 15
Int. a ANDREA GRAZIOSI di FLA.AMA., STAMPA del 27/11/2010 a pag. 15
FEDERICO NASTASI, MICHELE GRIMALDI, UNITA' del 27/11/2010 a pag. 21
SOLE 24 ORE del 27/11/2010 a pag. 7
A.MIG., MESSAGGERO del 27/11/2010 a pag. 11
ANDREA ACCORSI, PADANIA del 27/11/2010 a pag. 6/7
SALVATORE TRAMONTANO, GIORNALE del 27/11/2010 a pag. 1
MARCELLO VENEZIANI, GIORNALE del 27/11/2010 a pag. 1
NICOLETTA TILIACOS, FOGLIO del 27/11/2010 a pag. 2
PAOLO NATALE, EUROPA del 27/11/2010 a pag. 1
MARIO CASTAGNA, EUROPA del 27/11/2010 a pag. 6
FEDERICO ORLANDO, EUROPA del 27/11/2010 a pag. 8

Una lettura di Hans Jonas

JONAS E IL CAMMINO DELLA VITA IN COMPAGNIA DELLA MORTE
LUCA MIELE, AVVENIRE del 27/11/2010 a pag. 29

Ostalgie

La Romania che rivaluta (in parte) il passato
Sergio Romano, Corriere della Sera, 27 novembre 2010

Quando Vargas Llosa passava per marxista

NOBEL E CENSURA I TAGLI DI FRANCO
MARIA SERENA PALIERI, UNITA' del 27/11/2010 a pag. 40/41

QUANDO IL GENERALISSIMO DETTAVA LE CORREZIONI AI LIBRI DI VARGAS LLOSA
OMERO CIAI, REPUBBLICA del 27/11/2010 a pag. 25

Ancora sulle ricerche italiane al CERN

IL CERN RIESCE A RICREARE LA MATERIA PRIMORDIALE
VALENTINA ARCOVIO, MESSAGGERO del 27/11/2010 a pag. 21

"LA RICERCA ITALIANA HA FATTO POKER"
Int. a UMBERTO DOSSELLI di V.AR., MESSAGGERO del 27/11/2010 a pag. 21

sabato 27 novembre 2010

Esce in Germania l'edizione integrale dei taccuini dal fronte di Ernst Jünger 1914-18

Ernst Jünger, Kriegstagebuch 1914-1918, Klett Cotta, Frankfurt a.M. 2010

GLI ARDORI DEL GIOVANE JUNGER
ALESSANDRA IADICICCO, STAMPA del 26/11/2010 a pag. 42/43

numerosi materiali su: http://www.juenger.org/
Ernst Jünger’s War Diary, 1914-1918: Writing the War

Claudio Pavone contro il revisionismo storico all'italiana

PAVONE: NON SERVONO MEMORIE CONDIVISE
Int. a CLAUDIO PAVONE di ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 26/11/2010 a pag. 50

Università


Mentre Confindustria e le destre tentano l'assalto in extremis, l'opposizione di sua maestà (sia quella politica che quella editoriale, come Repubblica-l'Espresso), che sinora ha appoggiato la riforma, piange lacrime di coccodrillo e si affretta a cavalcare l'Onda [SGA].

"TRA POCHI ANNI CATTEDRE SOLO AI FIGLI DEI PIU' RICCHI"
FRANCESCO BONAZZI, SECOLO XIX del 26/11/2010 a pag. 5
"ALLOGGI, BORSE DI STUDIO E RISORSE PER LA RICERCA O PER NOI NON C'E' FUTURO"
Int. a MARCELLO FONTANESI di FRANCO VANNI, REPUBBLICA ED. MILANO del 26/11/2010 a pag. 3
GENERAZIONE DERUBATA
CURZIO MALTESE, REPUBBLICA del 26/11/2010 a pag. 1
"I TAGLI? UNA FOGLIA DI FICO VOGLIONO L'UNIVERSITA' PER POCHI"
Int. a ALBERTO BURGIO di TONINO BUCCI, LIBERAZIONE del 26/11/2010 a pag. 2/3
CERVELLI ITALIANI IN FUGA
ALESSANDRO DAL LAGO, UNITA' del 26/11/2010 a pag. 42
IL "TETTO" BIPARTISAN DI STUDENTI E PROFESSORI
GIULIO PERUZZI, UNITA' del 26/11/2010 a pag. 11
C'E' IN GIOCO IL NOSTRO DESTINO
ROBERTO IOVINO, TERRA del 26/11/2010 a pag. 1
ORA SFORZO BIPARTISAN PER IL BENE DEL PAESE
Int. a LUIGI FRATI di EU.B., SOLE 24 ORE del 26/11/2010 a pag. 5
IL BLOCCO DEGLI SCATTI PESA COME UN MUTUO
Int. a MERAFINA MARCO di CL.T., SOLE 24 ORE del 26/11/2010 a pag. 5
CAMBIARE PER ESSERE COMPETITIVI
MASSIMO EGIDI, SOLE 24 ORE del 26/11/2010 a pag. 1
UN GOVERNO CHE FUNZIONA FA LE RIFORME
FABRIZIO FORQUET, SOLE 24 ORE del 26/11/2010 a pag. 1
QUANDO DIETRO IL CONCORSO C'E' IL TRUCCO IL PROF AL TELEFONO: BOCCIAMO IL MIGLIORE
ANNA MARIA SERSALE, MESSAGGERO del 26/11/2010 a pag. 1
IL CALVARIO CHE IL PAESE NON PUO' PERMETTERSI
OSCAR GIANNINO, MESSAGGERO del 26/11/2010 a pag. 1
"IMPOSSIBILE CAMBIARE C'E' SEMPRE CHI E' CONTRARIO"
Int. a LUIGI BERLINGUER di SILVIA MASTRANTONIO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 26/11/2010 a pag. 3
CHI PROTESTA NO SA IL PERCHE': LA SVOLTA DEGLI ATENEI VOLUTA ANCHE DAI DOCENTI
MATTEO G. BREGA, GIORNALE del 26/11/2010 a pag. 3
POCHI STUDENTI E QUATTRO FINIANI BLOCCANO UNA RIFORMA CHE PIACE A MOLTI
FOGLIO del 26/11/2010 a pag. 1
LA LAUREA SUL TETTO CHE SCOTTA
GIORGIO ISRAEL, FOGLIO del 26/11/2010 a pag. 3LA RIFORMA CHE NON SERVE
SERGIO PIMPINELLI, EUROPA del 26/11/2010 a pag. 1
HANNO RAGIONE MA NON LO SANNO
GILIBERTO CAPANO, EUROPA del 26/11/2010 a pag. 1
I BARONI DEGLI ATENEI E QUEL VIZIO (STORICO) DI GESTIRE LE CATTEDRE
LORENZO SALVIA, CORRIERE DELLA SERA del 26/11/2010 a pag. 2/3
BALLIO : GLI ATENEI USATI DALLA POLITICA
Int. a GIULIO BALLIO di ANNACHIARA SACCHI, CORRIERE DELLA SERA ED. MILANO del 26/11/2010 a pag. 3
"IL PROBLEMA E' QUELLO DEI CAPITALI"
Int. a MANUELA ARATA, MARIO SALERNO di ANDREA DI TURI, AVVENIRE del 26/11/2010 a pag. 3

Istituti storici in crisi dopo i tagli del governo

ISTITUTI STORICI ADDIO L'ALLARME DI PAOLO PRODI "CON I TAGLI CHIUDIAMO"
REPUBBLICA del 26/11/2010 a pag. 55

"CELEBRANO L'UNITA' D'ITALIA CHIUDENDO GLI ISTITUTI STORICI"
Int. a PAOLO PRODI di A.CAR., CORRIERE DELLA SERA del 26/11/2010 a pag. 51

Umberto Eco sul Canone occidentale

RUSTAVELI,CHI ERA COSTUI?
UMBERTO ECO, ESPRESSO del 26/11/2010 a pag. 218

Ancora sulla Montagna magica

SE MANN TORNASSE OGGI TROVEREBBE LETTORI ADEGUATI PER LA SUA MONTAGNA?
ALFONSO BERARDINELLI, FOGLIO del 26/11/2010 a pag. 2

Le polemiche sull'unità nazionale

PERCHE' "IL RISORGIMENTO" E' DIVENTATA UNA PAROLA MALATA
SANDRO CONSOLATO, FOGLIO del 26/11/2010 a pag. II/III

A Mosca una mostra sugli archivi segreti russi

MOSCA AMORI E INTRIGHI AL CREMLINO IN MOSTRA I SEGRETI DI RUSSIA
NICOLA LOMBARDOZZI, REPUBBLICA del 26/11/2010 a pag. 49

venerdì 26 novembre 2010

La FLC di Pesaro-Urbino al fianco degli studenti e dei ricercatori

FLC-CGIL Pesaro-Urbino
Comunitato stampa sull'occupazione del Magistero all'Università di Urbino

Gli studenti dell'Università di Urbino hanno occupato il Magistero Nuovo per rivendicare l'attuazione di quel Diritto allo studio che la Costituzione garantisce ad ogni cittadino di questo paese, indipendentemente dalla sua condizione sociale.
Hanno occupato per salvare l'Università pubblica da chi vorrebbe smantellarla sottraendole risorse, per destinarle agli istituti privati e per introdurre in Italia un inaccettabile sistema duale.
Hanno occupato per difendere il sapere, la libera scienza e la ricerca di base dal tentativo di rendere la conoscenza un elemento di valorizzazione di natura confindustriale e legato al profitto di pochi.
Hanno occupato perché respingono un destino di precarietà lavorativa e di insicurezza sociale ed esistenziale.

Questi giovani rappresentano simbolicamente per noi oggi gli operai delle fabbriche in crisi, costretti a salire sui tetti per essere ascoltati da un'industria della comunicazione che vorrebbe cancellarne l'esistenza e la conflittualità. Sono come i migranti sfruttati in nero, che salgono sulle gru per denunciare pubblicamente il paradosso di una condizione inaccettabile nel settimo paese industriale del mondo. Sono come le migliaia e migliaia di lavoratori sconosciuti, che rimettono in piedi l'Italia sfiancata dagli evasori fiscali, che la tengono unita contro ogni tentativo di divisione e che ogni giorno, invisibili ai più, lottano per difendere il posto di lavoro e i diritti.
Questi giovani sono come ognuno di noi. Anche a nome di chi non ha la forza o il coraggio di esporsi, essi rivendicano la dignità di tutto il mondo del lavoro contro un governo e una classe dirigente incapace di pensare ad un progetto per il futuro dei giovani come della ricerca.

Oggi il Magistero Nuovo è un luogo vivo che pulsa di passione per il sapere e per la giustizia sociale; oggi si realizza “l'utopia trasformatrice” di Giancarlo De Carlo, che proprio per questo fine quel luogo aveva pensato e costruito. La FLC-CGIL di Pesaro-Urbino, in particolare con i suoi ricercatori, i docenti universitari e il personale tecnico-amministrativo dell'Università di Urbino, sostiene le rivendicazioni degli studenti e ne affianca con convinzione le iniziative.

URBINO 26.11.2010 Nuovo Magistero Occupato

L’Assemblea Permanente di Urbino dopo quasi due mesi di mobilitazione, dichiara occupato il Nuovo Magistero. In un momento così importante per il movimento nazionale crediamo che l’occupazione di un edificio e l’edificazione al suo interno di un’alternativa politica reale siano oggi necessarie per reagire allo smantellamento della formazione pubblica.
Siamo parte del movimento studentesco nazionale che sta esprimendo in questi giorni con forza la propria opposizione a questo governo. Il ritiro immediato del DDL Gelmini e un rifinanziamento del sistema formativo e del diritto allo studio sono oggi le richieste minime che condividiamo con tutto il mondo della conoscenza.
Rilanciamo con determinazione anche la piattaforma che ci ha portato alla manifestazione regionale del 17 novembre ad Ancona. Nei confronti della Regione Marche rivendichiamo: un piano pluriennale che, a partire dall’anno accademico in corso, garantisca la copertura totale delle borse di studio; piano straordinario sulle residenze universitarie che preveda la ristrutturazione dei collegi di Urbino; partecipazione studentesca ai processi decisionali dell’ente per il diritto allo studio, rigettando quindi il progetto di legge regionale che annulla ogni forma di rappresentanza studentesca all’interno dell’ERSU, impedendo ogni forma di controllo della gestione.
Oggi sono previste le prime assemblee d’occupazione: alle 11 terremo un incontro organizzativo e alle 16 verranno discusse le nostre rivendicazioni alla luce della mobilitazione in corso.
L’abbiamo già detto e gridato: non ci fermeremo finché non avremo riconquistato i diritti e la dignità che l’attuale classe dirigente ci sta sottraendo.
Vogliamo tutto perché è poco!

Assemblea Permanente Urbino

Pubblicato in Germania il carteggio tra Leo Strauss ed Eric Voegelin

Eric Voegelin, Leo Strauss: Glaube und Wissen. Der Briefwechsel zwischen Eric Voegelin und Leo Strauss von 1934 bis 1964, Fink 2010

Die Zahl deutscher Philosophen von internationalem Rang in der 2. Hälfte des 20. Jh. ist eher begrenzt. Neben Hannah Arendt und Karl Löwith, Hans Jonas und Hans Blumenberg, gehören zu ihr auch zwei Männer, die in den 30er Jahren Europa verließen, in den USA eine neue akademische Karriere begannen und zu Weltruhm gelangten: Leo Strauss und Eric Voegelin.
Mit den Namen dieser beiden deutschen Emigranten verbinden sich neben ihrer scharfsinnigen Kritik an einer zum Positivismus verflachten Sozialwissenschaft die Bemühungen um eine Wiederbelebung der klassischen griechischen Philosophie. Dass beide Denker jenseits dieser Gemeinsamkeiten höchst unterschiedliche philosophische Positionen vertraten, ist eine der zahlreichen Erkenntnisse, den dieser über zwei Jahrzehnte geführte Briefwechsel vermittelt. Nachdem dieser schon in englischer und französischer Übersetzung vorliegt, erscheint er hier erstmals in der Originalfassung.

VITO PUNZI, AVVENIRE del 25/11/2010 a pag. 31


Bernhard Waldenfels a Torino


Waldenfels è professore emerito all'Università di Bochum ed è stato allievo di Maurice Merleau-Ponty [SGA].

WALDENFELS: L'ESTRANEO ABITA DENTRO DI NOI
LETIZIA TORTELLO, STAMPA del 25/11/2010 a pag. 49

"Ascoltare gli estranei" la lezione di Waldenfels
Il filosofo dell'"alterita" domani al Circolo dei Lettori parla di integrazione e interculturalità
di TOMASO CLAVARINO, Repubblica, 24 novembre 2010

Università

L'ASSEDIO DEL SENATO
ROBERTO CICCARELLI, MANIFESTO del 25/11/2010 a pag. 2/3
TUTTA ITALIA CONTRO LA GELMINI GLI STUDENTI ASSALTANO IL SENATO
GIOIA SALVATORI, UNITA' del 25/11/2010 a pag. 4
UNIVERSITA', INTESA SULLA RIFORMA MA IL GOVERNO VA DI NUOVO SOTTO
ALESSANDRA MIGLIOZZI, MATTINO del 25/11/2010 a pag. 6
LE DUE FACCE DELLA MEDAGLIA
SANDRO ROGARI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 25/11/2010 a pag. 2
"GELMINI DIMETTITI"
ENRICO CAMPOFREDA, TERRA del 25/11/2010 a pag. 3
LA PROVA DELLA MATURITA'
Int. a FEDERICO DEL GIUDICE di DIEGO CARMIGNANI, TERRA del 25/11/2010 a pag. 3
"SAPIENZA, VITA SENZA FUTURO NIENTE SOLDI PER GLI STIPENDI"
Int. a EMANUELE PONTECORVO di V.G., S.G., REPUBBLICA ED. ROMA del 25/11/2010 a pag. 3
"DOPO 19 ANNI DI ATTESA ADESSO NON HO SPERANZE"
Int. a STEFANIA TUZI di V.G., S.G., REPUBBLICA ED. ROMA del 25/11/2010 a pag. 3
A ROMA E LONDRA SI MIMA IL '68
LEONARDO CLAUSI, RIFORMISTA del 25/11/2010 a pag. 1
DUE ANNI DI PASSIONE FRA TAGLI E PROTESTE SU RETTORI E ASSUNZIONI
A.MIG., MESSAGGERO del 25/11/2010 a pag. 2
L'UNIVERSITA' ASSEDIATA (DALL'INTERNO)
FOGLIO del 25/11/2010 a pag. 3

Anche "Avvenire" riprende il saggio di Gerardo Padulo che conferma la natura capitalistica del fascismo

Gerardo Padulo, I finanziatori del fascismo, in "Le Carte e la Storia", quad. n. 1

FASCISTI, SOLDI & MASSONI
PIER LUIGI FORNARI, AVVENIRE del 25/11/2010 a pag. 29

I pavesi che finanziarono il duce

Voglia di ordine, impunità e tanti soldi spianarono la strada a Mussolini, ottenuti capillarmente in tutto il Centro-Nord
di Vittorio Emiliani, La Provincia Pavese, 22 novembre 2010

vedi anche:
Altro che diari del Duce! Trovato l'elenco delle imprese e delle banche italiane che finanziarono l'ascesa del fascismo

L’elenco inedito dei finanziatori del fascismo, da liberastoria

Esce in Germania una biografia di Goebbels

GOEBBELS, L'AMANTE E LA LEZIONE DEL FUHRER
PAOLO SOLDINI, IL FATTO QUOTIDIANO del 25/11/2010 a pag. 11

Ancora su Rawls e Maffettone

RAWLS, LA RIVOLUZIONE DELL'ETICA
GIULIO GIORELLO, CORRIERE DELLA SERA del 25/11/2010 a pag. 47

Nuove polemiche su Banti e il Risorgimento

LA STORIOGRAFIA ANTIRISORGIMENTALE DI BANTI E' UNA LAGNA MOLTO PUERILE
MARINA VALENSISE, FOGLIO del 25/11/2010 a pag. 2

Un colloquio con Zygmunt Bauman

DICO QUALCOSA DI SINISTRA - BAUMAN: COSI' LA SOLIDARIETA' CI PUO' SALVARE
RANDEEP RAMESH, REPUBBLICA del 25/11/2010 a pag. 51

La storia del ministero dei Beni culturali

PERCHE' E' DIFFICILE IN ITALIA AMMINISTRARE LA CULTURA
LETTERA a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 25/11/2010 a pag. 49

La teoria "biosfericocentrica" del gesuita Teilhard de Chardin

TEILHARD E LE TRE VIE ALL'EVOLUZIONE
Int. a LUDOVICO GALLENI di ANDREA LAVAZZA, AVVENIRE del 25/11/2010 a pag. 30

I nostalgici delle mosche cocchiere

CON QUEL "MONDO" PERDUTO AVREMMO EVITATO IL TERRORISMO
FILIPPO LA PORTA, RIFORMISTA del 25/11/2010 a pag. 14

giovedì 25 novembre 2010

Ian Morris e la geopolitica contemporanea

E' LA TERRA CHE SCEGLIE CHI VINCE
IAN MORRIS, LIBERAL del 24/11/2010 a pag. 12/13

E' morto lo storico statunitense Chalmers Johnson

Chalmers Johnson, Gli ultimi giorni dell'impero americano. I contraccolpi della politica estera ed economica dell'ultima grande potenza, Garzanti

«La politica mondiale del XXI secolo sarà in tutta probabilità plasmata dal ritorno di fiamma provocato dalla politica mondiale della seconda metà del XX secolo, vale a dire dalle impreviste conseguenze della guerra fredda e dall'esiziale decisione americana di mantenere un atteggiamento da guerra fredda in un mondo post-guerra fredda».

La politica estera degli Stati Uniti vive un tragico paradosso. Gli USA sono i «leader del mondo libero», l'unica nazione in grado di intervenire con autorevolezza ed efficacia in tutto il pianeta per prevenire e sedare controversie tra nazioni e per limitare violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale. Tuttavia le azioni delle forze armate e l'impatto dell'impegno finanziario statunitense nel mondo possono avere conseguenze impreviste, che spesso si ritorcono contro gli americani stessi. La CIA definisce questo fenomeno con un termine preciso: «blowback», ovvero contraccolpo. Un tipico esempio sono le imprese attribuite dai media a «terroristi», «cartelli della droga» o «regimi criminali», che spesso rappresentano l'ultima conseguenza di precedenti interventi americani.
Altri episodi hanno causato negli ultimi tempi reazioni d'insofferenza o gravi danni d'immagine: la bambina giapponese stuprata dai marines a Okinawa, i discutibili interventi nelle crisi finanziarie in Estremo Oriente e in America Latina, le vendite indiscriminate di armi, l'aereo che trancia il cavo di una funivia uccidendo ventun persone, la contaminazione del territorio con proiettili all'uranio impoverito...
Secondo Johnson, questi incidenti non rappresentano casi isolati, ma sono la conseguenza inevitabile di una politica eccessivamente ambiziosa. Dopo la fine della guerra fredda gli Stati Uniti hanno allargato troppo la loro sfera d'influenza. Oggi stanno imponendo la globalizzazione secondo le proprie regole, alle proprie condizioni, con le nuove tecnologie, con interventi militari a pioggia, con la forza d'urto del capitale e del cosiddetto libero mercato.
Questo «imperialismo mascherato» sta caricandosi di costi sempre più elevati, che rischiano di diventare insostenibili e di segnare davvero Gli ultimi giorni dell'impero americano.



CHALMERS JOHNSON, TEORICO DEL DECLINO AMERICANO
ENNIO CARETTO, CORRIERE DELLA SERA del 24/11/2010 a pag. 42

università

IL TETTO DEL SAPERE
MANIFESTO del 24/11/2010 a pag. 1
"NOI INDISPONIBILI NON PERDIAMO LA DIGNITA' "
Int. a ALESSANDRO FERRETTI di ROBERTO CICCARELLI, MANIFESTO del 24/11/2010 a pag. 8




UNIVERSITA', VERSO L'OK ALLA RIFORMA
ROMA del 24/11/2010 a pag. 9
TORNANO GLI "SCATTI": BOCCATA D'OSSIGENO PER I RICERCATORI
Int. a GIUSEPPE VALDITARA di ANTONELLA AMBROSIONI, SECOLO D'ITALIA del 24/11/2010 a pag. 6
 VIA IL VALORE LEGALE DAI TITOLI DI STUDIO
ENRICO ZANELLI, GIORNALE del 24/11/2010 a pag. 12
L'ECCELLENZA? ANCHE IN PROVINCIA
Int. a STEFANO PALEARI di MARCO FERRANDO, SOLE 24 ORE del 24/11/2010 a pag. 33

Gli intellettuali tedeschi e l'ebreicidio in un libro dello storico francese Christian Ingrao

GLI INTELLETTUALI CARNEFICI
Int. a CHRISTIAN INGRAO di DANIELE ZAPPALA', AVVENIRE del 24/11/2010 a pag. 29

Torna il saggio di Weber sul capitalismo

E WEBER SCOPRI' IL CAPITALISTA ASCETICO SEGUACE DI CALVINO
DANILO TAINO, CORRIERE DELLA SERA del 24/11/2010 a pag. 47

Thoreau profeta dell'americanismo

LA COSCIENZA SI RIBELLI ALLE NORME INIQUE COSI' PARLO' THOREAU
MAURO CORONA, CORRIERE DELLA SERA del 24/11/2010 a pag. 47

Il corpo del capo come feticcio

STRATEGIA FETICISTA E ONNIPOTENZA ECCO COME B. ESERCITA IL POTERE
LELLA RAVASI BELLOCCHIO, UNITA' del 24/11/2010 a pag. 40/41

Carlo Ginzburg e la crisi italiana

"CI SI VERGOGNA SOLO DEL PROPRIO PAESE E IO MI VERGOGNO"
Int. a CARLO GINZBURG di ANDREA DI CONSOLI, RIFORMISTA del 24/11/2010 a pag. 1

storiografia leghista

GARIBALDI SDOGANO' MAFIA E CAMORRA
ONETO GILBERTO, LIBERO del 24/11/2010 a pag. 37

L'ASSESSORE RISCRIVE LA STORIA COSI' GARIBALDI INVADE LA SICILIA
MATTEO COLLURA, CORRIERE DELLA SERA del 24/11/2010 a pag. 48


COSI' LE BALLE DEI RISORGIMENTALI HANNO DISTRUTTO IL MITO DEL RISORGIMENTO
CAMILLO LANGONE, FOGLIO del 24/11/2010 a pag. 2

IL NOSTRO VERO RISORGIMENTO? ARRIVO' CON LO SBARCO AMERICANO IN SICILIA
MARINA VALENSISE, FOGLIO del 24/11/2010 a pag. 2

"UN SOGNO DI POCHI ELETTI"
Int. a GIOVANNI DE LUNA di M.L., LA STAMPA - INSERTO DOSSIER PIU' del 24/11/2010 a pag. 9

Il libro di Odifreddi sul concetto di spazio

ODISSEA NELLO SPAZIO (GEOMETRICO)
PAOLO ZELLINI, REPUBBLICA del 24/11/2010 a pag. 57

Amazon arriva in Italia: minuti contati per l'editoria tradizionale?

IL SUPERMARKET (VIRTUALE) DELLA CULTURA
JAIME D'ALESSANDRO, REPUBBLICA del 24/11/2010 a pag. 33


"NON VENDIAMO SOLO SUCCESSI FAREMO CRESCERE IL MERCATO"
Int. a DIEGO PIACENTINI di ERNESTO ASSANTE, REPUBBLICA del 24/11/2010 a pag. 35

mercoledì 24 novembre 2010

Il pensiero di Vattimo si è rafforzato ed è giusto che vada a Teheran

GIANNI VATTIMO PORTERA' A TEHERAN IL SUO PENSIERO FILOSOFICO DEBOLE
DIEGO GABUTTI, ITALIA OGGI del 23/11/2010 a pag. 6

Esce l'Introduzione a Rawls di Maffettone

Maffettone e Veca introdussero Rawls in Italia negli anni Ottanta ed ebbero un ruolo notevole nella mutazione culturale del PCI in senso "democratico" e "riformista" [SGA].

John Rawls (1921-2002) è stato il più influente filosofo politico del nostro tempo. È stato uno dei pochi intellettuali contemporanei la cui opera, come quella di Freud e Darwin, è stata conosciuta al di là del suo campo scientifico, fino a far parte della cultura generale. Questo è il primo testo introduttivo sistematico all’opera del filosofo statunitense, con particolare attenzione ai suoi tre testi principali: “Una teoria della giustizia, Liberalismo politico e Il diritto dei popoli”. Sebastiano Maffettone conduce la sua analisi con tre ipotesi esegetiche: interpretativa, metodologica e teoretica. La prima investe il dibattito accademico su continuità-discontinuità riguardo ai due periodi in cui è generalmente divisa l’opera di Rawls (1940-1980 e 1980-2002). L’ipotesi metodologica propone un filo rosso attraverso cui si può leggere in maniera unitaria tutta l’opera dello studioso statunitense: è la celebre teoria della ‘priorità del giusto’ secondo cui il giusto (right) precede il buono (good) nel senso che in tutte le deliberazioni pratiche che riguardano la giustizia, i desideri e le preferenze, che definiscono ciò che è buono per le persone, devono essere subordinati alle richieste del giusto. Infine il livello teoretico affronta le teorie critiche sull’opera del filosofo.

Int. a SEBASTIANO MAFFETTONE di MARIO RICCIARDI, RIFORMISTA del 23/11/2010 a pag. 13

Università: conto alla rovescia verso il baratro

E' RIPRESO L'ITER DEL DDL GELMINI
FINANZA & MERCATI del 23/11/2010 a pag. 20


"ATENEI IN ROSSO, RISCHIO COMMISSARIAMENTO"
GIORNO/RESTO/NAZIONE del 23/11/2010 a pag. 8

UNIVERSITA', AUMENTANO LE TASSE PER GLI STUDENTI
MAURIZIO TROPEANO, STAMPA del 23/11/2010 a pag. 53

Tranfaglia, Franzinelli e il Piano Solo

PIANO SOLO L'IDEA FU DI SEGNI
NICOLA TRANFAGLIA, UNITA' del 23/11/2010 a pag. 43

IL PIANO SOLO? NON FU GOLPE
GIOVANNI GRASSO, AVVENIRE del 23/11/2010 a pag. 27

Ancora polemiche sul Risorgimento di Banti

BANTI HA RAGIONE, MA IL RISORGIMENTO NON FU SOLTANTO SANGUE E SUOLO
MARINA VALENSISE, FOGLIO del 23/11/2010 a pag. 2

L'onore delle armi dei filo-sionisti a Tony Judt

L'APOSTATA
FOGLIO del 23/11/2010 a pag. 1

I protocolli del savio di Arcore

DIARI DEL DUCE, LA SAGA INFINITA
ENRICO MANNUCCI, CORRIERE DELLA SERA del 23/11/2010 a pag. 43

La Francia nella Seconda guerra mondiale

LA DISFATTA DEL 1940 IL SUICIDIO DELLA FRANCIA
LETTERA a SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 23/11/2010 a pag. 47

Scoperto un nuovo autoritratto di Raffaello Sanzio

RAFFAELLO, AUTORITRATTO BIS
P.P., CORRIERE DELLA SERA del 23/11/2010 a pag. 43

Pasolini diventa icona della destra

EGEMONIA ADDIO, PERCHE' PASOLINI CI ANTICIPO' TUTTI
MARIO BERNARDI GUARDI, SECOLO D'ITALIA del 23/11/2010 a pag. 8/9

martedì 23 novembre 2010

Una critica a Zizek

Ricevo da Andrea Martocchia [SGA]:

Segnalo per conoscenza questa accesa critica contro Zizek da parte del sito trotzkista "World Socialist Web Site". A parte alcune deformazioni ideologiche (la continua accusa di "stalinismo", che non c'entra proprio niente) mi sembra che questa è la prima volta che la "teoria" di Zizek (in realtà una accozzaglia post-strutturalista perfettamente coerente con la società dello spettacolo occidentale) viene sottoposta ad una argomentata critica da sinistra. Con Zizek siamo in pratica sempre nel solco di quei "nietzscheani di sinistra" (nichilisti radical-chic) giustamente contestati nell'ottimo libro di Rehmann curato da S. Azzarà ( http://www.odradek.it/Schedelibri/Nietzscheanidisinistra.html ). Qui si fa notare che Zizek si è impegnato politicamente prima con i liberal-democratici in Slovenia, poi con l'appoggio a Obama negli USA - il che dice a sufficienza del suo autoproclamato "leninismo"; non si parla invece della posizione di Zizek sul disfacimento jugoslavo, che è stata liquidazionista e immemore dei valori antifascisti e internazionalisti della Jugoslavia unita. Poichè Zizek in qualche occasione ha preso posizione contro la guerra globale promossa dagli USA, sarebbe stato corretto da parte sua tentare anche una analisi della guerra di disfacimento della Jugoslavia andando al di là della polemica sciocchina contro "Milosevic", e parlando anche delle bombe della NATO. Ma non l'ha fatto. AM

By Bill Van Auken and Adam Haig, World Socialist Web Site wsws.org, Published by the International Committee of the Fourth International (ICFI)
12 November 2010

Il giovane Heidegger e la religione

Pierfrancesco Stagi, Il giovane Heidegger. Verità e Rivelazione, presentazione di G. Vattimo, Zikkurat Edizioni&Lab 2010

FILOSOFIA E RELIGIONE CRISTIANA SECONDO IL GIOVANE HEIDEGGER. INTERVISTA A PIERFRANCESCO STAGI
di Michele Turrisi da icn-news.com

Il libro di Perfetti sullo Stato fascista


Francesco Perfetti, Lo Stato fascista. Le basi sindacali e corporative, Le Lettere

COSI' IL DUCE TAGLIO' CON L'ITALIA LIBERALE
FRANCESCO PERFETTI, GIORNALE del 21/11/2010 a pag. 22

Aperto il fondo Petacci, scatta l'perazione nostalgia

CARA CLARA TUO BEN
BARBARA RAGGI, REPUBBLICA del 21/11/2010 a pag. 33/35

PIU' PRESUNTI CHE VERI I DIARI DI MUSSOLINI UNA FANTASTORIA

FRANCESCO PERFETTI, TEMPO del 21/11/2010 a pag. 42/43

Università: guai in vista

Intanto a Pisa una trovata che il Giornale deplora ma che tutti gli Atenei dovrebbero praticare [SGA].

RIPARTE LA RIFORMA DELL'UNIVERSITA', MA RESTA IL NODO DELLE RISORSE
P.FER., AVVENIRE del 21/11/2010 a pag. 13


IN UNIVERSITA' MENO "SETTORI" PER SUPERARE I CORPORATIVISMI
LUIGI FILIPPINI, ELSA FORNERO, SOLE 24 ORE del 22/11/2010 a pag. 10
SKYPE, AFFITTI, FUND RAISING: LE CURE CREATIVE DEI RETTORI
GIUSEPPE LATOUR, SOLE 24 ORE del 22/11/2010 a pag. 4


L'ULTIMA FURBATA DEI PROF: LO SCIOPERO PAGATO
GIUSEPPE MARINO, GIORNALE del 21/11/2010 a pag. 11
"E' UNA VIGLIACCATA MA IO NON CI STO: SARO' A LEZIONE COME SEMPRE"
Int. a FILIPPO MOTTA di GIMA, GIORNALE del 21/11/2010 a pag. 11

Una apologia dell'industria culturale

Frédéric Martel, Mainstream. Come si costrusce un successo plametario e si vince la guerra mondiale dei media, Feltrinelli 2010

Come si fabbrica un bestseller o un prodotto che vada a ruba sotto ogni latitudine? Perché il popcorn e la Coca-Cola rivestono ormai un ruolo centrale nell'industria cinematografica? Perché trionfa il modello americano di intrattenimento mentre al contempo declina sempre più velocemente quello europeo? Come fa l'industria indiana del cinema, Bollywood, a sedurre così facilmente il mercato africano? E infine, perché i valori difesi dalla propaganda cinese e dai media musulmani ricordano così da vicino quelli della Disney?
Per rispondere a questi interrogativi, il ricercatore e giornalista Frédéric Martel ha condotto una lunga inchiesta che lo ha portato in oltre trenta paesi, da Hollywood all'India, dal Giappone all'Africa subsahariana, dal quartier generale di Al Jazeera nel Qatar fino alla sede del gigante messicano Televisa. Il risultato che emerge dalle oltre 1200 persone intervistate è inquietante: è cominciata la nuova guerra mondiale per il controllo dei contenuti. E al cuore di questo nuovo conflitto si situa proprio la cultura mainstream, la cultura che piace a tutti in tutto il mondo. Martel ci racconta questa storia con uno stile frizzante e coinvolgente, in cui finalmente compaiono i volti e i retropensieri dei protagonisti di questa vera e propria nuova guerra mondiale, il cui esito andrà a disegnare il futuro dei grandi conglomerati dei media e l'immaginazione e le modalità progettuali non solo nostre, ma anche dei nostri figli.
Int. a FREDERIC MARTEL di FABIO GAMBARO, REPUBBLICA del 22/11/2010 a pag. 38/39