martedì 31 maggio 2011
Rusconi sulla crisi dell'establishment intellettuale della sinistra italiana
Rusconi riconduce tutto al ritardo nell'acquisizione di un profilo riformista in senso socialdemocratico da parte degli intellettuali ex-marxisti. Bisognerebbe anche chiedersi quanto questa necessità fosse al tempo stesso anche sintomo e concausa di una crisi più profonda [SGA].
Int. a GIAN ENRICO RUSCONI di SIMONETTA FIORI, LA REPUBBLICA del 30/5/2011 a pag. 37
Darko Suvin tra fantascienza e postmodernismo
GLI ESPLORATORI DEL PIANETA UTOPIA
Int. a DARKO SUVIN di ROBERTO CICCARELLI, IL MANIFESTO del 29/5/2011 a pag. 10
Int. a DARKO SUVIN di ROBERTO CICCARELLI, IL MANIFESTO del 29/5/2011 a pag. 10
Una raccolta di saggi (con la mano sinistra) di Umberto Eco
Umberto Eco: COSTRUIRE IL NEMICO E ALTRI SCRITTI OCCASIONALI, Bompiani, Milano 2011. Il libro raccoglie testi per convegni, riviste e giornali
La nuova censura Eco ci spiega che le cose importanti si fanno tacere sommergendole di informazioni vacue
Le veline del MinCulPop ora sono in tv
GIANFRANCO MARRONE, Tuttolibri, 28 maggio 2011
parte 2
La nuova censura Eco ci spiega che le cose importanti si fanno tacere sommergendole di informazioni vacue
Le veline del MinCulPop ora sono in tv
GIANFRANCO MARRONE, Tuttolibri, 28 maggio 2011
parte 2
La cultura in televisione è necessariamente intrattenimento (e marketing)
LIBRI CONTRO TV? ATTENTI ANCHE I DINOSAURI DEVONO EVOLVERSI...
ALBERTO PEZZINI, SECOLO D'ITALIA del 29/5/2011 a pag. 5
IL DESTINO DEI FORMAT NELL'ETA' AVIDA DEL PUBBLICO SOVRANO
ANNALISA TERRANOVA, SECOLO D'ITALIA del 29/5/2011 a pag. 3/4
ALBERTO PEZZINI, SECOLO D'ITALIA del 29/5/2011 a pag. 5
IL DESTINO DEI FORMAT NELL'ETA' AVIDA DEL PUBBLICO SOVRANO
ANNALISA TERRANOVA, SECOLO D'ITALIA del 29/5/2011 a pag. 3/4
Guardare e ammirare
Quei 17 libri milionari abbelliti dalla bottega di Tiziano
Dipinti sul taglio, fanno parte di una raccolta italiana tardo-rinascimentale. Ora Christie's li mette all'asta. Si farà avanti un mecenate?
Armando Torno, Corriere della Sera, 30 maggio 2011
Dipinti sul taglio, fanno parte di una raccolta italiana tardo-rinascimentale. Ora Christie's li mette all'asta. Si farà avanti un mecenate?
Armando Torno, Corriere della Sera, 30 maggio 2011
domenica 29 maggio 2011
L'imperialismo dei diritti universali. Arthur Moeller van den Bruck, la Rivoluzione conservatrice e il destino dell'Europa: da settembre in libreria
La fine della Prima guerra mondiale si accompagna alla perdita del potere per l'establishment liberalconservatore in Germania, nonostante il fallimento in extremis della rivoluzione comunista. In condizioni politiche ed economiche molto difficili, segnate dal forte condizionamento del Paese da parte delle potenze vincitrici, si tratta adesso di fronteggiare l'affermazione definitiva della società di massa e l'avvento del metodo democratico nella sfera pubblica. Comincia una riflessione tormentata, che costringerà le classi dirigenti e intellettuali tradizionali ad una rottura "rivoluzionaria" con il proprio passato e con ogni nostalgia verso la monarchia e la società agraria.
Poco noto in Italia, Arthur Moeller van den Bruck è stato tra i principali ispiratori di un rinnovamento di categorie e forme politiche che porterà la destra tedesca - ma anche quella europea - a contendere alle sinistre rivoluzionarie come a quelle riformiste il terreno della politica di massa. Da qui la teorizzazione di una vera e propria lotta per l'egemonia che pone già al livello concettuale e linguistico il problema del passaggio delle destre dalla coercizione alla ricerca del consenso, all'interno come all'esterno della nazione. Notevole è in questo senso la riflessione di Moeller su quelle forme di partecipazione e di leadership che possono riempire di contenuti la cornice democratica, declinandola in chiave autoritaria e rendendola funzionale alle esigenze di mobilitazione totale.
Non meno rilevanti sono però i problemi della politica internazionale che Moeller e la sua cerchia, riunita attorno alla rivista "Gewissen", si trovano a interpretare. La guerra mondiale ha fatto a pezzi la retorica dell'universalismo umanistico, svelando a spese della Germania come dietro il richiamo ipocrita ai diritti dell'uomo e alla democrazia parlamentare covasse la volontà di potenza imperialistica dei paesi dell'Intesa intenzionati a mantenere lo status quo di fronte a un Paese in ascesa. Al tempo stesso, le rivolte incipienti dei popoli coloniali e l'emergere di nuove aree geopolitiche, come gli Stati Uniti, mettono a repentaglio l'ordinamento eurocentrico della Terra. La riflessione sui Grandi Spazi integrati e lo sviluppo di progetti federalistici che superino il mero particolarismo dello Stato-nazione apparirà come l'unica via per salvaguardare il primato europeo, evitando il ripetersi di una guerra fratricida in quel mondo bianco che anche per la Rivoluzione conservatrice costituisce lo spazio sacro della civiltà.
E' questo il senso dell'appello e della singolare proposta di alleanza che Moeller rivolge al Presidente statunitense Woodrow Wilson alla vigilia delle trattative di Versailles, in un testo - Il diritto dei popoli giovani - che fa da pendant al successivo e più noto Il Terzo Reich e che proponiamo qui in appendice nella prima traduzione italiana.
Moeller morirà suicida nel 1925, prima dell'ascesa del nazismo e della concomitante spaccatura tra le diverse anime della Rivoluzione conservatrice.
Università
Incredibile il commento di De Rienzo [SGA].
UNIVERSITA', FUORI SEDE IN CALO LA LAUREA SI PRENDE SOTTO CASA
MARIOLINA IOSSA, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 27
STUDENTI PIGRI CONTRO AVVENTUROSI ECCO PERCHE' SPARISCONO I FUORISEDE
GIORGIO DE RIENZO, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 56
UNIVERSITA', FUORI SEDE IN CALO LA LAUREA SI PRENDE SOTTO CASA
MARIOLINA IOSSA, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 27
STUDENTI PIGRI CONTRO AVVENTUROSI ECCO PERCHE' SPARISCONO I FUORISEDE
GIORGIO DE RIENZO, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 56
Jacques Le Goff ricorda Vito Laterza
UN'IDEA DI CULTURA, UN'IDEA DI EUROPA
JACQUES LE GOFF, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 55
VITO LATERZA, L'EDITORE PRODIGIO
NELLO AJELLO, LA REPUBBLICA del 30/5/2011 a pag. 38/39
LA LEZIONE DI LATERZA "VITO, IL GRANDE LIBERALE"
SIMONETTA FIORI, LA REPUBBLICA del 31/5/2011 a pag. 64
JACQUES LE GOFF, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 55
VITO LATERZA, L'EDITORE PRODIGIO
NELLO AJELLO, LA REPUBBLICA del 30/5/2011 a pag. 38/39
LA LEZIONE DI LATERZA "VITO, IL GRANDE LIBERALE"
SIMONETTA FIORI, LA REPUBBLICA del 31/5/2011 a pag. 64
L'incontro tra Magris e Vargas Llosa a Torino
LA SFIDA DELLA NARRATIVA, QUANDO LA CONCORRENZA DELLA STORIA E' SLEALE
CRISTINA TAGLIETTI, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 55
Vargas Llosa "Attenti agli spacciatori di cultura"
"Trionfano l'immagine e l'intrattenimento" Lo j'accuse del Nobel peruviano che presenta in Italia "Il sogno del celta"
RENATO RIZZO
CRISTINA TAGLIETTI, CORRIERE DELLA SERA del 28/5/2011 a pag. 55
Vargas Llosa "Attenti agli spacciatori di cultura"
"Trionfano l'immagine e l'intrattenimento" Lo j'accuse del Nobel peruviano che presenta in Italia "Il sogno del celta"
RENATO RIZZO
Filosofia della scienza
Perché esiste la parola «verità»
Carola Barbero, Sole 24 Ore, 29 maggio 2011
La realtà entra nel nostro cervello?
Sole 24 Ore, 29 maggio 2011
La sfida delle macchine intelligenti
Gilberto Corbellini e Roberto Cordeschi, Sole 24 Ore, 29 maggio 2011
Carola Barbero, Sole 24 Ore, 29 maggio 2011
La realtà entra nel nostro cervello?
Sole 24 Ore, 29 maggio 2011
La sfida delle macchine intelligenti
Gilberto Corbellini e Roberto Cordeschi, Sole 24 Ore, 29 maggio 2011
Tendenze dell'arte contemporanea
DOV'E' FINITO IL BELLO DELL'ARTE
MARIO PERNIOLA, LA REPUBBLICA del 28/5/2011 a pag. 37/39
DOV'E' FINITO IL BELLO DELL'ARTE
ACHILLE BONITO OLIVA, LA REPUBBLICA del 28/5/2011 a pag. 37
MARIO PERNIOLA, LA REPUBBLICA del 28/5/2011 a pag. 37/39
DOV'E' FINITO IL BELLO DELL'ARTE
ACHILLE BONITO OLIVA, LA REPUBBLICA del 28/5/2011 a pag. 37
sabato 28 maggio 2011
Carlo Formenti distrugge l'utopia di internet con un'analisi marxiana
Carlo Formenti: Felici e sfruttati. Capitalismo digitale ed eclissi del lavoro, Egea
Molti guru giurano che il capitalismo stia per lasciare il campo a un nuovo modo di produrre, a una società in cui mezzi di produzione e chance di arricchimento saranno ampiamente ridistribuiti, mentre le vecchie gerarchie lasceranno il campo ai network orizzontali di produttori-consumatori. Ma se osserviamo la realtà vediamo un altro panorama: crollo dei redditi e dei livelli occupazionali di classi medie e lavoratori della conoscenza, concentrazioni monopolistiche, inasprimento delle leggi sulla proprietà intellettuale, balcanizzazione del Web - ridotto a un arcipelago di riserve di caccia aziendali.
Carlo Formenti in “Felici e sfruttati. Capitalismo digitale ed eclissi del lavoro” (Egea 2011, 156 pagg., 18 euro), presenta una tesi radicale: Internet non ha “ammorbidito” il capitalismo; ne ha al contrario esaltato la capacità di cavalcare l’innovazione per sfruttare la creatività e il lavoro umani. Per i (falsi) profeti della rivoluzione digitale l’obiettivo è allevare una generazione di lavoratori della conoscenza flessibili, disciplinati e convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili. Felici e sfruttati. Con l’avallo anche di una sinistra che teme di prestare il fianco ad accuse di nostalgie classiste.
“Il libro” dice Formenti, “è nato sull’onda di due emozioni forti: indignazione e irritazione”. Contro chi e che cosa? Indignazione per le apologie di un’economia del gratuito che gratuita non è; per il cinismo dei teorici che esaltano la rapidità e intelligenza con cui le dot.com hanno imparato a sfruttare il lavoro non retribuito di milioni di persone; per l’esaltazione dei principi del libero mercato. Irritazione per il ritardo al pentimento di certi esponenti di punta della rivoluzione digitale; degli utopisti in buona fede del web; dei nostalgici della cultura hacker.
Così con questo libro l’autore segna una ulteriore evoluzione in senso pessimistico del giudizio sul potenziale rivoluzionario della rete. “Non rinnego” dice comunque Formenti “le speranze rivoluzionarie nutrite in passato, mentre a chi ancora le accarezza rimprovero di chiudere gli occhi di fronte all’ineludibile realtà dei fatti”.
Carlo Formenti è ricercatore e professore aggregato di Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università del Salento. Collabora con il Corriere della Sera e ha pubblicato diversi saggi su economia, società e politica nell’era di Internet, fra cui Incantati dalla rete (Milano 2000), Mercanti di futuro (Torino 2002) e Cybersoviet (Milano 2008).
MASSIMO GAGGI, CORRIERE DELLA SERA del 26/5/2011 a pag. 47
di Robert Castrucci da controlacrisi.org
da zeusnews.com
Evola ed Eliade: un commento di Giulio Gerosa
Ringrazio vivamente Giulio Gerosa per l'intervento [SGA].
Per comprendere meglio dal punto di vista del materialismo storico la veritá riguardo la metafisica di Mircea Eliade é necessario comprendere: che cosa trovó Mircea Eliade in India? Puó aver trovato in India solamente la conseguenza sociale alla rivoluzione storica mal riuscita contro il bramanesimo. Questa lotta é presente anche nel libro indiano ritenuto piú 'sacro', il Bhagavad Gita.
Senza entrare in dettagli storico-filosofici, in India é esistita uma rivolta fallita a partire dal riconoscimento sociale di certi gruppi di opposizione contro la degenerazione etica e le guerre imperialiste stimolate dalla della classe bramanica.
Mircea Eliade e Julius Evola (ed anche René Guenon) non compresero minimamente che i concetti metafisici presenti nel Bhagavad Gita indiano servirono solamente per cercare di abbattere la supremazia bramanica. Questi autori accettarono ciecamente la visione dominante e distorta, passata e presente, in cui certi concetti originali metafisico-rivoluzionari furono capovolti e utilizzati ideologicamente per favorire la naturalizzazzione di una classe dominante sanguinaria.
Purtroppo, senza una visione materialista storica non si possono togliere i veli di questa oscura metafisica del potere indiana che continua a confondere molta gente in India e i vari studiosi che interpretano la storia dal punto di vista metafisico.
Per approfondire: http://nirmukta.com/2010/01/10/how-ashoka-the-great-gave-brahmins-the-gift-of-a-song-with-which-they-conquered-india/
Giulio Gerosa ES - Brasile
LUCIANO PIRROTTA, SECOLO D'ITALIA del 26/5/2011 a pag. 12/13
Università
SONO 384 I CORSI DI LAUREA CANCELLATI NELL'ULTIMO ANNO
CORRIERE DELLA SERA del 27/5/2011 a pag. 27
TAGLIATE 863 LAUREE DAL 2007 AL 2011
EUGENIO BRUNO, IL SOLE 24 ORE del 27/5/2011 a pag. 33
TASSE PIU' ALTE? PRESTITI DI STATO
ANDREA ICHINO, IL SOLE 24 ORE del 27/5/2011 a pag. 15
PARTE LA CORSA A CNR & C. SCIENZIATI IN POLE POSITION
FABIO SOTTOCORNOLA, IL MONDO del 27/5/2011 a pag. 67
CORRIERE DELLA SERA del 27/5/2011 a pag. 27
TAGLIATE 863 LAUREE DAL 2007 AL 2011
EUGENIO BRUNO, IL SOLE 24 ORE del 27/5/2011 a pag. 33
TASSE PIU' ALTE? PRESTITI DI STATO
ANDREA ICHINO, IL SOLE 24 ORE del 27/5/2011 a pag. 15
PARTE LA CORSA A CNR & C. SCIENZIATI IN POLE POSITION
FABIO SOTTOCORNOLA, IL MONDO del 27/5/2011 a pag. 67
Il libro e altri media nell'era digitale
Robert Darnton: Il futuro del libro, Traduzione di Adriana Bottini, Adelphi, Milano 2011
Nell’èra digitale il libro resisterà, andrà in crisi o addirittura rinascerà a nuova vita? Google Book Search rappresenta una minaccia per il mercato, un’opportunità per la democratizzazione della conoscenza, o un’incognita per entrambi? Internet sarà la nuova biblioteca di Alessandria o un’incarnazione alienante e distopica della biblioteca di Babele? Nessuno meglio di Robert Darnton, insigne storico del libro e direttore di uno dei più importanti sistemi bibliotecari d’America, a Harvard, poteva affrontare simili interrogativi. Chi tuttavia si aspetta l’ennesima, retriva difesa del libro tradizionale rischia di rimanere deluso: bibliofilo nel senso più puro del termine, ma per nulla intimorito dalle sfide dell’innovazione, Darnton è convinto che il matrimonio fra libri e tecnologia possa essere felice. E per convincere anche noi innesca una serie di illuminanti cortocircuiti fra passato e futuro: spiega i rischi dell’euforia digitale leggendo un best seller fantascientifico del 1771; il funzionamento delle nostre scelte di lettura analizzando i commonplace books d’epoca Stuart; i meccanismi della produzione libraria pedinando un contrabbandiere settecentesco lungo l’itinerario Neuchâtel-Marsiglia-Montpellier. E racconta piccole e grandi verità, spesso scomode, sul mondo del libro: scopriamo così che le biblioteche di tutto il mondo distruggono un gran numero di volumi per (presunta) mancanza di spazio, che la pirateria editoriale è vecchia quanto l’invenzione di Gutenberg, e che l’e-book è ben lungi dall’attecchire nell’ambiente accademico statunitense. Ma ciò che più preme a Darnton è la natura stessa della trasmissione del sapere, di cui il libro è stato, è, e presumibilmente sarà strumento principe: l’operazione Google Book Search deve insegnarci che il patrimonio della conoscenza è troppo prezioso per affidarne la continuità a un monopolio privato. Biblioteche, università e governi non possono davvero stare a guardare.
Int. a ROBERT DARNTON di BENEDETTA CRAVERI, LA REPUBBLICA del 27/5/2011 a pag. 47
CARLO DE BENEDETTI, IL SOLE 24 ORE del 27/5/2011 a pag. 15
QUOTIDIANI AL GIUSTO PREZZOUGO RUFFOLO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 27/5/2011 a pag. 38
Una critica revisionistica del metodo Basaglia
Adriano Segatori, Oltre l'utopia basagliana. Per un nuovo paradigma della psichiatria, Mimesi, 2010
Il basaglianesimo rimane l’ultimo approccio fondamentalista al problema della malattia mentale. Con la propaganda mistificante sulla Legge 180, esso rimane uno strumento ideologico al servizio di una settaria visione politica. “Prendersi cura della persona” significa porre in sinergia le conoscenze complesse sull’uomo, per un lavoro che coinvolga la psiche, il corpo e il contesto di appartenenza. Non riconoscere ciò dimostra solo la volontà di voler continuare a gestire un potere politico ed economico, e il disinteresse per una reale partecipazione condivisa alla salute individuale e comunitaria. Superare il basaglianesimo significa rifiutare ogni deriva relativista e pensare in convergenza ciò che si vuole artatamente opposto per contrarietà.
Adriano Segatori è psichiatra-psicoterapeuta, Consulente Tecnico di Ufficio (C.T.U.) per la psichiatria al Tribunale di Gorizia, Dottore di Ricerca in Filosofia delle Scienze Sociali e Comunicazione Simbolica (Università dell’Insubria – Varese), Cultore della materia in Filosofia della politica (Università degli Studi - Trieste). È autore di numerosi articoli e saggi di politica, filosofia e analisi psicosociale, tra le sue pubblicazioni: Il suicidio. Eventi e comportamenti, Sensibili alle foglie, Roma 2000; La Comunità vivente. Organismo comunitario e organizzazione sociale, Edizioni di Ar, Padova 2002; L’anima e le sue parole, Edizioni di Ar, Padova 2003; Lavoro, Settimo Sigillo, Roma 2004; Dove va l’anima? (intervista a cura di Angela Deganis), Settimo Sigillo, Roma 2007; Psicoanalisi e Tradizione. Differenze, contaminazioni, opportunità, Controcorrente, Napoli in fase di pubblicazione.
IL FOGLIO del 26/5/2011 LIBRI a pag. 3
Contro il populismo eco-chic
Iegor Gran: L'écologie en bas de chez moi, POL, Paris
UN GRAN LIBRO SMONTA COME SI DEVE TUTTE LE IDIOZIE SULLA VITA ECOSOSTENIBILE
MARIA ROSA MANCUSO, IL FOGLIO del 27/5/2011 a pag. 2
UN GRAN LIBRO SMONTA COME SI DEVE TUTTE LE IDIOZIE SULLA VITA ECOSOSTENIBILE
MARIA ROSA MANCUSO, IL FOGLIO del 27/5/2011 a pag. 2
Dal satellite individuate nuove aree archeologiche a Saqqara
UN OCCHIO DALLO SPAZIO SCOPRE 17 PIRAMIDI
CARLO GRANDE, LA STAMPA del 26/5/2011 a pag. 27
"MA IL CALCARE NON E' SEMPRE DI FACILE INTERPRETAZIONE"
Int. a FRANCESCO TIRADRITTI di C.GRA., LA STAMPA del 26/5/2011 a pag. 27
SE IL SATELLITE SCOPRE LE PIRAMIDI SCOMPARSE
ROSALBA CASTELLETTI, LA REPUBBLICA del 26/5/2011 a pag. 42
CARLO GRANDE, LA STAMPA del 26/5/2011 a pag. 27
"MA IL CALCARE NON E' SEMPRE DI FACILE INTERPRETAZIONE"
Int. a FRANCESCO TIRADRITTI di C.GRA., LA STAMPA del 26/5/2011 a pag. 27
SE IL SATELLITE SCOPRE LE PIRAMIDI SCOMPARSE
ROSALBA CASTELLETTI, LA REPUBBLICA del 26/5/2011 a pag. 42
giovedì 26 maggio 2011
Raccolte le lettere di Julius Evola a Mircea Eliade
Julius Evola, Lettere a Mircea Eliade 1930-1954, a cura di Claudio Mutti, Controcorrente, Napoli 2011
Questa raccolta di lettere documenta la parabola dei rapporti culturali ed umani che intercorsero tra due protagonisti della vita intellettuale europea del Novecento – Julius Evola e Mircea Eliade – i quali hanno convalidato nelle loro opere l’idea dell’unità eurasiatica. Attraverso un’intensa attività di operatore culturale, di traduttore e di recensore, lo scrittore italiano contribuì a far conoscere in Italia un’opera scientifica che attesta – per citare lo stesso Eliade - “l’unità fondamentale non solo dell’Europa, ma di tutto quel mondo che dal Portogallo si estende fino alla Cina e dalla Scandinavia arriva fino a Ceylon”.
L'AMICIZIA IMPOSSIBILE DEI CERCATORI DELLO SPIRITO
SIMONE PALIAGA, LIBERO del 25/5/2011 a pag. 31
Questa raccolta di lettere documenta la parabola dei rapporti culturali ed umani che intercorsero tra due protagonisti della vita intellettuale europea del Novecento – Julius Evola e Mircea Eliade – i quali hanno convalidato nelle loro opere l’idea dell’unità eurasiatica. Attraverso un’intensa attività di operatore culturale, di traduttore e di recensore, lo scrittore italiano contribuì a far conoscere in Italia un’opera scientifica che attesta – per citare lo stesso Eliade - “l’unità fondamentale non solo dell’Europa, ma di tutto quel mondo che dal Portogallo si estende fino alla Cina e dalla Scandinavia arriva fino a Ceylon”.
L'AMICIZIA IMPOSSIBILE DEI CERCATORI DELLO SPIRITO
SIMONE PALIAGA, LIBERO del 25/5/2011 a pag. 31
Università
LINEA DURA SUGLI ATENEI IN ROSSO
BENEDETTA PACELLI, LUIGI CHIARELLO, ITALIA OGGI del 25/5/2011 a pag. 33
COMMISSARIO PER GLI ATENEI IN DEFAULT
EU.B., IL SOLE 24 ORE del 25/5/2011 a pag. 35
IL PLOTONE BIPARTISAN CHE CHIEDE AL GOVERNO DI AUMENTARE LE RETTE
ROBERTO CICCARELLI, IL MANIFESTO del 25/5/2011 a pag. 5
BENEDETTA PACELLI, LUIGI CHIARELLO, ITALIA OGGI del 25/5/2011 a pag. 33
COMMISSARIO PER GLI ATENEI IN DEFAULT
EU.B., IL SOLE 24 ORE del 25/5/2011 a pag. 35
IL PLOTONE BIPARTISAN CHE CHIEDE AL GOVERNO DI AUMENTARE LE RETTE
ROBERTO CICCARELLI, IL MANIFESTO del 25/5/2011 a pag. 5
Presentati gli Scritti parlamentari di Alessandro Natta
NATTA, IL COMUNISTA CHE MISE AL PRIMO POSTO LA REPUBBLICA
BRUNO GRAVAGNUOLO, L'UNITA' del 25/5/2011 a pag. 41
BRUNO GRAVAGNUOLO, L'UNITA' del 25/5/2011 a pag. 41
Le Fondazioni del Gramsci e del Mulino in pericoloso avvicinamento in Emilia Romagna
SE IL GRAMSCI E IL MULINO UNISCONO LE BIBLIOTECHE
MICHELE SMARGIASSI, LA REPUBBLICA del 25/5/2011 a pag. 58
MICHELE SMARGIASSI, LA REPUBBLICA del 25/5/2011 a pag. 58
La tendenza modernista nell'interpretazione del Corano
LEGGERE IL CORANO COME LA BIBBIA PER LIBERARSI DEI FANATICI DI ALLAH
ANDREA MORIGI, LIBERO del 25/5/2011 a pag. 33
ANDREA MORIGI, LIBERO del 25/5/2011 a pag. 33
mercoledì 25 maggio 2011
Giovanni Giudici
Nell'indifferenza generale, dopo Sanguineti è mancato un altro dei maggiori poeti italiani [SGA].
Morto Giovanni Giudici, grande poeta del Novecento
Premiato con il Viareggio, il Librex-Montale, il Bagutta e il Puskin. Aveva 87 anni
Addio al poeta Giovanni Giudici voce lirica del secondo Novecento
repubblica.it
Giudici, la vita presa per il verso giusto
lastampa.it
Ho avuto sì una storia
- quel tale del treno
Mais Sans Jouir e
una volta soltanto
E sul sofà - e nemmeno
Proprio nudi benché
l'atto fu quello -
Macché giovane e bello:
basso, grasso
Pieno di boria tra
il furbo e lo scemo
Quando racconta che
ha molto vissuto
Però era stato gentile
una sera di neve
Io tutta lieve e te
lontano un abisso
Da tanti pianti che
mi avevi fatto fare -
Volevo cancellare le mie pene
Volerti non troppo bene:
Anche se intanto tu
eri tornato esemplare
Mio solo tutto amore
al mio servizio
Ma il ricordo
mordeva come un vizio
Quando è successo a
marzo una mattina
Alle cinque nel buio
graffiata da uno squillo:
Ti piacerebbe un giretto d'oblìo?
Non dirmi cosa avresti risposto tu
Perché a rispondere c'ero io -
Alles Gute, mi vesto e sono giù
Morto Giovanni Giudici, grande poeta del Novecento
Premiato con il Viareggio, il Librex-Montale, il Bagutta e il Puskin. Aveva 87 anni
Addio al poeta Giovanni Giudici voce lirica del secondo Novecento
repubblica.it
Giudici, la vita presa per il verso giusto
lastampa.it
Ho avuto sì una storia
- quel tale del treno
Mais Sans Jouir e
una volta soltanto
E sul sofà - e nemmeno
Proprio nudi benché
l'atto fu quello -
Macché giovane e bello:
basso, grasso
Pieno di boria tra
il furbo e lo scemo
Quando racconta che
ha molto vissuto
Però era stato gentile
una sera di neve
Io tutta lieve e te
lontano un abisso
Da tanti pianti che
mi avevi fatto fare -
Volevo cancellare le mie pene
Volerti non troppo bene:
Anche se intanto tu
eri tornato esemplare
Mio solo tutto amore
al mio servizio
Ma il ricordo
mordeva come un vizio
Quando è successo a
marzo una mattina
Alle cinque nel buio
graffiata da uno squillo:
Ti piacerebbe un giretto d'oblìo?
Non dirmi cosa avresti risposto tu
Perché a rispondere c'ero io -
Alles Gute, mi vesto e sono giù
Due libri sulla storia militare di Roma
Michael Pitassi: LE FLOTTE DI ROMA, Libreria Editrice Goriziana
Giusto Traina: LA RESA DI ROMA. 9 giugno 53 a.C. battaglia di Carre, Laterza
Sebbene si tenda a pensare all’Impero romano come a un’organizzazione principalmente terrestre, realizzata con la forza delle straordinarie legioni della fanteria, in realtà esso fu anche una potenza marittima, paragonabile all’Impero britannico del XVIII secolo. In termini puramente numerici, la marina di Roma fu la forza navale più imponente che sia mai esistita. Le flotte romane difesero le comunicazioni e i traffici commerciali, senza i quali non vi sarebbe stato sviluppo. Grazie alle sue navi, la “caput mundi” poté sfidare in combattimento nemici irraggiungibili ed espandere il suo potere in terre fino ad allora inaccessibili, diventando una potenza senza uguali nel Mediterraneo: possedeva basi nell’Europa occidentale, nell’Africa settentrionale e nel Medio Oriente, e nel momento di massimo splendore, contava decine di migliaia di marinai, fanti e artigiani che lavoravano al servizio di una flotta numericamente superiore a qualsiasi forza navale moderna. Eppure, questa parte così affascinante della storia di Roma non è stata oggetto di particolari approfondimenti.
Questo saggio segue la cronologia della nascita, della crescita e del declino delle forze navali di Roma e analizza il ruolo della guerra sul mare nella costruzione del primo grande impero europeo. Producendo prove archeologiche, iconografiche e documentali, l’autore presenta all’attenzione del lettore un oggetto di studio a lungo trascurato. Le flotte di Roma è il primo testo che inquadra nella storia la marina di Roma come una forza armata indipendente.
Michael Pitassi, originario di Portsmouth, è uno studioso della guerra navale nell’antica Roma. Sul tema ha pubblicato anche Roman Warships.
I soldati dell’antica Roma
ALESSANDRO BARBERO, Tuttolibri, 21 maggio 2011
Parte 2
Un seminario su Marx all'Università di Chieti-Pescara
Università degli studi «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara
Dipartimento di Filosofia, Scienze Umane e Scienze dell’Educazione
Corso di Dottorato in “Studi Umanistici”
Curriculum in Logica Ontologia ed Etica: Storia e problemi
MARX OGGI
Aula Magna della Facoltà di Scienze Sociali
Mercoledì 25 maggio 2011, ore 16.00
Riflessioni seminariali a partire dai temi trattati nel volume
N. Merker, Karl Marx. Vita e opere, Laterza
Introduzione: Il pluslavoro oggi
prof. Claudio TUOZZOLO Presidente del Corso di Laurea in Sociologia dell’Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara
Interventi di
Prof. Nicolao MERKER Professore Emerito di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
Prof. Roberto FINELLI Professore Ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi “Roma Tre” di Roma
Prof. Giacomo MARRAMAO Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi “Roma Tre” di Roma
Dipartimento di Filosofia, Scienze Umane e Scienze dell’Educazione
Corso di Dottorato in “Studi Umanistici”
Curriculum in Logica Ontologia ed Etica: Storia e problemi
MARX OGGI
Aula Magna della Facoltà di Scienze Sociali
Mercoledì 25 maggio 2011, ore 16.00
Riflessioni seminariali a partire dai temi trattati nel volume
N. Merker, Karl Marx. Vita e opere, Laterza
Introduzione: Il pluslavoro oggi
prof. Claudio TUOZZOLO Presidente del Corso di Laurea in Sociologia dell’Università «G. d’Annunzio» di Chieti-Pescara
Interventi di
Prof. Nicolao MERKER Professore Emerito di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma
Prof. Roberto FINELLI Professore Ordinario di Storia della Filosofia presso l’Università degli Studi “Roma Tre” di Roma
Prof. Giacomo MARRAMAO Professore Ordinario di Filosofia Teoretica presso l’Università degli Studi “Roma Tre” di Roma
Il libro di Fabio Mini sulla guerra e gli eroi
In generale, dopo il giro di vite nella direzione il Secolo è tornato quel noioso foglio del rancore che era prima [SGA].
Fabio Mini: Eroi di guerra. Storie di valore sui campi di battaglia, il Mulino, Bologna 2011
Nelle guerre di ogni tempo e ancora oggi nelle cosiddette «operazioni di pace», il guerriero con un’arma tra le mani si sente simile a dio. Nasce da qui la sua sublimazione nell’eroe di guerra, in colui che si pone al servizio per gli altri, per la fede, per la difesa della propria comunità, e che interviene sul corso del destino e della storia affidandosi al proprio valore. Dall’esemplarità della violenza bruta di Achille a quella del sacrificio consapevole dei soldati del nostro tempo, passando attraverso la lucida follia degli Arditi, il carisma e il coraggio di condottieri come Cesare, Napoleone, Garibaldi, la sconfitta e la resurrezione del generale Dallaire, capo della missione Onu in Ruanda: una narrazione intensa, sullo sfondo costante dei campi di battaglia, i luoghi dove tante volte gli eroi di guerra cadono per poi sopravvivere nella memoria e nell’immaginario collettivo.
ERRICO PASSARO, SECOLO D'ITALIA del 24/5/2011 a pag. 12/13
Urbanistica e postmodernismo
Architettura Dal 2 giugno, a Perugia e Assisi, FestArch, organizzata dalla rivista «Abitare» con ideazione e direzione di Stefano Boeri
«L' Anticittà» ovvero la forma postmoderna di ogni spazio abitato
La proposta Italo Rota: «L' urbanistica trovi nel design il software per la sua innovazione. Molte parti di città sono inadatte e dunque si sperimentino soluzioni intermedie»
Panza Pierluigi Corriere della Sera 24 maggio 2011
«L' Anticittà» ovvero la forma postmoderna di ogni spazio abitato
La proposta Italo Rota: «L' urbanistica trovi nel design il software per la sua innovazione. Molte parti di città sono inadatte e dunque si sperimentino soluzioni intermedie»
Panza Pierluigi Corriere della Sera 24 maggio 2011
Il rapporto con la fisicità nelle culture primitive e in quella attuale
L'ILLUSIONE DI MANIPOLARE IL CORPO
MARC AUGE', CORRIERE DELLA SERA del 24/5/2011 a pag. 41
Il nostro corpo è una pagina bianca
MARCO AIME, Tuttolibri 21 maggio 2011
MARC AUGE', CORRIERE DELLA SERA del 24/5/2011 a pag. 41
Il nostro corpo è una pagina bianca
MARCO AIME, Tuttolibri 21 maggio 2011
I progressi nelle nanotecnologie
L'ORA DEL BIOINGEGNERE
Int. a FABRIZIO GELAIN di GIANCARLO MELONI, LIBERO del 24/5/2011 a pag. 24
Int. a FABRIZIO GELAIN di GIANCARLO MELONI, LIBERO del 24/5/2011 a pag. 24
martedì 24 maggio 2011
Il mito e il pregiudizio dell'Oriente nella cultura europea
PierluigiPanza: Orientalismi. L'Europa alla scoperta del Levante, Guerini e Associati, Milano 2011
Sin dal Rinascimento, l’Europa ha costruito le proprie idee di Oriente ponendo il «Levante» al vertice del sapere e del gusto estetico, come mostrano ermetismo, letteratura artistica e varie espressioni della conoscenza sapienziale e simbolica. Questa immagine idealizzata della cultura orientale, questo «modello antico», resse sino alla metà del Settecento: da allora in poi l’Europa iniziò a costruire ulteriori interpretazioni del Levante, basate su interessi storici, artistici, religiosi e anche militari, finalizzati all’assoggettamento dell’Impero Ottomano.
La relazione tra Oriente ed Occidente, anche oggi estremamente dibattuta, appare dunque frutto di molteplici studi e tendenze, che costituiscono diversi «orientalismi».
Questo libro ricostruisce quindi in primo luogo le conoscenze rinascimentali sull’Oriente, e rilegge poi le fonti (in particolare i libri di viaggio illustrati) che, a partire dalla fine del Settecento, sono state alla base della conoscenza del Levante nell’Europa colta, e ne hanno orientato le modificazioni del gusto, nel campo delle arti figurative e dell’architettura, portando infine alla formazione dei vari stili filoellenico, neoegizio, turchesco, eclettico, nonché alla fondazione dei grandi musei archeologici.
In questo libro si incontreranno dunque protagonisti, testi, osservazioni e curiosità legati a questi viaggi verso mete esotiche, condotti sia per esplorazioni autonome o finanziate a scopi eruditi, sia al seguito di campagne militari. L’attualità di questo testo sta nel riscoprire le tracce degli «orientalismi» che si sono susseguiti nei secoli, alla luce dei quali si può maturare, oltre a nuove conoscenze nel campo della storia dell’estetica, una più consapevole coscienza degli attuali dibattiti sul multiculturalismo o sullo scontro di civiltà.
Pierluigi Panza è giornalista delle pagine culturali del Corriere della Sera e docente universitario. Ha pubblicato numerosi saggi di storia dell’estetica e di letteratura artistica e architettonica – fra cui una biografia di Piranesi, La croce e la sfinge (Milano 2009), finalista al Premio Campiello – e due romanzi.
NUCCIO ORDINE, CORRIERE DELLA SERA del 23/5/2011 a pag. 31
La sinistra liberal e il multiculturalismo. I seminari di Reset a Istanbul
LA LEZIONE ARABA ALL'OCCIDENTE
VANNA VANNUCCINI, LA REPUBBLICA del 23/5/2011 a pag. 39
Il programma
«VIA DALLA TRAPPOLA DEL RISENTIMENTO»
Istanbul Seminars 2011 – Filosofi di qua e di là del Bosforo
VANNA VANNUCCINI, LA REPUBBLICA del 23/5/2011 a pag. 39
Il programma
«VIA DALLA TRAPPOLA DEL RISENTIMENTO»
Istanbul Seminars 2011 – Filosofi di qua e di là del Bosforo
Sionismo o colonialismo?
ALLA RISCOPERTA DI HERZL: UN UTOPISTA DI SUCCESSO
GIORGIO ISRAEL, IL GIORNALE del 23/5/2011 a pag. 23
GIORGIO ISRAEL, IL GIORNALE del 23/5/2011 a pag. 23
Editoria: e-book e prezzi di copertina
FERRARI: SPENDEREMO L'80% IN MENO GRAZIE ALL'E-BOOK Int. a ARTURO FERRARI di PIE.P., IL MESSAGGERO del 23/5/2011 a pag. 19
LEGGERE: IL PIACERE CHE NON SI INFLAZIONA
PIETRO PIOVANI, IL MESSAGGERO del 23/5/2011 a pag. 19
LEGGERE: IL PIACERE CHE NON SI INFLAZIONA
PIETRO PIOVANI, IL MESSAGGERO del 23/5/2011 a pag. 19
lunedì 23 maggio 2011
Giuseppe Prestipino interviene sui temi posti da Luigi Cavallaro
Dice bene Prestipino quando afferma che "alcune parole della rivoluzione passiva neoliberista ricalcano parole sessantottesche, appropriandosi del loro contenuto". Questo però non confuta le tesi di Cavallaro, perché questo processo di appropriazione, per funzionare, deve fondarsi su un terreno comune. C'erano cioè impostazioni culturali e politiche che si prestavano a questa incorporazione ideologica a partire da una affinità potenziale. La contestazione post-sessantottesca della forma partito, ad esempio, o la critica dello Stato e del potere... [SGA].
GIUSEPPE PRESTIPINO, IL MANIFESTO del 20/5/2011 a pag. 15
Il liberalismo democratico italiano cerca di resistere alle sirene neoliberali
Corrado Ocone e Dario Antiseri: liberali d'italia, Rubbettino, Soveria Mannelli
Liberali d'Italia (veri e falsi) unitevi
Sebastiano Maffettone, Sole 24 Ore 22 maggio 2011
Liberali d'Italia (veri e falsi) unitevi
Sebastiano Maffettone, Sole 24 Ore 22 maggio 2011
Tradotto il saggio di Landsberg del 1935 scritto in risposta ad Essere e tempo
Paul Ludwig Landsberg: L'Esperienza della Morte, Il Margine
Uno spiraglio sul mistero ci è dischiuso dall'esperienza della "morte del prossimo", quando si spezza il "noi" che avevamo costituito con una persona amata.
L'esperienza della morte (1937), di cui viene qui presentata per la prima volta la traduzione italiana dall'edizione tedesca, è il libro più conosciuto di Landsberg e ormai un vero classico della letteratura sul tema.
Con stile chiaro e suggestivo, a tratti poetico, l'autore ci introduce nel mezzo della problematica rappresentata dal senso della morte e dalla speranza nel suo superamento. Come il toro nell'arena è destinato a soccombere al matador, così l'uomo vive la sua vita in un tempo circoscritto dalla morte. E tuttavia un fondo di speranza permane, ineliminabile. Partendo da questa speranza, connaturata alla persona umana, Landsberg accompagna il lettore verso un ulteriore compimento, che ha la sua radice in una relazione personale trascendente, a cui lo apre la fede.
LANDSBERG, L'ANTI HEIDEGGER
SILVANO ZUCAL, AVVENIRE del 21/5/2011 a pag. 29
Uno spiraglio sul mistero ci è dischiuso dall'esperienza della "morte del prossimo", quando si spezza il "noi" che avevamo costituito con una persona amata.
L'esperienza della morte (1937), di cui viene qui presentata per la prima volta la traduzione italiana dall'edizione tedesca, è il libro più conosciuto di Landsberg e ormai un vero classico della letteratura sul tema.
Con stile chiaro e suggestivo, a tratti poetico, l'autore ci introduce nel mezzo della problematica rappresentata dal senso della morte e dalla speranza nel suo superamento. Come il toro nell'arena è destinato a soccombere al matador, così l'uomo vive la sua vita in un tempo circoscritto dalla morte. E tuttavia un fondo di speranza permane, ineliminabile. Partendo da questa speranza, connaturata alla persona umana, Landsberg accompagna il lettore verso un ulteriore compimento, che ha la sua radice in una relazione personale trascendente, a cui lo apre la fede.
LANDSBERG, L'ANTI HEIDEGGER
SILVANO ZUCAL, AVVENIRE del 21/5/2011 a pag. 29
Ancora su Furio Jesi
LA MORTE E LIALA QUANDO JESI ESPLORO' LA DESTRA
ALESSANDRO BERTANTE, L'UNITA' del 22/5/2011 a pag. 37
ALESSANDRO BERTANTE, L'UNITA' del 22/5/2011 a pag. 37
Ripubblicato il libro di Ellul su anarchia e cristianesimo
Jacques Ellul: ANARCHIA E CRISTIANESIMO, traduzione di Liliana Ribet, Prefazione di Mimmo Franzinelli - postfazione di Andrea Gallo, Eleuthera
"Ellul sostiene che si debbano cancellare duemila anni di errori cristiani per riscoprire la dimensione utopica e l'anelito libertario delle origini"
Questo libro è una provocazione culturale fin dal titolo. Un tentativo di conciliare l'inconciliabile: il diavolo e l'acqua santa! Contro l'opinione corrente, e in linea con il suo anticonformismo, Ellul – cristiano per certo anomalo – sostiene che punti di contatto tra anarchismo e cristianesimo ve ne sono. E notevoli. Mescolando politica, teologia e storia, alla luce del Vecchio e del Nuovo Testamento e della concezione del potere nella Chiesa delle origini, l'autore argomenta la sua tesi con la verve e l'incisiva semplicità che hanno caratterizzato tutta la sua opera. Ma niente paura: Ellul chiarisce subito che non è sua intenzione convertire nessuno. Né gli anarchici al cristianesimo, né i cristiani all'anarchismo. L'olio e l'aceto, dopo essere stati rimescolati, tornano a separarsi. Però, forse, non più così incompatibili.
"La lettura di queste pagine tornerà di indubbia utilità per quanti siano disposti a rivangare i campi trincerati delle opposte certezze… Dopo una simile opera di scavo sarà probabilmente più agevole separare i semi della libertà e della tolleranza dal loglio del vieto dogmatismo".
Mimmo Franzinelli
Jacques Ellul (Bordeaux, 1912 - Pessac, 1994) è stato professor emeritus nell'Università di Bordeaux e membro del Consiglio nazionale della Chiesa riformata francese.
IL FOGLIO del 21/5/2011 LIBRI a pag. 3
"Ellul sostiene che si debbano cancellare duemila anni di errori cristiani per riscoprire la dimensione utopica e l'anelito libertario delle origini"
Questo libro è una provocazione culturale fin dal titolo. Un tentativo di conciliare l'inconciliabile: il diavolo e l'acqua santa! Contro l'opinione corrente, e in linea con il suo anticonformismo, Ellul – cristiano per certo anomalo – sostiene che punti di contatto tra anarchismo e cristianesimo ve ne sono. E notevoli. Mescolando politica, teologia e storia, alla luce del Vecchio e del Nuovo Testamento e della concezione del potere nella Chiesa delle origini, l'autore argomenta la sua tesi con la verve e l'incisiva semplicità che hanno caratterizzato tutta la sua opera. Ma niente paura: Ellul chiarisce subito che non è sua intenzione convertire nessuno. Né gli anarchici al cristianesimo, né i cristiani all'anarchismo. L'olio e l'aceto, dopo essere stati rimescolati, tornano a separarsi. Però, forse, non più così incompatibili.
"La lettura di queste pagine tornerà di indubbia utilità per quanti siano disposti a rivangare i campi trincerati delle opposte certezze… Dopo una simile opera di scavo sarà probabilmente più agevole separare i semi della libertà e della tolleranza dal loglio del vieto dogmatismo".
Mimmo Franzinelli
Jacques Ellul (Bordeaux, 1912 - Pessac, 1994) è stato professor emeritus nell'Università di Bordeaux e membro del Consiglio nazionale della Chiesa riformata francese.
IL FOGLIO del 21/5/2011 LIBRI a pag. 3
Da Adelphi una silloge di Borges e Bioy Casares
Il libro del cielo e dell'inferno Jorges Luis Borges, Adolfo Bioy Casares a cura di Tommaso Scarano Adelphi, Milano pagg. 240
Il lungo sodalizio tra Borges e Bioy Casares, nato ufficialmente nel 1940 con l’Antologia della letteratura fantastica, ha dato, com’è noto, frutti molteplici e fosforeggianti: da Sei problemi per don Isidro Parodi, alle due raccolte I migliori racconti polizieschi, alla prestigiosa collana «El séptimo círculo», alle Cronache di Bustos Domecq. Meno noto è forse che Borges e Bioy Casares allestirono nel 1960 una vasta silloge, libera e distratta, delle immagini che gli uomini si sono fatti di quegli universi ulteriori dove ai defunti sono destinati castighi e ricompense: silloge attenta a radunare in particolare, come ha notato Roger Caillois, «le intuizioni dei mistici, dei poeti, dei fiosofi, dei narratori, le riflessioni degli spiriti disinvolti», senza dimenticare «quei ribelli che hanno giudicato assurda, ridicola, odiosa una sanzione così sproporzionata». Ci incanteremo così di fronte al trucido paradiso del Valhalla, dove i guerrieri morti in battaglia ogni mattino si armano, combattono, si danno la morte e rinascono, e al delizioso inferno a sette piani delle Mille e una notte, l’uno sopra l’altro e ognuno a distanza di mille anni dall’altro. Ma, soprattutto, si fisseranno per sempre nella nostra memoria i Cieli tenacemente terreni immaginati da scrittori come Charles Lamb («Mi piacerebbe fermarmi nell’età che ho; perpetuarci, io e i miei amici; non essere né più giovani né più ricchi né più belli. Non voglio cadere nella tomba come un frutto maturo») o Miguel de Unamuno («Mio anelito è rivivere il vissuto, / e non vivere di nuovo nuova vita, / verso un eterno ieri fa’ ch’io alzi il volo e non giunga alla partenza») o Mark Twain («Dov’era lei, era l’Eden»). Giacché, come auspica il rapido Prologo, «Chissà che il nostro volume non lasci intravedere la millenaria evoluzione dei concetti di Cielo e d’Inferno: da Swedenborg in poi si pensa a stati dell’anima e non a un’assegnazione di premi e un’altra di pene».
Alessandro Scafi, Sole 24 Ore 22 maggio 2011
Letteratura e classe operaia: attenzione o epitaffio?
Operai, onore alle armi
LA RIVINCITA LETTERARIA SUI CETI MEDI TRIONFANTI
PIERLUIGI BATTISTA, CORRIERE DELLA SERA del 22/5/2011 a pag. 32/33
LA RIVINCITA LETTERARIA SUI CETI MEDI TRIONFANTI
PIERLUIGI BATTISTA, CORRIERE DELLA SERA del 22/5/2011 a pag. 32/33
Articoli inediti di Tolstoj
QUANDO I SOCIALISTI CENSURAVANO TOLSTOJ
GIOVANNI DOZZINI, EUROPA del 20/5/2011 a pag. 11
"TOLSTOJ INSEGNO' IL PACIFISMO A GHANDI"
JOLANDA BUFALINI, L'UNITA' del 20/5/2011 a pag. 40/41
GIOVANNI DOZZINI, EUROPA del 20/5/2011 a pag. 11
"TOLSTOJ INSEGNO' IL PACIFISMO A GHANDI"
JOLANDA BUFALINI, L'UNITA' del 20/5/2011 a pag. 40/41
Infanzia e rioerca del significato. Un esperimento nelle scuole materne di Modena
I BAMBINI SONO FILOSOFI
MICHELE SMARGIASSI, LA REPUBBLICA del 20/5/2011 a pag. 52/53
MICHELE SMARGIASSI, LA REPUBBLICA del 20/5/2011 a pag. 52/53
Editoria
NIENTE DISTRIBUTORI ECCO IL LIBRO A RICHIESTA
Int. a MARCO CASSINI di DARIO PAPPALARDO, LA REPUBBLICA del 20/5/2011 a pag. 52
'e libri? Nun se vendono... Ricordatelo!
Stefano Salis Sole 24 Ore 22 maggio 2011
Int. a MARCO CASSINI di DARIO PAPPALARDO, LA REPUBBLICA del 20/5/2011 a pag. 52
'e libri? Nun se vendono... Ricordatelo!
Stefano Salis Sole 24 Ore 22 maggio 2011
Lars von Trier nuovo Hitler. Bombardiamo la Danimarca
GITAI: A CANNES TROPPI SILENZI ORA SI RIBELLINO TUTTI I REGISTI
Int. a AMOS GITAI di BATTISTINI FRANCESCO, CORRIERE DELLA SERA del 20/5/2011 a pag. 61
Int. a AMOS GITAI di BATTISTINI FRANCESCO, CORRIERE DELLA SERA del 20/5/2011 a pag. 61
Mamma li Turchi!
Daniel Goldhagen, islamofobo e teologo dell'antisemitismo eterno, è l'autore de I volenterosi carnefici di Hitler, un libro nel quale in sostanza si dice che tutti i tedeschi hanno la stessa responsabilità morale di Hitler e si sarebbero meriterebbero parecchie piaghe bibliche [SGA].
"L'ARRIVO DELL'ISLAM IN EUROPA? UN PERICOLO"
Int. a DANIEL GOLDHAGEN di SACCHI MATTEO, IL GIORNALE del 21/5/2011 a pag. 29
"L'ARRIVO DELL'ISLAM IN EUROPA? UN PERICOLO"
Int. a DANIEL GOLDHAGEN di SACCHI MATTEO, IL GIORNALE del 21/5/2011 a pag. 29
venerdì 20 maggio 2011
La presenza di Marx nel dibattito filosofico italiano
Bisogna però stare attenti ai facili "ritorni a Marx" che implicano in sostanza una delegittimazione dell'esperienza storica novecentesca [SGA].
PERCHE' MARX SOPRAVVIVE ALLA FINE DEL COMUNISMO
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 19/5/2011 a pag. 49
PERCHE' MARX SOPRAVVIVE ALLA FINE DEL COMUNISMO
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 19/5/2011 a pag. 49
Quando il liberalismo divenne democratico, ma non troppo. Tradotto "La mente liberal" di Minogue
Kenneth Minogue: La mente liberal, TRADUZIONE DI REBECCA O'DOHERTY, Liberilibri, 2011
Questo saggio, pubblicato la prima volta nel 1963 a Londra, e poi in America nel 2001, resta una delle più acute analisi della deriva del liberalismo classico verso un utopismo welfaristico compassionevole e statalista. Una forma di liberalismo, quello liberal, che consegnando ai governi sempre più poteri ha finito per produrre una società fatta di individui sempre meno responsabili e meno liberi, o, per dirlo con le parole che Kenneth Minogue usa nella sua prefazione a questa prima edizione italiana, the liberal mind “è una una forma di idealismo sentimentale che incoraggia la dipendenza dal governo e promuove l’autocommiserazione e l’obbedienza, piuttosto che virtù come la fiducia in se stessi”.
Kenneth Minogue (1930)
Nato in Nuova Zelanda, è professore emerito di Scienze politiche alla London School of Economics. Ha insegnato nei maggiori istituti di ricerca e università del mondo.
È presidente della Mont Pelerin Society. Tra le sue numerose opere ricordiamo: Nationalism (1967); Alien Powers: The Pure Theory of Ideology (1985); Politics: A Very Short Introduction (1995); The Servile Mind: How Democracy Erodes the Moral Life (2010).
ISHMAEL, ITALIA OGGI del 19/5/2011 a pag. 4
Vedi anche qui
Roccucci parla del suo libro sui rapporti tra Cremlino e Chiesa ortodossa
STALIN E LA RESISTENZA ORTODOSSA
Int. a ADRIANO ROCCUCCI di MATTEO TACCONI, EUROPA del 18/5/2011 a pag. 13
Int. a ADRIANO ROCCUCCI di MATTEO TACCONI, EUROPA del 18/5/2011 a pag. 13
La sinistra moral-reducistica è incapace di autocoscienza e si indigna per le dolorose verità di Cavallaro
LA CULTURA DEL '68 NON E' INDIVIDUALISTA
GUIDO VIALE, IL MANIFESTO del 19/5/2011 a pag. 15
Leggi anche qui qui e qui
GUIDO VIALE, IL MANIFESTO del 19/5/2011 a pag. 15
Leggi anche qui qui e qui
Amartya Sen sulla crescita di Cina e India
Pur riconoscendo che "se consideriamo l'impatto della crescita economica sulla vita delle persone, la Cina risulta in vantaggio rispetto all'India", Sen contrappone lo sviluppo intenso ma dirigistico della Repubblica popolare cinese alla "struttura democratica" dell'India, "con il suo sistema pluripartitico, le elezioni libere, i media non sottoposti a censura". In tal modo, rimuove a) il conflitto geopolitico strategico e i numerosi tentativi di smembramento dell'unità nazionale cinese; b) i notevoli progressi nell'affermazione della "Rule of Law" in Cina; c) la massiccia presenza di fenomeni analoghi o assimilabili (monopartitismo competitivo, peso della ricchezza sulla politica, oligopoli nei media) nei paesi cosiddetti "liberi" [SGA].
Non solo Pil: tra Cina e India la sfida ad aumentare la ricchezza ma anche la felicità
di Amartya Sen, Sole 24 Ore, 15 maggio 2011
Non solo Pil: tra Cina e India la sfida ad aumentare la ricchezza ma anche la felicità
di Amartya Sen, Sole 24 Ore, 15 maggio 2011
Lo Stato francese acquista le lettere inedite di Robespierre e le digitalizza
ROBESPIERRE - PARIGI SALVA LE LETTERE SU TERRORE E FELICITA'
GIAMPIERO MARTINOTTI, LA REPUBBLICA del 19/5/2011 a pag. 59
GIAMPIERO MARTINOTTI, LA REPUBBLICA del 19/5/2011 a pag. 59
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