sabato 27 agosto 2011
Tra pensiero debole e "new realism": il dibattito sulla crisi del postmodernismo
A CHE PUNTO E' IL PENSIERO DEBOLE, FORTE O ESISTENZIALE?
DE SANTIS RAFFAELLA, LA REPUBBLICA del 26/8/2011 a pag. 48/49
Per farla finita con il postmoderno
di Paolo Flores d'Arcais
ROVATTI L'idolatria dei fatti
BOJANIC Perchè serve una prospettiva diversa
LEGRENZI La visione che ci restituisce il mondo
PELLIZZETTI Baruffe torinesi su favole e verità
DE SANTIS RAFFAELLA, LA REPUBBLICA del 26/8/2011 a pag. 48/49
Per farla finita con il postmoderno
di Paolo Flores d'Arcais
ROVATTI L'idolatria dei fatti
BOJANIC Perchè serve una prospettiva diversa
LEGRENZI La visione che ci restituisce il mondo
PELLIZZETTI Baruffe torinesi su favole e verità
Una nuova lettura di Augusto Del Noce
Massimo Borghesi: Augusto Del Noce. La legittimazione critica del moderno, Marietti
Calata profondamente nel tempo storico la riflessione di Augusto Del Noce (1910-1989) uno dei più grandi intellettuali del secondo dopoguerra, si caratterizza per l'unità tra momento filosofico e momento politico. A partire dall'antifascismo giovanile, confermato dall'incontro ideale con l'opera di Jacques Maritain, Del Noce ha perseguito l'idea di una legittimazione critica del moderno in grado di riconciliare la posizione cattolica con la libertà, fuori da nostalgie medievaliste e reazionarie. Da qui parte una rivoluzione storiografica senza precedenti la quale, decostruendo il quadro consueto, caratterizzato dall'opposizione tra modernisti e antimodernisti, consente di comprendere le molteplici 'vie' del moderno, da quella ateo-razionalistica a quella teistico-religiosa. Il volume rispercorre l'evoluzione del pensiero dell'autore, dal 1943 al 1978, nel profondo intreccio tra speculazione e storia che ne fa un caso unico nella riflessione filosofica contemporanea.
Massimo Borghesi è professore ordinario di Filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Perugia. Tra le sue pubblicazioni: La figura di Cristo in Hegel (Roma, 1983); Romano Guardini. Dialettica e antropologia (Roma, 1990, 2004); L'età dello spirito in Hegel. Dal vangelo 'storico' al Vangelo 'eterno' (Roma, 1995); Postmodernidad y cristianismo (Madrid, 1997); Il soggetto assente. Educazione e scuola tra memoria e nichilismo (Castel Bolognese, 2005- Madrid, 2005- Lima, 2007); Secolarizzazione e nichilismo. Criianesimo e cultura contemporanea (Siena, 2005- Madrid, 2007); L'era dello spirito. Secolarizzazione ed escatologia moderna, Roma, 2008); Maestri e testimoni. profili filosofio-teologici del '900( Padova, 2009)
RICCI TOMMASO, IL FOGLIO del 26/8/2011 a pag. IV
Intervista a Massimo Borghesi di Luca Negri, L'Occidentale, 22 Maggio 2011
Ocone contesta l'appartenenza di Minogue al neoliberalismo. Ancora su "La mente liberal"
VERSO A RICERCA DEL DISSENSO IL LIBERALISMO "A LA MINOGUE"
CORRADO OCONE, IL RIFORMISTA del 24/8/2011 a pag. 13
CORRADO OCONE, IL RIFORMISTA del 24/8/2011 a pag. 13
Avvenire intervista a Christian marazzi sul "comunismo del capitale"
Christian Marazzi: Il comunismo del capitale. Biocapitalismo, finanziarizzazione dell'economia e appropriazioni del comune, Ombre Corte
La crisi non è finita. Dopo la virulenta esplosione dell’ennesima bolla finanziaria, scatenata dai titoli suprime e seguita dagli interventi statali di salvataggio di banche, assicurazioni, istituti finanziari e interi settori industriali, si è passati alla cosiddetta crisi del “debito sovrano”, che segna la definitiva entrata dei mercati finanziari nella gestione del debito pubblico. Lo scenario che scorre davanti ai nostri occhi rimanda a una sorta di “comunismo del capitale”, in cui lo Stato, assecondando i bisogni dei “soviet finanziari”, impone la dittatura del mercato sulla società. Non ci troviamo però di fronte a una svolta improvvisa quanto agli esiti di un ciclo storico in cui le trasformazioni dei processi produttivi, iniziate con la crisi del modello fordista, hanno mutato alla radice le basi della creazione del valore e della ricchezza.
La finanziarizzazione e le sue crisi cicliche vanno dunque interpretate alla luce delle biopolitiche del lavoro, delle strategie produttive postfordiste in cui, accanto ai saperi e alle competenze cognitive incarnate nei corpi vivi, è la vita stessa che viene messa al lavoro: linguaggio, affetti, emozioni, capacità relazionali e comunicative, concorrono tutti alla creazione del valore.
I testi raccolti in questo volume analizzano in tempo reale le trasformazioni economiche degli ultimi dieci anni a partire dall’ipotesi che la finanziarizzazione non sia una deviazione parassitaria del capitalismo ma la forma adeguata e perversa del suo nuovo regime di accumulazione. Contro ogni lettura semplicistica o moralista della crisi, gli sconvolgimenti del presente sono letti alla luce dell’inaggirabile nesso, spesso rimosso, che lega l’accumulazione capitalistica alla finanziarizzazione, ossia alla crescente centralità dei mercati borsistici nel capitalismo contemporaneo che, a partire dal crack bancario del 2008, sembra entrato in una fase di lunga stagnazione, di instabilità geopolitica e monetaria, i cui esiti appaiono imprevedibili.
CHRISTIAN MARAZZI, economista, è professore e responsabile della ricerca sociale alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. È autore di numerosi saggi sulle trasformazioni del modo di produzione postfordista e sui processi di finanziarizzazione, tra i quali: Il posto dei calzini (Casagrande-Bollati Boringhieri 1999), E il denaro va. Esodo e rivoluzione dei mercati finanziari (Bollati Boringhieri, 1998), Capitale e linguaggio. Ciclo e crisi della new economy (DeriveApprodi, 2002) e Finanza bruciata (Casagrande, 2009).
Int. a CHRISTIAN MARAZZI BIANCHI DAVIDE G., AVVENIRE del 26/8/2011 a pag. 25
Ancora sulla Storia delle carestie di Cormac O'Grada
LA LUNGA STORIA DELLE CARESTIE SPIEGA PERCHE' POTREBBERO CAPITARNE ANCORA FUSINA SANDRO, IL FOGLIO del 24/8/2011 a pag. 2
mercoledì 24 agosto 2011
Vattimo, Ferraris, il postmodernismo e la fine di un'epoca
L’addio al pensiero debole che divide i filosofi
Ferraris e Vattimo discutono il manifesto del "New Realism" che propone di riportare i fatti concreti al centro della riflessione
Maurizio Ferraris, La Repubblica, 19 agosto
Siamo ancora postmoderni o stiamo per diventare "neo realisti", ritornando al pensiero forte? Il dibattito filosofico è aperto. Grazie anche al convegno che si terrà a Bonn il prossimo anno sul "New Realism" a cui parteciperanno, fra gli altri, Umberto Eco e John Searle. Il dialogo con Vattimo (che lanciò in Italia il pensiero debole con un´antologia curata con Pier Aldo Rovatti e uscita nel 1983 dove si guardava al postmoderno come ad una chiave per la democratizzazione della società, diffondendo pluralismo e tolleranza) cerca di affrontare i punti principali della questione...
IL FOGLIO del 22/8/2011 a pag. 1
E' uscito il bando di selezione per il Dottorato di ricerca in Filosofia "Dialettica e mondo umano"
Dipartimento di Scienze dell’Uomo
Filosofia - Dialettica e mondo umano
Coordinatore: Prof. Domenico Losurdo
Posti n. 4 (2 borse + 2 liberi)
1) Curriculum: Dialettica e metodologia del sapere nella tradizione della filosofia classica tedesca e nel materialismo storico.
2) Curriculum: Dialettica, contraddizione e conflitto: la filosofia di fronte alla storia politica dell’età contemporanea
Scarica il bando: scadenza 7 settembre
Filosofia - Dialettica e mondo umano
Coordinatore: Prof. Domenico Losurdo
Posti n. 4 (2 borse + 2 liberi)
1) Curriculum: Dialettica e metodologia del sapere nella tradizione della filosofia classica tedesca e nel materialismo storico.
2) Curriculum: Dialettica, contraddizione e conflitto: la filosofia di fronte alla storia politica dell’età contemporanea
Scarica il bando: scadenza 7 settembre
La crisi dell'impero americano si trascina quella della sua piccola colonia nel cuore del Mediterraneo
Lucio Caracciolo, America vs America. Perché gli Stati Uniti sono in guerra contro se stessi, Editori Laterza, Roma-Bari
Da dieci anni gli Stati Uniti si logorano nella ‘guerra al terrorismo’. Se la strapotenza militare non serve a vincere, a che serve? Nel vuoto strategico, gli americani lavorano per la Cina. E per tutti i loro nemici.
All’alba dell’11 settembre 2001 l’America apriva gli occhi su un mondo che apparentemente dominava e dal quale non poteva essere minacciata. Poche ore dopo, l’attacco di un manipolo di terroristi senz’armi proprie la gettava nella paura. Da allora gli Stati Uniti sono in guerra. La guerra più lunga della loro storia, di cui non si vede la fine. Qui cerchiamo di stabilire perché la ‘superpotenza unica’ è finita in una trappola da cui non riesce a uscire. In cinque tesi, indaghiamo le ragioni ideologiche, geoeconomiche e strategiche di un declino che non è un destino. E che chiama l’Italia ad assumersi le responsabilità che aveva potuto evitare al tempo quasi ideale, ma irripetibile, del semiprotettorato a stelle e strisce.
di Massimo Teodori, Sole 24 Ore, 14 agosto 2011
Il buon maestro Eugenio Garin
Due allievi illustri, Michele Ciliberto e l'autore di questo articolo, ne ricordano la lezione intellettuale e civile
di Paolo Rossi, Domenicale del Sole 24 ore, 21 agosto 2011
Due allievi illustri, Michele Ciliberto e l'autore di questo articolo, ne ricordano la lezione intellettuale e civile
di Paolo Rossi, Domenicale del Sole 24 ore, 21 agosto 2011
La famosa biopolitica
Laura Bazzicalupo: Biopolitica. Una mappa concettuale, Carocci
Biopolitica. Questa nuova parola circola sempre più spesso a proposito di fenomeni diversi che ruotano attorno a bios, la "vita", e politica. Rispetto alla bioetica, la biopolitica mette a fuoco le implicazioni politiche e i dispositivi di potere - economico, culturale, oltre che strettamente istituzionale - mobilitati nell'opera di governo, protettiva ma anche sempre più invasiva, della vita delle [leggi tutto ...] persone. Il libro investiga le diverse angolazioni che la biopolitica assume, a partire dal rilancio foucaultiano. Ricostruisce la lettura tanatologica di un potere sovrano che cattura la nuda vita, il paradigma immunitario in cui può essere iscritto, e ripercorre criticamente le recenti versioni di una biopolitica affermativa e vitalistica che ne esaltano la spinta liberatrice.
CORPI CONTEMPORANEI E VECCHIE DEMOCRAZIE
ROBERTO ESPOSITO, LA REPUBBLICA del 22/8/2011 a pag. 34
Biopolitica. Questa nuova parola circola sempre più spesso a proposito di fenomeni diversi che ruotano attorno a bios, la "vita", e politica. Rispetto alla bioetica, la biopolitica mette a fuoco le implicazioni politiche e i dispositivi di potere - economico, culturale, oltre che strettamente istituzionale - mobilitati nell'opera di governo, protettiva ma anche sempre più invasiva, della vita delle [leggi tutto ...] persone. Il libro investiga le diverse angolazioni che la biopolitica assume, a partire dal rilancio foucaultiano. Ricostruisce la lettura tanatologica di un potere sovrano che cattura la nuda vita, il paradigma immunitario in cui può essere iscritto, e ripercorre criticamente le recenti versioni di una biopolitica affermativa e vitalistica che ne esaltano la spinta liberatrice.
CORPI CONTEMPORANEI E VECCHIE DEMOCRAZIE
ROBERTO ESPOSITO, LA REPUBBLICA del 22/8/2011 a pag. 34
Una ricerca sulla produttività scientifica in Italia
LA RICERCA PERDE PEZZI COSI' L'ITALIA E' DIVENTATA LA MAGLIA NERA D'EUROPA
CORRADO ZUNINO, LA REPUBBLICA del 22/8/2011 a pag. 21
LA RICERCA E' AL COLLASSO IN CALO STUDI E SCOPERTE
GALANO DINA, TERRA del 23/8/2011 a pag. 4
LA RICERCA PERDUTA
GRECO PIETRO, L'UNITA' del 23/8/2011 a pag. 20
LA RICERCA SCIENTIFICA SI FERMA
CARDONE ANTONELLA, IL RIFORMISTA del 23/8/2011 a pag. 9
CORRADO ZUNINO, LA REPUBBLICA del 22/8/2011 a pag. 21
LA RICERCA E' AL COLLASSO IN CALO STUDI E SCOPERTE
GALANO DINA, TERRA del 23/8/2011 a pag. 4
LA RICERCA PERDUTA
GRECO PIETRO, L'UNITA' del 23/8/2011 a pag. 20
LA RICERCA SCIENTIFICA SI FERMA
CARDONE ANTONELLA, IL RIFORMISTA del 23/8/2011 a pag. 9
Si conclude il monuumentale lavoro di Ian Kershaw su Hitler e il nazismo
Ian Kershaw: The End: Hitler's Germany, 1944-45, Allen Lane
The last months of the Second World War were a nightmarish time to be alive. Unimaginable levels of violence destroyed entire cities. Millions died or were dispossessed. By all kinds of criteria it was the end: the end of the Third Reich and its terrible empire but also, increasingly, it seemed to be the end of European civilization itself. In his gripping, revelatory new book Ian Kershaw describes these final months, from the failed attempt to assassinate Hitler in July 1944 to the German surrender in May 1945. The major question that Kershaw attempts to answer is: what made Germany keep on fighting? In almost every major war there has come a point where defeat has loomed for one side and its rulers have cut a deal with the victors, if only in an attempt to save their own skins. In "Hitler's Germany", nothing of this kind happened: in the end the regime had to be stamped out town by town with a level of brutality almost without precedent. Both a highly original piece of research and a gripping narrative, "The End" makes vivid an era which still deeply scars Europe. It raises the most profound questions about the nature of the Second World War, about the Third Reich and about how ordinary people behave in extreme circumstances.
CARIOTI ANTONIO, CORRIERE DELLA SERA del 22/8/2011 a pag. 35
Antony Beevor sul Telegraph
Altri anniversari
CENTO ANNI BENEDETTI DAL "MIRACOLO"
VALERIO CASTRONOVO, IL SOLE 24 ORE del 22/8/2011 a pag. 23
VALERIO CASTRONOVO, IL SOLE 24 ORE del 22/8/2011 a pag. 23
martedì 23 agosto 2011
lunedì 22 agosto 2011
L'Istituto Gramsci e le revisioni su Togliatti
VACCA CORREGGE TOGLIATTI: SBAGLIO' SU DE GASPERI
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 17/8/2011 a pag. 43
IL DE GASPERI CHE IL PCI HA CAPITO DOPO
GIUSEPPE VACCA, L'UNITA' del 18/8/2011 a pag. 38/39
DE GASPERI SECONDO I COMUNISTI
POSSIERI ANDREA, L'OSSERVATORE ROMANO del 19/8/2011 a pag. 5
DE GASPERI GRANDE STATISTA PER TUTTI, MA NON PER TOGLIATTI E IL PCI
SANVITO GUGLIELMO, ITALIA OGGI del 19/8/2011 a pag. 6
TRA ALCIDE E PALMIRO UNA COLLABORAZIONE SOLO PER RAGIONI TATTICHE
DE GASPERI MARIA ROMANA, AVVENIRE del 20/8/2011 a pag. 31
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 17/8/2011 a pag. 43
IL DE GASPERI CHE IL PCI HA CAPITO DOPO
GIUSEPPE VACCA, L'UNITA' del 18/8/2011 a pag. 38/39
DE GASPERI SECONDO I COMUNISTI
POSSIERI ANDREA, L'OSSERVATORE ROMANO del 19/8/2011 a pag. 5
DE GASPERI GRANDE STATISTA PER TUTTI, MA NON PER TOGLIATTI E IL PCI
SANVITO GUGLIELMO, ITALIA OGGI del 19/8/2011 a pag. 6
TRA ALCIDE E PALMIRO UNA COLLABORAZIONE SOLO PER RAGIONI TATTICHE
DE GASPERI MARIA ROMANA, AVVENIRE del 20/8/2011 a pag. 31
La destra riflette sulla crisi ma propone come soluzioni le cause del male
ANALISI ZOPPE E IDEE SPUNTATE ALLA CRISI NON PENSA NESSUNO
VENEZIANI MARCELLO, IL GIORNALE del 18/8/2011 a pag. 24
LE RISPOSTE ALLA CRISI SONO ANCORA MERCATO E LIBERTA'
COFRANCESCO DINO, IL GIORNALE del 19/8/2011 a pag. 24
LA LIBERTA' HA UN PREZZO CHE VA PAGATO: L'INSICUREZZA
BERTI GIAMPIETRO, IL GIORNALE del 20/8/2011 a pag. 28
ECCO PERCHE' LA CRISI NON METTE IN CRISI IL LIBERISMO
MINGARDI ALBERTO, IL GIORNALE del 21/8/2011 a pag. 27
CARI AMICI LIBERALI, NON CADIAMO NEI LUOGHI COMUNI
ISRAEL GIORGIO, IL GIORNALE del 22/8/2011 a pag. 21
CULTURA E POLITICA NON CEDANO ALLA TECNOCRAZIA DEL MERCATO
VENEZIANI MARCELLO,. IL GIORNALE del 23/8/2011 a pag. 28
VENEZIANI MARCELLO, IL GIORNALE del 18/8/2011 a pag. 24
LE RISPOSTE ALLA CRISI SONO ANCORA MERCATO E LIBERTA'
COFRANCESCO DINO, IL GIORNALE del 19/8/2011 a pag. 24
LA LIBERTA' HA UN PREZZO CHE VA PAGATO: L'INSICUREZZA
BERTI GIAMPIETRO, IL GIORNALE del 20/8/2011 a pag. 28
ECCO PERCHE' LA CRISI NON METTE IN CRISI IL LIBERISMO
MINGARDI ALBERTO, IL GIORNALE del 21/8/2011 a pag. 27
CARI AMICI LIBERALI, NON CADIAMO NEI LUOGHI COMUNI
ISRAEL GIORGIO, IL GIORNALE del 22/8/2011 a pag. 21
CULTURA E POLITICA NON CEDANO ALLA TECNOCRAZIA DEL MERCATO
VENEZIANI MARCELLO,. IL GIORNALE del 23/8/2011 a pag. 28
Università
IL MERITO NON HA UN "METRO" FISSO
TRIVELLATO UGO, IL SOLE 24 ORE del 15/8/2011 a pag. 18
UNIVERSITA' SENZA FONDI
MARTINELLI ENZO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 20/8/2011 a pag. 16
IL VOTO POSITIVO ALZA LO STIPENDIO DEI PROFESSORI
CHERCHI ANTONELLO, IL SOLE 24 OREdel 21/8/2011 a pag. 24
TRIVELLATO UGO, IL SOLE 24 ORE del 15/8/2011 a pag. 18
UNIVERSITA' SENZA FONDI
MARTINELLI ENZO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 20/8/2011 a pag. 16
IL VOTO POSITIVO ALZA LO STIPENDIO DEI PROFESSORI
CHERCHI ANTONELLO, IL SOLE 24 OREdel 21/8/2011 a pag. 24
Nuovi documenti su Arturo Labriola e il regime fascista
ARTURO LABRIOLA, L'ANTIFASCISTA CHE ADORO' IL DUCE
FESTORAZZI ROBERTO, AVVENIRE del 17/8/2011 a pag. 29
FESTORAZZI ROBERTO, AVVENIRE del 17/8/2011 a pag. 29
Il Medioevo e la nascita del mercato capitalistico
LA FINANZA MEDIEVALE INVENTO' IL WELFARE
CASTAGNA EDOARDO, AVVENIRE del 18/8/2011 Int. a PICCINNI GABRIELLA a pag. 25
CASTAGNA EDOARDO, AVVENIRE del 18/8/2011 Int. a PICCINNI GABRIELLA a pag. 25
Conseguenze del caldo agostano
"Il marxismo liberista economicista materialista di questo tempo sta distruggendo la società occidentale"
TUTTO E' VIRALE, DALLE CRISI ALLE RIVOLTE BENVENUTI NELL'EPOCA DEL "CONTAGIO"
STEFANO ZECCHI, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 28
L'EDITORIA ITALIANA HA NASCOSTO LE IDEE LIBERALI
RUBBETTINO FLORINDO, IL GIORNALE del 15/8/2011 a pag. 25
TUTTO E' VIRALE, DALLE CRISI ALLE RIVOLTE BENVENUTI NELL'EPOCA DEL "CONTAGIO"
STEFANO ZECCHI, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 28
L'EDITORIA ITALIANA HA NASCOSTO LE IDEE LIBERALI
RUBBETTINO FLORINDO, IL GIORNALE del 15/8/2011 a pag. 25
Le proposte malthusiane di una icona della sinistra liberal
PER SARTORI IL MONDO SI AIUTA STERILIZZANDO I PAESI AFRICANI
MORIGI ANDREA, LIBERO del 17/8/2011 a pag. 29
IL WELFARE DEL MONDO EXTRA - LARGE
BLOOM DAVID.E., IL SOLE 24 ORE del 19/8/2011 a pag. 18
MORIGI ANDREA, LIBERO del 17/8/2011 a pag. 29
IL WELFARE DEL MONDO EXTRA - LARGE
BLOOM DAVID.E., IL SOLE 24 ORE del 19/8/2011 a pag. 18
Storia e fantasia nel Don Chisciotte
CERVANTES ALLA GUERRA D'INGHILTERRA
PIETRO CITATI, CORRIERE DELLA SERA del 15/8/2011 a pag. 28/29
PIETRO CITATI, CORRIERE DELLA SERA del 15/8/2011 a pag. 28/29
domenica 14 agosto 2011
Burgio: la crisi del debito pubblico come lotta di classe della proprietà privata contro il lavoro
Dalla guerra del capitale contro il lavoro si può uscire soltanto restituendo ai lavoratori reddito, risorse e diritti. Tutto il resto non fa che rafforzare la crisi, semplicemente perché è la crisi. Ma c'è qualcuno, tra i politici, che intenda davvero combatterla? Probabilmente no
L'austerity necessaria, ma al contrario
Alberto Burgio, Il manifesto, 12 agosto 2011
Bisogna resistere alla tentazione di risolvere tutto con la comoda spiegazione della follia. Dio acceca chi vuol perdere, si dice. Così si pretende di spiegare quanto sta accadendo in questi giorni, a cominciare dai principali snodi della crisi finanziaria mondiale. Ma ci si inganna.
Indubbiamente lo scenario è a dir poco paradossale. La ricchezza reale aumenta di anno in anno a dismisura. Mai come oggi il mondo è stato un «gigantesco ammasso di merci». La produttività dei mezzi di produzione è alle stelle. Mai la tecnologia è stata altrettanto sviluppata. Ma, invece di godere i frutti di questo progresso, il mondo «avanzato» si dibatte nella crisi. Registra il dilagare della disoccupazione e il drammatico impoverimento di masse crescenti. E sperimenta il panico, la rivolta, la depressione economica e psichica. Questo film corre sullo schermo globale da tre anni a questa parte, per limitarci a quest'ultima Grande crisi, esplosa negli Stati Uniti a seguito dell'insolvenza dei titolari di mutui e dei crediti facili al consumo. Ma nemmeno l'esperienza di questi tre anni pare avere aperto gli occhi alle classi dirigenti. Il nuovo picco della crisi è la diretta conseguenza delle risposte «sbagliate» opposte all'esplosione della bolla speculativa nel 2008. Da allora e sino all'anno scorso gli Stati si sono incaricati di sanare con soldi pubblici (cioè nostri) le voragini dei bilanci privati, di banche, assicurazioni, finanziarie e grandi gruppi industriali a rischio di bancarotta per gli azzardi speculativi. Oggi - naturalmente - a rischiare il fallimento sono gli Stati stessi, dissanguati da quel generoso soccorso. Ci si aspetterebbe finalmente una risposta conseguente, visto che sbagliare una volta (si fa per dire) è umano, ma perseverare è diabolico. Invece che si fa?
Si ripete l'«errore». Non si pretende dai privati la restituzione dei prestiti, con tanto di interessi, né, tanto meno, la cessione degli enormi profitti accumulati in tre decenni di baldoria neoliberista. Al contrario: per ridurre l'indebitamento degli Stati si tornano a chiedere soldi alla collettività, cioè al lavoro. Sotto forma di tagli alle retribuzioni, alle pensioni, al welfare, ai posti di lavoro e alla spesa pubblica. E a mezzo della mercificazione di beni e servizi vitali e della svendita di quanto resta del patrimonio pubblico. La grande bouffe continua. Anzi, per timore che domani possa saltare in mente a qualcuno di cambiare rotta, nel nome della cosiddetta «stabilità» si progetta di costituzionalizzare il pareggio di bilancio, cioè l'autoimposizione di politiche recessive, assoluta garanzia di crisi croniche. E si immagina (ultima trovata del governo tedesco, principale responsabile della spirale in cui tutta l'Europa - Germania compresa - si sta avvitando) di commissariare i Paesi ad alto debito, al preciso scopo di impedire tassativamente il varo di eventuali politiche espansive.
Di fronte a questo scenario la tentazione di parlare di follia è comprensibilmente forte. Ma è necessario resistere, perché le cose non affatto stanno così. Hanno una loro logica e una loro razionalità, non per caso accuratamente occultata dal giornalismo mainstream. Torniamo all'inizio. Il mondo che oggi trema vedendo avvicinarsi a grandi falcate lo spettro di un crack di inedite proporzioni non è diventato improvvisamente povero. La ricchezza reale è immensa e così la capacità di produrre. Vi è una enorme disponibilità di forza-lavoro qualificata e giganteschi bisogni sociali insoddisfatti (abitazioni e servizi alla persona, formazione e conoscenza, cura dell'ambiente e del territorio ecc.). Ma allora che cos'è questa «crisi»? C'è un modo di raccontarla che spieghi questi giorni tumultuosi scartando dagli schemi ideologici utili agli interessi dominanti?
C'è. E siccome le idee importanti non si inventano ogni giorno, basteranno due citazioni. Bertolt Brecht, che al Congresso internazionale degli scrittori (Parigi, 1935) fece incazzare tutti chiedendo che, oltre che di difesa della cultura, si parlasse anche dei rapporti di proprietà. E Karl Marx, che centocinquant'anni fa mise in rilievo la funzione cruciale dei rapporti di produzione, struttura giuridica a presidio dei rapporti di forza tra le classi. Ebbene, la cosiddetta crisi non è che un dispositivo economico, politico e mediatico funzionale allo spostamento di ricchezza (di titoli di proprietà) a vantaggio delle oligarchie possidenti. Negli anni Settanta e Ottanta questo spostamento è avvenuto soprattutto colpendo il lavoro direttamente nel conflitto sociale. Dagli anni Novanta ha luogo principalmente attraverso lo strumento monetario e la speculazione finanziaria. Il che non significa che la deflazione salariale e l'attacco ai diritti del lavoro non restino il punto di caduta dell'operazione, come non toglie che da quarant'anni a questa parte la guerra è stabilmente parte integrante di questa grande operazione di ingegneria sociale. Che questo gigantesco spostamento di ricchezza comporti anche dure contrapposizioni in seno alle oligarchie e aspri conflitti tra le borghesie nazionali (con buona pace di chi teorizza l'irrilevanza della dimensione statuale nell'era della globalizzazione) è del tutto ovvio e normale. E lo è anche quanto ne consegue: la concreta possibilità che i conflitti economici, politici e sociali tracimino in nuovi conflitti bellici. Fare previsioni su questo terreno è difficile, ma è bene sapere che non è possibile escludere nulla. Letteralmente nulla.
Questa e soltanto questa è la sostanza, che però va accuratamente celata. Di qui la grande narrazione del «debito». Tutti (anche noi) ne parliamo, come se fosse ovvio e indiscutibile che qualcuno (lo Stato per conto della società) ha ottenuto un «prestito» da qualcun altro (il «creditore»). Ma se un governo decidesse di finanziare la spesa pubblica con i profitti delle imprese private, con le rendite speculative e con gli introiti di un fisco equo ed efficiente, il debito dove andrebbe a finire? Scomparirebbe. Il che dimostra che «debito» è soltanto il nome di una politica economica finalizzata all'incremento dei redditi da capitale.
Ora, siccome questa operazione funziona alla grande, procurando enormi benefici alle oligarchie dominanti, parlare di follia è insulso e impedisce di capire cosa sta succedendo. Esattamente come non serve a nulla - anzi è sbagliato e fuorviante - favoleggiare di una presunta impotenza della politica a fronte delle sentenze dei «mercati» e delle agenzie di rating. Se a Bretton Woods si imposero regole che oggi non esistono più è perché chi ha il potere di decidere (a cominciare dai governi e dai parlamenti) non vuole né regole né vincoli, o meglio, vuole solo quelle regole e quei vincoli (a cominciare dal Patto di Stabilità e dagli accordi in sede di Wto) che rafforzano il processo in atto.
Così stando le cose, se ne può trarre un'unica conclusione. Ci sarebbe un solo modo per contrastare la dinamica della crisi: prendere il toro per le corna e imporre misure draconiane, sì, ma di segno specularmente opposto: misure redistributive in senso proprio. Da una cosiddetta crisi finanziaria che altro non è se non l'ennesimo capitolo della guerra del capitale contro il lavoro si può uscire soltanto restituendo al lavoro (al proletariato e alle classi medie in via di proletarizzazione) reddito, risorse e diritti. Tutto il resto non fa che rafforzare la «crisi», semplicemente perché è la crisi. Ma c'è qualcuno - tra i politici - che intenda davvero combatterla? Non si direbbe. Ha ragione Giorgio Ruffolo: la sinistra non esiste più. Si è suicidata una trentina di anni fa in Italia come in Europa, come in tutto l'occidente capitalistico. Ma anche qui: non per follia, sia pure lucida, bensì per un accorto calcolo. Perché diciamoci la verità: partecipare alla grande bouffe, sia pure come «oppositori», non è affatto spiacevole. Anzi, è alquanto gratificante.
Scenari geopolitici o esorcismi autoconsolatori?
Ian Morris: Why the West Rules—For Now: The Patterns of History, and What They Reveal About the Future, New York: Farrar, Straus and Giroux 2010;
Sometime around 1750, English entrepreneurs unleashed the astounding energies of steam and coal, and the world was forever changed. The emergence of factories, railroads, and gunboats propelled the West's rise to power in the nineteenth century, and the development of computers and nuclear weapons in the twentieth century secured its global supremacy. Now, at the beginning of the twenty-first century, many worry that the emerging economic power of China and India spells the end of the West as a superpower. In order to understand this possibility, we need to look back in time. Why has the West dominated the globe for the past two hundred years, and will its power last?
Describing the patterns of human history, the archaeologist and historian Ian Morris offers surprising new answers to both questions. It is not, he reveals, differences of race or culture, or even the strivings of great individuals, that explain Western dominance. It is the effects of geography on the everyday efforts of ordinary people as they deal with crises of resources, disease, migration, and climate. As geography and human ingenuity continue to interact, the world will change in astonishing ways, transforming Western rule in the process.
Deeply researched and brilliantly argued, Why the West Rules--for Now spans fifty thousand years of history and offers fresh insights on nearly every page. The book brings together the latest findings across disciplines--from ancient history to neuroscience--not only to explain why the West came to rule the world but also to predict what the future will bring in the next hundred years.
Laurence C. Smith: 2050. Il futuro del nuovo nord, Einaudi, Torino 2011
2050 è la vivida descrizione scientifica di come potrà essere la Terra fra quarant'anni. La ricerca più avanzata individua quattro forze motrici destinate a cambiarlo: la tendenza demografica, la domanda di risorse naturali, il cambiamento climatico e la globalizzazione. La popolazione mondiale è in rapida crescita, le specie selvatiche stanno scomparendo, l'ambiente è degradato e il costo delle risorse naturali, dal petrolio all'acqua, non fa che aumentare. Quale mondo lasceremo ai nostri figli e nipoti? Laurence C. Smith sviluppa i principali risultati che emergono dai dati fisici mondiali: le nazioni più vicine al Circolo polare artico diventeranno sempre più floride, potenti e politicamente stabili; i paesi più vicini all'Equatore dovranno affrontare i drammatici problemi della carenza idrica, dell'invecchiamento della popolazione e di megalopoli affollate e insidiate dai costi crescenti dell'energia e dalle alluvioni lungo le coste di mari e fiumi. La tesi dello scienziato è che la pressione globale trasformerà la parte più settentrionale del pianeta in un luogo di frenetiche attività, di maggior valore strategico e importanza economica. Smith unisce la lezione della geografia e della storia alle previsioni basate sui modelli più all'avanguardia e alle analisi più recenti su dinamiche del clima, riserve di materie prime, età delle popolazioni e crescita economica.
SACCHI MATTEO, IL GIORNALE del 13/8/2011 a pag. 27
MASCHERONI LUIGI, IL GIORNALE del 13/8/2011 a pag. 27
L'invenzione dello scontro di civiltà
Daniela Fabrizio: Il profeta della discordia Maometto e la polemistica islamo-cristiana medioevale, Aracne Editrice
Il corpus letterario di polemistica cristiana antislamica è imponente ma è inaccessibile al pubblico comune odierno perché scritto in lingue ormai “morte”. Sebbene la tecnologia abbia consentito l’immissione di interi patrimoni letterari nella rete web, l’ostacolo linguistico permane giacché la digitalizzazione non è stata accompagnata da traduzioni in lingue correnti. Le poche, finora eseguite, circolano per monografie in lingue diverse dall’italiano e talora di tipo accademico.
Per la prima volta, una raccolta significativa delle principali fonti medioevali di polemistica antislamica è offerta in italiano. Si tratta di stralci d’autore, selezionati a supporto documentario del saggio introduttivo, un ampio excursus storico che delucida le fasi cronologiche ed i relativi contesti storici entro i quali venne elaborandosi la polemistica antislamica, evidenzia le tematiche che si sono rincorse nella tradizione letteraria antimusulmana dal medioevo ad oggi, ricostruisce le ragioni di alcuni dei fraintendimenti reciproci fra Cristianesimo ed Islam e le dinamiche ideologiche cui quei fraintendimenti hanno dato adito nel corso del tempo. In breve, ripercorre la cosiddetta leggenda di Maometto in Occidente, restituendo al lettore odierno pagine di narrazioni e contronarrazioni letterarie, risalenti ad un passato comune piuttosto dimenticato.
Il volume è perciò un contributo nuovo, originale ed innovativo nella pubblicistica e non solo italiana.
SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 13/8/2011 a pag. 46/47
Operazione-Mamet 3
ECCO PERCHE' TUTTI GLI INTELLETTUALI SCELGONO LA SINISTRA
BASSANI LUIGI MARCO, IL GIORNALE del 13/8/2011 a pag. 29
IL GREGGE PROGRESSISTA BRUCA SEMPRE LE SOLITE IDEE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 13/8/2011 a pag. 28/29
LE AMBIZIONI DEI CITTADINI DIVORATE DAI POLITICI AVIDI
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 29
I CONFORMISTI DI OGGI FANNO RIMPIANGERE GLI ANTICHI COMUNISTI
FESTA LODOVICO, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 29
MAMET. GLI ARROGANTI PALADINI DELLE "BUONE CAUSE"
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 15/8/2011 a pag. 24/25
IL SOGNO SOCIALISTA? LIQUIDARE LA FAMIGLIA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 18/8/2011 a pag. 25
L'AMERICA PROFONDA E' INCONCILIABILE CON I VALORI DI OBAMA
DONNO ANTONIO, IL GIORNALE del 18/8/2011 a pag. 25
MAMET LE LOTTE PER LA SOLIDARIETA'? AUMENTANO LE INGIUSTIZIE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 19/8/2011 a pag. 25
LO STATO - MAMMA SI TRASFORMA SEMPRE IN STATO - MATRIGNA
CERVI MARIO, IL GIORNALE del 19/8/2011 a pag. 25
L'INGEGNERIA SOCIALE? DISTRUGGE LA TRADIZIONE E CI RENDE MANIPOLABILI
ORSINA GIOVANNI, IL GIORNALE del 20/8/2011 a pag. 29
LO STATO SOCIALE? ROBA DA ILLUSIONISTI
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 21/8/2011 a pag. 28/29
AIUTO, ORA L'AMERICA ASSOMIGLIA TROPPO ALL'ITALIA ILLIBERALE
IL GIORNALE del 21/8/2011 a pag. 29
LA SOCIETA' MULTIETNICA STA ACCELERANDO IL TRAMONTO DELL'OCCIDENTE
DI RIENZO EUGENIO, IL GIORNALE del 22/8/2011 a pag. 22
SE IL BUONISMO DIVENTA UN RAZZISMO CAPOVOLTO
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 22/8/2011 a pag. 22
MAMET IL TIMORE DELLA LEGGE E' GARANZIA DI LIBERTA'
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 25/8/2011 a pag. 24/25
BASSANI LUIGI MARCO, IL GIORNALE del 13/8/2011 a pag. 29
IL GREGGE PROGRESSISTA BRUCA SEMPRE LE SOLITE IDEE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 13/8/2011 a pag. 28/29
LE AMBIZIONI DEI CITTADINI DIVORATE DAI POLITICI AVIDI
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 29
I CONFORMISTI DI OGGI FANNO RIMPIANGERE GLI ANTICHI COMUNISTI
FESTA LODOVICO, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 29
MAMET. GLI ARROGANTI PALADINI DELLE "BUONE CAUSE"
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 15/8/2011 a pag. 24/25
IL SOGNO SOCIALISTA? LIQUIDARE LA FAMIGLIA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 18/8/2011 a pag. 25
L'AMERICA PROFONDA E' INCONCILIABILE CON I VALORI DI OBAMA
DONNO ANTONIO, IL GIORNALE del 18/8/2011 a pag. 25
MAMET LE LOTTE PER LA SOLIDARIETA'? AUMENTANO LE INGIUSTIZIE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 19/8/2011 a pag. 25
LO STATO - MAMMA SI TRASFORMA SEMPRE IN STATO - MATRIGNA
CERVI MARIO, IL GIORNALE del 19/8/2011 a pag. 25
L'INGEGNERIA SOCIALE? DISTRUGGE LA TRADIZIONE E CI RENDE MANIPOLABILI
ORSINA GIOVANNI, IL GIORNALE del 20/8/2011 a pag. 29
LO STATO SOCIALE? ROBA DA ILLUSIONISTI
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 21/8/2011 a pag. 28/29
AIUTO, ORA L'AMERICA ASSOMIGLIA TROPPO ALL'ITALIA ILLIBERALE
IL GIORNALE del 21/8/2011 a pag. 29
LA SOCIETA' MULTIETNICA STA ACCELERANDO IL TRAMONTO DELL'OCCIDENTE
DI RIENZO EUGENIO, IL GIORNALE del 22/8/2011 a pag. 22
SE IL BUONISMO DIVENTA UN RAZZISMO CAPOVOLTO
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 22/8/2011 a pag. 22
MAMET IL TIMORE DELLA LEGGE E' GARANZIA DI LIBERTA'
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 25/8/2011 a pag. 24/25
sabato 13 agosto 2011
Graham Vick, il Mosé in Egitto di Rossini e il buon uso della memoria
Festival Stasera a Pesaro la versione «rivista» dal regista Vick. Lui si difende: è contro tutti i fondamentalismiMosè-Bin Laden, polemica all' opera
Ebrei persecutori e kamikaze «biblici» nel capolavoro di Rossini Ho tenuto conto di quanto accaduto in Medio Oriente negli ultimi dieci anniManin Giuseppina 11 agosto 2011 - Corriere della Sera
Pesaro Trionfo per cast canoro e Roberto Abbado. Vivaci contestazioni alla regia di Vick, intervengono gli agenti. Il senatore Palmizio: fomenta l' odio
Applausi e tensioni per il Mosè-Bin Laden. E arriva la polizia
«Vergogna» Durante la scena con le maschere antigas dal loggione si è levato il grido «vergogna»
Manin Giuseppina 12 agosto 2011 - Corriere della Sera
PESARO: PRIMA AL MARE, POI ROSSINI
ARMELLINI ANTONIO, IL RIFORMISTA del 14/8/2011 a pag. 1
IL MOSE' - BIN LADEN HA OSCURATO LA STUPENDA MUSICA ROSSINIANA
GAVAZZENI GIOVANNI, IL GIORNALE del 14/8/2011 a pag. 30
venerdì 12 agosto 2011
Eredi e antenati
"L'UNICO EREDE DEL PROFESSORE SONO IO"
PALIAGA SIMONE, LIBERO del 10/8/2011 Int. a CACCIARI MASSIMO a pag. 28
PALIAGA SIMONE, LIBERO del 10/8/2011 Int. a CACCIARI MASSIMO a pag. 28
E' morto il gesuita che ha digitalizzato il Corpus Thomisticus
IL GESUITA CHE MISE SAN TOMMASO NEL PC
TORNO ARMANDO, CORRIERE DELLA SERA del 11/8/2011 a pag. 39
PADRE BUSA, IL GESUITA CHE HA INVENTATO L'IPERTESTO
TORNIELLI ANDREA, LA STAMPA del 11/8/2011 a pag. 35
Il Corpus Thomisticus in rete
TORNO ARMANDO, CORRIERE DELLA SERA del 11/8/2011 a pag. 39
PADRE BUSA, IL GESUITA CHE HA INVENTATO L'IPERTESTO
TORNIELLI ANDREA, LA STAMPA del 11/8/2011 a pag. 35
Il Corpus Thomisticus in rete
Internet e nuove forme della politica
DAI VECCHI SALOTTI AI NUOVI MEDIA LA METAMORFOSI DEGLI SPAZI POLITICI
ROBERTO ESPOSITO, LA REPUBBLICA del 11/8/2011 a pag. 45
ROBERTO ESPOSITO, LA REPUBBLICA del 11/8/2011 a pag. 45
mercoledì 10 agosto 2011
La magnifica ossessione
Anche il bel libro di Francesca Chiarotto viene strumentalizzato [SGA].
Francesca Chiarotto, Operazione Gramsci. Alla conquista degli intellettuali nell’Italia del dopoguerra, con un saggio introduttivo di Angelo d’Orsi, Milano, Bruno Mondadori, pp. 223, 20 €
La fortuna, oggi mondiale, di Gramsci prende avvio, nell'Italia dell'immediato dopoguerra, entro un preciso programma politico orchestrato da Palmiro Togliatti e volto alla costruzione dell'egemonia comunista nella cultura del paese. "Operazione Gramsci" ricostruisce quel percorso. Ne risulta una vicenda che tiene insieme le tensioni politiche interne ed esteme al Partito comunista, la storia editoriale (la pluridecennale avventura della pubblicazione degli scritti di Gramsci costituisce il filo rosso di tutto il libro) e infine la storia della ricezione culturale del pensiero di Gramsci, il marxista meno dogmatico del Novecento sopravvissuto, proprio per questo, alla fine del comunismo, anzi, valorizzato dopo il crollo. In controluce, questa è anche una storia degli intellettuali che con la figura e con il mito di Gramsci si confrontarono nelle varie fasi dell'Italia repubblicana: dal difficile passaggio alla democrazia, al trauma del '56, fino alle attese del '68 e oltre, tra impegno e delusioni politiche, tra speranze di palingenesi e amari disinganni. Con un saggio di Angelo d'Orsi.
BELARDELLI GIOVANNI, CORRIERE DELLA SERA del 6/8/2011 a pag. 53
Verso la beatificazione di Gianfranco Miglio, "una scoreggia nello spazio"
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MIGLIO, POLITICA "PURA"
PALANO DAMIANO, AVVENIRE del 6/8/2011 a pag. 23
GIANFRANCO MIGLIO IL DECENNALE
ONETO GILBERTO, LIBERO del 7/8/2011 a pag. 26
PER UN'ETICA DELLA RESPONSABILITA'
MIGLIO GIANFRANCO, IL SOLE 24 ORE del 7/8/2011 a pag. 30
RIAPRIRE IL "CASO MIGLIO"
SANTAMBROGIO GIOVANNI, IL SOLE 24 ORE del 7/8/2011 a pag.
IL FEDERALISTA CHE NON SOGNAVA MAI
BASSANI LUIGI MARCO, LIBERO del 9/8/2011 a pag. 29
GIANFRANCO MIGLIO
MARRACCINI ROBERTO, LA PADANIA del 9/8/2011 a pag. 14
Memorie di un idiota di dimensioni mai viste nella storia, passato dal potere sovietico alla pubblicità di Vuitton e a Wim Wenders
Effettivamente, la vicenda Gorbaciov dimostra il declino irreversibile delle istituzioni sovietiche: se così non fosse, se ne sarebbero perse le tracce e qualcosa forse si sarebbe potuto salvare [SGA].
"IL MIO GOLPE MINUTO PER MINUTO"
CUCURNIA FIAMMETTA, LA REPUBBLICA del 9/8/2011 Int. a GORBACIOV MIKHAIL a pag. 31/33
I MARTIRI DIMENTICATI
EROFEEV VIKTOR, LA REPUBBLICA del 9/8/2011 a pag. 33
"IL MIO GOLPE MINUTO PER MINUTO"
CUCURNIA FIAMMETTA, LA REPUBBLICA del 9/8/2011 Int. a GORBACIOV MIKHAIL a pag. 31/33
I MARTIRI DIMENTICATI
EROFEEV VIKTOR, LA REPUBBLICA del 9/8/2011 a pag. 33
Università
LA FORMULA CHE SCOVA IL NEPOTISMO ALL'UNIVERSITA'
SALVIA LORENZO, CORRIERE DELLA SERA del 4/8/2011 a pag. 21
UNIVERSITA' ITALIANA, "AFFARI DI FAMIGLIA"
MONTALTO DOMENICO, AVVENIRE del 4/8/2011 a pag. 14
DISPOSIZIONI "PARTICOLARI" NELLA LEGGE GELMINI
FIGA' TALAMANCA ALESSANDRO, IL RIFORMISTA del 4/8/2011 a pag. 6
ATENEI, LA STATISTICA CONFERMA "STESSI COGNOMI IN CATTEDRA"
M.LO., IL MESSAGGERO del 4/8/2011 a pag. 16
IL RETTORE FRATI: "MIO FIGLIO? PROMOSSO PERCHE' E BRAVO"
LOMBARDI MARIA, IL MESSAGGERO del 4/8/2011 Int. a FRATI LUIGI a pag. 16
SE ANCHE IL DOTTORATO CI ALLONTANA DALL'UNIONE EUROPEA
ESPOSITO FULVIO, ALLEVA ENRICO, L'UNITA' del 5/8/2011 a pag. 25
NEGLI ATENEI INDICE DI MERITO DA CALIBRARE
FAVOTTO FRANCESCO, IL SOLE 24 ORE del 8/8/2011 a pag. 14
L'UNIVERSITA' ITALIANA? NEPOTISMO, ECCELLENZE E NIENTE RISORSE
GRECO PIETRO, L'UNITA' del 9/8/2011 a pag. 23
GELMINI, IL SEGRETARIO E SIGNORA LA RICERCA A GESTIONE FAMILIARE
REGUITTI ELISABETTA, IL FATTO QUOTIDIANO del 12/8/2011 a pag. 13
VALUTARE LA DIDATTICA, NON SOLO LA RICERCA
GOLA MUZIO M., CORRIERE DELLA SERA del 12/8/2011 a pag. 39
SALVIA LORENZO, CORRIERE DELLA SERA del 4/8/2011 a pag. 21
UNIVERSITA' ITALIANA, "AFFARI DI FAMIGLIA"
MONTALTO DOMENICO, AVVENIRE del 4/8/2011 a pag. 14
DISPOSIZIONI "PARTICOLARI" NELLA LEGGE GELMINI
FIGA' TALAMANCA ALESSANDRO, IL RIFORMISTA del 4/8/2011 a pag. 6
ATENEI, LA STATISTICA CONFERMA "STESSI COGNOMI IN CATTEDRA"
M.LO., IL MESSAGGERO del 4/8/2011 a pag. 16
IL RETTORE FRATI: "MIO FIGLIO? PROMOSSO PERCHE' E BRAVO"
LOMBARDI MARIA, IL MESSAGGERO del 4/8/2011 Int. a FRATI LUIGI a pag. 16
SE ANCHE IL DOTTORATO CI ALLONTANA DALL'UNIONE EUROPEA
ESPOSITO FULVIO, ALLEVA ENRICO, L'UNITA' del 5/8/2011 a pag. 25
NEGLI ATENEI INDICE DI MERITO DA CALIBRARE
FAVOTTO FRANCESCO, IL SOLE 24 ORE del 8/8/2011 a pag. 14
L'UNIVERSITA' ITALIANA? NEPOTISMO, ECCELLENZE E NIENTE RISORSE
GRECO PIETRO, L'UNITA' del 9/8/2011 a pag. 23
GELMINI, IL SEGRETARIO E SIGNORA LA RICERCA A GESTIONE FAMILIARE
REGUITTI ELISABETTA, IL FATTO QUOTIDIANO del 12/8/2011 a pag. 13
VALUTARE LA DIDATTICA, NON SOLO LA RICERCA
GOLA MUZIO M., CORRIERE DELLA SERA del 12/8/2011 a pag. 39
In vista della macelleria sociale eurodiretta, continua l'operazione Mamet: il liberalismo di sinistra visto dal liberalismo di destra
GOBETTI, BOBBIO E AZIONISTI QUEGLI STRANI "LIBERALI" AL SERVIZIO DEL SOCIALISMO PERFETTI FRANCESCO, IL GIORNALE del 7/8/2011 a pag. 29
LA CULTURA DELLE DIVERSITA' PORTA DRITTA AL RAZZISMO
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 8/8/2011 a pag. 21
QUELLA STRANA SINISTRA ANTI - LIBERALE MA BORGHESE
BERTI GIAMPIETRO, IL GIORNALE del 8/8/2011 a pag. 21
AIUTO, LA BUROCRAZIA E' UN MOSTRO INSAZIABILE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 9/8/2011 a pag. 23
ANCHE IN ITALIA LO STATO E' SPENDACCIONE E INVASIVO
GRANZOTTO PAOLO, IL GIORNALE del 9/8/2011 a pag. 23
IL COCKTAIL DI SINISTRA? SPOCCHIA E IPOCRISIA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 10/8/2011 a pag. 23
L'INTEGRAZIONE NON SI FA A COLPI DI BUONISMO
LOQUENZI GIANCARLO, IL GIORNALE del 10/8/2011 a pag. 23
RIBELLIAMOCI ALLA DITTATURA DEL BUONISMO PROGRESSISTA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 11/8/2011 a pag. 23
QUELLE IDEE CORROTTE DETTE CON PAROLE CORRETTE
MASCHERONI LUIGI, IL GIORNALE del 11/8/2011 a pag. 23
C'E' CHI VISITA I TIRANNI E CHI RIVUOLE UNO ZAR
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 12/8/2011 a pag. 24/25
LA CULTURA DELLE DIVERSITA' PORTA DRITTA AL RAZZISMO
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 8/8/2011 a pag. 21
QUELLA STRANA SINISTRA ANTI - LIBERALE MA BORGHESE
BERTI GIAMPIETRO, IL GIORNALE del 8/8/2011 a pag. 21
AIUTO, LA BUROCRAZIA E' UN MOSTRO INSAZIABILE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 9/8/2011 a pag. 23
ANCHE IN ITALIA LO STATO E' SPENDACCIONE E INVASIVO
GRANZOTTO PAOLO, IL GIORNALE del 9/8/2011 a pag. 23
IL COCKTAIL DI SINISTRA? SPOCCHIA E IPOCRISIA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 10/8/2011 a pag. 23
L'INTEGRAZIONE NON SI FA A COLPI DI BUONISMO
LOQUENZI GIANCARLO, IL GIORNALE del 10/8/2011 a pag. 23
RIBELLIAMOCI ALLA DITTATURA DEL BUONISMO PROGRESSISTA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 11/8/2011 a pag. 23
QUELLE IDEE CORROTTE DETTE CON PAROLE CORRETTE
MASCHERONI LUIGI, IL GIORNALE del 11/8/2011 a pag. 23
C'E' CHI VISITA I TIRANNI E CHI RIVUOLE UNO ZAR
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 12/8/2011 a pag. 24/25
Inutili analisi sul berlusconismo, in attesa che qualcosa di peggio ci venga a salvare
IL DECLINO DEL GRANDE ILLUSIONISTA
VERCELLI CLAUDIO, IL MANIFESTO del 6/8/2011 a pag. 11
VERCELLI CLAUDIO, IL MANIFESTO del 6/8/2011 a pag. 11
Chiesa cattolica, colonialismo, negazionismo
CALUNNIE - CHI RILEGGE LA STORIA IN CHIAVE ANTICATTOLICA MENTE SAPENDO DI MENTIRE. QUALCHE ESEMPIO
AGNOLI FRANCESCO, IL FOGLIO del 4/8/2011 a pag. 2
AGNOLI FRANCESCO, IL FOGLIO del 4/8/2011 a pag. 2
Bruno Forte e la religione di fronte alla crisi della modernità
IL NICHILISMO SI VINCE CON L'ALTRO
BRUNO FORTE, AVVENIRE del 3/8/2011 a pag. 25
BRUNO FORTE, AVVENIRE del 3/8/2011 a pag. 25
mercoledì 3 agosto 2011
Neoliberali critici del postmodernismo e neoliberali italici immaginari
Più che di mercato e individuo, il Giornale sarebbe competente a parlare di monopolio e corporazione. Il postmodernismo, poi, è una forma di rivoluzione passiva che nasce a sinistra ma è perfettamente coerente con l'onda lunga neoliberale.. [SGA].DAVID MAMET, IL GIORNALE del 2/8/2011 a pag. 24/25
GIORGIO ISRAEL, IL GIORNALE del 2/8/2011 a pag. 25
MERCATO E INDIVIDUO ECCO LE LIBERTA' CHE L'ITALIA RIFIUTA
MERCATO E INDIVIDUO ECCO LE LIBERTA' CHE L'ITALIA RIFIUTA
DINO COFRANCESCO, IL GIORNALE del 1/8/2011 a pag. 23
DAVID MAMET, IL GIORNALE del 1/8/2011 a pag. 22/23
IL BRANCO CONFORMISTA DI CHI ODIA L'AMERICA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 3/8/2011 a pag. 25
I FURBETTI ANTICAPITALISTI DALLA MANO SEMPRE TESA
MACIOCE VITTORIO, IL GIORNALE del 3/8/2011 a pag. 25
LA "GIUSTIZIA SOCIALE"? E' SOLO CLIENTELISMO
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 6/8/2011 a pag. 31
ECCO PERCHE' ROBIN HOOD SBAGLIAVA PROPRIO TUTTO
DE FILIPPI GIUSEPPE, IL GIORNALE del 6/8/2011 a pag. 31
DURA, SPIETATA E LIBERA LA CHICAGO DI CAPONE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 7/8/2011 a pag. 28/29
IL BRANCO CONFORMISTA DI CHI ODIA L'AMERICA
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 3/8/2011 a pag. 25
I FURBETTI ANTICAPITALISTI DALLA MANO SEMPRE TESA
MACIOCE VITTORIO, IL GIORNALE del 3/8/2011 a pag. 25
LA "GIUSTIZIA SOCIALE"? E' SOLO CLIENTELISMO
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 6/8/2011 a pag. 31
ECCO PERCHE' ROBIN HOOD SBAGLIAVA PROPRIO TUTTO
DE FILIPPI GIUSEPPE, IL GIORNALE del 6/8/2011 a pag. 31
DURA, SPIETATA E LIBERA LA CHICAGO DI CAPONE
MAMET DAVID, IL GIORNALE del 7/8/2011 a pag. 28/29
Il dibattito sulla democrazia nella Londra post-1848
Salvo Mastellone: Tre democrazie: sociale (Harney); proletaria (Engels); europea (Mazzini). Londra 1850-1855, Centro Editoriale Toscano 2011
MAZZINI CONTRO ENGELS: RIVOLUZIONE PROLETARIA E DEMOCRAZIA EUROPEA
ARTURO COLOMBO, CORRIERE DELLA SERA del 2/8/2011 a pag. 37
MAZZINI CONTRO ENGELS: RIVOLUZIONE PROLETARIA E DEMOCRAZIA EUROPEA
ARTURO COLOMBO, CORRIERE DELLA SERA del 2/8/2011 a pag. 37
Alle origini del colonialismo europeo
Giuseppe Marcocci: L'invenzione di un impero. Politica e cultura nel mondo portoghese (1450-1600), Carocci
Le navigazioni atlantiche dei portoghesi gettarono le basi del colonialismo europeo. Grazie alle conquiste in Africa, Asia e America, il piccolo regno di Portogallo si trasformò nel primo impero coloniale di età moderna, un modello destinato a grande fortuna. Guerre agli infedeli, tratta degli schiavi, sovranità sui mari, monopoli commerciali: con lo stile di un racconto il libro ripercorre le reazioni dei portoghesi di fronte ai dubbi aperti da un inaudito dominio su terre e uomini, con particolare riguardo per la circolazione delle idee tra regno e colonie. Perché in Portogallo non vi fu un dibattito sulle conquiste analogo a quello che infiammò la vicina Castiglia? Qual era il rapporto tra religione e commercio in una cultura che descriveva le spezie come sacre? Come si fuse l’impero portoghese nel grandioso processo della mondializzazione iberica che si realizzò sotto il potere degli Asburgo tra Cinque e Seicento?
Un saggio di Giuseppe Marcocci sui dibattiti politici e culturali legati alla sua espansione
Dall' idea di guerra giusta ai rapporti tra cristiani e infedeli
Giuseppe Galasso 1 agosto 2011 - Corriere della Sera
Università
UNIVERSITA', LA RIFORMA CHE NON C'E'
BENEDETTA PACELLI, ITALIA OGGI del 2/8/2011 a pag. 29
UNIVERSITA', CAOS CONCORSI SUI SITI
AMABILE FLAVIA, LA STAMPA del 2/8/2011 a pag. 18
"PRONTI AD AVVIARE UN LINK PER RICERCATORI E PROFESSORI"
Int. a DANIELE LIVON di FLA.AMA., LA STAMPA del 2/8/2011 a pag. 18
CHI HA PAURA DELLA SCIENZA
Int. a LUCIANO MAIANI di ANTONIO GNOLI, LA REPUBBLICA del 2/8/2011 a pag. 39
ATENEI APERTI AL MERITO FIN DAL RECLUTAMENTO
SERGIO BENEDETTO, IL SOLE 24 ORE del 1/8/2011 a pag. 11
L'ITALIA CHE NON INVESTE IN RICERCA BOCCIATA DALLE CLASSIFICHE EUROPEE
OFFEDDU LUIGI, CORRIERE DELLA SERA del 1/8/2011 a pag. 31
CAOS CONCORSI ALL'UNIVERSITA' "PROCEDURE INTOLLERABILI"
F.AMA., LA STAMPA del 3/8/2011 a pag. 20
UNIVERSITA' DI BOLOGNA NESSUN CAOS CONCORSI - LETTERA
F.A., LA STAMPA del 3/8/2011 a pag. 32
BENEDETTA PACELLI, ITALIA OGGI del 2/8/2011 a pag. 29
UNIVERSITA', CAOS CONCORSI SUI SITI
AMABILE FLAVIA, LA STAMPA del 2/8/2011 a pag. 18
"PRONTI AD AVVIARE UN LINK PER RICERCATORI E PROFESSORI"
Int. a DANIELE LIVON di FLA.AMA., LA STAMPA del 2/8/2011 a pag. 18
CHI HA PAURA DELLA SCIENZA
Int. a LUCIANO MAIANI di ANTONIO GNOLI, LA REPUBBLICA del 2/8/2011 a pag. 39
ATENEI APERTI AL MERITO FIN DAL RECLUTAMENTO
SERGIO BENEDETTO, IL SOLE 24 ORE del 1/8/2011 a pag. 11
L'ITALIA CHE NON INVESTE IN RICERCA BOCCIATA DALLE CLASSIFICHE EUROPEE
OFFEDDU LUIGI, CORRIERE DELLA SERA del 1/8/2011 a pag. 31
CAOS CONCORSI ALL'UNIVERSITA' "PROCEDURE INTOLLERABILI"
F.AMA., LA STAMPA del 3/8/2011 a pag. 20
UNIVERSITA' DI BOLOGNA NESSUN CAOS CONCORSI - LETTERA
F.A., LA STAMPA del 3/8/2011 a pag. 32
TQ, non se ne può già più
GENERAZIONE TQ
DE SANTIS RAFFAELLA, LAGIOIA NICOLA, LA REPUBBLICA del 2/8/2011 a pag. 40/41
IL PARTITINO DEGLI SCRITTORI FA GIA' LA SCISSIONE
BIANCHI PAOLO, LIBERO del 3/8/2011 a pag. 26
GENERAZIONE TQ LA RIBELLIONE DEI GIOVANI HOLDEN
BAUDINO MARIO, LA STAMPA del 4/8/2011 a pag. 36/37
VOGLIAMO SPUTARE NEL PIATTO IN CUI MANGIAMO
CORTELLESSA ANDREA, LA STAMPA del 4/8/2011 a pag. 36
MURGIA CONTRO I TQ "TROPPA IDEOLOGIA"
PAPPALARDO DARIO, LA REPUBBLICA del 5/8/2011 a pag. 44
NON SPARATE SUI TQ I MANIFESTI SERVONO
LAGIOIA NICOLA, LA REPUBBLICA del 11/8/2011 a pag. 44
DE SANTIS RAFFAELLA, LAGIOIA NICOLA, LA REPUBBLICA del 2/8/2011 a pag. 40/41
IL PARTITINO DEGLI SCRITTORI FA GIA' LA SCISSIONE
BIANCHI PAOLO, LIBERO del 3/8/2011 a pag. 26
GENERAZIONE TQ LA RIBELLIONE DEI GIOVANI HOLDEN
BAUDINO MARIO, LA STAMPA del 4/8/2011 a pag. 36/37
VOGLIAMO SPUTARE NEL PIATTO IN CUI MANGIAMO
CORTELLESSA ANDREA, LA STAMPA del 4/8/2011 a pag. 36
MURGIA CONTRO I TQ "TROPPA IDEOLOGIA"
PAPPALARDO DARIO, LA REPUBBLICA del 5/8/2011 a pag. 44
NON SPARATE SUI TQ I MANIFESTI SERVONO
LAGIOIA NICOLA, LA REPUBBLICA del 11/8/2011 a pag. 44
La storia del Trattato dei tre impostori
Georges Minois: Il libro maledetto. L'incredibile storia del trattato dei tre profeti impostori, Rizzoli, Milano
Primo luglio 1239: Gregorio IX accusa l'imperatore Federico II di avere dichiarato che il mondo intero è stato ingannato da tre impostori, Gesù, Mose e Maometto. Poco dopo l'insinuazione del papa, si diffonde una voce ancora più inquietante: Federico II e il suo braccio destro, Pier delle Vigne, avrebbero scritto un trattato in latino, il "De tribus impostoribus", sostenendo questa tesi empia. Eppure nessuno ha visto il libro maledetto. E per secoli nessuno lo vedrà, anche se di volta in volta il manoscritto fantasma sarà attribuito a personaggi eterodossi da screditare: da Machiavelli a Ramo, da Bruno a Hobbes, dall'Aretino a Spinoza. Finché nel 1719, in Olanda, accade l'imprevedibile: il "Trattato dei tre impostori" viene stampato in francese. Ma un interrogativo grava sulla pubblicazione: è davvero l'opera di cui si parla dal Medioevo, o è una semplice truffa commerciale, un'impostura sull'impostura? Georges Minois scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo le tappe principali della vicenda complessa che da una calunnia ha portato alla nascita della "Bibbia dell'ateo". Un documento contraddittorio quanto misterioso che, per un curioso gioco della Storia, finisce con l'avere almeno un aspetto in comune con il Dio contro cui si scaglia: sulla sua natura, e sul mistero della sua esistenza, non si smette di interrogarsi.
PAPA, PRINCIPI E FILOSOFI ALLA RICERCA DI UN FANTASMA
BAUDINO MARIO, LA STAMPA del 2/8/2011 a pag. 32/33
Primo luglio 1239: Gregorio IX accusa l'imperatore Federico II di avere dichiarato che il mondo intero è stato ingannato da tre impostori, Gesù, Mose e Maometto. Poco dopo l'insinuazione del papa, si diffonde una voce ancora più inquietante: Federico II e il suo braccio destro, Pier delle Vigne, avrebbero scritto un trattato in latino, il "De tribus impostoribus", sostenendo questa tesi empia. Eppure nessuno ha visto il libro maledetto. E per secoli nessuno lo vedrà, anche se di volta in volta il manoscritto fantasma sarà attribuito a personaggi eterodossi da screditare: da Machiavelli a Ramo, da Bruno a Hobbes, dall'Aretino a Spinoza. Finché nel 1719, in Olanda, accade l'imprevedibile: il "Trattato dei tre impostori" viene stampato in francese. Ma un interrogativo grava sulla pubblicazione: è davvero l'opera di cui si parla dal Medioevo, o è una semplice truffa commerciale, un'impostura sull'impostura? Georges Minois scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo le tappe principali della vicenda complessa che da una calunnia ha portato alla nascita della "Bibbia dell'ateo". Un documento contraddittorio quanto misterioso che, per un curioso gioco della Storia, finisce con l'avere almeno un aspetto in comune con il Dio contro cui si scaglia: sulla sua natura, e sul mistero della sua esistenza, non si smette di interrogarsi.
PAPA, PRINCIPI E FILOSOFI ALLA RICERCA DI UN FANTASMA
BAUDINO MARIO, LA STAMPA del 2/8/2011 a pag. 32/33
lunedì 1 agosto 2011
Involontarie nostalgie sovietiche nei ricordi di Zaslavsky
PER RIUSCIRE AD AMARE MOLTO IL LIBRI CI VORREBBE UNA BIBLIOTECA SOVIETICA
NIC.TIL., IL FOGLIO del 30/7/2011 a pag. 2
ZASLAVSKY, STORIE VERE DI ORDINARIA FOLLIA COMUNISTA
SOLINAS STENIO, IL GIORNALE del 8/8/2011 a pag. 20
NIC.TIL., IL FOGLIO del 30/7/2011 a pag. 2
ZASLAVSKY, STORIE VERE DI ORDINARIA FOLLIA COMUNISTA
SOLINAS STENIO, IL GIORNALE del 8/8/2011 a pag. 20
Revisionismo storico su Giacomo Matteotti
USURA E VIOLENZA SI INCRINA IL MITO MATTEOTTI
FRANCESCO BORGONOVO, LIBERO del 30/7/2011 a pag. 1
LA GRANDE LEZIONE DI MATTEOTTI
FERONE GIUSEPPE, AVANTI ! del 30/7/2011 a pag. 3
LO AVETE MESSO NEL TRITACARNE IL REVISIONISMO DENIGRA UN MARTIRE
SABATINI ANGELO, LIBERO del 2/8/2011 a pag. 28
NO, VA RACCONTATA TUTTA LA STORIA COMPRESE LE VIOLENZE DEI SOCIALISTI
PARLATO GIUSEPPE, LIBERO del 2/8/2011 a pag. 28
FRANCESCO BORGONOVO, LIBERO del 30/7/2011 a pag. 1
LA GRANDE LEZIONE DI MATTEOTTI
FERONE GIUSEPPE, AVANTI ! del 30/7/2011 a pag. 3
LO AVETE MESSO NEL TRITACARNE IL REVISIONISMO DENIGRA UN MARTIRE
SABATINI ANGELO, LIBERO del 2/8/2011 a pag. 28
NO, VA RACCONTATA TUTTA LA STORIA COMPRESE LE VIOLENZE DEI SOCIALISTI
PARLATO GIUSEPPE, LIBERO del 2/8/2011 a pag. 28
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