venerdì 30 settembre 2011
Heidegger e il cristianesimo
Philippe Capelle-Dumont: Filosofia e teologia nel pensiero di Martin Heidegger, Queriniana, Brescia 2011
HEIDEGGER E CRISTO, IL DEBITO MAI PAGATO
TOMATIS FRANCESCO, AVVENIRE del 29/9/2011 a pag. 26
"MA IL SUO PENSIERO ERA OSTILE AL CATTOLICESIMO"
RIGHETTO ROBERTO, AVVENIRE del 29/9/2011 a pag. 26
HEIDEGGER E CRISTO, IL DEBITO MAI PAGATO
TOMATIS FRANCESCO, AVVENIRE del 29/9/2011 a pag. 26
"MA IL SUO PENSIERO ERA OSTILE AL CATTOLICESIMO"
RIGHETTO ROBERTO, AVVENIRE del 29/9/2011 a pag. 26
Ancora la polemica sui criteri di valutazione dell'Università
MA L'ITALIANO RIMANE LA LINGUA DELL'UMANESIMO
MICHELE CILIBERTO, LA REPUBBLICA del 29/9/2011 a pag. 51
LA RICERCA ALLA PROVA DEL MERITO
BELTRAM FABIO, IL SOLE 24 ORE del 29/9/2011 a pag. 14
MICHELE CILIBERTO, LA REPUBBLICA del 29/9/2011 a pag. 51
LA RICERCA ALLA PROVA DEL MERITO
BELTRAM FABIO, IL SOLE 24 ORE del 29/9/2011 a pag. 14
Arte e postmodernismo
Marc Fumaroli: Parigi-New York e ritorno Traduzione di Graziella Cillario Adelphi, Milano Saggi. Nuova serie 2011, pp. 752
«La pubblicità, uno dei mali più grandi di questo tempo, insulta i nostri sguardi, falsa tutti gli aggettivi, rovina i paesaggi, corrompe ogni qualità e ogni critica». Questa invettiva di Paul Valéry appare, oggi, più condivisibile che mai. E Marc Fumaroli ne ha d’improvviso piena consapevolezza «un certo mattino del settembre 2007», per strada, allorché «una minuscola conversione dello sguardo» gli permette di cogliere «l’assedio in piena regola» cui tutti noi siamo sottoposti, «presi e inghiottiti nell’esposizione universale, a getto illimitato e continuo, delle ultime attrazioni visive dell’arte delle arti contemporanee, il marketing». Per sottrarsi all’assedio, Fumaroli intraprende così un viaggio liberatorio, nel tempo e nello spazio, attraverso le arti visive e la storia della cultura dell’Occidente: dall’antichità greco-romana di un’Europa di cui Parigi è il cuore alle immagini di una contemporaneità di cui New York è la capitale. Un itinerario sinuoso come quello dei grandi viaggiatori del passato, sostando nei luoghi più disparati e concedendosi brevi o ampie diversioni, fra incontri di ogni tipo (dal Parmigianino a Duchamp a Warhol a Damien Hirst, da Chateaubriand a Baudelaire, da sant’Agostino a Kierkegaard, da Barnum a Buffalo Bill, da Vitruvio a Frank Lloyd Wright) – e dando libera espressione a entrambe le sue anime: quella di erudito e quella di affilato pamphlettista. Un viaggio per il quale il lettore gli sarà grato, purché sappia seguirlo nello spirito di quell’otium ‘attivo’ cui Fumaroli dedica pagine preziose: «È nell’intervallo dell’ozio che si vede invece di intravedere, che si cerca invece di copiare, che si contempla invece di agitarsi, che si riconosce ciò che la polvere dell’impazienza, gli abbagli della fretta e il peso dello sforzo precipitoso nascondevano alla vista».
MARC FUMAROLI, LA REPUBBLICA del 29/9/2011 a pag. 47
Pietro Citati Repubblica 13 novembre 2009 — pagina 57 sezione: CULTURA
Ancora sulle lezioni di Miglio
Nel corso del suo magistero all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Gianfranco Miglio ha insegnato diverse discipline, storiche, giuridiche, politologiche, dei cui strumenti si serviva per interpretare i fenomeni politici al centro dei suoi interessi e del suo lavoro intellettuale. Nelle "Lezioni di politica" - ricostruite sulla base di documentazione originale - è contenuto il materiale relativo ai due fondamentali insegnamenti in cui si è tradotto il suo pensiero, basato su una osservazione rigorosamente realistica e disincantata della politica, sfrondata da ogni elemento estraneo alla 'pura' problematica del potere e della sua realtà effettuale. Miglio ricostruisce il pensiero degli autori usando come criterio di misura la scientificità delle loro asserzioni, cioè la capacità di esprimere le 'regolarità' della politica fino a suggerire la possibile esistenza di leggi dell'agire politico: la sua "Storia delle dottrine politiche" finisce, infatti, là dove comincia la sua "Scienza della politica", in cui egli riversa le sue originali elaborazioni su metodo, caratteri e grandi questioni aperte della disciplina.
Gianfranco Miglio (1918-2001), preside della Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano dal 1959 al 1988, senatore della Repubblica dal 1992 al 2001, ha fondato importanti centri di ricerca nell'ambito della storia e della scienza dell'amministrazione. Molti dei suoi più importanti contributi scientifici sono raccolti in "Le regolarità della politica" (Giuffrè, 1988).
Escono in due volumi gli insegnamenti di Gianfranco Miglio, ideologo e senatore della Lega, che è stato per quasi trent'anni, preside di Scienze politiche all'università Cattolica e docente di dottrine politiche. Un contributo imprescindibile per appassionati e studenti
di Stefano Giani il Giornale giovedì 29 settembre 2011
Perfetti su Oriani
Oriani, il nazionalista che piaceva a destra e a sinistra
di Francesco Perfetti il Giornale venerdì 30 settembre 2011
di Francesco Perfetti il Giornale venerdì 30 settembre 2011
giovedì 29 settembre 2011
La crisi della democrazia moderna in una raccolta francese
Yves Charles Zarka (a cura di), Repenser la démocratie, Armand Colin, Paris Sorbonne, pagg. 616, € 35,00
L'introduzione
Se la democrazia diventa tirannide
Sebastiano Maffettone, Domenicale del Sole 24 Ore, 25 settembre 2011
L'introduzione
Se la democrazia diventa tirannide
Sebastiano Maffettone, Domenicale del Sole 24 Ore, 25 settembre 2011
Esce il Meridiano con l'opera completa di Heinrich von Kleist
Heinrich von Kleist: Opere, Meridiani Mondadori, Milano 2011
L'edizione, affidata alla germanista Anna Maria Carpi, presenta l'intera opera di Kleist suddivisa tra Racconti, Teatro, Scritti minori e Saggi. Alcuni testi poetici e alcune prose sono qui tradotti per la prima volta in italiano. Nella maggior parte dei casi si è fatto ricorso a traduzioni classiche firmate da traduttori importanti (Giorgio Zampa, la stessa Carpi, Enrico Filippini, Renata Colorni, Marina Bistolfi), in un paio di casi le traduzioni sono nuove (in particolare quelle di Cesare Lievi, uomo di teatro, della "Brocca rotta" e del "Principe di Homburg"). Ricchissimo il commento, che per ciascuna sezione e testo affianca una lettura di taglio critico-interpretativo a informazioni di carattere filologico ed esegetico. Di grande respiro critico è il saggio introduttivo e ricca la Cronologia che ripercorre in modo approfondito la breve ma intensa vita di Kleist, fondandosi principalmente sull'epistolario.
CLAUDIO MAGRIS, CORRIERE DELLA SERA del 27/9/2011 a pag. 44/45
Sergio Romano su Gerusalemme e la colonizzazione della Palestina
GERUSALEMME NELL'OTTOCENTO CAPITALE DI TRE RELIGIONI
SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 27/9/2011 a pag. 53
SERGIO ROMANO, CORRIERE DELLA SERA del 27/9/2011 a pag. 53
Università
TAGLI AGLI ATENEI FINO AL 5,75%
TROVATI GIANNI, IL SOLE 24 ORE del 27/9/2011 a pag. 35
UNIVERSITA' MEGLIO IL 3 + 1 CHE IL 3 X 2
PASSERINI WALTER, LA STAMPA del 26/9/2011 a pag. 30
QUEL PORTAVOCE COLLEZIONA GAFFES E FA FINIRE LA GELMINI NEL TUNNEL
PISTELLI GOFFREDO, ITALIA OGGI del 27/9/2011 a pag. 6
ASSEGNO DI RICERCA PER TUTTI
DI GERONIMO ANTIMO ITALIA OGGI del 27/9/2011 a pag. 39
TROVATI GIANNI, IL SOLE 24 ORE del 27/9/2011 a pag. 35
UNIVERSITA' MEGLIO IL 3 + 1 CHE IL 3 X 2
PASSERINI WALTER, LA STAMPA del 26/9/2011 a pag. 30
QUEL PORTAVOCE COLLEZIONA GAFFES E FA FINIRE LA GELMINI NEL TUNNEL
PISTELLI GOFFREDO, ITALIA OGGI del 27/9/2011 a pag. 6
ASSEGNO DI RICERCA PER TUTTI
DI GERONIMO ANTIMO ITALIA OGGI del 27/9/2011 a pag. 39
Un'antologia di Adam Smith
Adam Smith: Economia dei sentimenti, Donzelli, Roma 2011, pp. 160, € 9,50
È possibile una società armoniosa basata sulla libertà individuale, i cui appartenenti non siano già tutti saggi? Quale potrebbe essere l’origine di questa armonia? Ecco il nocciolo della questione che affrontò Adam Smith con le sue due opere, La ricchezza delle nazioni e la Teoria dei sentimenti morali, sopravvissute alla mummificazione degli storici grazie al dibattito che seppero suscitare. Oggi, però, il suo pensiero è ostaggio di un’ideologia che oblitera le sue domande e trasforma le sue battute in sentenze. Sottrarlo a letture avventate o volutamente parziali significa riprendere in mano i suoi testi, così tanto citati quanto poco letti. Egli è noto per aver focalizzato l’attenzione sulla produttività del lavoro, piuttosto che sull’oro o sulla produttività della terra, mediante l’astrazione del lavoro in quantità di tempo, sulla quale Marx costruì la sua teoria dello sfruttamento eclissando la questione della morale individuale. Attenzione poco gradita ai neoliberali, che si sono assunti l’onere di condurre Smith nel Terzo millennio, preferendo rappresentarlo come colui che ha mostrato la possibilità di un ordine sociale meccanicistico, basato sull’isolamento egoistico, e quindi di uno svincolamento dell’economia dalla morale. Ma è possibile leggere Smith attraverso Marx o fermarsi alla sua lettura? Siamo inoltre sicuri che Smith parlasse di individui egoisti? La Teoria dei sentimenti morali e La ricchezza delle nazioni sono realmente in contraddizione come si è lungamente sostenuto? Nel caso contrario, cosa potrebbe davvero significare? Il rapporto tra economia e morale non è chiuso ma fruttuosamente problematico: la possibilità di un accordo tra uomini nel pensiero di Smith ruota intorno a un equilibrio interiore, che ciascuno può guadagnare nel commercio dei sentimenti quotidiani e che costituisce il perno – anzi, i perni, per quanti sono gli uomini – di un equilibrio economico. C’è forse uno Smith tutto ancora da scoprire? C’è forse un abisso tra il liberalismo smithiano e la sua versione ipermoderna? L’ultima parola non spetta né a Marx né ai neoliberali, ma all’attento e libero lettore, che potrà giudicare cosa sia propriamente in gioco nel pensiero di Smith.
Adam Smith morì a Edimburgo il 17 luglio del 1790, all’età di 67 anni, dando alle fiamme i sedici volumi dei suoi manoscritti. «Io sono un lavoratore lento, molto lento», disse il promotore della produttività al suo editore, in occasione dell’ennesima riedizione e revisione di un suo testo. Così, forse per eccesso di zelo, forse per portare con sé i ricordi personali, ha lasciato a bocca asciutta generazioni di accademici. Non si ha alcuna notizia di sue relazioni sentimentali, ma solo di intime amicizie, come quella con David Hume, suo grande sostenitore e interlocutore. Che tipo di zingaro sarebbe stato non possiamo saperlo. Ma se è vero, come lui stesso scrisse, che filosofi si diventa e non si nasce, probabilmente lui non lo sarebbe diventato se suo zio non lo avesse recuperato nel bosco all’età di tre anni dove lo aveva tratto con sé un gruppo di gitani. Chissà se avrebbe conservato la sua nota compostezza. È però probabile che non staremmo qui a scrivere la sua biografia e di certo l’economia moderna sarebbe stata decisamente diversa, compreso il pensiero di Marx, quello dei suoi antagonisti e tutto ciò che ne è seguito. Ma la storia non si fa con i se e Smith andò a Glasgow all’università, dove seguì i corsi di Francis Hutcheson, suo maestro elettivo. Proseguì gli studi nell’austera Oxford, dalla quale rischiò l’espulsione perché trovato in possesso di un libro di Hume. Nel 1752 prese il posto di Hutcheson a Glasgow, insegnando filosofia morale e nel 1759 diede alle stampe il suo primo libro, la Teoria dei sentimenti morali. Accolse negli spazi dell’università, contro la corporazione dei fabbri di Glasgow che lo osteggiava, l’inventore di macchine James Watt. Dopo una rapida carriera, sostenuta dal plauso di tanti studenti, divenne vicerettore dell’università. Ma nel 1764 l’abbandonò, accettando un ingente vitalizio in cambio di un giro per l’Europa come precettore di un giovane duca. A Tolosa iniziò a scrivere il suo libro più famoso, La ricchezza delle nazioni, «per passare il tempo». A Ginevra incontrò Voltaire e a Parigi frequentò i salotti del tempo, dove conobbe D’Alembert, Helvétius, Franklin, Turgot e Quesnay, al quale pensò di dedicare il libro in scrittura. Questi, però, morì prima del tempo, perché ci vollero dieci anni di intenso lavoro affinché Smith fosse soddisfatto e pubblicasse il volume nel 1776. Il successo, però, fu immediato e gli procurò notorietà in tutta Europa. Dal 1778 fino alla morte fu commissario per le dogane della Scozia, incarico speciale per chi come lui spese una vita in nome del libero commercio, ed era figlio di un controllore della dogana, morto quattro mesi prima che venisse al mondo il suo unico figlio, del quale non è nota con esattezza la data di nascita, ma solo che fu battezzato il 5 giugno del 1723.
PANARARI MASSIMILIANO, LA STAMPA del 28/9/2011 a pag. 43
lunedì 26 settembre 2011
Bedeschi ricorda Lucio Colletti
IL LUNGO VIAGGIO DI COLLETTI OLTRE LE UTOPIE DELLA SINISTRA
GIUSEPPE BEDESCHI, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 56
IL MARX ORTODOSSO DI COLLETTI
BRUNO GRAVAGNUOLO, L'UNITA' del 28/9/2011 a pag. 45
GIUSEPPE BEDESCHI, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 56
IL MARX ORTODOSSO DI COLLETTI
BRUNO GRAVAGNUOLO, L'UNITA' del 28/9/2011 a pag. 45
Il carteggio 1942-1999 tra Norberto Bobbio e Eugenio Garin
Bobbio-Garin, il furore dell'amiciziaUn carteggio lungo mezzo secolo: dal '68 a Tangentopoli, dalle stragi a Gladio, all'età della vecchiaia, tra ricordi e fallimenti
BRUNO QUARANTA Tuttolibri 24/09/2011
parte 2
Incubi neoliberali vari
Hans-Adam II del Liechtenstein: Lo Stato nel terzo millennio, IBL Libri
Kurt R. Leube su "Lo Stato nel Terzo Millennio"
"A Prince On Politics", Policy Review, n°163 nell'ottobre 2010
LO STATO GIUSTO PER IL FUTURO? IL REGNO D'UN PRINCIPE LIBERTARIO
LOTTIERI CARLO, IL GIORNALE del 25/9/2011 a pag. 35
PIU' POLITICA? L'UTOPIA ANTIMERCATO DEI NEOREPUBBLICANI
ANGELO PANEBIANCO, CORRIERE DELLA SERA del 25/9/2011 a pag. 36/37
Kurt R. Leube su "Lo Stato nel Terzo Millennio"
"A Prince On Politics", Policy Review, n°163 nell'ottobre 2010
LO STATO GIUSTO PER IL FUTURO? IL REGNO D'UN PRINCIPE LIBERTARIO
LOTTIERI CARLO, IL GIORNALE del 25/9/2011 a pag. 35
PIU' POLITICA? L'UTOPIA ANTIMERCATO DEI NEOREPUBBLICANI
ANGELO PANEBIANCO, CORRIERE DELLA SERA del 25/9/2011 a pag. 36/37
Architettura e potere
Deyan Sudjic: Architettura e potere. Come i ricchi e i potenti hanno dato forma al mondo, Laterza
Faccio un palazzo e passo alla storia
di Marco Sammicheli Domenicale 25 settembre 2011
Dalle opere di Speer alle biblioteche di Reagan e Clinton un saggio velenoso sul «matrimonio» tra architettura e politica
Il potere si specchia nell’arte del cemento
MARCO BELPOLITI Tuttolibri 24 settembre 2011
Faccio un palazzo e passo alla storia
di Marco Sammicheli Domenicale 25 settembre 2011
Dalle opere di Speer alle biblioteche di Reagan e Clinton un saggio velenoso sul «matrimonio» tra architettura e politica
Il potere si specchia nell’arte del cemento
MARCO BELPOLITI Tuttolibri 24 settembre 2011
Bolaffi sulle avanguardie tedesche e l'espressionismo
ESPRESSIONISMO24 settembre 2011 - 4 marzo 2012
Villa Manin di Passariano
La scheda della mostra
IL SENSO TEDESCO PER LA RIVOLTA L'ANIMA DI UN POPOLO DIVISA TRA NOSTALGIA E MODERNISMO"
Int. a ANGELO BOLAFFI di MARA GERGOLET, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 58/59
Storie di pirati
Renato Giovannoli: JOLLY ROGER. LE BANDIERE DEI PIRATI, Medusa Edizioni, pp. 222
Non tutti sanno che la bandiera pirata con il teschio e le tibie incrociate si chiama Jolly Roger, né che è esistita un'ampia varietà di Jolly Rogers dove un teschio o uno scheletro apparivano insieme a clessidre, spade e cuori trafitti. Il repertorio di bandiere regolarmente riproposto dai libri divulgativi sulla pirateria è però in buona parte un prodotto del Novecento, e nessuno sa chi sia veramente l'allegro Ruggero che ha dato il nome a quelle bandiere. Questo è il primo studio approfondito sull'argomento, che traccia la storia delle bandiere dei pirati, narra la loro leggenda e spiega il loro simbolismo nel contesto culturale in cui nacquero. Dopo avere restituito a ogni capitano pirata la sua vera bandiera sulla base delle fonti d'epoca, facendo piazza pulita di errori, falsi e attribuzioni leggendarie, l'autore accompagna il lettore in un'avventurosa navigazione attraverso l'"underworld" delle organizzazioni corporative e iniziatiche criminali del Medioevo e della prima Età Moderna col fine di decifrare il senso di quegli enigmatici vessilli. Robin Hood e le Danze Macabre, i Tarocchi e Francois Villon, Saturno e un misterioso tatuaggio carcerario, l'iconografia apocalittica della spada fiammeggiante e il simbolismo templare del Parzival sono solo alcune delle tessere di un puzzle che poco a poco si ricompone, restituendo un vivido affresco di quell'Europa maledetta che, riversatasi nelle Americhe, dominò i mari per qualche decennio tra Sei e Settecento.
Alessandro Barbero, Tuttolibri SABATO 24 SETTEMBRE 2011
Rinascimento e mnemotecniche
Robert D.F.Pring-Mill, «Il microcosmo lulliano», a cura di Sara Muzzi, Edizioni Antonianum, Roma, pagg. 182, € 16,00 Mary Carruthers, «Machina memorialis. Meditazione, retorica e costruzione delle immagini: 400-1200», Edizioni della Normale, Pisa, pagg. 518, € 35,00
Tomás Maldonado, «Memoria e conoscenza. Sulle sorti del sapere nella prospettiva digitale», Feltrinelli, Milano 2005, pagg. 310, € 20,00.
Miquel Batllori, «Il lullismo in Italia. Tentativo di sintesi», Edizioni Antonianum, Roma 2004, pagg. 208, € 15,00
In memoria di Lullo
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
L'oblio della memoria
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
Maldonado e il riaffiorare delle memorie
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
Alle origini dell'arte combinatoria
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
La memoria e il suo occhio
di Lina Bolzoni Domenicale 25 settembre 2011
La memoria visiva di Dante
di Lina Bolzoni Domenicale 25 settembre 2011
Tomás Maldonado, «Memoria e conoscenza. Sulle sorti del sapere nella prospettiva digitale», Feltrinelli, Milano 2005, pagg. 310, € 20,00.
Miquel Batllori, «Il lullismo in Italia. Tentativo di sintesi», Edizioni Antonianum, Roma 2004, pagg. 208, € 15,00
In memoria di Lullo
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
L'oblio della memoria
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
Maldonado e il riaffiorare delle memorie
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
Alle origini dell'arte combinatoria
di Paolo Rossi Domenicale 25 settembre 2011
La memoria e il suo occhio
di Lina Bolzoni Domenicale 25 settembre 2011
La memoria visiva di Dante
di Lina Bolzoni Domenicale 25 settembre 2011
Ancora sul Viaggio in Mongolia di Guglielmo di Rubruk
La Mongolia medievale? Come l’America del ’900
Daniele Abbiati, il Giornale, lunedì 26 settembre 2011
Daniele Abbiati, il Giornale, lunedì 26 settembre 2011
Emmanuel Carrère racconta la storia di Limonov
Emmanuel Carrère: Limonov, POL, Paris 2011
« Limonov n’est pas un personnage de fiction. Il existe. Je le connais. Il a été voyou en Ukraine ; idole de l’underground soviétique sous Brejnev ; clochard, puis valet de chambre d’un milliardaire à Manhattan ; écrivain branché à Paris ; soldat perdu dans les guerres des Balkans ; et maintenant, dans l’immense bordel de l’après-communisme en Russie, vieux chef charismatique d’un parti de jeunes desperados. Lui-même se voit comme un héros, on peut le considérer comme un salaud : je suspends pour ma part mon jugement.
C’est une vie dangereuse, ambiguë : un vrai roman d’aventures. C’est aussi, je crois, une vie qui raconte quelque chose. Pas seulement sur lui, Limonov, pas seulement sur la Russie, mais sur notre histoire à tous depuis la fin de la Seconde Guerre mondiale. »
La scheda del libro
VITA ROMANZATA DI UN BARBARO
MARCO MISSIROLI, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 57
« Limonov n’est pas un personnage de fiction. Il existe. Je le connais. Il a été voyou en Ukraine ; idole de l’underground soviétique sous Brejnev ; clochard, puis valet de chambre d’un milliardaire à Manhattan ; écrivain branché à Paris ; soldat perdu dans les guerres des Balkans ; et maintenant, dans l’immense bordel de l’après-communisme en Russie, vieux chef charismatique d’un parti de jeunes desperados. Lui-même se voit comme un héros, on peut le considérer comme un salaud : je suspends pour ma part mon jugement.
C’est une vie dangereuse, ambiguë : un vrai roman d’aventures. C’est aussi, je crois, une vie qui raconte quelque chose. Pas seulement sur lui, Limonov, pas seulement sur la Russie, mais sur notre histoire à tous depuis la fin de la Seconde Guerre mondiale. »
La scheda del libro
VITA ROMANZATA DI UN BARBARO
MARCO MISSIROLI, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 57
"Ostalgia". Una mostra sull'arte dei paesi socialisti al New Museum di New York
7/6/11 - 10/2/11
Second, Third, Fourth, Fifth, and Lobby Floors
This exhibition takes its title from the German word ostalgie, a term that emerged in the 1990s to describe a sense of longing and nostalgia for the era before the collapse of the Communist Bloc. Twenty years ago—after the fall of the Berlin Wall—a process of dissolution led to the breakup of the Soviet Union and many other countries that had been united under Communist governments. From the Baltic republics to the Balkans, from Central Europe to Central Asia, entire regions and nations were reconfigured, their constitutions rewritten, their borders redrawn. “Ostalgia” looks at the art produced in and about some of these countries, many of which did not formally exist two decades ago. Mixing private confessions and collective traumas, the exhibition traces a psychological landscape in which individuals and entire societies must negotiate new relationships to history, geography, and ideology.
“Ostalgia” brings together the work of more than fifty artists from twenty countries across Eastern Europe and the former Soviet Republics. Many of the works offer a series of reportages on aspects of life and art under Communism and in the new post-Soviet countries. The exhibition pays particular attention to the unique place that artists came to occupy in Socialist countries, acting simultaneously as outcasts, visionaries, and witnesses. Unlike a conventional geographical survey, the exhibition includes works produced by Western European artists who have grappled with the reality and the myth of the East. Some of the preoccupations that unite the artists in “Ostalgia” are a romantic belief in the power of art as a transformative, almost curative agent; an obsession with language; the conception of a new aesthetic of the body; a fascination with the ruins of history as represented by monuments and architectural vestiges; and an understanding of artwork as a form of sentimental documentary that mediates between cultural pressures and individual anxieties.
Combining seminal figures and younger artists, “Ostalgia” does not follow a chronological perspective, establishing instead a series of dialogues between different generations and geographies. Zigzagging across distant cultural landscapes, the exhibition exposes local avant-garde practices and highlights international affinities, which indirectly question the centrality of Western art historical paradigms.
“Ostalgia” is curated by Massimiliano Gioni, Associate Director and Director of Exhibitions, with Jarrett Gregory, Assistant Curator. Extended labels by Chris Wiley.
LEONETTA BENTIVOGLIO, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 59
sabato 24 settembre 2011
Più veloce della luce...
NON C'E' PROGRESSO SENZA STRAPPI
SERGIO GIVONE, IL MESSAGGERO del 24/9/2011 a pag. 1
Filosofia minima / Zichicche più veloci della luce
di Armando Massarenti Domenicale 25 settembre 2011
FISICA
Clamorosi risultati di uno studio del Cern e dell'Infn guidato da un fisico italiano: particelle sparate da Ginevra al Gran Sasso hanno infranto il muro considerato invalicabile dalla fisica. Margherita Hack: "Sarebbe una rivoluzione
Repubblica on line 22 settembre 2011
BIGNAMI GIOVANNI, LA STAMPA del 23/9/2011 a pag. 1
ARCOVIO VALENTINA, LA STAMPA del 23/9/2011 a pag. 29
GALLAVOTTI BARBARA, LA STAMPA del 23/9/2011 a pag. 29
DUSI ELENA, LA REPUBBLICA del 23/9/2011 a pag. 1
ODIFREDDI PIERGIORGIO, LA REPUBBLICA del 23/9/2011 a pag. 1
Int. a GIANFRANCESCO GIUDICE di E.D., LA REPUBBLICA del 23/9/2011 a pag. 31
LA FINE DELLA RELATIVITA' IN 60 NANOSECONDI
TULLI FEDERICO, TERRA del 24/9/2011 a pag. 1
LA SECONDA RIVOLUZIONE DELLA FISICA E' COMINCIATA
VENOSI ERASMO, TERRA del 24/9/2011 a pag. 5
MAIANI: "CAMBIERA' LO SPAZIO - TEMPO
Int. a MAIANI LUCIANO PULCINELLI CRISTIANA. L'UNITA' del 24/9/2011 a pag. 23
NON BASTA UN NEUTRINO A PENSIONARE EINSTEIN
CERVO MARTINO, LIBERO del 24/9/2011 a pag. 1
"SFIDA AL CONCETTO DI TEMPO"
Int. a REMO RUFFINI LO DICO FRANCESCO, LIBERAL del 24/9/2011 a pag. 3
"POCHI SOLDI E TANTA COMPETIZIONE LE NOSTRE VITE AL GRAN SASSO"
SANTOLINI EGLE, LA STAMPA del 24/9/2011 a pag. 16
"SUPER - NEUTRINI? LI HO SCOPERTI QUASI PER CASO"
Int. a ANTONIO EREDITATO di GALLAVOTTI BARBARA, LA STAMPA del 24/9/2011 a pag. 16
TROPPO PRESTO PER ARCHIVIARE EINSTEIN NELLA FISICA LE RIVOLUZIONI SONO RARISSIME
ROVELLI CARLO, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 25
UN BALZO ENORME DEL SAPERE UMANO SI POTRA' SCARDINARE IL CONCETTO DI TEMPO
MAIANI LUCIANO, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 25
IL NEUTRINO ANTI - EINSTEIN DIVIDE GLI SCIENZIATI
DUSI ELENA, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 1
I NEUTRINI CORRONO PIU' DELLA LUCE
CAROBENE ANDREA, IL SOLE 24 ORE del 24/9/2011 a pag. 25
CAUTELA DI SCIENZIATI E FILOSOFI: LA RELATIVITA' NON VA IN SOFFITTA
LOMBARDI LUCIO, IL MESSAGGERO del 24/9/2011 a pag. 13
PARISI: "RIVOLUZIONE PER LA FISICA"
Int. a GIORGIO PARISI di ARCOVIO VALENTINA, IL MESSAGGERO del 24/9/2011 a pag. 13
UN COLPO ALLA RELATIVITA' MA SOPRATTUTTO ALLO SCIENTISMO
SERVADIO LEONARDO, AVVENIRE del 24/9/2011 a pag. 2
"SPAZIO E TEMPO: DUE IDEE CHE POTREBBERO CAMBIARE"
Int. a GIOVANNI BONIOLO di CAVERZAN MAURIZIO, IL GIORNALE del 24/9/2011 a pag. 36/37
"LA TEORIA DEL BIG BANG POTREBBE ESSERE RISCRITTA IL SOGNO? UN SALTO NEL PASSATO"
Int. a FERNANDO FERRONI di PIVATO MARCO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 24/9/2011 a pag. 3
STATE CALMI, E' LA SCIENZA
FRANCO CARDINI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 24/9/2011 a pag. 2
LA SUPERNOVA E LA MISURAZIONE A 168 MILA ANNI DI DISTANZA
RUBBIA CARLO, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 31
IL NAPOLETANO CHE LEGGE ASIMOV A CAPO DEL TEAM
G.CAP., CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 31
"COME ABBIAMO BATTUTO LA LUCE IL FUTURO? I VIAGGI NEL TEMPO"
CAPRARA GIOVANNI, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 31
CONFUTAZIONE O CONFERMA: INIZIA LA SFIDA ALL'ULTIMO NEEUTRINO
MARSONET MICHELE, IL GIORNALE del 25/9/2011 a pag. 35
NEUTRINI, IL DISSENSO DEI TRENTA
GIOVANNI CAPRARA, CORRIERE DELLA SERA del 25/9/2011 a pag. 29
LA FINE DELLA RELATIVITA' IN 60 NANOSECONDI
TULLI FEDERICO, TERRA del 24/9/2011 a pag. 1
LA SECONDA RIVOLUZIONE DELLA FISICA E' COMINCIATA
VENOSI ERASMO, TERRA del 24/9/2011 a pag. 5
MAIANI: "CAMBIERA' LO SPAZIO - TEMPO
Int. a MAIANI LUCIANO PULCINELLI CRISTIANA. L'UNITA' del 24/9/2011 a pag. 23
NON BASTA UN NEUTRINO A PENSIONARE EINSTEIN
CERVO MARTINO, LIBERO del 24/9/2011 a pag. 1
"SFIDA AL CONCETTO DI TEMPO"
Int. a REMO RUFFINI LO DICO FRANCESCO, LIBERAL del 24/9/2011 a pag. 3
"POCHI SOLDI E TANTA COMPETIZIONE LE NOSTRE VITE AL GRAN SASSO"
SANTOLINI EGLE, LA STAMPA del 24/9/2011 a pag. 16
"SUPER - NEUTRINI? LI HO SCOPERTI QUASI PER CASO"
Int. a ANTONIO EREDITATO di GALLAVOTTI BARBARA, LA STAMPA del 24/9/2011 a pag. 16
TROPPO PRESTO PER ARCHIVIARE EINSTEIN NELLA FISICA LE RIVOLUZIONI SONO RARISSIME
ROVELLI CARLO, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 25
UN BALZO ENORME DEL SAPERE UMANO SI POTRA' SCARDINARE IL CONCETTO DI TEMPO
MAIANI LUCIANO, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 25
IL NEUTRINO ANTI - EINSTEIN DIVIDE GLI SCIENZIATI
DUSI ELENA, LA REPUBBLICA del 24/9/2011 a pag. 1
I NEUTRINI CORRONO PIU' DELLA LUCE
CAROBENE ANDREA, IL SOLE 24 ORE del 24/9/2011 a pag. 25
CAUTELA DI SCIENZIATI E FILOSOFI: LA RELATIVITA' NON VA IN SOFFITTA
LOMBARDI LUCIO, IL MESSAGGERO del 24/9/2011 a pag. 13
PARISI: "RIVOLUZIONE PER LA FISICA"
Int. a GIORGIO PARISI di ARCOVIO VALENTINA, IL MESSAGGERO del 24/9/2011 a pag. 13
UN COLPO ALLA RELATIVITA' MA SOPRATTUTTO ALLO SCIENTISMO
SERVADIO LEONARDO, AVVENIRE del 24/9/2011 a pag. 2
"SPAZIO E TEMPO: DUE IDEE CHE POTREBBERO CAMBIARE"
Int. a GIOVANNI BONIOLO di CAVERZAN MAURIZIO, IL GIORNALE del 24/9/2011 a pag. 36/37
"LA TEORIA DEL BIG BANG POTREBBE ESSERE RISCRITTA IL SOGNO? UN SALTO NEL PASSATO"
Int. a FERNANDO FERRONI di PIVATO MARCO, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 24/9/2011 a pag. 3
STATE CALMI, E' LA SCIENZA
FRANCO CARDINI, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 24/9/2011 a pag. 2
LA SUPERNOVA E LA MISURAZIONE A 168 MILA ANNI DI DISTANZA
RUBBIA CARLO, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 31
IL NAPOLETANO CHE LEGGE ASIMOV A CAPO DEL TEAM
G.CAP., CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 31
"COME ABBIAMO BATTUTO LA LUCE IL FUTURO? I VIAGGI NEL TEMPO"
CAPRARA GIOVANNI, CORRIERE DELLA SERA del 24/9/2011 a pag. 31
CONFUTAZIONE O CONFERMA: INIZIA LA SFIDA ALL'ULTIMO NEEUTRINO
MARSONET MICHELE, IL GIORNALE del 25/9/2011 a pag. 35
NEUTRINI, IL DISSENSO DEI TRENTA
GIOVANNI CAPRARA, CORRIERE DELLA SERA del 25/9/2011 a pag. 29
Un dibattito sul capitalismo italiano
Concorrenza Mondiale e Distretti Industriali La polemica di Edoardo Nesi in difesa delle imprese «selvatiche» e contro il neoliberismo economico evidenzia le responsabilità dei politici che non hanno attrezzato il Paese alla grande ondata competitiva che incombeva sul sistema produttivo
L' era globale Gli errori dell' Italia nei nuovi mercati
L' eliminazione dei vincoli sulle aziende multinazionali ha messo in concorrenza i lavoratori dei Paesi ricchi con quelli dei Paesi poveri Avremmo dovuto spostarci su settori con un maggiore contenuto tecnologico e incentivare la crescita delle nostre piccole imprese
Michele Salvati Pagina 034/035 (18 settembre 2011) - Corriere della Sera
L' era globale Gli errori dell' Italia nei nuovi mercati
L' eliminazione dei vincoli sulle aziende multinazionali ha messo in concorrenza i lavoratori dei Paesi ricchi con quelli dei Paesi poveri Avremmo dovuto spostarci su settori con un maggiore contenuto tecnologico e incentivare la crescita delle nostre piccole imprese
Michele Salvati Pagina 034/035 (18 settembre 2011) - Corriere della Sera
Università. Nei guai l'Istituto di Studi Umanistici di Firenze
Istruzione, Napolitano chiede risorse
repubblica.it
I rettori: "Con i tagli gli atenei chiudono"
Il capo dello Stato: "Una scuola moderna ha bisogno di fondi adeguati". Crui sul piede di guerra: dal 2009, finanziamenti calati di oltre il 7%, e l'anno prossimo sarà peggio : "Danni incalcolabili per gli studenti e la ricerca"
di MANUEL MASSIMO, Repubblica, 23 settembre 2011
PER GLI ATENEI DOPPIO PASSO PRIMA DI ARRIVARE AL DISSESTO
G.TR., IL SOLE 24 ORE del 23/9/2011 a pag. 34
VIAGGI, LUSSI E CENE LA BELLA VITA DEI PROF A SPESE DELLO STATO
GIANNOTTI MARIA VITTORIA, LA STAMPA del 23/9/2011 a pag. 26
repubblica.it
I rettori: "Con i tagli gli atenei chiudono"
Il capo dello Stato: "Una scuola moderna ha bisogno di fondi adeguati". Crui sul piede di guerra: dal 2009, finanziamenti calati di oltre il 7%, e l'anno prossimo sarà peggio : "Danni incalcolabili per gli studenti e la ricerca"
di MANUEL MASSIMO, Repubblica, 23 settembre 2011
PER GLI ATENEI DOPPIO PASSO PRIMA DI ARRIVARE AL DISSESTO
G.TR., IL SOLE 24 ORE del 23/9/2011 a pag. 34
VIAGGI, LUSSI E CENE LA BELLA VITA DEI PROF A SPESE DELLO STATO
GIANNOTTI MARIA VITTORIA, LA STAMPA del 23/9/2011 a pag. 26
Vecchi e nuovi media
Giovanni Gozzini: La mutazione individualista. Gli italiani e la televisione 1954-2011, Laterza, Roma-Bari 2011
La televisione cambia la testa degli italiani. Cancella la politica come progetto condiviso di futuro e la sostituisce con un'arena di gladiatori. Cancella la storia e la sostituisce con un presente senza passato. Cancella la realtà e la sostituisce con uno spettacolo continuo che divizza le persone comuni. Cancella la fatica e la sostituisce con il sogno del successo. Ma la televisione non è onnipotente. Se provoca tali effetti è perché – a differenza di chiese, partiti, sindacati – ha saputo raccogliere una mutazione individualista che si sviluppa in modo molecolare e sotterraneo nella società italiana, a partire dagli anni Settanta. Da Dallas al Grande Fratello, molte produzioni televisive hanno contribuito a cancellare l'orizzonte collettivo della storia e della politica e la realtà si è ridotta a un microcosmo di individui.
NELLO AJELLO, LA REPUBBLICA del 23/9/2011 a pag. 56/57
MARRONE GIANFRANCO, LA REPUBBLICA del 23/9/2011 a pag. 57
Il proscritto
Il conformismo di ogni colore non perdona al grande scrittore austriaco di aver chiesto giustizia per la Serbia [SGA]-
PREMIO A HANDKE, LO SPONSOR SI RITIRA
PAOLO LEPRI, CORRIERE DELLA SERA del 23/9/2011 a pag. 57
PREMIO A HANDKE, LO SPONSOR SI RITIRA
PAOLO LEPRI, CORRIERE DELLA SERA del 23/9/2011 a pag. 57
giovedì 22 settembre 2011
La Russia e le trasformazioni geopolitiche
Hélène Carrère d’Encausse: La Russia tra due mondi, Salerno Editrice, Roma 2011
Bisogna aver paura della Russia? È questo l’interrogativo che si pone Hélène Carrère d’Encausse dopo la fine dell’URSS. A distanza di circa vent’anni la nuova Russia è una potenza riconosciuta, e questo è stato l’obiettivo che ha orientato l’azione di Vladimir Putin fin dal 2000.
Divisa tra Europa e Asia essa incontra e si scontra dovunque con la potenza americana impegnata a escluderla dalla scena internazionale.
La grande studiosa francese presenta questo agile, documentatissimo e aggiornato saggio sulla politica russa, per una piena comprensione delle ragioni della globalizzazione che oggi viviamo.
L’autore
Storica della Russia, Hélène Carrère d’Encausse, dal 1991 è membro dell’Accademia di Francia. Conosciuta e apprezzata in tutto il mondo,tra i suoi scritti tradotti in italiano ricordiamo: Nicola II, Lenin, Caterina La Grande.
PAOLO MIELI, CORRIERE DELLA SERA del 20/9/2011 a pag. 48/9
Un nuovo libro su Hegel
Carla Maria Fabiani: APORIE DEL MODERNO. Riconoscimento e plebe nella Filosofia del diritto di G.W.F. Hegel, Pensa Multimedia, Roma 2011
Plebe e Riconoscimento: due nozioni squisitamente hegeliane, ma apparentemente distanti l’una dall’altra. La plebe compare nella Filosofia del diritto del 1821; la tematica dell’Anerkennung risale piuttosto agli anni di Jena e poi, soprattutto, alla Fenomenologia dello spirito. Con il nostro lavoro abbiamo voluto accentuare il legame che le tiene assieme: un legame forse non proprio esplicitato da Hegel; e quindi un legame che intendiamo rilevare analiticamente, dalla lettura dei testi hegeliani. Pöbel e Anerkennung presentano nel loro percorso esiti aporetici là dove si vengono problematicamente a incrociare. L’incrocio, se individuato, mostra caratteristiche storicamente determinate: l’età moderna, la società civile moderna e lo Stato politico moderno. L’ambito teorico in cui ci muoviamo, e in cui si muovono i testi di Hegel, è prevalentemente filosofico-politico; calato sul terreno dell’età moderna. Età in cui la logica e la dinamica del riconoscimento sussistono come Anerkanntsein, riconoscimento operante, e tuttavia, su quello stesso terreno, viene riprodotta una forma di soggettività che eccede ex-ante tale dinamica, una soggettività che non ingaggia alcuna lotta per essere riconosciuta. Il mondo dell’economia politica con le sue leggi, cioè il sistema dei bisogni, si presenta come “seconda natura” inorganica nei confronti dello spirito, la plebe come figura priva di spirito. Il principio del riconoscimento presenta perciò, all’altezza dello spirito oggettivo, un margine di incompiutezza, che non rende però debole la sua logica interna – e cioè il fatto che viga l’essere-riconosciuto –, ma lo derubrica a dover-essere attribuendogli carattere prescrittivo, di principio e non pienamente di fatto. Il moderno non realizza sempre e comunque ciò che proclama come suo principio universale. In questo senso, il riconoscimento – che in Hegel si presenta almeno sotto tre diverse accezioni – è un universale concreto: non è cioè un formalismo della ragione, una condizione a priori dell’agire e del vivere sociale, ma è ciò che si realizza effettivamente. È la realizzazione dell’ethos moderno, a un livello di razionalità assai elevata ma, nonostante ciò, abitata da incoerenze, contraddizioni, aporie che ne mettono in luce il carattere essenzialmente finito. È d’altra parte proprio sulla base di questo “problema aperto” che solamente possiamo riattualizzare la filosofia politica hegeliana.
Un intervento di Luciano Canfora sulla campagna militare romana in Egitto
E altri interventi dal seminario della Fondazione Canussio "Iudea socia, Iudea capta" [SGA].
E GLI EBREI IN EGITTO SALVARONO CESARE
Alle origini della "sapienza imperiale romana": per controllare una regione bisogna allearsi con le élite locali dominanti
LUCIANO CANFORA, CORRIERE DELLA SERA del 21/9/2011 a pag. 51Il seminario di Cividale del Friuli della Fondazione Canussio
di Ezio Savino il Giornale giovedì 22 settembre 2011
22/09/2011 -
Da Cicerone a Wang la Cina è latina
Il professore di Pechino premiato dalla Fondazione Canussio: "Per i nostri nuovi codici ci ispiriamo al diritto romano"
MAURIZIO ASSALTO La Stampa 22/09/2011
La scheda del convegno
E GLI EBREI IN EGITTO SALVARONO CESARE
Alle origini della "sapienza imperiale romana": per controllare una regione bisogna allearsi con le élite locali dominanti
LUCIANO CANFORA, CORRIERE DELLA SERA del 21/9/2011 a pag. 51Il seminario di Cividale del Friuli della Fondazione Canussio
di Ezio Savino il Giornale giovedì 22 settembre 2011
22/09/2011 -
Da Cicerone a Wang la Cina è latina
Il professore di Pechino premiato dalla Fondazione Canussio: "Per i nostri nuovi codici ci ispiriamo al diritto romano"
MAURIZIO ASSALTO La Stampa 22/09/2011
La scheda del convegno
Università: valutazione incerta, stipendi fermi e addio dottorati
LA RICERCA E L'ITALIANO TRADITO
CARLO GALLI, LA REPUBBLICA del 20/9/2011 a pag. 62/3
FARE I MANAGER? NO GRAZIE
Int. a TULLIO GREGORY di RO.CI., IL MANIFESTO del 21/9/2011 a pag. 7
LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA FA BENE SOPRATTUTTO AI GIOVANI
FANTONI STEFANO, CORRIERE DELLA SERA del 21/9/2011 a pag. 54
DOTTORATI SOLO CON IL CERTIFICATO
TROVATI GIANNI, IL SOLE 24 ORE del 20/9/2011 a pag. 32
STIPENDI FERMI PER I RICERCATORI IN ATTESA DELLA RIFORMA GELMINI
G.TR., IL SOLE 24 ORE del 20/9/2011 a pag. 32
CARLO GALLI, LA REPUBBLICA del 20/9/2011 a pag. 62/3
FARE I MANAGER? NO GRAZIE
Int. a TULLIO GREGORY di RO.CI., IL MANIFESTO del 21/9/2011 a pag. 7
LA VALUTAZIONE DELLA RICERCA FA BENE SOPRATTUTTO AI GIOVANI
FANTONI STEFANO, CORRIERE DELLA SERA del 21/9/2011 a pag. 54
DOTTORATI SOLO CON IL CERTIFICATO
TROVATI GIANNI, IL SOLE 24 ORE del 20/9/2011 a pag. 32
STIPENDI FERMI PER I RICERCATORI IN ATTESA DELLA RIFORMA GELMINI
G.TR., IL SOLE 24 ORE del 20/9/2011 a pag. 32
Il Festival del Diritto 2011 a Piacenza
TUTELA DEI DIRITTI FRA L'UMANITA' E LA TECNICA
A.GAL., IL SOLE 24 ORE del 20/9/2011 a pag. 34
LA MORALE TECNOLOGICA
STEFANO RODOTA', LA REPUBBLICA del 21/9/2011 a pag. 62/63
Il sito del Festival
Rodotà vs Sartori Intervista doppia
"Senza negoziato c'è conflitto"
Il giurista Stefano Rodotà non crede ad uno scontro di civiltà ma pone dei limiti precisi al dialogo fra culture
"Con l'Islam non si parla"
Il politologo Giovanni Sartori parla dei risvolti geopolitici delle rivolte della primavera araba
FLAVIO ALIVERNINI La Stampa 23/09/2011
A.GAL., IL SOLE 24 ORE del 20/9/2011 a pag. 34
LA MORALE TECNOLOGICA
STEFANO RODOTA', LA REPUBBLICA del 21/9/2011 a pag. 62/63
Il sito del Festival
Rodotà vs Sartori Intervista doppia
"Senza negoziato c'è conflitto"
Il giurista Stefano Rodotà non crede ad uno scontro di civiltà ma pone dei limiti precisi al dialogo fra culture
"Con l'Islam non si parla"
Il politologo Giovanni Sartori parla dei risvolti geopolitici delle rivolte della primavera araba
FLAVIO ALIVERNINI La Stampa 23/09/2011
Relativismo

DURA CRITICA DI ECO AL PAPA: NON E' UN GRANDE TEOLOGO
CALABRO' MARIA ANTONIETTA, CORRIERE DELLA SERA del 20/9/2011 a pag. 49
ECO "BOCCIA" RATZINGER "NON E' UN GRANDE TEOLOGO"
LA REPUBBLICA del 20/9/2011 a pag. 61
IL TUTTOLOGO ECO SI SCATENA E DA' LEZIONI DI TEOLOGIA AL PAPA
GNOCCHI ALESSANDRO, IL GIORNALE del 20/9/2011 a pag. 30
Dallo Statuto albertino alla Costituzione secondo Cassese
COSI' LE NOSTRE DUE COSTITUZIONI HANNO DISEGNATO UN'ITALIA DEBOLE
CASSESE SABINO, CORRIERE DELLA SERA del 19/9/2011 a pag. 34/35
CASSESE SABINO, CORRIERE DELLA SERA del 19/9/2011 a pag. 34/35
"Diritti dell'uomo", sovranità nazionale e ingerenza internazionale
TUTTI I FIGLI DI NORIMBERGA
Int. a PIER PAOLO PORTINARO di ZANINI ROBERTO I., AVVENIRE del 20/9/2011 xa pag. 29
Int. a PIER PAOLO PORTINARO di ZANINI ROBERTO I., AVVENIRE del 20/9/2011 xa pag. 29
Donne e filosofia
LA MADRE DI TUTTE LE FILOSOFIE
Int. a FRANCESCA RIGOTTI di ROSSELLA MARTINA, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 19/9/2011 a pag. 26
Int. a FRANCESCA RIGOTTI di ROSSELLA MARTINA, GIORNO/RESTO/NAZIONE del 19/9/2011 a pag. 26
Emmanuel Lévinas: Quaderni di prigionia e altri inediti, Bompiani, Milano 2011
Durante l’invasione tedesca della Francia nel 1940, Emmanuel Levinas viene internato in un campo di lavoro in Germania, vicino ad Hannover, dove rimane fino alla fine della guerra. I Quaderni di prigionia, ritrovati nel 1995 dopo la sua morte, mettono l’accento soprattutto sulla sofferenza dei prigionieri degli stalag, mentre la rimanente parte di inediti (redatta durante gli anni ’50) mostra le prime intuizioni che si dispiegheranno nelle grandi opere della maturità. Scritti a mano su quaderni, biglietti, schede e in seguito raccolti e classificati dall’autore, questi testi portano alla luce anche le meno note passioni per l’arte e la letteratura e le profonde meditazioni sull’appartenenza alla tradizione ebraica, e testimoniano una passione del pensiero che ha trovato pochi eguali e che, proprio in virtù della sua forza, esige un’attenzione sempre nuova e altrettanto appassionata.
Emmanuel Levinas è nato a Kovno (oggi Kaunas), in Lituania, il 12 gennaio 1906. Ha studiato nelle Università di Strasburgo e Friburgo in Brisgovia. Ha insegnato alla Scuola Normale Israelita Orientale di Parigi e, in seguito, all’Università di Poitiers, di Paris-Nanterre e alla Sorbona, dove è rimasto in qualità di emerito fino al 1979. È morto a Parigi il 25 dicembre 1995. Tra le sue numerose opere (quasi tutte tradotte in più lingue) ricordiamo Totalité et Infini. Essai sur l’exteriorité (1961) e Autrement qu’être ou au-delà de l’essence (1974).
IADICICCO ALESSANDRA, LA STAMPA del 21/9/2011 a pag. 39
Edoardo Castagna Avvenire del 17/9/2011
lunedì 19 settembre 2011
"L’armonia ha bisogno di una politica che ‘regoli'". Jullien sulla Cina
Gran sinologo spiega perché il Cielo cinese può salvare l’Europa
Silenzio, discrezione, piccoli tocchi. L’imperialismo diversamente aggressivo della Cina secondo François Jullien
Lanfranco Pace il Foglio 18 settembre 2011
Silenzio, discrezione, piccoli tocchi. L’imperialismo diversamente aggressivo della Cina secondo François Jullien
Lanfranco Pace il Foglio 18 settembre 2011
Incontri di civiltà tra Europa e Cina nel Settecento
COSI' IL GENIO DEI GESUITI INCANTO' IL FIGLIO DEL CIELO
SANDRO FUSINA, IL FOGLIO del 17/9/2011 a pag. VI/VII
SANDRO FUSINA, IL FOGLIO del 17/9/2011 a pag. VI/VII
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