CORRIERE DELLA SERA del 29/11/2012
IL FILOSOFO CHE VOLLE EDUCARE IL TIRANNO (CANFORA LUCIANO) a pag. 49
IL FILOSOFO CHE VOLLE EDUCARE IL TIRANNO (CANFORA LUCIANO) a pag. 49
ECCO PERCHE' L'ANTIPOLITICA NON E' LA NUOVA STRADA PER LA (BUONA) POLITICA (BERARDINELLI ALFONSO) a pag. 2
LE RADICI DEL FASCISMO NELL'OPERA DI ZEEV STERNHELL - LETTERA (ROMANO SERGIO) a pag. 55
LA REPUBBLICA del 29/11/2012
DIALOGO MORALE (ZAGREBELSKY GUSTAVO) a pag. 56/57
BOBBIO, I FASCISTI E I VELENI INVECCHIATI (VENEZIANI MARCELLO) a pag. 1
Nietzsche profeta e artista decadente? Oppure filosofo-guerriero del darwinismo pangermanista? O forse teorico di un socialismo "spirituale" che fonde in un solo fronte destra e sinistra e prepara la rivincita della Germania?
Nella lettura di Arthur Moeller van den Bruck la genesi della Rivoluzione conservatrice e uno sguardo sul destino dell'Europa.
È la stessa cosa leggere Nietzsche quando è ancora vivo il ricordo della Comune di Parigi e i socialisti avanzano dappertutto minacciosi e leggerlo qualche anno dopo, quando la lotta di classe interna cede il passo al conflitto tra la Germania e le grandi potenze continentali? Ed è la stessa cosa leggerlo dopo la Prima guerra mondiale, quando una sconfitta disastrosa e la fine della monarchia hanno mostrato quanto fosse fragile l’unità del popolo tedesco?
Arthur Moeller van den Bruck è il padre della Rivoluzione conservatrice e ha anticipato autori come Spengler, Heidegger e Jünger. Nel suo sguardo, il Nietzsche artista e profeta che tramonta assieme all’Ottocento rinasce alla svolta del secolo nei panni del filosofo-guerriero di una nuova Germania darwinista; per poi, agli esordi della Repubblica di Weimar, diventare l’improbabile teorico di un socialismo spirituale che deve integrare la classe operaia e preparare la rivincita, futuro cavallo di battaglia del nazismo.
Tre diverse letture di Nietzsche emergono da tre diversi momenti della storia europea. E sollecitano un salto evolutivo del liberalismo conservatore: dalla reazione aristocratica tardo-ottocentesca contro la democrazia sino alla Rivoluzione conservatrice, con la sua pretesa di fondere destra e sinistra e di padroneggiare in chiave reazionaria la modernità e le masse, il progresso e la tecnica.
In appendice la prima traduzione italiana dei quattro saggi di Arthur Moeller van den Bruck su Nietzsche.