martedì 4 gennaio 2011

Cardini sulla storiografia del Risorgimento

"Signora Gelmini, su quale edizione del benemerito Bignami si sono fondati i Suoi esperti di storia, per organizzare la riformulazione dei vigenti programmi?"

DISUNITI SULL'UNITA' D'ITALIA
FRANCO CARDINI, IL TEMPO del 3/1/2011 a pag. 19

Una donna di polso

LA ZARINA DELLA DDR
ANDREA TARQUINI, LA REPUBBLICA del 3/1/2011 a pag. 34

Leggere digitale

LA LIBRERIA SARA' UN SOCIAL NETWORK
MASSIMO GAGGI, CORRIERE DELLA SERA del 3/1/2011 a pag. 25

"SCONTI INSOSTENIBILI, IL NEMICO E' AMAZON"
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 3/1/2011 a pag. 25

IL LIBRO DEL FUTURO? AL MASSIMO 20 PAGINE
ANTONIO ARMANO, IL GIORNALE del 3/1/2011 a pag. 1

lunedì 3 gennaio 2011

Londra asilo per i rivoluzionari del XIX secolo

Enrico Verdecchia: Londra dei cospiratori, Tropea editore, 2010

Per tutto l'Ottocento, fino al momento della sospirata Unificazione nazionale, Londra è stata il luogo d'esilio e di libertà, più o meno controllata, in cui i patrioti italiani si sono ritrovati per preparare il terreno dei moti rivoluzionari e soffiare sul fuoco dell'indipendenza italiana. Sulle sponde del Tamigi, tra taverne popolari e alberghi lussuosi, seguiamo le orme lasciate da Ugo Foscolo, immerso in un'attività editoriale e giornalistica frenetica, e alle prese con uno stile di vita dissoluto e scelte finanziare scellerate che lo porteranno lentamente a una morte tra ristrettezze e clandestinità. Troviamo Mazzini, sconfitto, ma sempre più convinto degli ideali della rivoluzione, protetto dalla massoneria inglese e intento a parlare agli italiani di una nazione unita e indipendente, e a creare insieme a polacchi e francesi un movimento europeo, mentre dalle sue lettere ne cogliamo i tormenti interiori per un amore rimpianto e un figlio clandestino. È poi il turno di Garibaldi che dopo aver fatto l'Italia fa il suo ritorno trionfale a Londra dopo che già nel '33 era stato accolto con grande favore. E poi ancora i fratelli Ruffini, Berchet, Prati eccetera. Emergono così i rapporti dei nostri patrioti con i grandi protagonisti del pensiero europeo da Chateaubriand a Mill, da Marx e Engels a Bakunin... che restituiscono una visione spesso dimenticata del Risorgimento italiano come un movimento di ideali e passioni organicamente europee. Tra dettagli biografici sconosciuti ai più e precisione storica e urbanistica, questo libro è uno spaccato di un'epoca e di una metropoli che pure tanta parte scopriamo avere nella storia pre-unitaria dell'Italia.

Int. a ENRICO VERDECCHIA di GUIDO CALDIRON, LIBERAZIONE del 2/1/2011 a pag. 8

Antiseri e il "cattolicesimo liberale" di costume italico

Dario Antiseri: Il liberalismo cattolico italiano, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010

Il messaggio cristiano libera l'uomo dall'idolatria: il cristiano non può attribuire assolutezza e perfezione a nessuna umana istituzione, a nessun evento storico. È, dunque, per decreto religioso che lo Stato non è tutto, non è l'Assoluto. Per il cristiano solo Dio è il Signore: Kàysar non è Kyrios. E sia con la dissacrazione e relativizzazione del potere politico sia con il valore dato alla libera e responsabile coscienza di ogni persona, il cristianesimo ha creato, a livello politico, una pressione a volte travolgente sull'elemento mondano antitetico. Ed esattamente su di un breve tratto di questa storia - del periodo che dagli anni del nostro Risorgimento giunge ai nostri giorni - il presente libro intende richiamare l'attenzione, delineando le idee di fondo di figure quali: Taparelli d'Azeglio, Gioacchino Ventura, Raffaello Lambruschini, Vincenzo Gioberti, Antonio Rosmini, Alessandro Manzoni, Luigi Sturzo, Luigi Einaudi, Angelo Tosato. Pensatori italiani, spesso ignorati anche dal mondo cattolico, i quali costituiscono anelli preziosi della più ampia e grande tradizione del cattolicesimo liberale.

GIAMPIETRO BERTI, IL GIORNALE del 2/1/2011 a pag. 18

Università: l'ANVUR nasce sotto il segno del consensus neoliberista

I PROF CHE DARANNO I VOTI AGLI ATENEI
LORENZO SALVIA, CORRIERE DELLA SERA del 2/1/2011 a pag. 23

Le ultime ricerche di Noam Chomsky

Noam Chomsky, Il linguaggio e la mente, Bollati Boringhieri, Torino 2010

Racchiusi nella mente infantile i segreti del linguaggio
La parola che ci rese umani: l'infinita rivoluzione della mente e dello spirito
Noam Chomsky traccia una sintesi delle sue ricerche che hanno ridefinito il campo della linguistica. Racchiusi nella mente infantile i segreti del linguaggio
Edoardo Boncinelli, Corriere della Sera, 30 dicembre 2010
Nell'architettura del vivente il linguaggio umano costituisce da sempre un dominio senza confronti. Vi entrano in tensione ordine ed enigma, struttura e origine, chiarezza e opacità, a disfida di chiunque ne faccia oggetto di studio. Se tra costoro esiste qualcuno che ha elaborato una teoria all'altezza vertiginosa del compito, questi è Noam Chomsky. Il suo è un nome-spartiacque: dopo la messa a punto della grammatica generativa trasformazionale, l'intero dibattito in materia ha dovuto misurarsi con l'arditezza di questa riproposizione dell'innatismo, dato ovunque, e con spocchia "moderna", per morto. Come accade nei mammiferi per la visione, o negli insetti per il volo, nei piccoli d'uomo la facoltà del linguaggio non è appresa, più di quanto non lo siano il respiro o l'uso delle braccia. Secondo Chomsky, dal comportamentismo aspetteremmo invano un'ipotesi calzante sulla strategia di acquisizione della lingua da parte del bambino, perché essa si avvale di schematismi innati, ossia di universali attraverso i quali gli scarsi dati disponibili vengono organizzati in una grammatica articolata e specifica. La stessa che rivela moltissimo sulle proprietà generali della mente nella sua normale attività. "Il linguaggio e la mente" è il risultato di quarantanni di ricerche che fissano standard, definiscono principi, sciolgono dubbi, controbiettano persuasivamente ad altri studiosi, tengono il passo con gli esiti ultimi di discipline affini.

Probabilmente niente è più esclusivamente umano del linguaggio e niente conosciamo di più difficile da tenere separato dal nostro modo di vedere il mondo e vivere la nostra vita. Tutto quello che sappiamo e che riusciamo ad argomentare passa infatti per la nostra capacità di concettualizzare e di parlare. Non sappiamo quando il linguaggio sia comparso nella nostra storia naturale, ma siamo in molti a pensare che da allora niente è stato più come prima. È stato molto probabilmente «un evento improvviso ed emergente» alla base di quello che qualcuno ha chiamato «il Grande Balzo in Avanti» della nostra storia, perché si ritiene da parte di molti che il linguaggio sia «virtualmente sinonimo di pensiero simbolico»...

Leggere e pensare nell'epoca digitale

COSI' L'ERA DELL'EBOOK CAMBIA LA NARRATIVA
FRANCESCO CEVASCO, CORRIERE DELLA SERA del 2/1/2011 a pag. 34/35
Google e Mondadori siglano accordo per gli ebook
Sole 24 Ore, 21 dicembre 2010
"Con questa partnership Mondadori, il maggiore editore italiano - si legge in una nota -, aderisce al programma di Google Books e Google eBooks, il che significa che un vasto patrimonio di opere della letteratura e della cultura italiana sarà completamente ricercabile e potrà essere acquistato dai lettori in tutto il mondo".
Che cosa sta facendo internet ai vostri neuroni di Armando Massarenti, Sole 24 Ore, 2 gennaio 2011
I media modificano il cervello, la cui plasticità dura tutta la vita. Ma l'«opzione click» è già nella nostra mente prima che nel mouse...

Nel suk dei nativi digitali. Perché gli studenti 2.0 hanno bisogno di una bussola per orientarsidi Serena Danna, Sole 24 Ore, 2 gennaio 2011
Internet ha cambiato le forme dell'apprendimento e dell'attenzione: aumentano i codici comunicativi, si confondono i ruoli, messi in crisi verità, e centralità dell'autore. Ma a studenti 2.0 corrispe una scuola vecchia
Concentrazione e lettura: come cambia il pensiero ai tempi del web

di Giorgio Fontana, Sole 24 Ore, 9 dicembre 2010
Cosa state facendo mentre leggete questo articolo?Riuscirete a concentrarvi su di esso senza mai distogliere l'attenzione? Probabilmente no. Probabilmente, farete alt+tab per dare un'occhiata alla vostra casella di posta, controllare se qualcuno vi ha commentato su Facebook, o fare un refresh delle notizie del giorno.Benvenuti nel mondo dove il multitasking e l'overload informativo stanno rimappando la nostra attenzione e il nostro cervello: ...
Con 451 sono in rete le prestigiose firme della NY Review of Book

Sole 24 Ore, 20 dicembre 2010
A mancare è solo il profumo della carta. Per il resto c'è proprio tutto, compreso quella piacevole sensazione un po' fané per internet da grana di pagine sfogliate che caratterizza i libri. Perché "451", la nuova rivista mensile di letteratura, scienza e arte di recente debutto - e che invariabilmente rimanda all'opera di Ray Bradbury e al film di Truffaut - ce la mette davvero tutta per significare d'essere dalla
parte dei libri. ...

Oggi il caffè letterario ha poltrone digitali. Ecco la classifica dei blog culturali più noti

di Michela Finizio, Sole 24 Ore 29 dicembre 2010
Anche su internet la cultura può essere pop o di nicchia. I blogger si incontrano online, si taggano e si ritwittano, e così creano il dibattito. Quanto più sei «linkato», tanto più fai parte del salotto. La differenza, con i «salotti» di una volta, è che per entrarci non devi per forza essere un intellettuale, basta avere un certo numero di seguaci. Ma quale cultura si afferma sul web? Cosa vuol dire fare cultura su internet? ...

sabato 1 gennaio 2011

Alcuni libri su Marx di recente pubblicazione

BUON ANNO NUOVO, VECCHIO DR. MARX
BRUNO GRAVAGNUOLO, L'UNITA' del 31/12/2010 a pag. 32/33

Chi comanda nel mondo? Diversi libri riflettono sul potere e lo Stato oggi

Il postmodernismo è sempre vivo e vegeto [SGA].

IL POTERE SI NASCONDE CI SALVERANNO I FILOSOFI
MARCO BELPOLITI, LA STAMPA del 31/12/2010 a pag. 35

Agostino Carrino legge l'evoluzione della destra e della sinistra

Agostino Carrino: La destra e le libertà, Guida, Napoli 2010

LE IDEE SERVONO PER SUPERARE I VECCHI PREGIUDIZI
AGOSTINO CARRINO, SECOLO D'ITALIA del 31/12/2010 a pag. 10

Gli stessi svendoli che si entusiasmavano per gli scontri dannunziani di Casarini a Genova, diventano pompieri adesso che vorrebbero andare al governo con il PD

Gilles Deleuze si rivolta nella tomba [SGA].

LA SOTTRAZIONE COME STRATEGIA POLITICA (LO IMPARAMMO A GENOVA, DIECI ANNI FA)
MONICA MICHELI, GLI ALTRI del 31/12/2010 a pag. 16

AI RAGAZZI DICO: FATE COME GLI UCCELLI IL NOSTRO VOLO FU PIU' AUDACE DEGLI SCONTRI
Int. a PAOLO RAMUNDO di LUCA SAPPINO, GLI ALTRI del 31/12/2010 a pag. 14/15

Esce il IX volume (sulla Beozia) della Guida della Grecia di Pausania

PAUSANIA - A SPASSO TRA LE ROVINE CERCANDO LA GRECIA DEL MITO
PIETRO CITATI LA REPUBBLICA el 31/12/2010 pag. 51

Quelli che si credono liberali e riformisti ma si ritrovano razzisti inconsapevoli

ALTRO CHE OCCIDENTE NOI ITALIANI SIAMO SIRIANI DELLE ALPI
FRANCESCO BONAMI,  IL RIFORMISTA del 31/12/2010 a pag. 15

Il Grande Complotto contro Dio Patria & Famiglia è sempre attuale

"ATTENTI AI NUOVI CATTIVI MAESTRI"
Int. a MASSIMO INTROVIGNE di EMANUELE POZZOLO, LA PADANIA del 31/12/2010 a pag. 11

Futurismi

QUEGLI INCURSORI DELLA DECIMA MAS FRA MITO E STORIA
FEDERICO LOCCHI, SECOLO D'ITALIA del 31/12/2010 a pag. 8/9

Giorgio Parisi sulla fisica contemporanea

GIORGIO PARISI "ECCO PERCHE' LA FISICA MODERNA E' ASSURDA COME UN TESTO DI BECKETT"
Int. a GIORGIO PARISI di ANTONIO GNOLI, LA REPUBBLICA del 31/12/2010 a pag. 52/53

GETTEREMO LUCE SULLA MATERIA OSCURA
Int. a ROBERTO PETRONZIO di LUIGI DELL'AGLIO, AVVENIRE del 31/12/2010 a pag. 27

L'ingresso dell'Italia in guerra nei documenti dell'archivio di Raffaello Riccardi

IL DUCE IN GUERRA CONTRO I GERARCHI
ROBERTO FESTORAZZI, AVVENIRE del 30/12/2010 a pag. 26

Traformazioni della produzione letteraria nell'epoca digitale

COSA RESTA DELL'AUTORE
Int. a PIERRE BAYARD di FABIO GAMBARO, LA REPUBBLICA del 30/12/2010 a pag. 52/53

Un nuovo libro di Simone Sarasso

"2013, ECCO I FIGLI DI UNA TV SEMPRE MENO SERVIZIO PUBBLICO"
Int. a SIMONE SARASSO di DAVIDE TURRINI LIBERAZIONE del 30/12/2010 a pag. 12