giovedì 24 marzo 2011

Continua l'onda lunga neoliberale

Friedrich A. von Hayek: La via della schiavitù, Rubbettino 2011


LIBERO MERCATO IN LIBERO STATO IL RITORNO DI VON HAYEK
GIAMPIETRO BERTI, IL GIORNALE del 23/3/2011 a pag. 23

Università


PER I RETTORI LA GUERRA (INEDITA) SUL PRESIDENTE
GIANNI TROVATI, IL SOLE 24 ORE del 23/3/2011 a pag. 35
 UNIVERSITA' SENZA FONDI, NIENTE POSTO PER QUELLI CHE HANNO VINTO I CONCORSI
A.MIG., IL MESSAGGERO del 23/3/2011 a pag. 14
L'effetto-Gelmini è il caos negli atenei
di MANUEL MASSIMO, Repubblica, 24 marzo 2011
SE I GIOVANI FUGGONO DALLE UNIVERSITA'
TITO BOERI, LA REPUBBLICA del 23/3/2011 a pag. 32
NEI DIPARTIMENTI IL FUTURO DELL'UNIVERSITA'
PAOLO BERTINETTI, LA STAMPA del 23/3/2011 a pag. 35

Il progetto urbanistico originario dell'isola di Manhattan

1811, NELLA GRANDE GRIGLIA LA NEW YORK DEL FUTURO
VITTORIO SABADIN, LA STAMPA del 23/3/2011 a pag. 36/37

"QUEI GRATTACIELI SONO FIGLI DELLA GEOGRAFIA"
FRANCESCO RIGATELLI, LA STAMPA del 23/3/2011 a pag. 37

La sentenza sull'accordo tra Google e le case editrici americane

MEGALIBRERIA GOOGLE, RESTA UN SOGNO
ALESSANDRA FARKAS, CORRIERE DELLA SERA del 23/3/2011 a pag. 35
GOOGLE BOOKS SI RIVOLGE AL CONGRESSO
LA REPUBBLICA del 25/3/2011 a pag. 53

Ricordo di Norberto Bobbio

BOBBIO: LA LINFA VITALE DI OGNI DEMOCRAZIA E' IL DIRITTO AL DISSENSO
ANTONIO CARIOTI, CORRIERE DELLA SERA del 23/3/2011 a pag. 37

mercoledì 23 marzo 2011

Libia

Sull'attacco alla Libia
di Costanzo Preve - 21/03/2011 Fonte: Arianna Editrice
Al di la del giudizio che si può dare sui quarant'anni della direzione politica di Gheddafi, oggi Gheddafi si comporta come un grande patriota arabo e come un patriota libico. Si comporta come ʿAbd el-Krīm, si comporta come Nasser e come Omar al-Mukhtar. Per tanto è doverso essere totalmente al fianco del popolo libico aggredito e della direzione politica di Gheddafi.
No alla violazione, della Costituzione italiana e dell'Italia in guerra!
No alle dichiarazioni di Napolitano, Bersani, Casini e La Russa!
No alle ipocrite dichiarazioni alla Vendola di equidistanza fra Gheddafi e i bombardamenti colonialisti e imperialisti!

Perché è saltato l’equilibrio di potere di Gheddafi? Chi sono “quelli di Bengasi”? Questa è una vera guerra del petrolio, rivelatrice della competizione globale e piena di incognite
di Sergio Cararo, da Contropiano

Il segreto di Cameron. "I Sas di Sua Maestà a fianco dei ribelli"
di Andrea Malaguti, Stampa di lunedì 21 marzo 2011, pagina 7
Crack SAS troops hunt Gaddafi weapons inside Libya

by Mike Hamilton, Sunday Mirror 20/03/2011

Pie speranze

In realtà - a prescindere dalle motivazioni soggettive - il comportamento tenuto di fronte alla guerra contro la Libia finisce per rivalutare oggettivamente la politica estera di Berlusconi [SGA].

LUCA SCHIELE, IL MANIFESTO del 22/3/2011 a pag. 11

Contraddizioni in seno al Popolo Eletto: immediata reazione alle critiche ad Hannah Arendt

LA BANALITA' DEL LIBRO - QUEL PO' (TROPPO) DI GIACOBINISMO NASCOSTO TRA LE ACCUSE DELLA STORICA LIPSTADT AD HANNAH ARENDT
GIORGIO ISRAEL, IL FOGLIO del 22/3/2011 a pag. 4

Napoleonismo e origini del Risorgimento

Renata De Lorenzo: Murat, Salerno Editore

La carriera militare e politica e la caduta di Gioacchino Murat: il soldato che guadagnò sul campo, al fianco di Napoleone, il trono del Regno di Napoli. Una biografia che ripercorre i momenti salienti della vita di Gioacchino Murat: le umili origini, la fulminante carriera militare al fianco di Napoleone, le celebri imprese in Italia, in Egitto e nella campagna di Prussia che portarono Napoleone all'apice del potere e Murat al trono del Regno di Napoli. Oltre alle vicende squisitamente politiche, Renata De Lorenzo racconta la passione e il matrimonio di Gioacchino Murat e Caterina Bonaparte (sorella minore di Napoleone), la vita della corte francese a Napoli (1808-1815), il sofferto rapporto e i continui contrasti con Napoleone. Al periodo napoletano è dedicata la seconda parte del libro. Proclamato re del Regno di Napoli nel 1808, Gioacchino Murat - già detestato dal clero e dalla nobiltà che lo accusa di aver "usurpato" il potere ai Borboni - deve guadagnarsi il consenso del popolo, amministrare uno Stato ormai al collasso finanziario e, soprattutto, non deve deludere Napoleone. Una biografia storica accurata e ben documentata, di agile lettura anche per il vasto pubblico di appassionati.

PAOLO MIELI, CORRIERE DELLA SERA del 22/3/2011 a pag. 44/45

Pollemica sui Papiri di Qumran

QUMRAN: QUANTI ERRORI SU QUEI PAPIRI
Int. a SIMONE PAGANINI di ROBERTO BERETTA, AVVENIRE del 22/3/2011 a pag. 31

E' VERO: GLI ESSENI SONO SOLTANTO UN'IPOTESI
CORRADO MARTONE, AVVENIRE del 22/3/2011 a pag. 31

Salvatore Natoli al Festival biblico

GENERAZIONI, UN FILO INTERROTTO?
Int. a SALVATORE NATOLI di LORENZO FAZZINI, AVVENIRE del 22/3/2011 a pag. 29

Le Considerazioni di un impolitico fanno ancora discutere

THOMAS MANN "NAZISTA"? PROPRIO L'OPPOSTO
ALESSANDRO SPINA, AVVENIRE del 22/3/2011 a pag. 31

Corriamo a nasconderci: sta per uscire un nuovo libro dell'onorevole Veltroni

Questa deiezione umana ha rimbrottato il mondo intero per aver attaccato la Libia troppo tardi [SGA].

QUEL GIORNO IN TV CAMBIO' IL PAESE
ALDO CAZZULLO, CORRIERE DELLA SERA del 22/3/2011 a pag. 47

Manganelli sui generi letterari

NON FACCIAMO POESIA
GIORGIO MANGANELLI, LA REPUBBLICA del 22/3/2011 a pag. 59

LA DOLCE FOLLIA DI RE GIORGIO
PAOLO MAURI, LA REPUBBLICA del 22/3/2011 a pag. 59

martedì 22 marzo 2011

La fine della sinistra italiana, nell'indifferenza generale

Non tutti i concetti esposti in questo intervento sono condivisibili ma il senso generale è chiaro [SGA].

Il centrosinistra alla guerra di Libia
Mentre Pdl e Pd (più Udc e Fli) portano l'Italia in guerra, anche Vendola si schiera con l'ONU e la NATO
Leonardo Mazzei, da sinistrainrete

Libia e movimento No War. Guardiamoci dai finti tonti di redazione
da Contropiano

Cohen: oltre Rawls verso la democrazia radicale

Joshua Cohen: Philosophy, politics, democracy, Harvard University Press

“Joshua Cohen is the leading political philosopher of deep democracy of his generation. This book is profound, subtle, and relevant. We need his wise and powerful voice in this age of Obama.”—Cornel West, Princeton University

“Joshua Cohen’s Philosophy, Politics, Democracy is a major contribution to all three. With arguments that have long been at the cutting edge of political philosophy, Cohen develops a distinctive conception of democracy as based upon reason-giving among equals, and he does so in a way that never ignores political reality. Daily political discourse, Cohen argues, contains conceptions of the social world that border on philosophical thought. Good philosophical argument develops those conceptions more rigorously and generally, and then returns to the world of politics to show how the conception might be realized there. All too often, Cohen observes, we respond to political ideals with "a knowing irony of the intellect and a lassitude of the heart." Realistic without cynicism, idealistic without naïveté, Cohen's book responds to the real world with rigorous intellectual aspiration and undaunted practical hope.”—Martha C. Nussbaum, The University of Chicago

Sebastiano Maffettone, Soel 24 Ore, 20 marzo 2011


Lévinas e l'etica

E Dio disse: «Non ho sempre ragione»

Hilary Putnam, Sole 24 Ore, 20 marzo 2011

Giorello ha già sbagliato una volta, può sbagliare di nuovo

"La filosofia 'ha un carattere di parte' e i partiti in lotta sono il materialismo e l'idealismo. Prendere partito per il materialismo significa proprio partire dal riconoscimento che il materialismo permette la comprensione teorica dell'attività e dello sviluppo della scienza".
Giulio Giorello, da "Sulla teoria leniniana del riflesso e dell'approfondimento", in Bellone-Geymonat-Giorello-Tagliagambe, Attualità del materialismo dialettico, Editori Riuniti, Roma 1974, p. 50.

EINAUDI, LA LIBERTA' E' FIGLIA DEL PROFITTO
GIULIO GIORELLO, LA STAMPA del 21/3/2011 a pag. 35

Università

L'UNIVERSITA' E LA "MISTICA DEGLI STATUTI"
DARIO BRAGA, IL SOLE 24 ORE del 21/3/2011 a pag. 10

Pacificatori nostalgici

E c'è pure da chiederselo! [SGA].

PERCHE' ABBIAMO ESPULSO IL FASCISMO DAL NOSTRO IMMAGINARIO COLLETTIVO
GIORGIO FEDEL, CORRIERE DELLA SERA del 21/3/2011 a pag. 34