venerdì 20 aprile 2018

Il Marx del XXI secolo! Piketty ha scoperto che la sinistra ha ignorato le disuguaglianze e che le classi popolari si sono rivolte a destra!

In un originale studio disponibile in rete, Piketty - il Marx del XXI secolo - ci fa sapere che la sinistra non si è occupata delle crescenti differenze sociali e a quel punto le classi popolari si sono rivolte a destra, tanto più che si sono sentite minacciate dall'immigrazione.
E' una inaudita scoperta che merita oggi un'intera pagina sulla Busiarda [SGA].

La Sinistra Imperiale Repubblichina incalza gli Stati Uniti a portare la guerra dappertutto



Trump è un destro di tre cotte, ovviamente.
Ma molto più a destra di Trump sono Repubblica e in generale tutta la Sinistra Imperiale.
Invece di apprezzare questa svolta e incoraggiarlo, accusano il presidente americano di fare ciò che è assolutamente logico e che qualunque persona normale farebbe: dialogare, cercare accordi con gli avversari, provare a evitare lo scontro militare [SGA].

Marx icona pop?

Dal dogma al brand Marx? Mai stato così pop, oggi vale un Capitale
La crisi globale ha rilanciato il suo pensiero: le teorie restano zoppicanti, ma l'icona svetta
Luigi Mascheroni Giornale - Gio, 19/04/2018

Roger Waters in Italia


mercoledì 18 aprile 2018

Tradotto il libro di David Harvey su "Marx e la follia del capitale"

David Harvey: Marx e la follia del capitale, Feltrinelli

Risvolto

  Come funziona la circolazione del capitale? Quali sono le regole della sua accumulazione? Ma soprattutto, è vero che l’economia di mercato favorisce un aumento del nostro benessere?

Secondo David Harvey, “le analisi di Marx sono ancora più pertinenti oggi di quanto non fossero all’epoca in cui scriveva. Quello che ai suoi tempi era un sistema economico dominante solo in un piccolo angolo del mondo ora si estende su tutta la terra”.
Harvey si mette sulle tracce del pensiero di Marx per ricostruire l’architettura del capitale e aggiornare all’evoluzione tecnologica e industriale degli ultimi centocinquant’anni le analisi del filosofo tedesco che ha cambiato definitivamente il modo di pensare l’economia, stravolgendo il destino di popoli e paesi. E va alla ricerca di casi esemplari delle nuove forme di alienazione e di disuguaglianza, per provare che oggi la stessa logica del valore di scambio esplorata da Marx continua a seguire il proprio percorso, la propria “danza folle”, senza alcuna considerazione per le esigenze reali delle persone. Dopo L’enigma del capitale e Diciassette contraddizioni e la fine del capitalismo, Harvey propone una nuova lettura del gigante del pensiero economico e del suo classico monumentale, Il capitale, per rivelarne la straordinaria attualità rispetto alle teorie contemporanee, che con la crisi finanziaria del 2008 si sono rivelate insufficienti. Per mostrare a tutti, lettori più o meno esperti, che l’opera di Marx è il miglior manuale d’interpretazione non solo dell’economia contemporanea, ma anche del mondo in cui viviamo.


“La follia del capitale, attraverso l’austerity e la spregiudicatezza del libero mercato, sembra produrre una follia parallela – la rabbia.”

Per decifrare la disuguaglianza e l’ingiustizia della nostra economia globalizzata abbiamo bisogno di Marx, oggi più che mai. 

Mito Transpolitico e trasformismo intellettuale di massa: la destra osserva famelica la deriva rozzobruna di Michéa e lo usa per adescare ex compagni confusi

Il nostro comune nemicoJean-Claude Michéa: Il nostro comune nemico, Neri Pozza, pagg. 256, euro 18

Risvolto
«Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d’ordine del  Maggio’68. Uno slogan che traduce perfettamente l’essenza stessa della sinistra progressista: l’idea che la lotta consista nel lasciarsi sempre alle spalle il vecchio mondo in quanto tale e correre incontro al nuovo.

È tuttavia questa la prospettiva propria del socialismo? Abbracciare il mondo nuovo  in quanto tale? Il mondo, ad esempio, che la sinistra liberale odierna ha già palesemente fatto suo, quello del riscaldamento globale, di Goldman Sachs della Silicon Valley? Jean-Claude Michéa prova a rispondere a questi interrogativi nelle pagine che seguono composte da scritti e interviste risalenti a periodi differenti.
Il primo nume tutelare che alimenta il pensiero di Michéa è, naturalmente, Karl Marx, precisamente il Marx del Capitale che svela i meccanismi della società moderna per attrezzare la lotta dei lavoratori non per abbracciare il mondo nuovo, ma  esattamente per combatterlo, in quanto mondo che annuncia un’alienazione e una schiavitù senza pari.
Tra i numi tutelari di Michéa figurano, tra gli altri, anche l’Orwell della common  decency, Marcel Mauss con la sua teoria del dono e Guy Debord con la sua critica della società dello spettacolo e della «dissoluzione di tutti i legami sociali». Numi chiamati tutti a sostenere «l’urgenza di tornare al tesoro perduto della critica  socialista originaria, perché […] oggi, al tempo della globalizzazione e del liberismo trionfante, ciò che minaccia di distruggere la natura e l’umanità stessa […] è   innanzitutto il continuo e dissennato perseguimento del tornaconto capitalistico».
Il nostro comune nemico, da questo punto di vista, non è affatto, per Michéa, il mondo vecchio che, per dirla con l’ironia propria di Orwell, non era fatto soltanto di guerra, nazionalismo e religione, ma anche di professori di greco, poeti e cavalli, ma il nuovo ordine della libertà del profitto, quella libertà che si impone quotidianamente attraverso il discorso retorico dei media e che, come scriveva  Debord, si è ormai «costretti ad amare».

Affinità imperiali tra il dirittumanismo di rito sionista e il post-operaismo negriero-manifestino, uniti dall'odio verso il comunismo storico

E dall'universalismo astratto e immediato.

Il "lavoro" e la "forza lavoro" di cui si parla sono ovviamente quelli bianchi e "cognitari". Il resto del mondo è inteso come servitù alla quale bisogna avere libero accesso. Laddove però questa servitù osasse emanciparsi, aspirando putacaso a formarsi uno Stato - come i palestinesi - o uno Stato autonomo - come Iraq, Libia, Siria... - l'Impero ha il dovere di bombardare per difendere la civiltà [SGA].



La Dottrina Mattis


Cuba al bivio. Sergio Romano



Il pericoloso bolscevico Corbyn mette in discussione il diritto dell'Impero


Ritratto di Claude Lévy-Strauss: Citati


Torna "I gioielli indiscreti" di Diderot

I gioielli indiscretiDenis Diderot: I gioielli indiscreti, Alessandro Polidoro Editore, pp. 311, euro 15,00
Risvolto

Torna "Lo spazio letterario" di Blanchot


martedì 17 aprile 2018

A cosa serve la campagna contro le "Fake News"











La campagna sulle Fake News e la disputa tra bufalari di professione cartacei e televisivi e bufalari artigianali digitali non serve a legittimare direttamente o indirettamente le menzogne di regime screditando informazioni concorrenti.
Serve a gettare un velo di ambiguità su tutta l'informazione in quanto tale e a sciogliere la realtà nell'interpretazione, in modo che nessuno possa essere più sicuro di niente e sia perciò portato a fidarsi di quelli che per ragioni diverse da quelle conoscitive reputa più autorevoli perché famose e di cui si fida. Oppure per disseminare uno scetticismo generalizzato che produce poi complottismo e forme di coscienza esoteriche.

Non serve a niente dimostrare le menzogne e le manipolazioni, o serve a poco, perché tutto è avvolto in una notte nera postmoderna in cui tutte le vacche sono nere.
Chi ha ragione? Saviano? Alberto Negri? La Stampa? Famiglia Cristiana? Boh...
In questa situazione non contano ragioni o torti che sono sempre confusi e per statuto non identificabili, ma la forza. Che è poi esattamente ciò che interessa al l'Imperialismo [SGA].

Propaganda americana inefficace ma continua

Arriva "Masa", la "bambina sopravvissuta all'attacco chimico", con la storia, la pelle e gli occhi del colore giusto per commuovere l'opinione pubblica bianca.
E' chiaramente un momento di forte difficoltà per la propaganda americana.
Più le armi "umanitarie" dell'indignazione a comando si rivelano spuntate e vengono ricacciate indietro, più insistono su questa falsariga.
A dimostrazione che non hanno per il momento alternative a questo meccanismo.
Sarebbe la circostanza migliore per un'offensiva informativa [SGA].





















































Infamia sulla Sinistra Imperiale, infamia sul PD, LEU e SEL



Gregotti e il moderno: un nuovo libro

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