giovedì 28 gennaio 2010
La complessa questione della schiavitù
E le tentazioni negazioniste di Paolo Mieli [SGA].
Il saggio John Thornton rovescia i luoghi comuni sui commerci coloniali La tesi Il continente non fu una vittima passiva dell' avidità occidentale
Le colpe dell' Africa nella tratta dei neri
I bianchi sfruttarono solo la schiavitù già esistente. Le radici del fenomeno. Il possesso degli uomini esisteva già prima dell' arrivo dei bianchi ed era l' unica forma di proprietà privata
di Paolo Mieli, Corriere della Sera, 26 gennaio 2010
Non fu solo l' America a cambiare profondamente in seguito alle navigazioni europee del XV secolo e a fare il proprio ingresso - ciò che è oggetto da secoli di studi sempre più approfonditi - in una nuova era della storia. Assieme al Nuovo Mondo entrò in contatto con l' Europa (e ne fu radicalmente modificata) anche l' intera regione dell' Africa centro-occidentale, a sud dell' odierno Camerun, che fino a quel momento era rimasta pressoché isolata. Ma questo secondo impatto, ancorché non meno rilevante del primo, è stato assai poco investigato dagli storici. È perciò da salutare come un evento felice la pubblicazione in Italia del capolavoro dello studioso bostoniano John Thornton, L' Africa e gli africani nella formazione del mondo atlantico. 1400-1800, che il Mulino manderà in libreria l' 11 febbraio. Lavori di impianto scientifico moderno sulla storia dell' Africa sono comparsi in libreria per la prima volta intorno al 1960. Capostipite di questo genere di studi può essere considerato Séville et l' Atlantique. 1504-1650, nove volumi di Pierre e Huguette Chaunu interamente basati sull' archivio storico di Siviglia...
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