martedì 26 gennaio 2010

La storia del Novecento e il socialismo reale di fronte al postmodernismo storiografico


di Stefano G. Azzarà
"Marxismo Oggi", 2009/2, pp. 166-83

Vediamo quali sono i titoli di alcuni dei lavori su Stalin e la storia dell’Unione Sovietica di più recente pubblicazione nel panorama accademico internazionale. The European dictatorships: Hitler, Stalin, Mussolini, di Alan Todd; Stalin und Hitler: das Pokerspiel der Diktatoren, di Lew Besymensky; The dictators: Hitler’s Germany and Stalin’s Russia, di Richard Overy; Schlachtfeld der Diktatoren: Osteuropa in Schatten von Hitler und Stalin, di Dietrich Beyrau…: sono testi – e potremmo continuare a lungo con il nostro elenco - che sin dal titolo si rifanno allo studio sulle «vite parallele» di Stalin e Hitler scritto a suo tempo da Alan Bullock e che mirano esplicitamente a un’equiparazione di queste figure. Lo stesso può dirsi di libri come Victims of Stalin and Hitler: the exodus of Poles and Balts to Britain, di Thomas Lane; Two Babushkas: how my grandmothers survived Hitler's war and Stalin's peace, di Masha Gessen; La strana guerra. 1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare, di Arrigo Petacco, per citare un autore italiano. Nell’ambito di questa vera e propria «storia di mostri» del XX secolo, spicca poi per apertura ed equanimità dello sguardo un libro dal titolo impareggiabile: Tiranni: duemilacinquecento anni di potere assoluto, morte e corruzione nella vita e nella storia dei cinquanta despoti piu potenti e crudeli di tutti i tempi da Gengis Khan a Hitler, da Stalin a Saddam Hussein, di Clive Foss!

Al di là dell’eccesso di zelo dimostrato da quest’ultimo lavoro, la linea di tendenza è abbastanza chiara: non c’è sostanziale differenza tra la barbarie nazista e i crimini staliniani...

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