lunedì 22 febbraio 2010

Il libro di Flores d'Arcais su Camus

E la prevedibile recensione "antitotalitaria" di Massarenti [SGA].

Paolo Flores d'Arcais, Albert Camus filosofo del futuro, Codice, Torino 2010, pagg. 64, € 9,00.

Le fatiche laiche di un Sisifo felice
di Armando Massarenti, Il Sole 24 Ore, 20 febbraio 2010

Albert Camus muore nel 1960 in un incidente d'auto, all'età di 46 anni. Negli ultimi cinque anni – lui, pied-noir, orfano di padre, uomo di sinistra che ha fatto la resistenza da comunista con Sartre, una vita spesa dalla parte degli oppressi – assiste in silenzio alla guerra d'Algeria. Non si schiera. Delude i compagni e i compatrioti. Da tempo aveva rotto con Sartre e col comunismo. Nel 1951 aveva pubblicato L'uomo in rivolta, ma la rivolta a cui pensa è quella dell'individuo, di ogni individuo – anche quando questi si unisce agli altri, solitaire e solidaire – nei confronti di qualunque forma di totalitarismo, compreso quello dei rivoluzionari. Anzi, proprio questi possono essere i carnefici più crudeli, perché in nome di una giustizia futura sono disposti a commettere atrocità anche peggiori rispetto agli oppressori contro cui si battono. Camus, scrittore e filosofo, non si schiera se non per un universo di valori che vanno dalla democrazia alla sincerità all'onesta intettettuale...
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LA RIVOLTA DI CAMUS E LA SINISTRA DI OGGI
di LEONETTA BENTIVOGLIO, REPUBBLICA del 22/2/2010 a pag. 30/31

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