mercoledì 24 febbraio 2010

Paolo Mieli, il libro di Montefiore e la giovinezza di Stalin. Intervista del Giornale a Montefiore

Un involontario omaggio al magnifico georgiano, si potrebbe dire. Con le consuete censure nelle indicazioni bibliografiche [SGA].

Il nuovo libro di Simon Sebag Montefiore sul periodo giovanile. Il nemico Padre Dmitrij venne soprannominato «Macchia nera»
Stalin in seminario apprendista tirannoLì imparò a spiare e a invadere la vita interiore. Divieti: A Tiflis venivano proibiti i romanzi di Dostoevskij e Tolstoj. A Iosif fu sequestrata la «Vita di Gesù» di RenanI monaci quando accusavano qualcuno di aver infranto le regole lo facevano sulla base di prove concrete, lui prima faceva arrestare le persone e poi inventava le prove
di Paolo Mieli, Corriere della Sera, 23 febbraio 2010 Pagina 44/45

In un appunto della segretaria di Franklin Delano Roosevelt è scritto che all' epoca della conferenza di Teheran (1943) il presidente americano «era molto incuriosito dal fatto che Stalin da giovane fosse stato destinato al sacerdozio». «Non credete che questa sua formazione abbia avuto una certa importanza?», chiedeva Roosevelt. Giusta intuizione, quella dell' uomo della Casa Bianca. Nel 1931 Stalin stesso, in un' intervista allo scrittore tedesco Emil Ludwig, accennò a come e quanto lo avessero cambiato gli anni giovanili trascorsi a scuola dai preti. «Sono diventato socialista al seminario», disse, «perché il tipo di disciplina che vi regnava mi faceva uscire dai gangheri. Quel seminario era un nido di spionaggio e di cavillosità. Alle nove del mattino ci riunivano per il tè e quando ritornavamo nei dormitori scoprivamo che tutti i cassetti e tutti gli effetti personali erano stati "visitati". E come frugavano quotidianamente nelle nostre carte, così frugavano tutti i giorni anche nelle nostre anime. Cose che non potevo sopportare, tutto lì dentro mi faceva infuriare». Fu dunque lo stesso Iosif Vissarionovic Dzugasvili a sostenere per primo che quel soggiorno tra i preti a Tiflis negli ultimi anni dell' Ottocento (dal 1894 al 1899) forgiò la sua tempra di rivoluzionario...
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"DA BUON SEMINARISTA A RAPINATORE DI BANCHE. ECCO IL GUOVANE STALIN"
Int. a SIMON SEBAG MONTEFIORE di MATTEO SACCHI, GIORNALE del 24/2/2010 a pag. 34

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