lunedì 22 febbraio 2010

Sapelli ricorda Adriano Olivetti sul Corriere

Il personaggio Cinquant'anni fa moriva il grande imprenditore intellettuale. Tentò di infondere un' anima al lavoro capitalistico
Olivetti, vita scandalosa dell' uomo che diede un volto umano al potere
Tecnica, scienza, utopia: l' irripetibile esperimento di Ivrea

Che dire di un uomo che giovanissimo si reca negli Usa e, figlio di un imprenditore, ne torna convinto della superiorità tecnologica e industriale? Ma quella superiorità vuole trasformarla da fine in mezzo per liberare l' uomo dalla sofferenza nel lavoro. Si può dire che Adriano Olivetti fosse insieme un moderno tecnologo e un grande utopista. L' impresa doveva dunque avere dei fini: erano quelli della bellezza dei prodotti, della qualità dei servizi e dell' incivilimento delle persone. Adriano Olivetti trasfigurò e arricchì in tal modo, a partire dagli anni Trenta del Novecento, quando tornò dagli Usa, sino al 1960, l' anno della sua morte, il lascito intellettuale e morale a lui trasmesso dal padre Camillo...

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