giovedì 26 maggio 2011
Raccolte le lettere di Julius Evola a Mircea Eliade
Julius Evola, Lettere a Mircea Eliade 1930-1954, a cura di Claudio Mutti, Controcorrente, Napoli 2011
Questa raccolta di lettere documenta la parabola dei rapporti culturali ed umani che intercorsero tra due protagonisti della vita intellettuale europea del Novecento – Julius Evola e Mircea Eliade – i quali hanno convalidato nelle loro opere l’idea dell’unità eurasiatica. Attraverso un’intensa attività di operatore culturale, di traduttore e di recensore, lo scrittore italiano contribuì a far conoscere in Italia un’opera scientifica che attesta – per citare lo stesso Eliade - “l’unità fondamentale non solo dell’Europa, ma di tutto quel mondo che dal Portogallo si estende fino alla Cina e dalla Scandinavia arriva fino a Ceylon”.
L'AMICIZIA IMPOSSIBILE DEI CERCATORI DELLO SPIRITO
SIMONE PALIAGA, LIBERO del 25/5/2011 a pag. 31
Questa raccolta di lettere documenta la parabola dei rapporti culturali ed umani che intercorsero tra due protagonisti della vita intellettuale europea del Novecento – Julius Evola e Mircea Eliade – i quali hanno convalidato nelle loro opere l’idea dell’unità eurasiatica. Attraverso un’intensa attività di operatore culturale, di traduttore e di recensore, lo scrittore italiano contribuì a far conoscere in Italia un’opera scientifica che attesta – per citare lo stesso Eliade - “l’unità fondamentale non solo dell’Europa, ma di tutto quel mondo che dal Portogallo si estende fino alla Cina e dalla Scandinavia arriva fino a Ceylon”.
L'AMICIZIA IMPOSSIBILE DEI CERCATORI DELLO SPIRITO
SIMONE PALIAGA, LIBERO del 25/5/2011 a pag. 31
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2 commenti:
Per comprendere meglio dal punto di vista del materialismo storico la veritá riguardo la metafisica di Mircea Eliade é necessario comprendere: che cosa trovó Mircea Eliade in India? Puó aver trovato in India solamente la conseguenza sociale alla rivoluzione storica mal riuscita contro il bramanesimo. Questa lotta é presente anche nel libro indiano ritenuto piú 'sacro', il Bhagavad Gita.
Senza entrare in dettagli storico-filosofici, in India é esistita uma rivolta fallita a partire dal riconoscimento sociale di certi gruppi di opposizione contro la degenerazione etica e le guerre imperialiste stimolate dalla della classe bramanica.
Mircea Eliade e Julius Evola (ed anche René Guenon) non compresero minimamente che i concetti metafisici presenti nel Bhagavad Gita indiano servirono solamente per cercare di abbattere la supremazia bramanica. Questi autori accettarono ciecamente la visione dominante e distorta, passata e presente, in cui certi concetti originali metafisico-rivoluzionari furono capovolti e utilizzati ideologicamente per favorire la naturalizzazzione di una classe dominante sanguinaria.
Purtroppo, senza una visione materialista storica non si possono togliere i veli di questa oscura metafisica del potere indiana che continua a confondere molta gente in India e i vari studiosi che interpretano la storia dal punto di vista metafisico.
Per approfondire:
http://nirmukta.com/2010/01/10/how-ashoka-the-great-gave-brahmins-the-gift-of-a-song-with-which-they-conquered-india/
Giulio Gerosa
ES - Brasile
Grazie per le informazioni preziose. Pubblico il commento in home page. SGA
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