"... queste forme di avversione nei confronti di entità astratte e perciò sostanzialmente inoffensive sono perlomeno enigmatiche: perché prendersela con i concetti di realtà e verità, e non piuttosto con le persone che li usano male, spacciando per vero e reale tutto e solo quel che fa a loro comodo?"
C'è in questa affermazione una incomprensione della dialettica oggettiva dell'universalismo che resta molto al di qua di qualunque critica dell'ideologia. Tutto viene ridotto ad un uso strumentale, che rimuove la contraddizione immanente alle cose e ai concetti. A parte il riferimento alla musica pop - pare che sui giornali non si possa evitare di alleggerire sempre e comunque i discorsi seri -, non è con queste argomentazioni che si può pensare di controbattere alle tesi di Vattimo. Il quale, su questo terreno, vince senza problemi [SGA].
Vattimo e Lady Gaga, ma cosa vi ha fatto di male la metafisica?Dopo l’accusa del filosofo, la difesa: macché violenza, è questa la “scienza che danza” ipotizzata da Nietzsche
FRANCA D'AGOSTINI La Stampa 26/02/2012



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