mercoledì 29 febbraio 2012

La barunissa di Carini e altri amari casi di Sicilia

Rosario La Duca: La corda e la mannaia. Delitti e pene nella Sicilia del «buon tempo antico» (XVI-XVIII secolo), Sellerio 

Storie di cronaca nera, riversate in miniracconti di taglio per lo più investigativo e sempre fulminanti per la bizzarria del caso e per la ferocia della pena, e venati dell’ironia caratteristica dell’autore.
A cura di Francesco Armetta
Questo libro è l’ultimo frutto dell’erudizione antiquaria di Rosario La Duca (1928-2008), l’investigatore del passato che, per più di mezzo secolo, s’è dedicato, in rubriche giornalistiche e in volumi scevri di oleografismi, a salvare dall’oblio luoghi e caratteri della Palermo perduta. La corda e la mannaia è la continuazione ideale di un altro testo, I veleni di Palermo, uscito nel 1970 con l’introduzione di Leonardo Sciascia. Raccolgono entrambi storie di cronaca nera, riversate in miniracconti di taglio per lo più investigativo e sempre fulminanti per la bizzarria del caso e per la ferocia della pena, e venati dell’ironia caratteristica dell’autore: per il quale dove la storia anticipa davvero le linee del presente è nei dettagli. Il primo era dedicato agli «assassinii silenziosi», questo si concentra sugli «assassinii rumorosi», più spettacolari per i quali il castigo era esemplare: la mannaia per il nobile, la corda per il poveruomo.

Rosario La Duca (Palermo 1928-2008) autore di numerose opere di storia, urbanistica, architettura, tradizioni popolari della città di Palermo e della Sicilia tra cui Palermo felicissima, Cartografia generale della città di Palermo e antiche carte della Sicilia, La città perduta, Almanacco popolare palermitano, I mercati di Palermo (Enzo Sellerio editore).

Con questa casa editrice ha pubblicato, I veleni di Palermo (1970) e La corda e la mannaia. Delitti e pene nella Sicilia del «buon tempo antico» (XVI-XVIII secolo) (2012).




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