Un saggio su "Nuova Storia Contemporanea", di cui pubblichiamo una sintesi, riflette su alcuni passaggi della biografia del dirigente comunista "Il prigioniero si premurò perché non venisse attivata alcuna campagna internazionale" "Il villino nel quartiere borghese gli garantiva tranquillità e cure mediche"di Dario Biocca Repubblica 25.2.12 da Segnalazioni
Da molti anni si scrive e si discute appassionatamente di Antonio Gramsci. L´interesse in Italia e nel mondo sembra inesauribile eppure rimane evanescente ancora ciò che, a settanta anni dalla morte, dovrebbe costituire l´oggetto primo di ogni riflessione biografica: il carattere, l´esperienza umana, la sofferenza, la percezione dell´amore e della morte. Temi difficili, certo, ma i soli che consentano oggi di rileggere e comprendere molti testi gramsciani (e non solo). Invece della vita di Gramsci conosciamo poco e ogni elemento risulta filtrato negli anni da una storiografia a volte troppo politicizzata.

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