mercoledì 31 ottobre 2012
L'antifascismo dei comunisti e dei non comunisti negli anni Trenta
Alessandro Roveri: Anni Trenta. Grandezza e illusioni dell’antifascismo comunista, Libreriauniversitaria.it edizioni
Risvolto
Negli anni Trenta del XX secolo l’antifascismo dei comunisti italiani
non ebbe eguali per arresti e condanne da parte dell’apparato repressivo
del totalitarismo fascista. Ma ebbe anche un limite, sul quale la
storiografia di partito ha fino ad oggi sorvolato: la totale
sottomissione alla centrale russa del comunismo internazionale.
Presupposti di tale sottomissione furono l’adorazione dell’URSS di
Stalin come paese del socialismo e la tesi che il proletariato italiano
sarebbe stato il protagonista della rivoluzione antifascista. A tali
illusioni si opposero il pensiero dello storico Gaetano Salvemini, esule
negli Stati Uniti, e il movimento di “Giustizia e libertà” di Carlo
Rosselli, che tennero fermo il principio della libertà, calpestato dallo
stalinismo.
Alessandro Roveri è nato a Cattolica; si è specializzato in storia
presso l’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea di
Roma. Libero docente di Storia contemporanea presso l’Università di Roma
dal 16 agosto 1971, ha insegnato Storia contemporanea e Storia del
Risorgimento all’Università di Ferrara. Le sue opere principali sono Le cause del fascismo (Bologna, 1985) e Mussolini (Milano, 1994); per i tipi di libreriauniversitaria.it edizioni nel 2011 ha pubblicato Gianfranco Fini: una storia politica.
Roveri: l’abbaglio classista dei marxisti prevalse sull’intuizione di Rosselli
Federico Orlando Europa 30 ottobre 2012
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento