venerdì 30 novembre 2012
La Cina alla ricerca dell'equilibrio strategico sul mare
La posta in gioco non è "il dominio marittimo asiatico" ma il tentativo di frenare lo strapotere statunitense nel Pacifico [SGA].
La Cina nuova potenza marittima, torna grande come nel Quattrocento
di Giulio Sapelli
Corriere 29.11.12
Tutto questo riflette e insieme rafforza la trasformazione
della Cina da potenza di terra in potenza marittima: appare la via più
sicura per superare le grandi contraddizioni che iniziano a
caratterizzare l'economia cinese, surriscaldata da un'eccezionale
crescita nei beni strumentali ma da un debole rafforzamento, di contro,
del mercato interno. Per questo si riprende la tradizione, interrottasi
nel 1436, quando gli imperatori Ming proibirono la costruzione di navi e
distrussero tutta l'immensa flotta cinese.
I dati che possediamo per
il periodo dal 1404 al 1407 dicono che in soli quattro anni si
costruirono ben 1.681 navi, con cui si raggiunsero l'Indonesia e le
coste orientali dell'Africa. Perché la Cina si sia richiusa poi in se
stessa è rimasto un mistero. Da allora è una potenza terrestre, a
lentissima crescita e spesso invasa da eserciti stranieri, sino alla
rivoluzione maoista. La Cina si è ora impegnata a divenire una potenza
marittima. Ciò apre nuovi scenari mondiali. La riunione dell'Asean
svoltasi a Phnom Penh solo due giorni dopo l'incoronazione di Xi Ping,
ha sancito l'impossibilità di questa organizzazione — che unisce tutti i
Paesi asiatici — di continuare a lavorare insieme per il commercio e
per favorire la cooperazione militare. Si è assistito all'emergere anche
in quella sede diplomatica del duro confronto dei cinesi con i
vietnamiti e i malesi, per non parlare dei giapponesi. La posta in gioco
è il dominio marittimo asiatico. Ma il confronto è destinato ad
allargarsi. Non è mai esistita una potenza marittima di così grande
potenza demografica. Questo è il vero nuovo problema dell'ordine
mondiale. Dinanzi a tutto ciò l'Europa dovrebbe finirla con i suoi
stucchevoli e disastrosi litigi e guardare a ciò che emerge in Asia, se
non vuole essere sommersa.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento