sabato 30 novembre 2013

Temporalità e vita quotidiana

Copertina 24651Werner Kinnebrock: Dove va il tempo che passa, il Mulino


Risvolto
Quando ha avuto inizio il tempo? Esistono unità minime di tempo? Il tempo è un continuo o procede per salti? La percezione che gli uomini hanno del tempo è soggettiva e conduce alla distinzione tra passato, presente e futuro. I filosofi, da Platone ad Agostino e a Kant, hanno concepito il tempo come una condizione essenziale della vita e della conoscenza.
«Dove va il tempo che passa?» sembra la domanda di un bambino e invece fu niente meno che il grande Albert Einstein a chiederlo al matematico Kurt Gödel durante una passeggiata a Princeton. Pur facendo parte della nostra esperienza quotidiana, il tempo non è per nulla un fenomeno scontato. Da sempre la sua natura e la sua logica, percepite come misteriose e inafferrabili, suscitano l’interesse e le riflessioni di scienziati e filosofi, oltre che delle persone comuni. Il libro dà risposta ad alcuni interrogativi fondamentali riguardo al tempo: è vero che scorre a velocità diverse? E che può addirittura fermarsi, come accade nei buchi neri? Ed è vero che gli esseri viventi posseggono un orologio interiore che non ha nulla a che fare con la posizione del sole o con il ritmo giorno-notte?

Werner Kinnebrock è stato professore di Matematica. Nel campo della divulgazione scientifica ha pubblicato: «Galaxien, Gene, Geist, Gehirn» (2008) e «Bedeutende Theorien des 20. Jahrhunderts. Relativitätstheorie, Kosmologie, Quantenmechanik und Chaostheorie» (20134).



Un'analisi tra fisica, filosofia e vita quotidiana a cura del matematico Werner Kinnebrock edita da il Mulino
Vittoria Vigna 30 novembre 2013 STAMPA


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