mercoledì 29 novembre 2017

Ostalgia canaglia: quando entravamo illegalmente in Unione Sovietica


Nel mio piccolo, lo feci anch'io: acquistammo il biglietto Interrail fino a Vienna, e poi per risparmiare comprammo gli altri al mercato nero per arrivare sino a Mosca. Ma era il 1990, importava assai poco a tutti e alla frontiera dormivano [SGA].

Cornelia Klauss e Frank Böttcher: Viaggiare contro vento. Viaggiatori illegali nell'Urss, Keller Editore, pagg. 192, euro 15

Risvolto
Tutti sappiamo della gente dell’Est che fuggiva all’Ovest durante la Guerra fredda, ma che cosa sappiamo di chi invece voleva scoprire cosa stesse accadendo a Oriente? Queste sono le voci, le immagini, i resoconti di alcuni giovani viaggiatori illegali nell’Imperium sovietico.

Una sola grande passione: la libertà e con essa la curiosità, la montagna, il viaggio, la natura… Un gruppo di giovani negli anni Settanta e Ottanta si mette in viaggio (ognuno per conto proprio), non per sfuggire al comunismo riparando in Occidente ma per scoprire cosa ci fosse oltre l’orizzonte. Montagne da scalare, altipiani e pianure da percorrere e popoli da scoprire e gente, tanta gente da incontrare. Tutto unito nel nome dell’Unione Sovietica eppure tutto così diverso e incredibilmente variegato…
Questo è il resoconto di quei viaggi – proibiti e non autorizzati – di personaggi e storie ai quali si fa fatica a credere. Di “fuorilegge” e di poliziotti e agenti dei servizi segreti che a un certo punto “chiudono un occhio”, di venditori di Bibbie in incognito, di territori immensi in una terra che sembra non aver confini… di qualcosa che unisce tutte le giovani generazioni: la voglia di scoprire a proprio modo il mondo.

Negli anni '70- '80 molti ragazzi della Germania Est facevano carte false per visitare l'Unione Sovietica 

Osvaldo Spadaro Giornale - Dom, 26/11/2017

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