Nel mio piccolo, lo feci anch'io: acquistammo il biglietto Interrail fino a Vienna, e poi per risparmiare comprammo gli altri al mercato nero per arrivare sino a Mosca. Ma era il 1990, importava assai poco a tutti e alla frontiera dormivano [SGA].
Cornelia
Klauss e Frank Böttcher: Viaggiare contro vento. Viaggiatori illegali nell'Urss, Keller
Editore, pagg. 192, euro 15
Risvolto
Tutti sappiamo della gente dell’Est che fuggiva all’Ovest durante la
Guerra fredda, ma che cosa sappiamo di chi invece voleva scoprire cosa
stesse accadendo a Oriente? Queste sono le voci, le immagini, i
resoconti di alcuni giovani viaggiatori illegali nell’Imperium
sovietico.
Una sola grande passione: la libertà e con essa la
curiosità, la montagna, il viaggio, la natura… Un gruppo di giovani
negli anni Settanta e Ottanta si mette in viaggio (ognuno per conto
proprio), non per sfuggire al comunismo riparando in Occidente ma per
scoprire cosa ci fosse oltre l’orizzonte. Montagne da scalare, altipiani
e pianure da percorrere e popoli da scoprire e gente, tanta gente da
incontrare. Tutto unito nel nome dell’Unione Sovietica eppure tutto così
diverso e incredibilmente variegato…
Questo è il resoconto di quei
viaggi – proibiti e non autorizzati – di personaggi e storie ai quali si
fa fatica a credere. Di “fuorilegge” e di poliziotti e agenti dei
servizi segreti che a un certo punto “chiudono un occhio”, di venditori
di Bibbie in incognito, di territori immensi in una terra che sembra non
aver confini… di qualcosa che unisce tutte le giovani generazioni: la
voglia di scoprire a proprio modo il mondo.
Negli anni '70- '80 molti ragazzi della Germania Est facevano carte false per visitare l'Unione Sovietica
Osvaldo Spadaro Giornale - Dom, 26/11/2017
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