mercoledì 29 novembre 2017
Tradotto l'anatema del menagramo Šestov contro i bolscevichi
Risvolto
Parigi, settembre 1920. Il
«Mercure de France» pubblica un saggio sulla natura del bolscevismo
dalle conclusioni sorprendenti: il movimento alla guida di una delle
esperienze politiche che segneranno il ventesimo secolo, la Rivoluzione
russa, viene giudicato idealista, brutale, parassitario e, soprattutto,
reazionario. Oggi, a un secolo da quegli avvenimenti, presentiamo la
prima traduzione completa del suo testo, finora inedito nella nostra
lingua, preceduto da un'ampia introduzione di Dario Borso. «I monarchi
uccisero la monarchia, i democratici uccisero la democrazia, in Russia i
socialisti e i rivoluzionari uccidono, e hanno già quasi ucciso il
socialismo e la rivoluzione. Che cosa avverrà dopo? Il periodo di
accecamento è finito, il Signore in corruccio ha smesso di stregare gli
uomini? O abbiamo ancora da vivere a lungo nell'antagonismo reciproco,
continuando l'opera orrenda di autodistruzione?».
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