Questo giornalista di Repubblica che di solito scrive articoli in cui giustifica gli interventi distruttivi del governo in materia di
scuola e università in nome della modernizzazione e del "merito",
considera la benedizione delle penne come un residuo di mentalità
magico-arcaica e fondamentalistico-religiosa e fa di conseguenza il figo
dalla mente moderna, aperta e sensibile al grido di dolore di chi ama
la scienza ma vive purtroppo in questo paese di cattocomunisti
retrogradi.
Niente ha però mi pare che abbia mai avuto da dire di fronte alla ben
più clamorosa e pericolosa superstizione di chi crede negli economisti e
nel Vangelo dei Mercati, a partire dai suoi datori di lavoro e dai suoi
colleghi di redazione.
Ideologia e apologia diretta [SGA].
Il liceo fa benedire le penne “Preghiamo per la Maturità”
Iniziativa della preside ad Aversa: aspersione in aula magna per tutte le quinte classi
di Corrado Zunino Repubblica 30.5.16
ROMA. Con una circolare, la “193” firmata venerdì scorso, la preside del
Liceo statale Nicolò Jommelli di Aversa, provincia di Caserta, ha
comunicato che oggi a scuola si terrà il lunedì della supplica. In aula
magna. Solo per le classi quinte. I ragazzi saranno accompagnati dagli
insegnanti in servizio «per un momento di preghiera in preparazione
dell’Esame di Stato». Non sarebbe meglio studiare? Anche durante
quell’ora dedicata all’implorazione, vista la vicinanza della temuta
Maturità?
«Nel corso della riunione sarà celebrata la cerimonia Benedizione delle
penne», ricorda la dirigente scolastica della “Scuola all’avanguarda”
(senza “i”, sulla homepage dell’istituto) costruita «per formare
studenti al passo con i tempi».
La benedizione delle penne? Sembrava, fin qui, un rito affidato agli
scongiuri dei maturandi. Un po’ come il sabba sulla spiaggia cento
giorni prima dell’esame, l’Harlem shake nel corso principale, la carezza
alla lucertolina in bronzo del Battistero di Pisa. La professoressa
Rosa Celardo, che fin qui si era fatta notare per gli scontri con gli
insegnanti più sindacalizzati e una multa da 15mila euro ricevuta
dall’Asl locale per la scarsa pulizia del liceo multidisciplinare, è
riuscita a rendere momento istituzionale anche la “Benedizione delle
penne”, che consiste nell’aspersione di acqua santa da parte di un prete
sopra le biro dei ragazzi librate al cielo.
Da anni gli studenti più superstiziosi sono usi salire al Santuario di
Montenero, a Livorno, e lì «ascendere i gradini in ginocchio, saltellare
per la piazzetta su una gamba tante volte quante il voto desiderato,
tirare, girati di schiena, la monetina al di sopra dell’arco, accendere
il cero e metterlo nella cappella della Madonna». Pellegrinaggi di
maturandi — spesso rumorosi, affiancati a secchiate d’acqua e farina —
si sono visti alla Madonna di Civitavecchia, a San Giovanni Rotondo, al
Santuario di Santa Rita da Cascia. L’ultima volta, il 14 marzo, in
diecimila sono saliti a San Gabriele dell’Addolorata, ai piedi del Gran
Sasso. Una folla da concerto rock per la “benedizione delle penne
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