sabato 30 gennaio 2010

Serge Latouche ovvero il contrario del marxismo

Serge Latouche, il teorico della "decrescita felice", viene considerato uno dei più importanti pensatori della sinistra contemporanea. In questo breve brano riportato dal Sole 24 Ore troviamo esposti in maniera chiarissima i fondamenti della sua proposta. Il materialismo storico aveva saputo trovare l'equilibrio tra il riconoscimento della legittimità del moderno e la sua critica: è questo quel che Latouche denuncia come il "paradosso", la contraddizione del marxismo. In realtà, questa non è che l'essenza della dialettica hegeliana, la cui contestazione coincide con la contestazione della modernità in quanto tale e con l'approdo della sinistra culturale e politica a posizioni reazionarie. La totale inconsapevolezza di questo esito da parte dei suoi principali teorici e dei suoi sostenitori testimonia la gravità della sconfitta subita e il grado della loro masochistica subordinazione al postmodernismo.
Riporto anche un'intervista a Latouche che conferma quanto sopra ed è capace di farsi dare dell'apocalittico persino dal giornale dei vescovi italiani [SGA].

Domenicale del Sole 24 Ore, 24 gennaio 2010.



Int. a SERGE LATOUCHE di ANTONIO GIULIANO, AVVENIRE del 29/1/2010 a pag. 25

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