mercoledì 13 gennaio 2010
E' morto a Parigi il filosofo trotzkista Daniel Bensaid
Al di là del richiamo al trotzkismo, Bensaid è stato certamente uno dei maggiori esponenti del dibattito marxista internazionale [SGA].
Il filosofo e militante politico dell'Npa francese si è spento questa mattina a Parigi. Un'immensa perdita per il pensiero critico e il marxismo internazionale.
Daniel Bensaid è morto stamattina a Parigi. Una malattia se l'è portato via a 64 anni. Una delle menti politiche più brillanti della Francia, studioso marxista, filosofo, militante politico è stato uno dei protagonisti del Maggio '68 in Francia a fianco di Alain Krivine nella Jeunesse communiste révolutionnaire. Ha poi contribuito a fondare la Ligue communiste revolutionnaire (Lcr) organizzazione discioltasi un anno per dare vita al Npa di Olivier Besancenot. La sua influenza, politica e teorica, sulla riflessione marxista e anticapitalista internazionale è innegabile ed è provata dal fatto che i suoi libri sono stati tradotti in moltissime lingue, compreso il giapponese e il coreano.
Si è applicato agli studi su Marx per tirarne fuori il lato antidogmatico e creativo e in questa chiave ha approfondito gli studi su Walter Benjamin.
Tra i suoi libri ricordiamo Walter Benjamin, sentinelle messianique, La Discordance des temps : essais sur les crises, les classes, l'histoire, Marx l'intempestivo (Edizioni Alegre), Le Sourire du spectre: nouvel esprit du communisme, Chi sono questi trotzkysti (Edizioni Alegre), Une Lente Impatience, Gli spossessati (Ombre corte), Politiques de Marx, seguito da Inventer l'inconnu, textes et correspondances autour de la Commune.
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