lunedì 18 gennaio 2010
Il Corriere incontra il grande Peter Handke
Peter Handke è forse il più importante scrittore e poeta europeo vivente. Per me è stata folgorante la sceneggiatura del Cielo sopra Berlino di Wim Wenders. La sua statura intellettuale è pari al rilievo del suo impegno politico. Una cosa fra tutte: la difesa della Serbia durante gli attacchi della NATO. Per capire la grandezza del letterato austriaco basta questa frase: "Non può essere la mia patria la Francia di Bernard-Henri Lévy, di Alain Finkielkraut, di Philippe Sollers, di André Glucksmann" [SGA].
Nell'eremo di PETER HANDKE La sua casa di Chaville, vicino a Parigi, è piena di funghi che l' autore raccoglie nei boschi, e di matite: «Scrivo come Omero»
Farò il romanzo della mia vita
di Isabella Bossi Fedrigotti, Corriere della Sera, 17 gennaio 2010 Pagina 39
«Ho suddiviso il libro in scene e poi ho ritagliato queste scene. Non ho fatto una riduzione, ho preso il libro così com' era» (Wim Wenders) Sto lavorando a un' opera teatrale, «Ancora tempesta», sulla Resistenza antinazista in Carinzia A me sembra che la luce della Francia si sia spenta. In ogni modo il mio posto è qui«Credevo di aver chiuso con la narrativa, poi ho riletto Stendhal Ho voglia di scrivere una storia con tutti i personaggi incontrati»
Dice di essere un po' malato, il padrone di casa, però nel gelido inverno francese, per accogliere il visitatore esce a piedi nudi sulla soglia della sua piccola casa dal tetto spiovente quasi in verticale, chiusa in un giardino dove su un tavolo semicoperto dalla neve giacciono congelate matite e penne alla rinfusa, segno che nella buona stagione egli scrive anche qui. Ci sono nel prato un paio di meli i cui ultimi frutti, bacati e striminziti, giacciono in bell' ordine in mezzo a un tappeto che decora il pavimento di una delle stanze, diffondendo il loro buon profumo. E all' ingresso del giardino, ritto come un custode, sta un mazzo di bastoni e bastoncini, di rami e verghe che il signore del luogo pianta qui ogni volta che rientra da uno dei suoi giri mattutini nei boschi, in cerca di funghi. «Nel fitto mi capita di incontrare altri fungaioli, tutti vecchi però, e comunque io sono il migliore, il capo», spiega il padrone di casa, cioè Peter Handke, maggior scrittore austriaco vivente, 67 anni però non vecchio...
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