martedì 19 gennaio 2010

Ritrovato un manoscritto autografo di Giacomo da Lentini


A differenza del post precedente, questo non è uno scherzo. Si tratta di un ritrovamento molto importante sia per la conoscenza della storia della lingua italiana che per quella della Scuola siciliana alla corte di Federico II [SGA].

Giacomo, facci l'autografo
di Matteo Motolese, Domenicale del Sole 24 Ore, 17 gennaio 2010

È una pergamena bianca perfettamente conservata in cui, con una scrittura elegante e posata, un notaio, nel giugno del 1233, a Catania, conferma un privilegio imperiale al monastero di San Salvatore, vicino a Messina. Deve essere stata scritta in modo lento, con attenzione a ogni singola lettera: chi scriveva sapeva d'altronde che stava scrivendo per conto dell'imperatore. Un buco pochi centimetri dopo la fine del testo mostra il punto esatto in cui era stato posto il sigillo d'oro, portato via chissà quando, che rendeva l'atto ufficiale.

A prima vista sembrerebbe uno dei tanti documenti del Medioevo siciliano giunti fino a noi. Ma a guardare con attenzione il testo si comprende che chi ha scritto la pergamena non era solo un funzionario imperiale di alto rango ma era anche il primo grande poeta italiano...

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