venerdì 29 gennaio 2010

Sul Corriere un ricordo di Claudio Cianca

Dalla Resistenza al Pci: Claudio Cianca
QUELLA BOMBA IN SAN PIETRO
In cella nel 1933 per un attentato dimostrativo, fu poi deputato per quattro legislature
di Giovanni Russo, Corriere della Sera 28 gennaio 2010 Pagina 41

 
L' aggettivo «fortunoso» per il titolo del libro-intervista a Claudio Cianca Il mio viaggio fortunoso, a cura di Giuseppe Sircana, pubblicato da Ediesse (pp. 101, 12), è un segno della mancanza di retorica con cui l' autore rievoca la sua militanza antifascista e l' attività di sindacalista. Chi lo ascolta, nel dvd allegato al libro, coglie anche nelle inflessioni della voce il carattere di un uomo che non si è mai montato la testa. L' episodio centrale della sua vita è l' attentato compiuto nella basilica di San Pietro il 25 giugno 1933, che gli costò la condanna a 17 anni di reclusione. Dietro non c' era un' organizzazione, ma solo l' iniziativa di Cianca e di un amico, Leonardo Bucciglioni, che condivideva gli stessi ideali. Fu proprio Cianca a costruire una bomba in ottone, invece che in ferro, per evitare che le schegge provocassero morti o feriti. Un ordigno rudimentale, collegato a una pila elettrica e a un timer, che Cianca portò in una valigia a San Pietro e collocò all' ingresso, nel deposito bagagli...
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