domenica 14 febbraio 2010

Persino Michele Salvati ormai critica il neoliberismo

E' uno di quegli accademici che più si spese nella lezioncina che voleva rendere "liberale" la sinistra italiana: la sostanza del mercato e la retorica delle regole. E' dunque un pessimo maestro e infatti è stato tra i fautori più accaniti di quella catastrofe nazionale che si chiama partito democratico. Sebbene oggi, a quanto pare, voglia rifarsi una verginità labour [SGA].

di MARIO RICCIARDI, RIFORMISTA del 12/2/2010 a pag. 19

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