domenica 21 marzo 2010

Chi di inciucio ferisce, di inciucio perisce. Elezioni regionali: in provincia di Pesaro e Urbino l'unica scelta possibile è un'astensione consapevole

In provincia di Pesaro e Urbino non rimane purtroppo ai comunisti che un'astensione ragionata, consapevole e politicamente argomentata.

La Federazione della Sinistra Complementare presenta un proprio candidato presidente per la Regione Marche solo obtorto collo e cioè solo perché il PD non l'ha voluta imbarcare. La Federazione, semmai, aveva cercato sino all'ultimo di elemosinare un accordo per non uscire dai giochi e a tal fine si era detta persino disposta ad allearsi con l'UDC.
Per il suo atteggiamento subalterno, opportunistico e servile - confermato dal fatto che anche mentre le fabbriche licenziavano i lavoratori non ha mai avanzato alcuna critica all'operato della giunta confindustriale di Gianmario Spacca, della quale è stata complice sino all'altro ieri - non ha dunque alcuna credibilità. La Federazione, inoltre, continua ad essere alleata del PD in tutte le province e nei comuni e si guarda bene dal rinunciare alle poltrone sulle quali ha piazzato i propri professionisti della politica.

Nella lista presentata dalla Federazione in provincia di Pesaro e Urbino mancano poi completamente i candidati comunisti e anche volendo, dunque, non ci sarebbe nessuno da votare. Il voto alla Federazione sarebbe invece controproducente, perché rischierebbe di favorire l'elezione del segretario regionale del PRC Marco Savelli.
Savelli non è mai stato comunista. Alle ultime elezioni comunali ha imposto al Circolo di Urbino l'alleanza con il PD contro il parere degli iscritti e ha infine ordinato l'espulsione di 12 compagni. Non lo si può votare nemmeno turandosi il naso. Degli altri candidati provinciali della Federazione non vale nemmeno la pena di parlare, vista la loro inconsistenza.

In mancanza di altre liste di ispirazione comunista, non rimane perciò che astenersi. Per quanto possibile, sarà un modo per mandare un segnale politico di delegittimazione verso la linea sbagliata della Federazione in questa regione e verso un ceto dirigente impresentabile. SGA.

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