venerdì 19 marzo 2010
Il Secolo ricorda Giano Accame
E le tentazioni nostalgiche sono forti, così come la retorica della classica Kriegsideologie della prima metà del Novecento [SGA].
Giano Accame, La morte dei fascisti, Mursia 2010
Da Pericle a Pound, dalla Divina Commedia a Marinetti, Accame passa in rassegna, in questo saggio rimasto incompiuto, i germi che hanno determinato il rapporto concettuale e simbolico del fascismo con la morte. Attraverso la letteratura, la filosofia e gli eventi storici, emerge un quadro non morboso ma un ritorno alla concezione naturale e anti individualistica della morte come fatto sociale serenamente accettato
LUCIANO LANNA, SECOLO D'ITALIA del 18/3/2010 a pag. 1
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