mercoledì 10 marzo 2010
Incredibile. Il Giornale riflette sui criteri che definiscono la dimensione estetica delle opere letterarie!
E, pur con qualche ingenuità epistemologica, dice chiaramente che la maggior parte degli scrittori italiani oggi più celebrati producono semplice letteratura di consumo. Il che non è di per sé un male: l'importante è non presumere di "fare arte" [SGA].
MASSIMILIANO PARENTE, GIORNALE del 8/3/2010 a pag. 33
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