mercoledì 3 marzo 2010
Intervista a Domenico Losurdo sul suo nuovo libro, "La non-violenza"
Domani in libreria il nuovo libro di Domenico Losurdo: La non-violenza. Una storia fuori dal mito, Laterza, Roma-Bari 2010. Riporto qui, dal blog di Domenico Losurdo, un'intervista di Marie-Ange Patrizio all'autore [SGA].
Non-violenza, lotta per la pace e «rivoluzioni colorate»
Un’intervista a Domenico Losurdo
di Marie-Ange Patrizio
D. Il tema della non-violenza ci fa subito pensare a Gandhi: qual è il giudizio che esprimi su questa grande personalità storica?
R. Occorre distinguere due fasi nell’evoluzione di Gandhi. Nel corso della prima egli non pensa affatto a un’emancipazione generale dei popoli coloniali. Chiama invece la potenza coloniale, la Gran Bretagna, a non confondere il popolo indiano, che al pari degli inglesi può vantare un’antica civiltà e origini razziali «ariane», coi neri, anzi coi «rozzi cafri, la cui occupazione è la caccia e la cui sola ambizione è di radunare un certo numero di capi di bestiame al fine di acquistare una moglie per poi trascorrere un’esistenza di indolenza e nudità». Pur di conseguire la cooptazione nella razza dominante, nel popolo dei signori (ariani e bianchi), agli inizi del Novecento Gandhi chiama i suoi connazionali a mettersi al servizio dell’esercito imperiale impegnato in una feroce repressione a danno degli zulù...
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