mercoledì 6 ottobre 2010
Ancora su capitalismo e pirateria
Non sono d'accordo con questo commento - bisogna distinguere tra la volontà soggettiva e quello che è stato il ruolo storico oggettivo di un determinato fenomeno, e dunque cogliere il nesso tra pirateria e ascesa degli Stati nazionali protocapitalistici; anche sull'anarchismo, poi, ho diversi dubbi - ma mi sembra giusto pubblicarlo [SGA].
Jean Lafitte ha detto...
beh il nome che mi sono scelto e il nome del mio sito non sono stati scelti a caso ed in un certo senso mi posso considerare un "esperto" sull'argomento. Il punto è che la Pirateria con il liberismo non ha assolutamente nulla a che fare. La società piratesca è una società di uguali, il bottino delle razzie veniva distribuito in parti uguali (anche il capitano prendeva solo una quota doppia, nulla di più). E proprio i pirati hanno costituito alcune società protocomuniste come Libertatia (o Libertalia). e lo stesso Jean Lafitte, pare, fosse tra i finanziatori di Karl Marx. Comunista o meno comunque la pirateria non era certo "liberale" e quindi conservatrice ma semmai anarchica.
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1 commento:
leggo solo ora. ringrazio per lo spazio concesso al commento. sapendolo lo avrei articolato di più e meglio. ad ogni modo credo che la differenza di visione che abbiamo del fenomeno è perché fai concidere i pirati con i corsari. io per pirati intendo proprio i pirati, in quanto tale quindi "clandestini".
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