venerdì 6 maggio 2011
Il libro di d'Orsi sul pensiero politico italiano del dopoguerra
ANGELO D'ORSI: L'ITALIA DELLE IDEE. IL PENSIERO POLITICO IN UN SECOLO E MEZZO DI STORIA, Bruno Mondadori
La storia d'Italia raccontata attraverso il tessuto di pensiero (idee, teorie, ideologie) che ha contribuito a definire l'identità, non solo intellettuale, del nostro paese. Sfilano, prima di tutto, i creatori, o riproduttori a diversi livelli: Cavour e Giolitti, Mazzini e Cattaneo, De Sanctis e Labriola, Turati e la Kuliscioff, Mosca e Pareto, Croce e Gentile, Marinetti e D'Annunzio, Gramsci e Gobetti, Mussolini e Bottai, Calamandrei e Vittorini, don Mazzolari e don Milani, Aldo Capitini e Danilo Dolci, Pasolini e Primo Levi, Montanelli e Bobbio... Le vicende degli uomini si riversano in quelle di scuole, partiti, riviste, sempre ricostruite seguendo il filo rosso delle idee politiche, nei loro nessi con la più vasta produzione culturale e l'intera società nazionale. Liberalismo, anarchismo, nazionalismo, socialismo, comunismo, cristianesimo sociale, clericalismo, fascismo, qualunquismo, pensiero democratico, fino ai nuovi sbocchi autoritari della "postdemocrazia": il libro non si limita a raccontare il passato, sotto specie del pensiero politico ma, attraverso connessioni inattese tra i nostri ieri e l'oggi, sollecita riflessioni, fornisce stimoli, apre interrogativi, senza rinunciare a dare, accanto agli elementi conoscitivi, spunti di valutazione.
Una storia delle idee (soprattutto) politiche sviluppatesi in Italia in centocinquant’anni di Unità, scritta da uno dei più autorevoli, conosciuti e appassionati studiosi di Storia delle dottrine politiche. Uno strumento per capire il presente, dove il rigore dell’approccio storico si coniuga a una scrittura pienamente godibile. D’Orsi segue le idee nel loro tragitto, cercandole non solo nei trattati e nella pubblicistica, ma anche in una più vasta produzione letteraria, drammaturgica, artistica, cinematografica: si delinea un percorso che dalla creazione delle idee da parte degli intellettuali giunge alla loro divulgazione da parte di giornalisti e insegnanti, fino all’ingresso nel senso comune. Il libro ricostruisce le biografie dei singoli intellettuali e dei gruppi di cui fanno parte (facoltà universitarie, riviste, movimenti culturali, partiti politici…), descrivendo con efficacia i loro incroci e i rapporti con la società, il potere e il mercato.
ANGELO D'ORSI, IL FATTO QUOTIDIANO del 5/5/2011 a pag. 18
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