giovedì 12 maggio 2011

Il "metodo Galimberti" e gli intellettuali all'italiana

Francesco Bucci: Umberto Galimberti e la mistificazione intellettuale. Teoria e pratica di "copia e incolla" filosofico, Coniglio Editore

«Gli scritti di Umberto Galimberti celano un segreto, che questo libro svelerà. Galimberti sapeva da sempre che ciò prima o poi sarebbe accaduto. Anzi, rendendo il segreto nel corso del tempo sempre meno nascosto, lasciandolo sempre più intravedere, quasi mostrandolo, fornisce l’impressione di aver addirittura voluto creare le condizioni per la sua scoperta. Come se volesse liberarsene. Eppure il segreto resiste da oltre trent’anni»
Più volte i giornali si sono occupati di Umberto Galimberti per il suo “vizietto” (come lo ha definito il filosofo Emanuele Severino in un’intervista) di appropriarsi di testi altrui. Ma nessuno ha mai denunciato finora un vizio perfino più grave: Galimberti costruisce i suoi libri (in misure diverse e talvolta quasi per intero) con un metodo, consolidato negli anni, che produce effetti devastanti sulla sensatezza non solo di singole parti, ma – nei casi limite – dei libri nel loro insieme.
Questo lavoro, nell’illustrare con dovizia di esempi il “metodo Galimberti”, demistifica impietosamente la figura e l’opera di uno dei più noti intellettuali italiani, mostrando al contempo che l’industria culturale (l’editoria, la critica, i media) e il mondo accademico, condizionati da logiche mercantili e corporative, non possiedono anticorpi idonei a impedire l’insorgere e il perdurare di un così grave fenomeno patologico. Le migliaia di lettori che sospingono regolarmente i libri di Galimberti in cima alla classifica delle vendite avranno, dal canto loro, di che riflettere.

Francesco Bucci (Roma, 1949) è un dirigente della pubblica amministrazione che coltiva da sempre la passione per la filosofia. Può essere annoverato nella categoria dei “lettori forti” per il metodo di lettura seguito: un serrato corpo a corpo con il testo, fatto con la matita in mano, per sottolineare, chiosare, annotare. È questo sistema che gli ha consentito di scoprire il modus operandi galimbertiano.
 
Int. a FRANCESCO BUCCI di EDOARDO CASTAGNA, AVVENIRE del 11/5/2011 a pag. 32

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