lunedì 25 luglio 2011

Augé ripercorre la propria storia e quella dell'antropologia

Marc Augé: STRANIERO A ME STESSO. Tutte le mie vite di etnologo, trad. di Fabrizio Grillenzoni, Bollati Boringhieri, pp. 180

L’etnologo contemporaneo che ha maggiormente dilatato il terreno di ricerca si misura con il più avvincente dei temi: la propria identità di uomo e di studioso. Un libro che non assomiglia a nessun’altro scritto in questi anni, e destinato a rimanere tra i saggi di svolta dell’antropologia. Che cosa vediamo se ci guardiamo indietro? Come ci appare la vita trascorsa? Quale rapporto ha questa visione con il presente e con il futuro? E soprattutto, siamo certi che si tratti di una sola vita? Le pagine che nascono da queste domande non promettono l’abbandono a confessioni intimistiche, ma innescano un vortice appassionante, dove figure, date, luoghi, emozioni destabilizzano felicemente chi scrive e comunicano al lettore la necessità salutare dello spaesamento.

Augé Uno dei primi antropologi che hanno saputo rivolgere lo sguardo verso l’Occidente
MARCO AIME, Tuttolibri, 23 luglio 2011

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