lunedì 31 ottobre 2011

Capitalismo e consumo immediato

Elettra Stimilli: Il debito del vivente. Ascesi e capitalismo, Quodlibet, Macerata 2011
 
Questo libro si propone di indagare le radici di un fenomeno che investe l’esistenza di ciascuno tanto dal punto di vista individuale che da quello collettivo: l’essere in difetto, in colpa, in debito senza che dipenda da noi, quasi si trattasse di uno stato preliminare che nessun tipo di scelta consapevole è in grado di emendare. Si ha l’impressione che ogni forma di vita si configuri come una risposta a tale condizione, sia quella che si dedica incondizionatamente al godimento e al consumo, sia quella che sceglie i percorsi del rigore ascetico.

Che l’economia (mercati, investitori, forze produttive ecc.) sottragga ai singoli e alle comunità il controllo del proprio destino, deriva probabilmente da una malattia radicale dell’umano le cui origini di ordine materiale non possono che essere al tempo stesso declinate sul piano culturale, ovvero filosofico e religioso. Riconoscere queste origini sotto le varie maschere che hanno indossato nel corso della storia occidentale è la sfida che qui si tenta di affrontare, con la speranza di individuare almeno qualche spunto di guarigione.

SCAFFALE
«Il debito del vivente. Ascesi e capitalismo», un saggio di Elettra Stimilli per Quodlibet L'indebitamento e il consumo sono le basi di una società che ha come chiesa suprema la finanza
di Marco Gatto il manifesto 29 ottobre 2011




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