lunedì 24 ottobre 2011

Un romanzo storico sull'India del Seicento

Sudhir Kakar: IL TRONO CREMISI, trad. Federica Oddera, Neri Pozza, pp. 319,e17

Delhi, 1654. Negli harem di corte, silenziose oasi di bellezza, le chiacchiere tra i potenti eunuchi che vegliano sul benessere, e sulle libertà, di mogli e concubine reali si fanno sempre più fitte e preoccupate. La dinastia Mogul è al tramonto: l'imperatore, i suoi quattro figli e gli innumerevoli ministri vivono in un lusso sfrenato e decadente mentre già si tessono intrighi per conquistare la successione al trono e placare la sete di potere. Anche negli harem, specchio e anima della corte, tra ricchezze, gioielli e profumi segretamente si trama per conquistare le notti dei potenti e placare i desideri del corpo. A Delhi sono arrivati da poco due medici farangi, stranieri, che si dice siano in grado, con la loro scienza e i loro medicamenti, di modificare gli equilibri del potere e delle passioni. Niccolò Manucci, veneziano, privo di denaro e di un'istruzione convenzionale, era approdato dapprima sull'isola di Goa in cerca di fortuna. Qui si era giovato degli insegnamenti del medico induista Vidraj, che lo aveva iniziato alla pratica dei salassi e all'arte della preparazione di farmaci speciali, agognati dalle donne dell'harem: pozioni afrodisiache, unguenti curativi per malattie veneree e pomate in grado di potenziare le prestazioni sessuali e garantire così la fedeltà di un uomo. Francois Bernier invece è un colto medico francese, discepolo del famoso filosofo Pierre Gassendi e deciso fin da giovane a partire per l'India e conquistarsi una carriera nell'impero Mogul...

Dall’India Nel Seicento due occidentali, così diversi fra di loro, partecipano su sponde opposte a un bagno di sangue
ALESSANDRO MONTI tuttolibri 22 ottobre 2011

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