venerdì 9 marzo 2012
Presto pubblicate 30 lettere di Julia Schucht a Gramsci
In arrivo lettere inedite tra Gramsci e la moglie
l’Unità 9.3.12
Caro Nino...siamo stati così poco insieme..». «Carissimo Antonio, oggi Delio ha compiuto dieci anni, si è svegliato e ha lanciato addosso al fratellino i cioccolatini...ti abbraccio forte forte». Sono piccoli frammenti di un carteggio inedito: circa 30 lettere segretissime che Julca Schucht, moglie russa di origini tedesche, ha inviato ad Antonio Gramsci durante la sua detenzione nelle carceri fasciste. Presto vedranno la luce. Antonio Gramsci junior, nipote del fondatore del Partito comunista, figlio del secondo genito, Giuliano, ha deciso di darle alle stampe. Lo annuncia a Cagliari, dove in occasione dell’Al Ard Doc Film, festival internazionale del cinema documentario palestinese e arabo, è stato protagonista di un progetto musicale legato all’influenza della musica araba sulla cultura europea. «Per ora l’idea della pubblicazione del carteggio è solo un progetto, ma sta per prendere corpo racconta il musicista, 46 anni, che vive a Mosca ho già scelto il titolo: “Siamo stati così poco insieme”. Una frase ricorrente nella loro corrispondenza, che ben rappresenta l’angoscia della separazione forzata».
UN RAPPORTO INTENSO
Le missive svelano un intenso rapporto tra loro e sfatano un falso costruito attorno alla vita coniugale: non è vero che lei non gli scrivesse. «Il rapporto epistolare tra mio nonno e mia nonna spiega il nipote era costante nel tempo». Racconta ancora che «alcune missive sono un capolavoro di spontaneità e poesia, sequenze che trasmettevano al politico imprigionato immagini di quella vita familiare che gli era stata negata dalla carcerazione». Attraverso poche frasi riusciva a veder crescere i suoi figli, sentirli vicini. «Dolce, ingenua, forte, dalla spiccata sensibilità artistica descrive Julca Antonio jr era una brillante violinista. Se una piccola tiratina d’orecchi posso fare a Gramsci, è di aver visto in lei solo una compagna di lotta e non piuttosto una sensibilità artistica». Ora Antonio Gramsci junior vuol portare in giro per il mondo il suo progetto musicale legato alla cultura araba.
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