domenica 22 aprile 2012
Ecco perché è giusto che "il manifesto" chiuda
Basta leggere questa domanda fatta dalla giornalista:
"Nei tuoi lavori in ambito accademico usi i sound systems per
parlare delle trasformazioni della nostra percezione nell'era dei media
digitali. Nel tuo ultimo esperimento artistico, Knots & Donuts, usi
il suono per permettere ai partecipanti di fare esperienza del tempo e
dello spazio al di là della tendenza dominante a percepire il mondo
attraverso lo sguardo. Da dove viene questa attrazione per il suono? E
come si tiene insieme questa doppia dimensione del suono come teoria e
come pratica?"
Ma non dovevano aver già chiuso? Tutte quelle lacrime versate hanno dunque funzionato ancora una volta? [SGA].
RITMI URBANI
Un'intervista con Julian Henriquez, antropologo e teorico dei nuovi media. L'immersione nei suoni della cultura di strada rivela le geografie del potere esistenti, ma anche inedite possibilità di trasformazione
INTERVISTA - Beatrice Ferrara
il manifesto 2012.04.21 - 10
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