giovedì 12 aprile 2012
Un'inchiesta sulle finte rivoluzioni arabe
Ce ne vorrebbe un'altra su quanti, a sinistra, hanno giubilato, dimostrando di aver perduto qualunque bussola politica e di non saper distinguere più una rivoluzione da un golpe. Nemmeno in Italia [SGA].
Alfredo Macchi: Rivoluzioni S.p.A. Chi c'è dietro la. Primavera Araba, Alpinestudio, 2012
Milioni di persone sono scese in piazza nel mondo arabo per chiedere democrazia e libertà. Mossi da sincera voglia di cambiamento giovani e anziani, donne e uomini hanno rischiato la vita sfidando regimi autoritari intoccabili per decenni. Le rivoluzioni però non nascono da sole. Dietro c’è l’impegno di pochi coraggiosi attivisti e, come sempre, di chi li ha finanziati, addestrati e indirizzati nel tentativo di spingere le proteste verso esiti a volte ben diversi da quelli che sognava chi vi ha partecipato.
Che cosa ci fa uno dei gruppi protagonisti della rivoluzione egiziana all’interno di un’associazione voluta dal Dipartimento di Stato Americano e sponsorizzata dalle maggiori aziende statunitensi? Che ruolo ha svolto una scuola di Belgrado che tiene corsi su come rovesciare i dittatori? Perché Washington ha addestrato blogger tunisini, egiziani, libici, yemeniti e siriani e fornisce loro software contro la censura? Chi si nasconde dietro gli account di Facebook, Twitter e YouTube che invitano alla ribellione? Come mai gli stessi uomini che hanno combattuto in Libia si ritrovano in Siria? E perchè milioni di dollari mandati dalle Monarchie del Golfo attraverso organizzazioni caritatevoli sono finiti ai ribelli? Quale peso infine hanno avuto agenti segreti, addestratori militari e forze speciali? Dietro alla Primavera Araba, che dal 2011 sta cambiando volto ad una delle aree più ricche di risorse del pianeta, emergono scenari inquietanti. Questo libro, attraverso un rigoroso lavoro d’inchiesta e un viaggio nelle rivolte del Nord Africa e del Medio Oriente, cerca di fare luce sui retroscena svelando storie e intrighi davvero sorprendenti.
L'inchiesta di Alfredo Macchi, da oggi nelle librerie, svela documenti inediti di centri di addestramento, tra cui una scuola a Belgrado, voluti e finanziati dagli Stati Uniti per "aiutare a superare le censure dei regimi, rimanendo anonimi, e fare attività politica tramite i social network"
PALIAGA SIMONE, LIBERO del 11/4/2012 a pag. 28/29
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento