domenica 20 maggio 2012
L'America Latina e le trasformazioni geopolitiche globali
Quello che lascia davvero perplessi è la prefazione di Enzo Scotti... [SGA].
Marco Di Ruzza: L'America latina sulla scena globale. Nuovi lineamenti geopolitici di un continente in crescita, Rubbettino
Spesso trascurata dai grandi circuiti di
attenzione mediatica e considerata geopoliticamente irrilevante per la
tradizionale dipendenza dalla potenza statunitense, di cui era
raffigurata quale "cortile di casa", l'America Latina negli ultimi anni è
andata guadagnando una maggiore centralità nello scacchiere globale.
Ottimi trend di crescita economica, come testimoniato dalla presenza di
tre Paesi dell'area nel G20, più ampia apertura al commercio
internazionale, un apprezzabile consolidamento dei processi democratici
(che allontanano il ricordo di passati regimi autoritari) propongono
un'immagine nuova e dinamica del subcontinente. L'impetuosa crescita del
Brasile, sul piano politico ed economico, ha inoltre dotato l'America
Latina di una forza motrice per i processi di integrazione regionale
che, arricchitisi di nuove iniziative (quali l'Unasur), possono
favorirne stabilità e sviluppo. Dal canto suo, anche l'irrompere del
Venezuela chavista e la sua politica di alleanze in un'ottica di
antagonismo verso Washington ha profondamente alterato le consuete linee
della geografia politica regionale. Oltre agli Stati Uniti ed ai Paesi
europei, nuove forze a livello mondiale - Cina e Russia, su tutte stanno
scoprendo il gusto della collaborazione con gli Stati latinoamericani e
ne sono diventati partner di rilevanza strategica. Un ampio ventaglio
di motivazioni giustifica pertanto l'attuale interesse che l'America
Latina riesce a suscitare nell'attuale panorama "globalizzato".
di Paolo Migliavacca Sole 24 Ore 9 maggio 2012
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