domenica 6 maggio 2012
Tutti libertini!
Maria Antonietta Del Boccio (a cura di): Tutti i piaceri dell’intelletto. Antologia di testi libertini francesi del XVIII secolo, Dedalo
Brillante,
spregiudicato, esibizionista: il Libertinismo del Settecento traghetta
verso la rivoluzione la filosofia severa del Seicento. Con la complicità
dei Lumi e della massoneria, attacca tutte le roccaforti dell’Ancien
Régime e le strutture mentali dell’epoca puntellate dal potere
assolutistico ed ecclesiastico e conquista gli animi parlando al cuore,
alla ragione, ai sensi e agli istinti con la passione, la logica, la
leggerezza e la licenziosità. Negli scritti proposti, Voltaire, Diderot,
La Mettrie, d’Alembert, d’Holbach, de la Bretonne, Rousseau, Mirabeau,
de Sade, Dulaurens, Besenval, Laclos, Robespierre, Chénier, Montesquieu,
Denon e tanti altri grandi filosofi e avventurieri, scrittori,
cronisti, gente di teatro e di corte, uomini di potere e uomini dei
bassifondi tornano a sfidarsi nelle tesi più trasgressive e nei
comportamenti più audaci come negli spazi della sociabilità dell’epoca.
Personaggi eterogenei, apparentemente impegnati in un’innocua
competizione di esprit,
si disvelano esercito poderoso e determinato contro ogni istituzione,
dogma e tabù. Un libro che ci restituisce sprazzi di luce sulle ragioni
del nostro essere «civiltà» dell’Occidente europeo.
Filosofie di vita
Oggi il libertinismo è sinonimo di immoralità, lo si invoca per Abu Ghraib o Arcore Ma è stato la fucina intellettuale di fenomeni della civiltà moderna (e postmoderna)
Guido Vitiello Corriere La Lettura 6 maggio 2012
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