mercoledì 31 ottobre 2012

La vita privata degli oggetti sovietici: un libro imperdibile. Il Corriere della sera diffonde nostalgia sovietica a tutto spiano

VITA PRIVATA DEGLI OGGETTI SOVIETICI - 25 STORIE DA UN ALTRO MONDO
Gian Piero Piretto: La vita privata degli oggetti sovietici. 25 storie da un altro mondo, Sironi

Risvolto
La gazirovka: il distributore pubblico d'acqua gassata; il nomerok: il "numeretto" dei cappotti; le papirosy: le sigarette scadenti. Un'affascinante riflessione sul rapporto tra le cose e la vita. I 25 oggetti russo-sovietici protagonisti di queste pagine sono semplici cose di uso comune, non i noti "cimeli" da nostalgici esibiti talvolta nelle mostre o venduti nei negozi di souvenir. A cosa servivano, che importanza avevano nella vita dei cittadini sovietici, qual è la loro storia? Unendo l'esperienza personale a citazioni letterarie, artistiche e cinematografiche, l'autore costruisce 25 percorsi che non solo raccontano il passato ma anche il presente di questi oggetti, nell'uso e nell'immaginario collettivo. Si compone così un ritratto emozionante e inedito di una realtà spesso solo ipotizzata da oltre cortina. Un libro che riesce a stupire e a modificare per sempre il nostro giudizio, così stereotipato, di un mondo che davvero è stato altro. 


Ettore Cinnella: 1917. La Russia verso l'abisso, Della Porta

Risvolto
Ancora oggi, la rivoluzione del 1917 viene vista come il risultato dell'opera politica e organizzativa di Lenin e dei bolscevichi. In realtà, il ciclo rivoluzionario che si aprì nel febbraio-marzo 1917 fu ben più complesso ed ebbe innumerevoli protagonisti, politici e sociali. Quest'ultimo studio di Ettore Cinnella restituisce a tutti gli attori della rivoluzione il posto che a loro spetta nella storia e ci spiega come e perché il bolscevismo si sia trasformato, dopo la presa del potere, in una feroce tirannide militaresca, suscitando la resistenza delle masse popolari e la protesta dei partiti rimasti fedeli agl'ideali del socialismo democratico.




Diario di un guardiano del Gulag
Ivan Cistjakov: Diario di un sorvegliante del Gulag, Bruno Mondadori. Corredato da un saggio di Marcello Flores e dalla postfazione di Irina Scerbakova

Risvolto
Nell'estate del 1934 un uomo poco oltre i trent'anni viene arruolato nelle truppe destinate a presidiare il BAMlag, un lager in Siberia dove era compito dei detenuti costruire un tratto della ferrovia Bajkal-Amur. Nei due anni passati al Gulag come comandante di un plotone di sorveglianza, Ivan Cistjakov tiene un diario che, scampato alla distruzione e pubblicato oggi per la prima volta, è un documento storico di eccezionale rilevanza, anche perché unico nel proporre un punto di vista diverso da quello delle vittime. Tipico rappresentante della zona grigia, Cistjakov è un testimone umanissimo e ambiguo, stretto tra insofferenza e paura, pietà e autocommiserazione. Non è un eroe, ma prova simpatia per le miserie dei prigionieri, vede le perversioni del sistema e l'inutilità di molte sofferenze, si irrita per gli ordini insensati. Medita il suicidio, ma desiste; sogna di tornare alla vita modesta di un leale cittadino sovietico, ma non si ribella; subisce collera, tristezza e vergogna protetto solo dalle pagine di questo diario, che diventa il suo sfogo e il suo segreto. E che costituisce oggi l'unica memoria diretta del Gulag capace di restituire la voce di un responsabile (se pur marginale) del suo funzionamento. Con un saggio di Marcello Flores. Postfazione di Irina Scerbakova. 



Potenza e miseria del regime sovietico
di Antonio Carioti Corriere La Lettura 28.10.12

La vita privata degli oggetti sovietici

In un libro la storia di 25 oggetti simbolo del  mondo sovietico, ma un po' anche il nostro passato recente.
Gianluca Nicoletti La Stampa 27/10/2012

Il Gulag visto «al di qua» del filo spinato - Lun, 26/11/2012

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