venerdì 25 gennaio 2013
Alexandre Dumas a Napoli
Alexandre Dumas: La camorra e altre storie di briganti, Donzelli
Risvolto
Nel 1860, dopo aver raggiunto l'amico Giuseppe Garibaldi a Palermo, e
aver seguito e accompagnato l'impresa dei Mille fino a Napoli, Dumas si
ferma per ben tre anni nella città partenopea. Da lì, nella sua
infaticabile attività di cronista e narratore, scriverà migliaia di
pagine, da destinare sotto forma di corrispondenze alle riviste
parigine, o di racconti agli editori di mezza Europa. In esse, la
passione per la narrazione si sposa con il sostegno militante a favore
delle forze che, finalmente, stanno sconfiggendo i Borboni nel Sud. E
sono i Borboni, in prima persona, attraverso le loro decennali pratiche
di malgoverno, i principali sostenitori, quasi si potrebbe dire i capi
occulti, dei grandi fenomeni criminali che attraversano la capitale del
vecchio regno meridionale e tante parti delle sue campagne. Ma anche la
Chiesa ha un ruolo non marginale nel diffondersi e radicarsi del
brigantaggio, favorito e incoraggiato dal livello di corruzione toccato
da alcuni esponenti del clero. In questo volume sono raccolti gli
scritti che Dumas dedicò alla camorra napoletana e al brigantaggio
meridionale: sono pagine in cui l'abile penna dello scrittore francese
si esercita su una materia che ha tutte le caratteristiche per esaltare
il suo estro narrativo. I ritratti dei più celebri e temuti briganti
sono all'altezza dei più noti personaggi dei suoi romanzi; al tempo
stesso, un robusto spessore di "verità", sorretto da un solido utilizzo
di fonti di prima mano...
David Bidussa Domenicale 20 gennaio 2013
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento