giovedì 17 gennaio 2013
La logica di Vasil'ev curata da Venanzio Raspa
Nikolaj Aleksandrovicv Vasil'ev: Logica immaginaria, a cura di Venanzio
Raspa e Gabriella Di Raimo, Carocci, Roma, pagg. 308, € 29,00
Risvolto
Medico di formazione, dopo alcuni tentativi
come poeta, storico e critico letterario, Nikolaj Aleksandrovic Vasil'ev
(1880-1940) decide di dedicarsi alla filosofia, in particolare alla
logica. Attraverso un'attenta riflessione sui quantificatori e sulla
modalità dei giudizi, egli giunge a proporre una "logica del concetto",
in cui non vale il principio del terzo escluso. Di qui, grazie anche
alle suggestioni che gli venivano dalla lettura di Lobacevskij, procede a
elaborare una "logica immaginaria", in cui non vale nemmeno il
principio di contraddizione - una logica per oggetti incompleti e
contraddittori. Ponendo in evidenza le basi ontologiche della logica e
introducendo in questa l'uso della finzione, Vasil'ev si fa sostenitore
di un pluralismo logico, secondo cui la logica formale contiene elementi
che riflettono la nostra comprensione del mondo e dei tipi di oggetti
che trattiamo; pertanto, per mondi diversi dal nostro, per "mondi
immaginari", valgono altre logiche. Le sue teorie, considerate di volta
in volta anticipatrici delle logiche polivalenti o delle
paraconsistenti, delle logiche intensionali o delle teorie dei mondi
impossibili, hanno trovato riscontro nella logica contemporanea e
ispirato, in alcuni casi, anche nuovi indirizzi di ricerca. Il volume,
corredato da tre saggi introduttivi e da una ricca bibliografia.
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